ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

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campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

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mercoledì 7 febbraio 2018

5000 a Genova

















Oltre 5ooo persone hanno partecipato, sabato scorso, alla manifestazione convocata dall'assemblea antifascista cittadina in seguito al recente accoltellamento di un compagno da parte di soggetti di Casa Pound. 
 
La mancata adesione di Pd, Anpi e Cgil (molti iscritti e militanti erano comunque presenti) non ha quindi influito sulla partecipazione, che resta il dato più rimarchevole della giornata. Il corteo, partito da piazza De Ferrari, ha toccato le vie dove, negli ultimi tempi, i neofascisti genovesi hanno aperto le loro sedi, ma solo nei pressi della simbolica piazza Alimonda si sono verificati alcuni incidenti non rilevanti (lancio di oggetti) per la vicinanza con la sede di Casa Pound, ultrablindata. 
 
Una esigua parte di manifestanti ha poi danneggiato vetrine di banche e di esercizi commerciali, mentre il grosso del corteo proseguiva verso la destinazione finale. Un fatto molto spiacevole si è verificato all'altezza di piazza della Vittoria dove un ragazzo, presentatosi in corteo indossando una giacca mimetica ed una bandiera italiana, scambiato per un provocatore, è stato aggredito da alcune persone ed è stato trasportato in pronto soccorso, solo dopo si è saputo essere un disabile psichico. 
Il servizio d'ordine allestito e organizzato dall’assemblea ha cercato comunque di gestire la situazione riuscendo ad isolare in coda quelle individualità ritenute più ‘estreme’. 
 
Rimane comunque la forte risposta di una collettività che, anche in assenza di istituzioni formali, autorganizzata ha risposto positivamente, in maniera compatta e sostanzialmente pacifica. 
 
I fatti di Macerata ci danno ragione sulla necessità di un grande spiegamento di forze antifasciste a contrastare una fase storica pericolosa che ha fatto riemergere sentimenti alquanto discutibili tesi ad esaltare l’italianità ad ogni costo e contro chiunque cerchi di abbattere muri anziché erigerli. 
 
Nella giornata del 5 febbraio, sono apparsi degli individui su una scalinata nota di Roma, con uno striscione esaltante la figura di Luca Traini, colui che travestitosi da giustiziere ha seminato il panico nelle vie di Macerata sparando all’impazzata in direzione di persone di colore, sicuramente senza distinguerne nemmeno la nazionalità ma volendo colpire il colore della pelle che per lui, nella sua ignoranza che è purtroppo di tanti, rappresenta la criminalità. 
 
Molta gente sembra ignorare la realtà, ovvero che la criminalità non ha affatto colore e nazionalità ma si sviluppa laddove manca l’informazione e cresce una rabbia fomentata da dei media totalmente asserviti ad un certo potere. 
 
Riteniamo evidente, a monte, un disegno pericoloso che se non cancellato immediatamente porterà a conseguenze ancora più gravi. 
 
Gravissima è già, da parte di molti, il sentirsi legittimati nel mettere in campo azioni xenofobe che incitano all’odio e alla violenza. 
E’ fondamentale più che mai muovere quelle genti, spesso silenziose rispetto al frastuono creato da tal popolino, che fino ad oggi erano sicuri di uno stato di cose che MAI avrebbe risvegliato certe ideologie. 
 
Sabato 10 febbraio si terranno in tutta italia vari presidi e manifestazioni contro il vile gesto di Luca Traini e contro l’emergere di una certa ideologia, Genova che ha già risposto mettendo in campo una grandiosa onda umana il 3 febbraio scorso, ha dimostrato la presenza e la volontà necessarie a sopprimere da subito quelle voci che vorrebbero alzarsi sulle altre, Genova grida no pasaran!

martedì 25 aprile 2017

25 aprile 2017: per sempre in lotta - per sempre in resistenza


25 aprile 2017: per sempre in lotta - per sempre in resistenza
Alternativa Libertaria/fdca aderisce, promuove e partecipa alle manifestazioni nelle città in cui è presente
Antifascisti, perché nel ricordo di coloro che morirono sui monti per combattere il regime nazi-fascista, continuiamo la loro lotta oggi.
Antifascisti perché il fascismo si nasconde dietro il capitalismo più sfrenato, nelle barbarie dei morti sul lavoro, nella repressione sistematica di chi lotta per maggiori diritti e per la libertà, nell'omologazione di massa attraverso il consumo estremo e folle che rende ciechi di fronte ai bisogni e svuota le coscienze.
Il fascismo sono le politiche sulla sicurezza, basate su paure false indotte dai mass-media servi del potere e sulla crisi economica reale, che hanno trovato negli immigrati il capro espiatorio di tutti i mali della società.
Il fascismo oggi ha il viso di un imprenditore senza scrupoli, di giovani esaltati che vorrebbero riaprire i campi di sterminio per immigrati, di una telecamera in piazza che controlla ogni passo sospetto, di una discarica abusiva dietro un asilo nido.
Il fascismo è un governo totalitario schiavo del capitale e della chiesa che considera i morti tutti uguali tra fascisti e anti-fascisti, che fa della storia della gente carta straccia.
Il fascismo è l'incubo nascosto nei movimenti populisti, sovranisti e protezionisti che vorrebbero impadronirsi dell'Europa.

Il fascismo si combatte nelle piazze, con l'azione diretta, con la conquista maggiore di nuove libertà, con l'autogestione e con l'organizzazione dal basso.
Il fascismo non si sconfigge tra le poltrone di un governo o di una sala del consiglio comunale ma con l'assaporare il gusto della libertà in ogni attimo della vita.
Alternativa Libertaria/fdca
aprile 2017

lunedì 7 settembre 2015

PNREBEL FEST: Continuiamo ad immaginare, creare, agire per riprenderci il futuro

PNREBEL FEST: Continuiamo ad immaginare, creare, agire per riprenderci il futuro Si è conclusa la 2° edizione del Pnrebel Fest che quest’anno, presso il campo sportivo di Vallenoncello, ha ospitato anche la 6° edizione del Torneo Antirazzista di calcio a 7 grazie alla sinergia con l’Ass.ne Dai un Calcio al Razzismo che per 5 annni (dal 2006 al 2010) ha dato vita alle edizioni precedenti presso la polisportiva di Villanova. Cosa è successo durante questa lunga giornata, cominciata dalla mattina presto di sabato 5 settembre e terminata il mattino del giorno dopo? Alcuni numeri possono dare l’idea: il torneo è stato giocato da 6 squadre, sono stati coinvolti più di 40 profughi del pordenonese, molti hanno giocato, altri hanno supportato le squadre; ad ora di pranzo sono stati sfornati 120 pasti per tutti e dopo il pranzo sociale si sono svolte le fasi conclusive del torneo, terminato alle 16.00; le premiazioni sono state puntuali alle 17:00 con il primo posto conquistato dall’Africa United, coppa Far-Play (la più importante) aggiudicata dalla Futura e poi ancora la Coppa Chiosco alla Stella Rossa di Portogruaro. L’assemblea del PnRebel ha discusso poi per oltre due ore, facendo il punto della situazione a distanza di un anno dalla nascita di questo progetto: quasi una cinquantina di persone si sono confrontate discutendo di precarietà lavorativa, abitativa, di spazi sociali, della situazione nelle scuole pordenonesi, di comunicazione, autogestione e delle derive xenofobe in città. Molto l’interesse per il lavoro svolto dal Collettivo Riff Raff, nato proprio come spunto di lavoro dai punti del manifesto d’intenti dell’anno scorso. Un fornito chiosco ha poi accompagnato le oltre 200 persone che hanno partecipato in serata ai concerti degli Atom Tanks, i Wooddrops e i Boyzslega: una serata trascinante fatta di balli ma anche di testi che han saputo raccontarci di cosa succede attorno a noi. Un workshop di graffiti il pomeriggio e una demo di breakdance la sera hanno poi scandito il programma del PnRebel Fest che si è svolto fino alla fine, nonostante la pioggia a intermittenza e la concomitanza di molte iniziative in città e provincia. Un bilancio quindi più che positivo e che ci sprona a impegnarci ancora di più verso la realizzazione di un progetto di riappropriazione della città su basi solidali e autogestionarie. Alla crescente paura e all’odio propagandato dalle destre e dai media, in particolare con lo spauracchio dei profughi in città abbiamo risposto con il loro coinvolgimento e la solidarietà; all’abitudine e al consolidato esercizio di deleghe e finanziamenti abbiamo risposto con l’autorganizzazione, l’autofinanziamento e l’autogestione e infine alla politica degli apparati (istituzioni, partiti e amici degli amici) abbiamo preferito un progetto/percorso fatto di confronto, scambio e pratiche alternative in una città che non conosce spazi oltre il profitto, il tornaconto elettorale e le spartizioni di fette di potere. Un altro anno si apre, siamo solo all’inizio, molto c’è da fare e alla fine di questo festival rilanciamo: niente per noi, tutto per tutti! PnRebel

giovedì 14 maggio 2015

Verso il 23 maggio a Gorizzia - 16 maggio a Pordenone .

16 MAGGIO ORE 20.00 al PREFABBRICATO - Quartiere Villanova (PN) - Via Pirandello, 22 (dietro centro anziani) Si avvicina la data del corteo antifascista e antimilitarista del 23 Maggio a Gorizia. Una manifestazione transnazionale, che vedrà convergere nel centenario dell'entrata nella prima guerra mondiale, persone da tutta Italia, ma anche dall'Austria e dalla Slovenia. Durante la serata infopoint per la manifestazione e per la corriera verso Gorizia. ...Intanto noi andiamo avanti con le Serate Rebel: Sprong Boys - rock'n'roll-noyse from Treviso http://sprongboys.blogspot.it/ Veuve - stoner rock from Spilimbergo (PN) https://veuve.bandcamp.com/releases A seguire Dj-Set e solita bella gente. INGRESSO LIBERO E GRATUITO Banchetti distro, Chiosco ben fornito e tanti gattini per Salvini.

martedì 3 marzo 2015

L’antifascismo non “Si Vende”

Volevano farci credere che la sede di Casapound di Cremona fosse chiusa per sempre, per raffreddare la rabbia degli antifascisti, ma il nostro impegno non si arresta con un semplice cartello “vendesi”. Il clima di tensione, creato dalla presenza di questa sede e dalle aggressioni subite dai compagni – come quella di Emilio, tuttora ricoverato in gravi condizioni, non sono bastate a smuovere le coscienze dei benpensanti. Sono ancora in molti a credere che sia solo uno scontro tra bande. La riapertura dell’attività del gruppo neofascista di Casapound, con la presenza di blindati della polizia a protezione, è una provocazione verso tutti coloro che hanno subito le aggressioni di questi mesi e alla coscienza antifascista di questa città. A coloro che anteponevano le vetrine rotte di alcune banche alla testa rotta di Emilio, e per questo chiedono la chiusura dei centri sociali e non la chiusura del covo fascista di Casapound, vada tutto il nostro disprezzo mentre sulle autorità cittadine ricada la responsabilità di un nuovo ed eventuale innalzamento del clima di tensione. Nel corso degli anni Casapound si è macchiata di delitti e di aggressioni continue, generando odio xenofobo e intolleranza verso i diversi ovunque essi siano presenti. A coloro che si sono attivati in solidarietà al compagno Emilio dopo l’aggressione subita, anche se con modalità diverse e non sempre convergenti, chiediamo l’impegno a mobilitarsi affinché l’antifascismo e l’antirazzismo diventino sempre più coscienza collettiva. Obiettivo comune di tutti coloro a cui sta a cuore la difesa dei valori antifascisti deve essere la chiusura di Casapound a Cremona, senza se e senza ma. Alternativa Libertaria /Fdca Fed. cremonese

venerdì 23 gennaio 2015

Giorno della Memoria: MAI PIU' FASCISMO!

Il PNREBEL torna in piazza dopo il presidio contro le derive fasciste e xenofobe in città dello scorso 10 gennaio per ricordare Olocausto e Porrajmos e per ribadire come quella storia non è finita ed oggi ci sono ancora rigurgiti sotto quel segno d'odio e Pordenone e la regione dove abitiamo non può rimanere indifferente. - Interventi a microfono aperto + banchetto distribuzione materiale informativo - Sound System - Open Mic con RAP Live di Cicatrice, Invisibile e altri della scena pordenonese [Piccola anteprima del prossimo Block Party 2.0] Solidarietà al CSA Dordoni e a* compagni* che hanno subito l'ennesima vile azione squadrista da parte di Casapound, saremo in piazza anche per voi e per Emilio in gravissime condizioni #EmilioResisti sabato 24 ore 16 piazzetta Cavour Pordenone Vi aspettiamo numerosi* Ama la musica, odia il razzismo No Nazi in my town!

giovedì 20 novembre 2014

"..nostra patria è il mondo intero nostra legge la libertà .." - Pillole antifasciste e anticapitaliste dall'Australia

Antifascismo Per la fine di novembre era annunciata la visita ufficiale in Australia di una delegazione del partito di estrema destra greco Alba Dorata. Sarebbero sbarcati nel paese,, che conta una consistente comunità di emigrati greci, gli ex-generali Eleftherios Synadinos e Georgios Epitideio, oggi parlamentari europeri di AD. La visita è stata annullata in seguito alla campagna ostile a questa visita organizzata da un gruppo antifascista di Melbourne, composto da operai greci che hanno fatto pressioni sulla loro comunità, sui sindacati e su altre associazioni. Nello scorso maggio, militanti greci di Alba Dorata in Australia, appoggiati dal partito neofascista australiano "L'Australia prima di tutto" avevano cercato di manifestare all'esterno del Club Greco a Brisbane soccombendo nello scontro con attivisti sindacali, antifascisti ed esponenti della comunità greca. Alba Dorata in Australia c'ha riprovato ancora con due manifestazione davanti al consolato greco a Sydney. A Melbourne non sono riusciti ad organizzare niente di simile, salvo attivare “Voithame Tin Ellada”, una struttura caritatevole il cui nome significa "Aiutiamo la Grecia". Per lo sciopero generale Su iniziativa del Melbourne Anarchist Communist Group (MACG) è partita la Campagna per uno Sciopero Generale che fermi la politica neoliberista di Tony Abbott (primo ministro). Lo scopo della campagna è quello di costruire un movimento sindacale di base e di massa che costringa la centrale sindacale ACTU (Australian Council of Trade Unions) ad indire lo sciopero, sganciandosi dai vincoli col Partito Laburista, oppure ad indirlo in autonomia, qualora l'ACTU non sentisse ragione. fonte: "The Anvil", n°1, novembre 2014, newletter del MACG https://melbacg.files.wordpress.com/2013/03/anvil-v3-no-1-final.pdf Ufficio Relazioni Internazionali "Alternativa Libertaria" / Federazione dei Comunisti Anarchici

venerdì 24 ottobre 2014

Giornata antifascista e antirazzista del 25 ottobre 2014

Sabato 25 ottobre sarà per Verona una Giornata Antifascista e Antirazzista, promossa dall’Assemblea 25 Ottobre. La giornata prevede un momento di confronto pubblico la mattina, con la partecipazione di Saverio Ferrari, ed un corteo il pomeriggio che terminerà con un concerto in Piazza delle Poste. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori. *** Comunicato Stampa ASSEMBLEA 25 OTTOBRE Giornata antifascista e antirazzista del 25 ottobre 2014 Perché il mancato concerto dei 99 Posse è un esempio piccolo piccolo, ma emblematico, di chi comanda a Verona! Perché l’aggressione squasdrista dello scorso anno in università, invece, ne è una rappresentazione gigantesca passata perlopiù sotto silenzio! Perché i continui attacchi alle persone omossessuali, bissessuali e transessuali hanno fatto di Verona centro del nuovo integralismo omo-bi-transfobico! Perché la morte di Nicola Tommasoli (e le centinaia di aggressioni di stampo razzista perpetrate quotidianamente) non è “un caso su un milione”, ma la diretta conseguenza del clima di intolleranza che regna a Verona! Perché la classe politica che governa questa città, sindaco in testa, ha precise e pesanti responsabilitàin tutto ciò: l’antifascismo non è una bandierina da sventolare, ma un valore da riaffermare ogni giorno! Per tutti questi motivi sabato 25 ottobre sarà una giornata dedicata ai temi dell’antifascismo e dell’antirazzismo, preludio di un percorso che si articolerà in diverse iniziative, alcune delle quali assumeranno carattere permanente, al fine di denunciare e tenere monitorata la situazione politica e sociale di una città da molti anni laboratorio e “simbolo” delle destre vecchie e nuove. La giornata del 25 inizierà alle 10.30 presso la sala conferenze della terza circoscizione in via Brunelleschi (quartiere Stadio), per l’appuntamento con lo storico milanese Saverio Ferrari, fra i fondatori dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre. Nell’occasione verrà presentato il dossier a cura dell’Assemblea 25 ottobreintitolato “A Verona tutta l’erba è uno (s)fascio” (2001-2014), che dovrebbe essere la prima tappa per la costruzione di un Osservatorio antifascista e antirazzista a Verona. Il pomeriggio alle 14.30 concentramento nel piazzale della stazione di Porta Nuova per il corteo che attraverserà le vie del centro fino a piazza Indipendenza (piazza delle Poste). La manifestazione percorrerà via Città di Nimes, via Giberti, via Valverde per sbucare nei pressi dei portoni della Bra, una sosta in piazza Bra, poi stradone San Fermo e un’altra sosta per ricordare Nicola Tommasoli e tutte le vittime dei pestaggi avvenuti in questa città, lungadige Rubele fino a ponte del Popolo con un’ulteriore sosta per un intervento di controinformazione sulla situazione di Veronetta e dei migranti, sottoposti in queste settimane all’operazione “Mos Maiorum”. L’arrivo è previsto per le 19.00 in piazza delle Poste, dove si terrà un concerto di chiusura con la partecipazione di artisti locali. #Verona #Antifa #Corteo #25ottobre

martedì 14 ottobre 2014

Appello per una GIORNATA ANTIRAZZISTA e ANTIFASCISTA a Verona il 25 Ottobre 2014

Appello per una GIORNATA ANTIRAZZISTA e ANTIFASCISTA a Verona il 25 Ottobre 2014 Verona è ormai da troppo tempo una città-laboratorio dell’estrema destra e dei movimenti integralisti cattolici, appoggiati dall’attuale sindaco, il leghista Flavio Tosi. Tra i consiglieri comunali e circoscrizionali eletti nella sua lista, parecchi provengono dalle file della destra radicale e qualcuno ne è tuttora il referente. Vittorio Di Dio, ex Msi-An-PdL, è il referente di CasaPound in consiglio comunale, Marcello Ruffo, coordinatore regionale di CasaPound, è consigliere in Terza circoscrizione, Massimo Piubello, ex Veneto Front Skinhead, ex Fiamma Tricolore, attualmente di Progetto nazionale-Fiamma futura, è consigliere com...unale, Ciro Maschio, ex Fronte della Gioventù, ex An, attualmente di Fratelli d’Italia, è consigliere comunale e via discorrendo. Altri, ex consiglieri in forza al centrodestra, sono stati nominati presidenti delle municipalizzate. Andrea Miglioranzi, ex Veneto Front Skinhead, chitarrista del gruppo nazirock “Gesta Bellica” è presidente dell’Amia (municipalizzata per i Servizi ambientali), Massimo Mariotti, ex MSI-AN, referente della destra sociale, indicato dagli integralisti cattolici sul sito Agere Contra come loro responsabile, ex assessore alle Politiche giovanili nella giunta Sironi (Forza Italia) dal 1998 al 2002, è presidente di Acque Veronesi, la società consortile che gestisce la rete idrica cittadina. L’avvocato difensore di tutti i neonazisti coinvolti in pestaggi o peggio, Roberto Bussinello, ex Fiamma tricolore, ex Forza Nuova, attualmente di Comunità identitaria, fa parte dell’organismo di vigilanza di Agsm (municipalizzata che gestisce la rete di distribuzione di gas ed energia elettrica). L’ultimo, eclatante episodio di discriminazione “istituzionale”, che riguarda “soltanto” un gruppo musicale, i 99 Posse, a cui è stato praticamente impedito di esibirsi in città nell’ambito dell’Vrban Ecofestival, è sintomatico del clima di intimidazione portato avanti dall’estrema destra che gode di appoggi e collateralismo nella giunta comunale. Ma sono però molti altri gli episodi e i fatti, ben più gravi, a scandire la vita quotidiana della città. L’aggressione squadrista all’università in occasione di una conferenza di Alessandra Kersevan sulle foibe, l’approvazione in consiglio comunale di una mozione omo-transfobica a cura del consigliere integralista cattolico Alberto Zelger, che invita le scuole a vigilare sulle iniziative in odor di “teoria del gender” con numero verde comunale per ricevere le “spiate”, le varie ordinanze e divieti del sindaco, tra cui quella che multa chi soccorre i senzatetto, l’aggressione fascista in vari locali del quartiere popolare di Veronetta con protagonista il suddetto consigliere di circoscrizione Marcello Ruffo, l’approvazione con finanziamento pubblico del progetto di quest’ultimo per una commemorazione del neofascista Sergio Ramelli, sono soltanto alcuni degli episodi di un elenco che sarebbe tristemente più lungo. Dal 2008, quando una banda di ragazzotti (tra cui alcuni neofascisti) aggredì Nicola Tommasoli che morì in seguito alle violenze, non è cambiato nulla! Già 14 anni fa gli antifascisti veronesi chiamarono alla mobilitazione le forze democratiche, nel tentativo di fermare quello che anche allora si configurava come un laboratorio avanzato delle destre. Allora la Lega era alleata con Forza Italia per affermare un blocco di consenso che comprendeva nuovi fascisti e integralisti. Oggi la Lega ha il volto del sindaco Tosi che nel frattempo è diventato un fenomeno mediatico ma che in realtà è l’abile tessitore di questo laboratorio, coadiuvato dai suoi amici fascisti vecchi e nuovi. A tutto ciò non è estranea neppure la Chiesa cattolica, che a Verona, oltre ad esprimere la potenza anche economica legata all’Opus Dei, trova nell’attuale vescovo Zenti un forte sostenitore non solo degli integralisti ma anche dello stesso sindaco. Ci sembra dunque arrivato il momento di lanciare un appello per una nuova grande GIORNATA ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA a Verona per sabato 25 ottobre, che sia non un punto d’arrivo ma la tappa di un percorso di riflessione, di sensibilizzazione e di reale cambiamento. E’ il momento di riappropriarci della città, degli spazi, della facoltà di decidere chi deve suonare o meno, o di fare una festa senza che vengano bruciate bandiere. Abbiamo sete di cultura, di conoscenza e di confronto, insomma vogliamo una città libera, aperta, solidale, inclusiva, vivace e accogliente, Verona, città medaglia d'oro della Resistenza, ora e sempre antifascista! ASSEMBLEA per il 25 OTTOBRE per adesioni: assemblea25ottobre@autoproduzioni.net Sabato 25 Ottobre 2014 h. 10.30 Incontro Pubblico con Saverio Ferrari (responsabile dell'Osservatorio Democratico sulle nuove destre) h. 14.30 Concentramento piazzale Stazione P.ta Nuova h. 15.00 Corteo Al termine CONCERTO GRATUITO

giovedì 12 giugno 2014

UDINE: No ai "Nazionalisti Friulani"

Qui il testo del volantino in pdf del movimento studentesco di Udine distribuito al Marinelli: i fascisti organizzano corsi di antiaggressione contro gli immigrati al liceo marinelli di udine A un anno da quando tre neonazisti francesi hanno assassinato Clement Meric, giovane antifascista anarchico; in un clima in cui negli ultimi giorni a Trento e a Torino sono stati accoltellati due antifascisti, domenica 8 giugno 2014, nella palestra del Liceo Scientifico Marinelli, in via Urbanis a Udine, laterale di Via Leonardo da Vinci, dalle ore 9 alle ore 13, il gruppo politico razzista e xenofobo di estrema destra “Nazionalisti Friulani”, insieme a ADRA Close Combat (che già organizza, sempre presso la palestra del Marinelli, corsi di Krav Maga israeliano) e all’Ente di Promozione Sportiva Riconosciuto dal CONI, organizzano un corso di autodifesa che loro stessi così presentano su Facebook: «Il Friuli è sempre stato un territorio dove la sicurezza e l’onestà erano parti integrati della società e contraddistinguevano il cittadino friulano. Eppure i furti, le rapine, il bullismo, le truffe, i raggiri sono diventati, negli ultimi anni, fatti di cronaca quotidiani, che vedono sempre più spesso gli immigrati come protagonisti in negativo. [...]. Noi vogliamo estirpare la delinquenza affinché il Friuli ritorni ad essere quel territorio sicuro che tutti conoscevamo. In questo contesto si inseriscono varie azioni che realizzeremo. La prima è uno stage gratutito, organizzato da maestri di ADRA Close Combat, sulla sicurezza e sulla difesa personale». 785_1060328911722_6231_n Tra gli organizzatori Luciano Tubetto, nella foto a lato, sulla destra, presso la tomba di Mussolini. Quest’iniziativa va anche a infangare il nome del liceo Marinelli, il cui dirigente si è giustamente schierato contro gli elementi nazisti e fascisti dei Nazionalisti Friulani, chiedendo alla provincia (a cui spetta l’amministrazione delle palestre scolastiche) di revocare l’autorizzazione a questo corso. È inaccettabile per noi che organizzazioni politiche tentino di avvicinarsi alle scuole con la loro propaganda (come si legge sulle loro pagine Facebook) di odio razzista, intollerante e islamofobo, mascherata dietro attività sportive. NON ACCETTIAMO QUESTE PROVOCAZIONI!! STUDENTI SEMPRE ANTIFASCISTI E ANTIRAZZISTI! Movimento Studentesco di Udineantifa-rifatta-red studentiudine.org fip via scalo nuovo giugno 2014

giovedì 24 aprile 2014

25 aprile a Bassano del Grappa

A Bassano del Grappa: PRESIDIO E CONCERTO ANTIFASCISTA h 9:00 Corteo (Davanti municipio) h15:30 Concerto, bibbbite, cibo vegan (Parco Piazzale Trento) CULTO DEL CARGO D -Beat Treviso PARASSITI BIDIMESIONALI Rap & Hc Modena ( swing kidz + 47mcp47 ) LINEA DI CONFINE Punk Hc Bassan del Grappa NO FASCI –NO SBIRRI –NO ROMPI PALLE Porta la distro

martedì 26 novembre 2013

FUORI I NEOFASCISTI DA VICENZA, DALL’ITALIA, DAL MONDO!

CHI E’ IL CAPO DI FORZA NUOVA? Roberto FIORE nel 1979 era già uno dei massimi dirigenti politici del Movimento “Terza Posizione”, un’organizzazione neofascista il cui “braccio armato” clandestino era “in grado di compiere attentati terroristici” che di fatto ci furono “su obiettivi mirati in tutto il territorio nazionale”. Dopo l’attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna Fiore fugge a Londra, inseguito da diversi ordini di cattura e poi (nel 1985) dalla condanna della magistratura italiana per banda armata (in associazione coi NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari) e associazione sovversiva. Ma non viene estradato, e anzi durante la latitanza si arricchisce in fretta aprendo una ditta di servizi (alloggio, impiego) per giovani immigrati con l’aiuto di amici di ultra destra e, sembra, anche dell’Intelligence Service britannico (di cui diventa perfino agente, secondo un rapporto pubblicato nel 1991 dalla Commissione d’inchiesta Europea sul razzismo e la xenofobia). E’ così che nel 1997 proprio a Londra riesce a fondare il partito di FORZA NUOVA. Nel 1999 , scattata la prescrizione, il “guru” del “nuovo vangelo fascista” si ripresenta in Italia, e subito conclude un “patto” coi fanatici di Militia Christi per “nuove crociate” contro l’aborto, il divorzio, i commercianti ebrei, gli omo-sessuali e l’educazione sessuale a scuola, i simboli della “plutocrazia degenerata” americana (McDonald's , Blockbuster) oltre che, naturalmente, l’invasione dei negri e degli islamici ecc... Ma la vera forza nuova del capo neofascista sono gli affari d’oro che continua a fare. In Inghilterra Fiore oggi è proprietario di circa 1300 appartamenti, di una catena di ristoranti, di negozi alimentari di prodotti italiani, di una casa discografica e di alcune scuole di lingua. Inoltre dal 2002 acquista piccole aziende e terreni in Italia, Inghilterra, Spagna e Polonia per trasformarli in comunità rurali dove si formano le giovani “forze nuove” a servizio (più o meno segreto!) della “nuova” contro-rivoluzione fascista-manageriale. E gli dèi del CAPITALE sorridono, perché sanno che le FINTE minacce contro di loro servono solo a tenere a freno la rabbia e la possibile vera lotta antagonista di chi sta perdendo libertà, diritti del lavoro e qualità della vita solo perché la legge del profitto privato e della concorrenza sta distrug-gendo sempre più risorse mentre produce sempre meno valore reale, provocando le crisi. Questa legge non è eterna. La classe lavoratrice può organizzarsi e “rovesciare il tavolo”, creando le condizioni per nuovi rapporti di produzione sociale (qualità e distribuzione del lavoro e della ricchezza). I fascismi, i “terrorismi “ più o meno “di Stato”, i regimi autoritari servono proprio ad evitare che questo si realizzi: sono strumenti di reazione e morte, non di rinnovamento vitale dell’umanità. DOBBIAMO IMPEDIRGLIELO , DOBBIAMO LIBERARCENE. LA DEMOCRAZIA NON E’ UNA FORMA ISTITUZIONALE: E’ UN DIRITTO E UNA PRATICA DA CONQUISTARE; L’ANTIFASCISMO E’ IL PRIMO, FONDAMENTALE STRUMENTO PER REALIZZARLA E DIFENDERLA. LAVORATRICI E LAVORATORI, DONNE E UOMINI, GIOVANI E ANZIANI, STUDENTI E INSEGNANTI, ITALIANI E OSPITI di Vicenza e del NordEst: SABATO 30 Novembre mostriamo ai coatti di F.N. che Vicenza è una città ANTIFASCISTA! Venite tutti al corteo. A breve saranno precisati luogo e ora Fonte: http://susannaambivero.blogspot.it/2010/05/chi-e-roberto-fiore-leader-di-forza.html ROSS@, movimento anticapitalista e libertario Prov. di Vicenza

30 novembre : Piazza delle Culture Antifasciste

"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo” (Pier Paolo Pasolini, 1962) Così profetizzava Pier Paolo Pasolini, intellettuale comunista spesso dimenticato o citato in modo improprio, durante il famoso “boom economico” che ha attraversato l’Italia durante gli anni ’60; lo scenario odierno è decisamente peggiore e decadente di quello descritto dal poeta friulano. Ora che, il benessere è finito, resta solo la stupidità, l’incultura, il perbenismo, l’arroganza, la violenza ed i soprusi quotidiani. In questo quadro di crisi economica e culturale, il neofascismo si manifesta con nuove forme, subdole e nascoste, tutte aggressive e violente. Cerca di ricostruirsi una legittimità sociale, utilizzando immaginari e slogan dell’ideologia politico-istituzionale della “sicurezza” che semplifica, nasconde, mistifica, propaganda miti razzisti e istiga all’odio sociale. L’incredibile aumento degli episodi di violenza in Italia nei confronti di attivisti politici, gay, lesbiche, trans, migranti, rom e sinti, senzatetto, mendicanti e di quanti appaiano “non allineati” sono solo la punta dell’iceberg di una diffusa cultura dell’intolleranza. Questi episodi trovano terreno fertile nel cortocircuito tra politica e società che fa dell’egoismo, dell’arroganza e della sopraffazione i nuovi valori culturali della “modernità”. Come Antifasciste e Antifascisti di Pordenone, ma anche come lavoratori, studenti, migranti, precari e disoccupati, non possiamo rimanere indifferenti a quello che sta succedendo in Italia e nella nostra provincia, sentiamo forte la necessità di non rimanere in silenzio di fronte alle peggiori derive razziste, xenofobe e sessiste della politica e della società, alla violenza predicata e praticata con le parole, alle leggi, ai cancelli dei CIE e alle sempre più frequenti aggressioni ad opera di gruppi neofascisti o dall’altro canto, della repressione portata avanti dai rappresentanti delle “forze dell’ordine” nei confronti di compagne e compagni, come accaduto ultimamente a Udine. Nel clima generale di smobilitazione dei valori della Resistenza, dei diritti fondamentali dell’uomo e delle stesse basi della convivenza civile, vogliamo urlare alla società che la casa, la salute, la cultura, l’ambiente, la dignità nel lavoro, sono diritti di TUTTI e di TUTTE senza distinzioni di sesso, di religione o di nazionalità. Per noi l’antifascismo non è un qualcosa che va relegato esclusivamente alle giornate istituzionali, in cui magari ci tocca sentire la voce di chi nega con le parole e con le azioni politiche la storia e i progressi portati dalla Resistenza, ma una pratica quotidiana costitutiva di un nuovo modello di società, un filo conduttore che unisce le lotte di chi un mondo migliore lo costruisce con il proprio corpo e le proprio azioni tutti i giorni. Per questi e altri motivi abbiamo deciso di costruire una PIAZZA DELLE CULTURE ANTIFASCISTE, una piazza dove porteremo la nostra voce e le nostre parole d’ordine parlando di tutte le criticità che sono presenti nella nostra provincia, dalla chiusura di Ideal Standard e quella prossima di Electrolux, passando per la situazione del CIE di Gradisca e per quelle 20.000 persone che sono morte nel Mar Mediterraneo grazie alle politiche sull’immigrazione dell’Europa e dello Stato Italiano, gli stessi che in questo momento stanno ignorando l’emergenza abitativa e sociale in tutto il suo territorio. Vi aspettiamo sabato 30 novembre 2013 dalle ore 16.30 in poi in piazza Risorgimento, per discutere di tutto questo e altro, insieme ad un aperitivo popolare con vin brulè, thè caldo e assaggi dei prodotti del GAP, musica, interventi e microfono libero Coordinamento Antifascista Antirazzista Pordenonese

mercoledì 16 ottobre 2013

BIENNIO ROSSO A CONEGLIANO (TV)

riceviamo dalla sezione coneglianese del PCL un importante ed interessante iniziativa : Vi ricordo un importante appuntamento di formazione: un'assemblea sul BIENNIO ROSSO MERCOLEDI 23 ottobre ore 20:30 a CONEGLIANO presso e EXINFORMAGIOVANI in Piazzale San Martino 18, con una relazione del compagno Antonino MARCECA. Sulla scia della Rivoluzione russa, il biennio rosso, dal 1919 al 1920, ha rappresenta il momento di più alta conflittualità del movimento dei lavoratori in Italia. La base storica della nostra proposta di nazionalizzazione sotto il controllo operaio delle fabbriche in crisi. Si raccomanda a tutt@ la partecipazione.

martedì 15 ottobre 2013

FRANCESCO GHEZZI, UN ANARCHICO NELLA NEBBIA - Novità editoriale di Zero in condotta editrice

segnaliamo l'uscita, per Zero in Condotta, del libro di Carlo Ghezzi FRANCESCO GHEZZI, UN ANARCHICO NELLA NEBBIA Dalla Milano del teatro Diana al lager in Siberia pp.124 EUR 10,00 ISBN 978-88-95950-34-1 Francesco Ghezzi è un operaio milanese, un anarchico, fuggito dall’Italia per sottrarsi alla “giustizia” fascista e approdato, dopo lunghe peregrinazioni in vari paesi europei, nell’Unione Sovietica, sicuro di trovarvi condizioni di una vita migliore, e di poter contribuire a quel grande processo di emancipazione sociale che aveva entusiasmato il proletariato di tutti i paesi. Una storia comune, la sua, a quella di altri rivoluzionari che, pur partendo da esperienze diverse, ripararono, col cuore gonfio di speranza, nel “paradiso socialista”. Si sa che per loro le cose non andarono affatto così, perché, nonostante alcuni innegabili miglioramenti nelle condizioni di vita del miserabile proletariato russo, una pesantissima cappa di oppressione si sarebbe abbattuta sulla nuova società, finendo con l’annullare il significato stesso di quella grandiosa esperienza in una paranoica paura verso qualsiasi forma di dissenso se non, addirittura, di critica. Francesco Ghezzi fu una delle tante vittime di questa mostruosa degenerazione, ma fu una vittima indomita e mai rassegnata, una vittima esemplare. Questo libro ne ripercorre la vicenda umana. L'autore Carlo Ghezzi – già segretario generale della Camera del Lavoro di Milano - è legato a Francesco da un vincolo di parentela. È un parente che non dimentica e intende riportare alla luce una memoria storica quanto mai emblematica delle contraddizioni e delle tragedie del Novecento.Molto spesso, quando si affronta una biografia, il rischio dello storico è quello di farsi “coinvolgere” dall’oggetto delle sue indagini, mettendo a repentaglio l’obiettività e la serenità del suo giudizio. Ma in questo caso l’affetto dell’autore risalta proprio come il pregio maggiore dalla narrazione tragica e avvincente dei fatti. È l’affetto di chi sente di condividere l’idealità di fondo del protagonista, ma è anche, soprattutto, il sentimento nutrito per colui che non si è mai conosciuto, ma di cui si avverte ancora forte la vicinanza. per richieste: zic@zeroincondotta.org conto corrente postale n° 98985831 intestato a: Zero in Condotta Casella Postale 17127 - MI 67 20128 Milano cell.3771455118 www.zeroincondotta.org

venerdì 11 ottobre 2013

12 ottobre , Revine lago manifestazione regionale antifascista contro neonazismo eneofascismo

SABATO 12 OTTOBRE 2013 a REVINE – ORE 16,30 Contro il neofascismo e il neonazismo Solidarietà, Giustizia sociale, Costituzione Manifestazione Regionale Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione con corteo indetta per il giorno 12 ottobre con partenza da Revine alle ore 16.30 e arrivo a Lago alle ore 18.30 e comizio finale con la partecipazione di Marcello Basso per l’ANPI nazionale, Irene Barichello per l’ANPI regionale e Umberto Lorenzoni per l’ANPI provinciale. Uniti nei luoghi della Resistenza: un ricordo, un impegno!

mercoledì 2 ottobre 2013

Manifestazione Regionale a Revine Lago Contro il Nazifascismo di ieri e di oggi, ORA e SEMPRE RESISTENZA!

Manifestazione Regionale a Revine Lago Contro il Nazifascismo di ieri e di oggi, ORA e SEMPRE RESISTENZA! SABATO 12 OTTOBRE 2013. Concentramento a Revine ore 16.30. Corteo con fiaccolata fino a Lago. (comunicato ANPI Regionale a fine messaggio) Per organizzare la nostra presenza come associazioni, partiti e singoli cittadini del vittoriese vi invitiamo all'incontro di sabato 5 ottobre alle ore 17.00 presso la sede dello Spi- Cgil a Vittorio Veneto. Sollecitiamo caldamente la vostra presenza anche per individuare e distribuire compiti e ruoli. Per informazioni potete contattare il numero 32 99 26 62 95 DOBBIAMO ESSERE TANTI : PASSA PAROLA!! P.S. per evitare intasamenti di automobili l'Anpi organizza un servizio pullman da Vittorio a Revine con partenza dal piazza 25 Aprile ( ex- coop) alle 15.45 circa. Si prega di prenotare, al più presto, l'eventuale posto in pulman al 3470564102. COMUNICATO COORDINAMENTO ANPI REGIONALE DEL VENETO Contro il Nazifascismo di ieri e di oggi, ORA e SEMPRE RESISTENZA! Manifestazione Regionale a Revine Lago(TV).SABATO 12 OTTOBRE 2013. Concentramento a Revine ore 16.30. Corteo con fiaccolata fino a Lago. Info: anpiveneto@gmail.com cell.3397254579

lunedì 27 maggio 2013

NO CIE - manifestazione a Gradisca , Pordenone si mobilita , 1° giugno 2013

A pochi chilometri da noi a Gradisca d’Isonzo dal 2006 esiste un CIE (centro di identificazione ed espulsione). In questa prigione sono reclusi in condizioni durissime decine di cittadini non dell’unione europea per il solo motivo di non possedere (o non possedere più) un permesso di soggiorno valido. Divieto di leggere, di comunicare con l’esterno, psicofarmaci, privazioni e soprusi di ogni tipo sono pane quotidiano e provocano tra l’altro continui episodi di autolesionismo.

Riteniamo importante far conoscere l’esistenza di questi luoghi e le logiche che li governano, promuovendo iniziative di informazione e denuncia.
Il "Coordinamento Regionale contro il CIE" organizza per sabato 1° giugno 2013 a Gradisca d'Isonzo (GO) dalle ore 17.00 alle 21.00 un Presidio/Manifestazione contro i CIE
DA PORDENONE FAREMO UNA CORRIERA CON PARTENZA ORE 15.00 (luogo da definire) e ripartenza da Gradisca ore 20.00 (arrivo a PN ore 21.30 circa)
IL COSTO E' di 5 € a testa
che può arrivare a 3 € se riempiamo ulteriormente la corriera, per cui DIFFONDETE!!

PER PRENOTARSI:

antironde@gmail.com o tel. 333.4866588 (Stefano)

La solidarietà è un'arma, l'antirazzismo e l'antifascismo valori imprescindibili!

CHIUDIAMO TUTTI I LAGER CIE, NOSTRA PATRIA E' IL MONDO INTERO!


Coordinamento Antifascista Pordenonese - Ass.ne Immigrati Pordenone

lunedì 22 aprile 2013

Resistenza oltre il 25 aprile a Mestre , gli Arditi del Popolo

Romeo Semenzato (nato a Chirignago nel 1899) apparteneva alla sezione ardito-popolare di Mestre dove risiedeva e il suo assassinio per mano fascista avvenne il 22 agosto 1921.



Quella domenica, a Dolo era stata convocata una manifestazione di solidarietà antifascista per protestare contro l’arresto di alcuni sovversivi di Mestre “colpevoli” di aver percosso una spia fascista; all’iniziativa presero parte diverse decine di arditi del popolo (una settantina, secondo «La Gazzetta di Venezia»), tra cui il forte gruppo di Dolo, e quelli provenienti da Mestre e da Camponogara (dove era stato bastonato il segretario del fascio).


Alcuni fascisti (tra i quali il diciassettenne Marco Rota, ritenuto il responsabile dell’uccisione) che seguivano il corteo degli arditi del popolo aprirono in fuoco mirando nel mucchio, colpendo Semenzato, ventiduenne, anarchico.


Il 25 agosto del 1946, l'allora sezione locale del PCI di Dolo erige una targa in memoria di Romeo. Questa targa, che doveva resistere ad imperitura memoria, rischia oggi di finire dimenticata nell'incuria, nell'indifferenza e nel vandalismo. Non vogliamo che questo accada.


Per questo il prossimo 25 aprile intendiamo rendere onore alla memoria di Romeo e di quanti come lui hanno lottato contro il fascismo, consci che la resistenza inizia ben prima di quella data e di certo lì non si conclude, bensì continua a tutt'oggi.


Invitiamo tutti coloro che nutrono sinceri sentimenti antifascisti e credono nella reale possibilità di un cambiamento radicale ad unirsi a noi giovedì 25 aprile alle 15.00 nei pressi del molino di Dolo affinché non si perda il filo della memoria.







"Un solco profondo di sangue e di macerie fumanti divide fascisti e arditi"

Argo Secondari - Fondatore degli Arditi del Popolo, Roma 29 giugno 1921






                                                                     Collettivo Tuttinpiedi Mestre tuttinpiedi@gmail.com

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)