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per giulio

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mercoledì 22 ottobre 2014

Incontro nazionale di Genuino clandestino a Pesaro 24/26 ottobre

PROGRAMMA DEFINITIVO Venerdì 24 ottobre – CSA Oltrefrontiera (via Leoncavallo, 15) dalle ore 15 – Accoglienza ore 17 – Tavolo di confronto sui temi legati all’apicoltura ore 20 – Cena sociale ore 21.30 – Proiezione in prima visione di “La zappa sui piedi”, video itinerante di narrazione e musica su api, pesticidi e agricoltura. Di Andrea Pierdicca e Enzo Monteverde (“Cantico delle Api”). _ al CSA saranno disponibili le relazioni iniziali dei vari tavoli tematici e verranno appesi dei cartelloni per potersi iscrivere _ Sabato 25 ottobre – ex-Cubo/giardino di palazzo Ricci (via Sabbatini) ore 9 – Inizio dei TAVOLI TEMATICI presso i locali dell’ex-Cubo ed altri spazi adiacenti. 1. Sistemi di Garanzia partecipata 2. TerrABC: Accesso alla terra – terre demaniali, usi civici e l’esperienza di Mondeggi 3. Costruire Comunità: migliorare le sinergie e costruire pratiche comuni nelle lotte contadine e cittadine 4. NoExpo: proposte e iniziative prima e durante Expo 5. Il cibo in movimento: cucine popolari e cultura del cibo nei movimenti 6. Lavoro precario e intermediazione di manodopera nelle campagne e oltre 7. Decolonizziamo il nostro immaginario sul denaro (laboratorio esperienziale a cura di MAG6) ore 13 – Pranzo in giardino ore 14:30 – Ripresa TAVOLI TEMATICI 1. Sistemi di Garanzia partecipata 2.3.4. TerrABC: programmazione di un’agenda di lotte 5. Il cibo in movimento: cucine popolari e cultura del cibo nei movimenti 6. Lavoro precario e intermediazione di manodopera nelle campagne e oltre 7. Strumenti monetari e non monetari per ridurre la nostra dipendenza dal denaro ore 17 – Chiusura tavoli tematici e elaborazione proposte per la plenaria ore 18 – Assemblea plenaria del movimento Genuino Clandestino ore 20 – Cena sociale ore 21.30 – Concerto LosKitanos (musica balcanica) _tutto il giorno: area gioco a cura di Caimercati, librerie autogestite, banchetti informativi, accompagnamento sonoro con Bob alla consolle_ Domenica 26 ottobre – piazza del Conservatorio/giardino di palazzo Ricci (via Sabbatini) dalle ore 9 in poi – MOSTRA MERCATO delle resistenze contadine e delle autoproduzioni •Concerto itinerante Vagabanda musica popolare partenopea e canzone disturbativa •Contributi artistici, musica e allestimenti circensi a cura di Circo Paniko e Viktoria Varga _degustazioni di strada tra i banchi del mercato e declamazioni pubbliche di presentazione delle campagne di Genuino Clandestino _ ore 10 – presentazione di contact improvisation/autodeterminazione corporea ore 14– presentazione della “Pedagogia della Lumaca” e laboratorio per bambini a cura del progetto Lucignolo @giardino di palazzo Ricci ore 16.30 – Spettacolo teatrale per bambini “Il maiale e l’aiuto chef” di Ultimo teatro @giardino di palazzo Ricci ore 16.30– Dibattito pubblico “da EXPO a F.I.CO. – affamare il pianeta, energia per le lobbies” con Rete Attitudine No-Expo (Milano), La foglia di F.I.CO. (Bologna), Lavoratori Eataly in lotta (Firenze) @ex-Cubo ore 18.30 – Concerto del trio Uzza-zà (musiche dal mondo per violino/pianoforte/contrabbasso) dalle ore 20.00 – Cena conviviale in giardino dalle ore 21 – Scambi tra produttori e smontaggio mercato _tutto il giorno: area gioco a cura di Caimercati, librerie autogestite, banchetti informativi, accompagnamento sonoro con Bob alla consolle_

martedì 18 febbraio 2014

mentecatto colpo dei soliti ignoti - comunicato stampa

Fano: mentecatto colpo dei soliti ignoti. Svastiche e croci celtiche, e uno scontato "froci: " è l’imbrattamento effettuato oggi sul portone dell'Infoshop, piccola galleria autogestita da più realtà che domani ospita un'iniziativa pacifista sulla Siria nel pomeriggio (Dalla Turchia alla Siria: volti e storie di una guerra dimenticata) e lo sportello antifratto per le famiglie in difficoltà la mattina. Ad agire sono gli stessi che ogni tanto ammorbano le nostre strade con volantini razzisti, che sperano di seminare odio e paura approfittando della crisi, gentaglia che le nostre città hanno finora isolato e respinto. Utili idioti che non si rendono conto di essere al servizio dei poteri forti, e da quelli usati o messi da parte a seconda della convenienza politica del momento. Altrove hanno tentato di scrivere che Fano è cosa loro, tipico liguaggio mafioso. Non è vero, Fano non è cosa loro. Fano è delle associazioni, dei gruppi, delle persone che tutti i giorni, a viso scoperto, lavorano per creare solidarietà e risposte alla crisi, di chi non accetta le logiche della guerra tra poveri, di chi non teme alcuna diversità (diverso da chi?), e ama l'amore e la libertà, di chi costruisce economia alternativa, di chi racconta le miserie della guerra perchè non si faccia in nostro nome, di chi pretende case e lavoro per tutti e per tutte, di chi si confronta, di chi è antifascista, e non può non esserlo, per tutti questi motivi, e anche per quest’ultimo gesto di vigliaccheria. Alternativa Libertaria/FdCA

sabato 8 febbraio 2014

Quale mercato, quale democrazia, quale uscita dalla crisi? - NO TTIP !!

E' sotto gli occhi di tutti noi il risultato di anni di politiche economiche basate sulla de-regolamentazione senza regole, che per anni abbiamo chiamato globalizzazione per semplicità. L'impoverimento, il dumping sociale, l'estrazione di risorse hanno concentrato ricchezze e privilegi, rubando ai poveri per dare ai ricchi e riducendo ogni spazio di opposizione sociale e politica. Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), il trattato in corso di ratifica che vorrebbe creare tra Usa e Ue la più consistente area di libero scambio mai tentata nel pianeta (coprirebbe circa il 60% delle economie mondiali) sta per essere ratificato in questi giorni. Come al solito se ne sa poco, perché il testo è segreto anche per il Parlamento Europeo e il Congresso statunitense e è stato negoziato da un pugno di esperti tra la Commissione Ue e il Ministero del Commercio Usa, ma deciderà delle nostre vite. L’accordo dovrebbe chiudersi entro il 2014 e rappresenta il nuovo e ancor più massiccio attacco ai diritti sociali e del lavoro, ai beni comuni e alla democrazia, dopo i tentativi già portati avanti con l’accordo multilaterale sugli investimenti (Mai) negli anni ’90 e con la direttiva Bolkestein nello scorso decennio, contro i quali si era costruita una fortissima ed efficace mobilitazione sociale. Presentato come una delle poche risposte alla caduta libera dell’economia globale, punta ad abbattere non tanto le tasse doganali tra Usa e Ue – già mediamente appiattite intorno al 4% - ma le cosiddette Barriere Non Tariffarie, cioè i divieti di importazione e tasse specifiche che, anche grazie alle grandi battaglie contro la carne agli ormoni, il pollo lavato col cloro, gli ftalati nei giocattoli, i residui di pesticidi nel cibo, gli Ogm e così via permettono ai singoli paesi di decidere e mantenere regolamenti cautelativi nella circolazione delle merci. E nessuno oggi è in grado di stimare quanto ci costeranno, in termini di diritti e di qualità sociale e ambientale, la liberalizzazione prevista dei servizi essenziali – principalmente acqua, energia e trasporti –, di quelli finanziari, la stretta sul finanziamento delle imprese a partecipazione statale e sulla proprietà intellettuale. Per fare un esempio concreto, se il governo italiano dovesse approvare la legge d’iniziativa popolare del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, riconoscendo finalmente l’esito del voto referendario del 2011, ad accordo vigente potrebbe trovarsi sanzionato per aver impedito, con la ripubblicizzazione del servizio idrico, futuri profitti alle multinazionali del settore. Siamo di fronte ad una vera e propria guerra alla società, giocata con l’alibi della crisi e con il tentativo di rendere strutturali le politiche di austerità, riducendo il lavoro, i beni comuni, la natura e l’intera vita delle persone a fattori per la valorizzazione dei grandi capitali finanziari. Così come facemmo contro il Mai e contro la Bolkestein, occorre attivare al più presto una forte mobilitazione politica e sociale su entrambe le sponde dell’Atlantico, per dire tutte e tutti assieme che è un’altra la via di uscita dalla crisi. E passa esattamente per l’abbandono di un modello che è contro la vita e il futuro. 8 febbraio 2014 Alternativa Libertaria/FdCA - Fano/Pesaro

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)