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mercoledì 5 aprile 2017

LAGER Minniti

Il decreto numero 13 del 17 febbraio 2017 – recante “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale” prevede l’apertura dei Cie (ex Cpt), rinominati in Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio), in tutte le regioni.
CIE, i lager italiani del XXI secolo
Istituiti con l’articolo 12 della legge n.40/1998 e divenuti Cie con il decreto legge n.92/2008 (“Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica”), i Centri sono stati da sempre sotto osservazione, contestazione e vigilanza militante per violenze e abusi, fino a essere considerati dei veri e propri lager come il “Regina Pacis” di Lecce, luoghi dove si violano sistematicamente i diritti umani, dove si alimenta il racket degli appalti.
Dopo l’inizio della guerra in Libia (decreto Maroni del 2011), c’era stato un superamento dei Cie con la costituzione dei Cas, e successivamente degli hotspot (centri di identificazione in cui la polizia italiana sarà coadiuvata da funzionari delle agenzie europee Europol, Eurojust, Frontex ed Easo). Strutture contro cui si sono levate denunce per violazioni dei diritti umani, violenze e abusi. A Bologna è prevista la riapertura del Centro di Via Mattei, un luogo da orrori quotidiani, dove le persone vittime della Legge Bossi-Fini venivano private della libertà e della dignità, punite anche con violenze e abusi polizieschi per un reato che non hanno commesso.
La condizione di reclusione senza colpa degli immigrati subisce, nel decreto Minniti, un’ulteriore peggioramento impedendo ai richiedenti asilo di ricorrere in appello – ma solo direttamente in Cassazione – e saranno istituite sezioni specializzate nei tribunali. Una scelta indubbiamente discriminatoria sul piano delle garanzie.
Comportati bene se no ti butto fuori dalla città
Ma, insieme al decreto numero 13 del 17 febbraio 2017 è in discussione in Parlamento anche un secondo decreto, il numero 14 del 20 febbraio 2017, su “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. Esso stabilisce, tra le altre norme, che possano essere allontanate per la “tutela ed il decoro di particolari luoghi” persone la cui “colpa” potrebbe essere il non avere una fissa dimora, introducendo una sorta di mini-Daspo urbano, rinforzando i poteri dei sindaci in tema di ordine pubblico. Un provvedimento, che prima ancora di essere convertito in legge, viene già applicato in termini repressivi come nel caso dei fogli di via comminati a decine di manifestanti di Eurostop dopo la manifestazione del 25 marzo, oppure quasi anticipato dal sindaco di Roma, che ha annunciato un nuovo regolamento comunale con divieti e multe per chi rovista nei cassonetti.
La fusione tra i due decreti crea un mix che andrà a colpire poveri e persone ai margini della società, operando una vera e propria criminalizzazione degli ultimi e di chi ne difende i diritti.
E’ necessaria la mobilitazione delle tante associazioni che operano in questo campo, delle organizzazioni sindacali e di tutta l’opposizione sociale e politica a leggi discriminatorie e repressive come queste per arginare una pericolosa sottrazione di diritti insieme ad una repressione per via amministrativa finalizzata alla distruzione delle libertà e delle garanzie ancora vigenti.
Alternativa Libertaria/fdca
6 aprile 2017

lunedì 14 ottobre 2013

19 ottobre 2013 tutti a Roma !

In vista del prossimo ottobre, e la settimana dal 12 al 19 dove convergeranno le lotte e iniziative (il 12 ottobre la giornata di lotta per difendere i territori dalle devastazioni ambientali, il 15 la mobilitazione internazionale “è tempo di sciopero sociale”, il 18 lo sciopero generale del sindacalismo conflittuale e il 19 la manifestazione a Roma), Radio Onda d’ Urto vi propone una serie di analisi e commenti delle realtà che promuovono e parteciperanno attivamente alla mobilitazione. Partendo dall’assemblea generale di Roma dello scorso 28 settembre vogliamo confrontarci, anche attraverso le quotidiane notizie e dati che confermano quanto sia più che mai necessario ribellarsi allo stato di cose presenti, nei contenuti di quella che sarà la giornata di lotta nazionale contro crisi e austerity, per il blocco immediato degli sfratti e la ricomposizione delle lotte. Ascolta il confronto tra Paolo Di Vetta, dei Blocchi precari metropolitani di Roma, e Michele, del centro sociale Magazzino47 di Brescia Il confronto tra Luca Fagiano, del coordinamento cittadino di lotta per la casa di Roma, e Gianluca, del centro sociale Askatasuna di Torino. Mercoledi 9 ottobre a Roma conferenza stampa di presentazione. Paolo di Vetta, blocchi precari metropolitani e del movimento di lotta per la casa. Ascolta Nello stesso giorno azione di protesta a Bologna nei confronti di ferrovie dello stato. Occupati gli uffici delle Fs nel capoluogo emiliano da parte di un gruppo di compagni e compagne per protestare contro l’atteggiamento di Trenitalia che ha negato la possibilità di raggiungere Roma con un treno speciale,pretendendo che si utilizzino i treni di linea pagando prezzi esorbitanti. Da Bologna Fulvio di Infoaut Bologna. Ascolta Giovedì 10 ottobre invece abbiamo realizzato un confronto tra Piero Bernocchi, della Confederazione Cobas, e Simone Oggionni, dei Giovani Comunisti. Ascolta o scarica il contributo Un altro confronto che vi proponiamo è particolare rispetto agli altri proposti: si tratta infatti di un dibattito tra Filippo Miraglia, dell’ARCI che aderisce alla manifestazione del 12 Ottobre “Costituzione la via maestra”, e Luca Fagiano di Abitare nella crisi, rete di realtà che lottano per il diritto alla casa che ha lanciato la data dell’assedio del 19 Ottobre. Ascolta. TUTTO SU RADIO ONDA D'URTO http://www.radiondadurto.org/2013/10/05/verso-la-sollevazione-del-19-ottobre-analisi-e-commenti/

lunedì 27 maggio 2013

NO CIE - manifestazione a Gradisca , Pordenone si mobilita , 1° giugno 2013

A pochi chilometri da noi a Gradisca d’Isonzo dal 2006 esiste un CIE (centro di identificazione ed espulsione). In questa prigione sono reclusi in condizioni durissime decine di cittadini non dell’unione europea per il solo motivo di non possedere (o non possedere più) un permesso di soggiorno valido. Divieto di leggere, di comunicare con l’esterno, psicofarmaci, privazioni e soprusi di ogni tipo sono pane quotidiano e provocano tra l’altro continui episodi di autolesionismo.

Riteniamo importante far conoscere l’esistenza di questi luoghi e le logiche che li governano, promuovendo iniziative di informazione e denuncia.
Il "Coordinamento Regionale contro il CIE" organizza per sabato 1° giugno 2013 a Gradisca d'Isonzo (GO) dalle ore 17.00 alle 21.00 un Presidio/Manifestazione contro i CIE
DA PORDENONE FAREMO UNA CORRIERA CON PARTENZA ORE 15.00 (luogo da definire) e ripartenza da Gradisca ore 20.00 (arrivo a PN ore 21.30 circa)
IL COSTO E' di 5 € a testa
che può arrivare a 3 € se riempiamo ulteriormente la corriera, per cui DIFFONDETE!!

PER PRENOTARSI:

antironde@gmail.com o tel. 333.4866588 (Stefano)

La solidarietà è un'arma, l'antirazzismo e l'antifascismo valori imprescindibili!

CHIUDIAMO TUTTI I LAGER CIE, NOSTRA PATRIA E' IL MONDO INTERO!


Coordinamento Antifascista Pordenonese - Ass.ne Immigrati Pordenone

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)