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lunedì 15 gennaio 2018

Ciao Donato ...

Oggi 13 gennaio 2018 ci ha lasciati Donato Romito, segretario nazionale di Alternativa Libertaria e militante comunista anarchico. Maestro e sindacalista  ha fortemente inciso nella vita sociale e politica della provincia di Pesaro e Urbino, unendo  nel tempo all’indefessa militanza politica una profonda attività di formatore, una raffinata sensibilità di storico di movimento e di didatta,  oltre a una intensa e instancabile attività sindacale, in CGIL prima, e nell’Unicobas poi, tali da considerarlo un punto di riferimento per tutto il movimento anarchico e per la sinistra di questo territorio.
La camera ardente sarà aperta all’ospedale di Muraglia (Pesaro) domenica 14 nel pomeriggio e lunedì 15 nel pomeriggio.
Le compagne e i compagni di Alternativa Libertaria/FdCA  invitano chi vorrà salutare Donato ad una cerimonia laica che si svolgerà sabato 20 gennaio alle ore 15 presso il Cimitero dell’Ulivo di Fano.
Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà”
Biografia politica
Donato Romito nasce a Bari nel 1954.
Fa le sue prime esperienze politiche nel movimento studentesco di fine anni ’60 e primi anni ’70 partecipando alle occupazioni di scuola ed ai collettivi dell’epoca.
Si avvicina all’anarchismo nel 1973 ed entra in contatto con il gruppo comunista anarchico barese dell’OAP (Organizzazione Anarchica Pugliese), a cavallo della fuoriuscita di questo dalla FAI (Federazione Anarchica Italiana).
Inizia a lavorare come insegnante a tempo determinato nella scuola primaria ed è attivo nel coordinamento cittadino dei precari della scuola, prima di diventare insegnante a tempo indeterminato nel 1976.
Diventa gradualmente uno dei protagonisti della costruzione dell’ORA (Organizzazione Rivoluzionaria Anarchica), prima pugliese e poi nazionale nel periodo che va dal 1976 al 1985.
Alla fine degli anni ’70 si iscrive al sindacato della CGIL-scuola.
Nei primi anni ’80 si trasferisce nelle Marche a Pesaro, dove entra in contatto con anarchici della disciolta OAM (Organizzazione Anarchica Marchigiana) con i quali fonda il Coordinamento Comunista Anarchico di Pesaro/Fano, poi Circolo Culturale Napoleone Papini di Fano a partire dal 1985.
Col Circolo Papini organizzerà per un decennio le edizioni fanesi del Meeting Anticlericale, di cui sarà addetto alle pubbliche relazioni e coordinatore dei dibattiti.
Nel 1985 rappresenta l’ORA nel processo di unificazione con l’UCAT (Unione dei Comunisti Anarchici della Toscana), che porterà nel 1986 alla nascita della Federazione dei Comunisti Anarchici (FdCA).
Nello stesso anno entra a far parte della segreteria nazionale della FdCA, a cui sarà rieletto nel 3° congresso (1992), nel 4° (1994), nel 5° (1997) , nel 7° congresso del 2006 e nel 9° congresso nel 2014.
Sempre nel 1986 entra a far parte del direttivo provinciale della CGIL -scuola di Pesaro, da cui uscirà nel 1993.
E’ uno dei promotori della nascita dell’ALLP (Associazione Lavoratrici Lavoratori Pesaresi) nel 1994.
Nel 1995, insieme a giovani anarchici del Circolo Papini, fonda la sezione FdCA di Pesaro/Fano che apre una sede nel 1996 nel centro storico della città.
Negli anni ’80 e ’90 svolge a Pesaro un’intensa attività sociale, divenendo membro del MCE (Movimento di Cooperazione Educativa), membro del direttivo provinciale dell’Istituto Storico della Resistenza; viene più volte eletto nel Consiglio d’Istituto della sua scuola e nel Consiglio Scolastico Distrettuale nelle liste della CGIL.
A Pesaro, con la FdCA promuove la costruzione della Rete per l’Autogestione che raduna organismi politici e sociali di base della provincia pesarese, il cui organo di stampa sarà il bollettino “Contaminazione”.
Svolge attività di formatore per la didattica della storia (prima per l’MCE poi per CLIO ’92), partecipa come relatore a diverse iniziative del movimento anarchico.
Alla fine degli anni ’90 entra nel sindacalismo di base ed a Pesaro apre –insieme ad altri insegnanti- la sede della federazione provinciale dell’Unicobas, nelle cui liste verrà eletto più volte rappresentante sindacale nella sua scuola. Con l’Unicobas promuove nelle Marche numerose occasioni di coordinamento del sindacalismo di base regionale.
Nel 2001 pubblica per i “Quaderni di Alternativa Libertaria” il saggio “La Quinta Guerra Mondiale” http://www.fdca.it/antimilitarismo/quintaguerramond.htm, a cui seguirà nel 2003 “The Italian base unions”, saggio per il mensile “North American Anarchist” sul sindacalismo di base in Italia http://www.fdca.it/sindacale/cobas.htm.
Dal 2008 al 2011 assume la carica di presidente di Pesaro Nuovomondo, associazione di cittadini italiani e immigrati che stampa il giornale omonimo.
Nel 2010 diviene responsabile, per conto della FdCA, del Centro di Documentazione “Franco Salomone” aperto a Fano, per il quale cura la pubblicazione tra il 2011 ed il 2013 di libri sulla vita di Franco Salomone, sulla sinistra libertaria a Bari negli anni ’70 e sui Gruppi Anarchici di Azione Proletaria-GAAP. Ultima sua attività la traduzione del saggio di Malcom Archibald sulla figura dell’atamansha (comandante militare) Marusya Nikiforova nel periodo della Rivoluzione Russa, oltre che curatore di Anarkismo.net  per l’Italia e e dell’Ufficio Studi di Alternativa Libertaria.
Nel 2012 partecipa all’incontro anarchico internazionale di St.Imier nel suo 140° anniversario, in cui rappresenta la FdCA nella terza conferenza europea e nella prima conferenza intercontinentale della rete Anarkismo.

martedì 21 luglio 2015

Italia: la lotta contro la riforma della scuola

by Donato Romito - Alternativa Libertaria/FdCA ---------------------------------------------------------------------------------- Difesa sindacale e Contratto Nazionale Quella dei lavoratori della scuola è una dimostrazione di unità, di coesione e di combattività della categoria che si sta auto-organizzando in ogni scuola per cercare di fermare il progetto autocratico in corso. -------------------------------------------------------------------------------- Nelle scuole di tutta Italia si è svolto il blocco degli scrutini con percentuali altissime di adesione. Si è trattato di una dimostrazione di irriducibilità conseguente allo sciopero unitario del 5 maggio scorso. I lavoratori e le lavoratrici della scuola e le loro organizzazioni sindacali stanno cercando di manifestare il loro dissenso rispetto ad una riforma della scuola che, passata alla Camera, attende ora l'approvazione del Senato. Ma la posta in gioco non è solo il ritiro degli articoli più contestati, quali quelli dei diritti alla titolarità della sede o dei poteri del superdirigente scolastico. Il ddl 1934, approdato al Senato il 22 maggio scorso, è portatore di un'insidia che potrebbe travolgere qualunque capacità contrattuale nel comparto scuola, con conseguente distruzione del CCNL, come già accaduto nel settore privato col Jobs Act e legislazioni precedenti. L'art.22 del ddl-scuola, ora all'esame della settima commissione del Senato, una volta approvato, affiderebbe al governo il potere di regolare tutto il rapporto di lavoro dei docenti e del personale ATA tramite l'emanazione di semplici decreti legislativi. I quali riguarderanno non solo la parte normativa (orario di lavoro, permessi, assenze...) ma anche il sistema delle retribuzioni. In questo modo ci sarebbe la cancellazione della contrattazione collettiva ed il governo avrebbe il potere di imporre unilateralmente - per legge - condizioni peggiorative del rapporto di lavoro, senza nessun intralcio. Giunge così a maturazione un processo iniziato nel 2009 con la legge 15 (nota come legge Brunetta), la quale aveva tolto alla contrattazione collettiva nel Pubblico Impiego la possibilità di derogare le norme di legge. Il famigerato dlgs 150/2009 aveva poi previsto che nei CCNL si sostituissero alle clausole difformi le norme di legge con cui erano prima in contrasto. Tuttavia erano rimasti margini di contrattazione collettiva sulle retribuzioni e sull'orario di lavoro. Oggi, invece, il governo Renzi intende avocare a sè il potere di rivedere tutta la normativa che regola il rapporto di lavoro sul PI, scuola compresa. E', infatti, il caso di rilevare che - sempre al Senato - è al vaglio dei senatori un altro progetto di legge che porta il numero 3098, col quale si intende smantellare il dlgs 165/2001, noto anche come Testo Unico del Pubblico Impiego, il quale prevedeva con un'azione di delegificazione che le parti delle leggi o regolamenti o statuti derogati dai contratti collettivi non fossero più applicabili e sul quale era già intervenuta la Legge Brunetta. E su cui interviene anche questo progetto di legge prevedendo deleghe al governo per riscrivere il Testo Unico. Il combinato del progetto di legge 3098 con il ddl 1934 sulla scuola proiettano nell'immediato futuro un nuovo scenario caratterizzato dalla rilegificazione del rapporto di lavoro con conseguente cancellazione delle attuali tutele contrattuali. Nei prossimi anni, gli orari di lavoro, l'organizzazione del lavoro e le retribuzioni sarebbero dunque stabiliti unilateralmente per legge e quindi sottratti alla contrattazione ed alla titolarità su di questa da parte dei lavoratori della scuola e del Pubblico Impiego. Quella dei lavoratori della scuola è dunque una dimostrazione di unità, di coesione e di combattività della categoria che si sta auto-organizzando in ogni scuola per cercare di fermare il progetto autocratico in corso.

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)