Il
processo di aziendalizzazione della scuola è stato notevolmente
accelerato e riproposto dalla riforma “Buona Scuola” del 2015, la quale
comprende in sé anche la famigerata “Alternanza Scuola/Lavoro”.
Il concetto di azienda presuppone il concetto di merce, ma qual è il
prodotto, il bene oggetto di acquisto che l’azienda[scuola] si propone
di vendere? L’istruzione.
Ma aziendalizzare la scuola significa
creare strutture che abbiano come obiettivo primario la “produzione” di
reale sapere critico, la “distribuzione” di libera conoscenza, la
crescita culturale, sociale e psicologica degli allievi/e, oppure la
realizzazione del massimo profitto economico, in un regime di
concorrenza spietata?
Probabilmente creare questo tipo di strutture può trasformare in merce l’istruzione.
Ricondurre la scuola in un’ottica aziendale non permette cultura né
libera ricerca; in questo modo non si approfondiscono le materie né
tantomeno si fonda una ampia e creativa “visione del mondo”, ma si
propinano “moduli didattici” che diano un’infarinatura di conoscenze al
servizio delle aziende esterne.
E’ possibile che in un simile
ambiente si lavori collegialmente o si collabori solidalmente e
fraternamente? Oppure ciò porterebbe alla competizione sia tra
lavoratori/trici sia tra studenti, al “nascondersi” reciprocamente le
conoscenze, al gareggiare contro gli altri “concorrenti” per emergere e
scalare posti in “azienda”?
In questo contesto si cala il
progetto dell’alternanza scuola/lavoro, ancor più mirato a rafforzare
questo processo di adeguazione alla scalata sociale, alla precarietà,
alla competizione insana, alla mercificazione dell’istruzione non solo
in quanto tale, ma anche delle sue risorse, dei suoi “clienti” ,
“dipendenti”, “collaboratori”.
Per conoscere e confrontarci su
questo tema e per dare voce a chi vive la riforma in prima persona
(studenti e lavoratori del settore) vi invitiamo a partecipare
all’incontro, in cui tutti potranno offrire riflessioni, esporre
esperienze in questi ambiti e/o porre domande al relatore.
Introdurrà la discussione Mauro De Agostini (docente CUB Scuola), vi
sarà una proiezione di un breve video inchiesta a studenti
sull'Alternanza Scuola-Lavoro nelle scuole di Pordenone. Seguirà
Assemblea aperta.
Vi aspettiamo nella saletta del Caffè Municipio!
„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
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mercoledì 15 febbraio 2017
mercoledì 8 febbraio 2017
I GIORNI DEI RICORDI - Pordenone
La
Casa del Popolo si è offerta di ospitare la nostra conferenza del 10
febbraio sulla complessità del confine orientale “i giorni dei ricordi”.
Non avevamo dubbi che la disponibilità di un luogo storico, simbolo
ieri della resistenza al nazifascismo e oggi della pluralità di un posto
vivo, radicato nel quartiere di Torre senza mai rinunciare ai valori
antirazzisti e antifascisti, potesse venire meno.
Ma avevamo un vezzo, una caparbia determinazione a riconoscere nel centro di una città l’accoglienza di quei luoghi che si vantano d’essere centri di cultura, dell’eccellenza della cultura (una città candidata addirittura a "capitale della cultura!). C'eravamo quasi riusciti.
Volevamo avere voce, o meglio, volevamo "dare voce" a vagiti di verità contro una becera propaganda che non conosce rispetto della storia, della ricerca, delle differenze.
Abbiamo trovato conferme di un sindaco e dei suoi sgherri (come altro chiamarli?) piazzati nelle varie poltrone che contano, che nonostante la spolverata liberaleggiante in campagna elettorale ha immediatamente mostrato cosa ci sia sotto: la solita prepotente arroganza del potere, di cui i fascisti han sempre fatto vanto.
E scopriamo che nelle commemorazioni ufficiali tra relatori e relatrici compare un "figlia di esule istriano"...anche tra i nostri relatori c'è un "figlio di esule istriano", evidentemente ci sono figli di serie A e altri di serie B, alcuni possono parlare e altri devono tacere. Se si aggiunge che questa "figlia" è pure una ex collega di partito del sindaco l'imbarazzo e la vergogna per quanto stiamo assistendo raggiunge limiti insperati.
Lo squallido dietrofront del Teatro Verdi ha però fatto emergere le crepe di questa corazzata di mammut parcheggiati in una cristalleria, abbiamo raccolto solidarietà, sostegno persino da parti che non ci aspettavamo. Ci sembra già molto.
La conferenza ci sarà, dunque, il 10 febbraio alle ore 20.45 alla Casa del Popolo, vedremo come risponderà la città.
Se il governo cittadino ha gettato la maschera sulle proprie attitudini autoritarie, pezzi di società, luoghi storici come la Casa del popolo hanno, di fatto, dato una lezione a questi signori: la libertà di parola e di pensiero trovano sempre qualcuno disposto ad accoglierli.
Non ci siamo fermati né ci fermeremo.
Noi ricordiamo tutto!
PnRebel
Ma avevamo un vezzo, una caparbia determinazione a riconoscere nel centro di una città l’accoglienza di quei luoghi che si vantano d’essere centri di cultura, dell’eccellenza della cultura (una città candidata addirittura a "capitale della cultura!). C'eravamo quasi riusciti.
Volevamo avere voce, o meglio, volevamo "dare voce" a vagiti di verità contro una becera propaganda che non conosce rispetto della storia, della ricerca, delle differenze.
Abbiamo trovato conferme di un sindaco e dei suoi sgherri (come altro chiamarli?) piazzati nelle varie poltrone che contano, che nonostante la spolverata liberaleggiante in campagna elettorale ha immediatamente mostrato cosa ci sia sotto: la solita prepotente arroganza del potere, di cui i fascisti han sempre fatto vanto.
E scopriamo che nelle commemorazioni ufficiali tra relatori e relatrici compare un "figlia di esule istriano"...anche tra i nostri relatori c'è un "figlio di esule istriano", evidentemente ci sono figli di serie A e altri di serie B, alcuni possono parlare e altri devono tacere. Se si aggiunge che questa "figlia" è pure una ex collega di partito del sindaco l'imbarazzo e la vergogna per quanto stiamo assistendo raggiunge limiti insperati.
Lo squallido dietrofront del Teatro Verdi ha però fatto emergere le crepe di questa corazzata di mammut parcheggiati in una cristalleria, abbiamo raccolto solidarietà, sostegno persino da parti che non ci aspettavamo. Ci sembra già molto.
La conferenza ci sarà, dunque, il 10 febbraio alle ore 20.45 alla Casa del Popolo, vedremo come risponderà la città.
Se il governo cittadino ha gettato la maschera sulle proprie attitudini autoritarie, pezzi di società, luoghi storici come la Casa del popolo hanno, di fatto, dato una lezione a questi signori: la libertà di parola e di pensiero trovano sempre qualcuno disposto ad accoglierli.
Non ci siamo fermati né ci fermeremo.
Noi ricordiamo tutto!
PnRebel
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lunedì 7 settembre 2015
PNREBEL FEST: Continuiamo ad immaginare, creare, agire per riprenderci il futuro
PNREBEL FEST: Continuiamo ad immaginare, creare, agire per riprenderci il futuro
Si è conclusa la 2° edizione del Pnrebel Fest che quest’anno, presso il campo sportivo di Vallenoncello, ha ospitato anche la 6° edizione del Torneo Antirazzista di calcio a 7 grazie alla sinergia con l’Ass.ne Dai un Calcio al Razzismo che per 5 annni (dal 2006 al 2010) ha dato vita alle edizioni precedenti presso la polisportiva di Villanova.
Cosa è successo durante questa lunga giornata, cominciata dalla mattina presto di sabato 5 settembre e terminata il mattino del giorno dopo? Alcuni numeri possono dare l’idea: il torneo è stato giocato da 6 squadre, sono stati coinvolti più di 40 profughi del pordenonese, molti hanno giocato, altri hanno supportato le squadre; ad ora di pranzo sono stati sfornati 120 pasti per tutti e dopo il pranzo sociale si sono svolte le fasi conclusive del torneo, terminato alle 16.00; le premiazioni sono state puntuali alle 17:00 con il primo posto conquistato dall’Africa United, coppa Far-Play (la più importante) aggiudicata dalla Futura e poi ancora la Coppa Chiosco alla Stella Rossa di Portogruaro.
L’assemblea del PnRebel ha discusso poi per oltre due ore, facendo il punto della situazione a distanza di un anno dalla nascita di questo progetto: quasi una cinquantina di persone si sono confrontate discutendo di precarietà lavorativa, abitativa, di spazi sociali, della situazione nelle scuole pordenonesi, di comunicazione, autogestione e delle derive xenofobe in città. Molto l’interesse per il lavoro svolto dal Collettivo Riff Raff, nato proprio come spunto di lavoro dai punti del manifesto d’intenti dell’anno scorso.
Un fornito chiosco ha poi accompagnato le oltre 200 persone che hanno partecipato in serata ai concerti degli Atom Tanks, i Wooddrops e i Boyzslega: una serata trascinante fatta di balli ma anche di testi che han saputo raccontarci di cosa succede attorno a noi.
Un workshop di graffiti il pomeriggio e una demo di breakdance la sera hanno poi scandito il programma del PnRebel Fest che si è svolto fino alla fine, nonostante la pioggia a intermittenza e la concomitanza di molte iniziative in città e provincia.
Un bilancio quindi più che positivo e che ci sprona a impegnarci ancora di più verso la realizzazione di un progetto di riappropriazione della città su basi solidali e autogestionarie.
Alla crescente paura e all’odio propagandato dalle destre e dai media, in particolare con lo spauracchio dei profughi in città abbiamo risposto con il loro coinvolgimento e la solidarietà; all’abitudine e al consolidato esercizio di deleghe e finanziamenti abbiamo risposto con l’autorganizzazione, l’autofinanziamento e l’autogestione e infine alla politica degli apparati (istituzioni, partiti e amici degli amici) abbiamo preferito un progetto/percorso fatto di confronto, scambio e pratiche alternative in una città che non conosce spazi oltre il profitto, il tornaconto elettorale e le spartizioni di fette di potere.
Un altro anno si apre, siamo solo all’inizio, molto c’è da fare e alla fine di questo festival rilanciamo: niente per noi, tutto per tutti!
PnRebel
lunedì 30 marzo 2015
PORDENONE: Fuori Casapound dalle scuole!
BASTA CAZZARI! FUORI CASAPOUND DALLE SCUOLE!
Venerdì 27 si è tenuto un corteo di studenti contro il caro autobus.
Di per sé, questa sembrerebbe una notizia positiva.
Da troppi anni a Pordenone sul versante studentesco c'è il deserto; mentre i diritti degli studenti vengono asfaltati da qualsiasi governo e partito in Parlamento, tra controriforme dell'istruzione come la riforma Gelmini e la “Buona Scuola” renziana, la risposta degli studenti è sempre stata fiacca e apatica.
Ogni giorno i presidi, futuri padroni assoluti delle scuole, ci ricordano esclusivamente i nostri doveri e se ne infischiano dei nostri diritti: si vietano le assemblee o le stesse vengono ridotte a farse una tantum, si limita la circolazione all'interno delle scuole di materiale di controinformazione e vengono tagliati sportelli e corsi di recupero. Questo anche grazie a rappresentanti d'istituto sempre pronti a chinare la testa di fronte ai presidi, venendo quindi meno al loro ruolo studentesco.
Ben venga quindi la manifestazione di venerdì? ASSOLUTAMENTE NO!
Hanno fatto di tutto per nascondersi e mentirci, passando a raccogliere le firme per le classi negando la loro identità, spacciandosi per “apolitici e apartitici” durante i volantinaggi, godendo della complicità dei rappresentanti di istituto, come quelli del Leopardi-Majorana, che li hanno aiutati a dissimulare chi sono.
Gli organizzatori di questo corteo sono i fascisti del terzo millennio di Blocco Studentesco, giovanile di CasaPound Italia, partito di picchiatori, razzisti e omofobi.
Questo gruppo politico, presente da poco tempo a Pordenone ma attivo in molte regioni italiane a diffondere odio e intolleranza, che ha avuto il merito di organizzare negli ultimi mesi, da quando hanno addirittura una sede in città, un'unica iniziativa a nome Blocco Studentesco, ovvero un italico torneo di beer pong pomeridiano, sta cercando di prendere in giro gli studenti spacciandosi per un gruppo di ribelli e rivoluzionari.
Di rivoluzionario, però, non hanno nulla e anche la difesa dei diritti degli studenti sembra interessarli poco, visto che a parole si lamentano dei rincari degli autobus, ma poi non hanno avuto problemi, negli ultimi anni, a rendersi complici delle politiche e a candidarsi dentro le liste elettorali, a livello locale ma anche europeo, di partiti come il PDL di Berlusconi, Fratelli d'Italia (ex Alleanza Nazionale) e Lega Nord, che negli ultimi decenni hanno promosso miliardi di euro di tagli alla scuola pubblica e hanno condotto politiche di continua precarizzazione di migliaia di giovani lavoratori, nostri coetanei.
Non vogliamo però far sembrare la questione puramente ideologica, per quanto, come giovani e studenti di Pordenone vogliamo ribadire che il fascismo, il razzismo, l'omofobia e il fatto di andare a pestare o accoltellare delle persone perché la pensano diversamente da noi o semplicemente perché hanno un abbigliamento alternativo, sono valori e azioni intollerabili che non possono trovare spazio all'interno di una qualsiasi società.
Di questo corteo vogliamo contestare sia i metodi che gli scarsi contenuti della piattaforma politica di Blocco Studentesco.
I metodi sono quelli descritti prima, ovvero il fatto che le poche firme raccolte in questi mesi, sono state recuperate mentendo su chi fossero e su cosa volessero fare con queste firme, mancando quindi completamente di rispetto e prendendo in giro gli studenti pordenonesi.
Inoltre chiamando senza alcun preavviso un corteo, si sono appropriati di una problematica che riguarda tutti gli studenti per unico obbiettivo: fare propaganda e pubblicità al loro partito sulle spalle delle difficoltà della nostra comunità studentesca.
Critichiamo, inoltre, la totale mancanza di contenuti e di prospettiva di questa manifestazione.
Urlare semplicemente che i biglietti sono cari non risolverà la situazione.
Grazie alle inchieste di pochi anni fa del CSPN e del Collettivo AUT, collettivi pordenonesi attivi durante il periodo dell'Onda e del No Gelmini, sappiamo che l'ATAP è un'azienda partecipata pubblica, i cui dirigenti sono stati scelti per nomina politica, ed ha un attivo pauroso che nel 2010 ammontava a oltre 5 milioni di euro.
Ma l'azienda di trasporti, non utilizza questo denaro per migliorare il servizio. per assumere altri lavoratori o per abbassare le tariffe, ma per pagare i lauti compensi dei dirigenti.
Ad esempio il presidente di ATAP Mauro Vagaggini, in quota PDL-Forza Italia, arrivato ormai al quattordicesimo anno di presidenza e fresco di rinnovo fino al 2016, sempre nell'anno 2010 è arrivato a guadagnare in un anno oltre 200.000€(!) tra ATAP e altre aziende sempre pubbliche.
Si potrebbe andare avanti a parlare delle ruberie di ATAP e delle storture di un sistema di gestione basato su nomine politiche in cui ci sono le mani di quasi tutti i partiti cittadini.
Ci chiediamo se Blocco Studentesco queste cose le sappia oppure le ignori.
O peggio ancora se eviti di dirle visto che all'interno del CdA di Atap c'è pure un rappresentante in quota Lega Nord, partito loro alleato anche in vista delle elezioni comunali pordenonesi del 2016.
Blocco Studentesco si è rivelato per quello che è: un gruppo di fascisti che prende in giro gli studenti pordenonesi e vuole solo farsi propaganda e pubblicità sulle nostre problematiche.
Invitiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti a NON partecipare al corteo farsa di Blocco Studentesco e partecipare insieme a noi alla costruzione di un collettivo che si occupi veramente dei diritti di tutti, degli studenti ma anche dei giovani lavoratori precari, dove il sesso, i gusti sessuali, la nazionalità o il colore della pelle e le diversità tutte non siano un discrimine ma una ricchezza e dove si possano creare dei momenti di confronto e di autoformazione sinceri e veramente controinformativi rispetto alle problematiche di Pordenone, della scuola pubblica e delle nostre vite.
PN REBEL
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venerdì 13 marzo 2015
MANIFESTO PER...IMMAGINARE E RIPRENDERCI IL FUTURO! piazzetta cavour ore 16 sabato 14 marzo pordenone
UN MANIFESTO PER…
A Pordenone le condizioni di vita generali (studio, reddito, lavoro, casa e socialità) peggiorano senza sosta, soprattutto tra le fasce giovanili.
Non vogliamo assistere a questa deriva passivamente o in modo individuale.
Vogliamo dare un contributo, collettivo e organizzato, per cambiare la realtà pordenonese a partire dai nostri bisogni ma anche dai nostri desideri.
Noi ci riconosciamo in una società plurale, solidale e libertaria. Vogliamo ristabilire rapporti e relazioni sociali che vadano oltre a quelli mercificati (bar, concertifici, centri commerciali…)dove il denaro stabilisce gerarchie e possibilità.
Vogliamo spazi e luoghi dove poterci confrontare, dove sperimentare e creare senza diseguaglianze, accogliendo le diversità come ricchezze senza competizione e diffidenza.
Vogliamo relazioni libere, orizzontali, vogliamo favorire decisioni e pratiche autogestionarie cioè frutto di scelte consapevoli, senza gerarchia, che partano da noi, senza padri e padrini e steccati ideologici.
Abbiamo scelto la solidarietà, il mutuo appoggio e l’azione diretta come pratiche.
La precarietà è diventata “esistenziale”.
Quella lavorativa che colpisce la maggioranza dei giovani ma anche gli over 50, è una realtà con cui facciamo i conti e porta ad una frustrazione generalizzata: mancanza di reddito certo, mancanza di prospettive, difficoltà di autonomia abitativa e di movimento.
Vogliamo vivere non sopravvivere.
La precarietà è un ricatto sociale dove ognuno di noi è sempre più disponibile a svendere diritti, esigenze, autonomia e passioni pur di sbarcare il lunario, poter uscire di casa, immaginare un futuro.
Immaginare un futuro: è questo quello che sempre più ci vien tolto, sembra che si viva già senza futuro, tutti condannati ad un eterno presente dove conta lo spread, il PIL, la guerra fra poveri e dove chiunque giunga da fuori viene dipinto come un attentatore al nostro presente.
Siamo partiti dalle esperienze di ognuno, quelle che ci accomunano, e abbiamo deciso di cominciare un percorso aperto, senza preconcetti, per capire come superare questo stato di frustrazione, mettere in comune intelligenze, capacità, storie personali e collettive e cambiare lo stato di cose presenti, rendendo la città e la provincia che abitiamo un territorio migliore.
I nostri obiettivo sono:
- USCIRE DALLA PRECARIETA’ IMPOSTA
- RIAPPROPRIARCI DI SPAZI E LUOGHI
- SOCIALIZZARE I SAPERI E DARE MAGGIORE FORZA A STUDENTI E A CHI LAVORA NELLA SCUOLA
- AFFRONTARE L’EMERGENZA ABITATIVA
- DARE VOCE ALLE NOSTRE IDEE E PRATICHE
…IMMAGINARE E RIPRENDERCI IL FUTURO!
SABATO 14 MARZO PIAZZETTA CAVOUR DALLE ORE 16 RAP FREESTYLE BRACK DANCE GRAFFITI COL MANIFESTO PER... E CONTRO IL JOB ACT
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venerdì 23 gennaio 2015
Giorno della Memoria: MAI PIU' FASCISMO!
Il PNREBEL torna in piazza dopo il presidio contro le derive fasciste e xenofobe in città dello scorso 10 gennaio per ricordare Olocausto e Porrajmos e per ribadire come quella storia non è finita ed oggi ci sono ancora rigurgiti sotto quel segno d'odio e Pordenone e la regione dove abitiamo non può rimanere indifferente.
- Interventi a microfono aperto + banchetto distribuzione materiale informativo
- Sound System
- Open Mic con RAP Live di Cicatrice, Invisibile e altri della scena pordenonese
[Piccola anteprima del prossimo Block Party 2.0]
Solidarietà al CSA Dordoni e a* compagni* che hanno subito l'ennesima vile azione squadrista da parte di Casapound, saremo in piazza anche per voi e per Emilio in gravissime condizioni #EmilioResisti
sabato 24 ore 16 piazzetta Cavour Pordenone
Vi aspettiamo numerosi*
Ama la musica, odia il razzismo
No Nazi in my town!
martedì 18 novembre 2014
Pordenone aperitivo precario
Venerdi 21 novembre / aperitivo precario
apertura h 19.00
spettacolo teatrale con “The Leaving Brains”
h 20.30 concerto con “la banda di piero” (folk-rock) ~ fino alle 24.00
PN REBEL
Chi siamo ???
Per sapere chi siamo leggi il MANIFESTO PER…che ha ispirato la prima assemblea aperta.
Ci ritroviamo il martedì dopo le 21.00 presso il Prefabbrikato sito in Via Pirandello, 22 a Villanova, quartiere popolare di Pordenone.
Contattaci tranite il blog, la pagina Facebook o l’email o partecipa alle serate che facciamo!
Diffondi autogestione!
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martedì 11 novembre 2014
PN ReBEL Pordenone . DAI UN CALCIO AL RAZZISMO !
La militanza antirazzista ha solide radici nel pordenonese.
Tra le tante attività, per anni è stato organizzato un torneo di calcio antirazzista che aveva come slogan "Dai un calcio al razzismo".
L'intento del torneo era quello di unire, incontrarsi e conoscersi tramite lo sport ,utilizzando il calcio per abbattere i muri del razzismo.
Per conoscere meglio la storia di questo torneo, durante il consueto aperitivo proietteremo il documentario "Dai un calcio al razzismo" di Clara Salgado.
La serata proseguirà con Dj-Set e baretto a prezzi popolari
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mercoledì 29 ottobre 2014
31 ottobre venerdìREBEL
31 ottobre
venerdìREBEL al Prefabbrikato:
apertura alle 19.00 con aperitivo
SERATA DJ
con DJ Gianluca Pitton & DJ Max
entrata libera e gratuita
AMA LA MUSICA, ODIA IL RAZZISMO!
presso il Prefabbrikato sito in Via Pirandello, 22 a Villanova, quartiere popolare di Pordenone.
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Chi siamo
Per sapere chi siamo leggi sul nostro blog il MANIFESTO PER…che ha ispirato la prima assemblea aperta. ( http://pnrebel.wordpress.com/2014/09/09/un-manifesto-per/ )
Ci ritroviamo il martedì dopo le 21.00 presso il Prefabbrikato sito in Via Pirandello, 22 a Villanova, quartiere popolare di Pordenone.
Contattaci tranite il blog, la pagina Facebook o l’email o partecipa alle serate che facciamo!
Diffondi autogestione!
venerdì 24 ottobre 2014
PN Rebels i venerdi al prefabbrikato
CALENDARIO dei venerdìRebel al Prefabbrikato
OTTOBRE
Venerdi 24 ottobre / serata hip hop
apertura h 19.00
h 19.30 open mic ~ h 20.30 concerto con Cicatrice (PN) Invisibile (VE)...
h 22.00 segue dj Delzo (PN) dj Modo (TV) ~ fino alle 24.00
Venerdi 31 ottobre serata dj
dj Gianluca Pitton & dj Max (PN)
apertura h 19.00 fino alle h 24.00
NOVEMBRE
Venedi 07 novembre / aperitivo rebel
apertura h 19.00
info-point e distribuzione ~ fino alle h 23.00
Venerdi 14 novembre / proiezione video “torneo antirazzista
pordenonese”
apertura h 19.00 ~ fino alle h 23.00
Venerdi 21 novembre / aperitivo precario
apertura h 19.00
spettacolo teatrale con “The Leaving Brains”
h 20.30 concerto con "la banda di piero" (folk-rock) ~ fino alle 24.00
Venerdi 28 novembre / anti night live
apertura h 19.00 con aperitivo
h 20.30 concerto con Warhawk (VE) Joke it (BL)
h 22.00 dj Sert Dezo Spazz ~ fino alle h 24.00
DICEMBRE
Venerdi 05 dicembre / serata reggae roots dub
apertura h 19.00 con Cultural Redemption
fino alle h 24.00
...to be continued Altro...
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