„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
Visualizzazione post con etichetta studenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta studenti. Mostra tutti i post
giovedì 9 ottobre 2014
EZLN agli studenti di Ayotzinapa: non siete soli
Comunicato del Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.
Messico. Ottobre 2014
Agli studenti della scuola normale “Raúl Isidro Burgos”, di Ayotzinapa, Guerrero, Messico:
Alla Sexta nazionale e internazionale:
Ai popoli del Messico e del mondo:
Sorelle e fratelli:
Compagne e compagni:
Agli studenti della Scuola normale di Ayotzinapa, Guerrero, Messico, e ai loro familiari, compagne/i di scuola, maestre/i e amici, vogliamo solo far sapere che:
Non siete soli.
Il vostro dolore e’ il nostro dolore.
E’ nostra anche la vostra degna rabbia.
Chiamiamo le compagne e i compagni della Sexta nel Messico e nel mondo a mobilitarsi, in base ai loro mezzi e modi, in appoggio alla comunita’ della Scuola normale di Ayotzinapa, e secondo la domanda di giustizia veritiera.
Come EZLN ci mobiliteremo ugualmente, secondo le nostre possibilità, il giorno 8 ottobre 2014, con una marcia silenziosa in segno di dolore e rabbia, a San cristóbal de las Casas, Chiapas, alle ore 17.
Democrazia!
Libertà!
Giustizia!
Dalle montagne del Sudest Messicano.
Per il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.
Subcomandante Insurgente Moisés
Etichette:
Chiapas,
EZLN,
INTERNAZIONALE,
Messico,
solidarietà,
strage di studenti,
studenti
10 ottobre giornata di mobilitazione del mondo della scuola
In occasione della giornata nazionale di mobilitazione della scuola indetta da varie realtà studentesche e del sindacalismo di base in regione vi saranno due cortei: uno a Trieste e uno a Udine.
TRIESTE: ore 8.30 piazza Goldoni
UDINE: ore 8.30 piazzale Cavedalis
TREVISO: ore 8.30 in stazione dei treni
Il 10 ottobre gli studenti di molte città italiane scenderanno in piazza con un corteo per rivendicare una scuola pubblica, aperta ed inclusiva contro il ''patto educativo'' Renzi-Giannini, che continua a riproporre il modello neoliberista ed aziendalistico imposto alla scuola dalle riforme degli ultimi anni.
La richiesta è quella di una scuola degna fuori dalle logiche del mercato, di un sapere libero che non si basi su di una meritocrazia malsana. Il definanziamento della scuola pubblica incide inesorabilmente anche sull'edilizia scolastica: ogni anno si constatano nuovi danni e l'inadeguatezza strutturale degli edifici scolastici, che mette ogni giorno a dura prova l'incolumità di chi all'interno di quelle strutture passa la maggior parte della sua giornata.
Gli studenti scenderanno in piazza anche contro ogni forma di razzismo, sessismo e xenofobia, rigettando ogni forma di nuovo e vecchio fascismo all’interno delle scuole per costruire dal basso e tutte e tutti insieme una scuola accessibile, solidale e di qualità.
Oggi, 7 Ottobre, gli studenti hanno organizzato iniziative di lancio della manifestazione, per informare i giovani di ogni problema che affligge la scuola pubblica. I volantinaggi, svolti nei luoghi più frequentati delle varie città, sono stati un'ottima occasione per confrontarsi con studenti e cittadini e capire come migliorare insieme la situazione attuale, per costruire un futuro migliore!
TREVISO
Questo primo pomeriggio, il Coordinamento degli Studenti Medi di Treviso, si è trovato davanti alla Stazione fs, luogo di passaggio di molti studenti che ogni mattina l’attraversano per dirigersi nelle relative scuole. Ha organizzato un’iniziativa blitz di volantinaggio e di stesura di uno striscione con su scritto “Di la verità Renzi, nella scuola che vuoi creare, c’è spazio per pensare? “. La domanda, di carattere sarcastico, è indirizzata al Governo Renzi e all’attuale ministro della pubblica istruzione Giannini che, con la nuova proposta di riforma che non è altro che una continuazione della riforma Gelmini fortemente contestata dai movimenti studenteschi, si propone di attuare una Scuola-Azienda, non considerando il fine primo della scuola: la formazione dell’individuo in tutta la sua completezza fisica, intellettuale ma soprattutto CULTURALE. È chiaro che invece questa riforma, come le precedenti, mira a una privatizzazione del sistema scolastico, a una omologazione di tutti gli studenti attraverso la somministrazione del test INVALSI e a una progressivo annullamento della libertà di insegnamento che i professori hanno e, cercano, in tutti i modi di mantere.
Proprio per questo, siete tutti invitati studenti, professori, personale ATA alla manifestazione organizzata per venerdì 10 ottobre alle ore 8.30 in stazione dei treni a Treviso.
lunedì 28 ottobre 2013
Appello ad una giornata di confronto tra le realtà studentesche: Formazione, Reddito, Conflitto
Stiamo assistendo da anni a un lento e costante declino del sistema formativo italiano.
Il livello d'istruzione e il metodo formativo vengono sempre più spesso accantonati, basti osservare gli effetti riprodotti delle ultime riforme scolastiche, se così vogliamo chiamarle, come nel caso dei tagli dell'ex ministro Gelmini.
Di fronte a tutto questo, è importante riaprire con forza una serie di vertenze che rimettano al centro l'importanza di un sistema formativo nuovo, che non identifichi nelle scuole un soggetto finanziario sul quale speculare.
Il percorso intrapreso negli ultimi anni dai coordinamenti studenteschi, con determinazione, entusiasmo e capacità di mettersi assieme in tanti/e, ha dato vita ad un nuovo modus operandi delle realtà studentesche di mettersi in sinergia e conquistare vittorie importanti.
Le manifestazioni, le assemblee, le occupazioni, hanno saputo creare un immaginario nuovo, che facesse sperare e credere in futuro diverso per il mondo della formazione. E secondo noi, è solo dando gambe e braccia a questo percorso, strutturandolo di territorio in territorio, confrontandoci e discutendo, che possiamo dar voce a studenti e studentesse che ora vengono classificati come numeri e dati con i metodi valutativi come può essere il Test Invalsi.
La riprova di tutto questo l'abbiamo avuta l'11 ottobre, quando in decine di città italiane gli studenti si sono mobilitati portando in piazza iniziative comuni, dietro ad uno striscione comune, così potenziando i valori e gli obbiettivi delle manifestazioni.
Crediamo che questo sia il cammino da perseguire, stando al passo coi tempi che corrono, che vedono sempre più la necessità di discutere forme di conquista di reddito, che passino da un libero accesso alla cultura, dalle occupazioni, da una battaglia sul caro trasporti, sul caro libri, sul costo sociale delle politiche speculative come le grandi lobbies del mattone a cui vengono regalati centinaia di milioni di euro pubblici.
Vogliamo essere informati, e siamo pronti a discutere sempre con gli occhi critici che rendono sani i confronti, sulle innovazioni formative, sulle possibilità di agire nella crisi con processi formativi che vadano a contrastarla, come sembra essere ad esempio la novità del “book in progress”.
Vogliamo conoscere meglio il metodo “Invalsi” per sviscerare fino in fondo il tentativo che esso ha in seno, quello di uniformazione al modello scolastico anglo-statunitense che privilegerebbe alcuni istituti invece che sostenerne altri senza fare un analisi sul contesto sociale nel quale alcuni istituti si trovano.
Come riempire di pratiche e contenuti le nostre mobilitazioni ?
Come ragionare collettivamente la costruzione di un modello scuola che non sia omologante?
Come riconquistarsi centimetro dopo centimetro diritti e reddito?
Sono domande aperte, alle quali potremmo iniziare a dare risposte trovandoci e ragionando tutti e tutte assieme.
Per questo invitiamo tutte le realtà del mondo della formazione a discutere Sabato 2 Novembre al Centro Sociale Rivolta su come costruire un percorso nuovo e strutturato, che metta in sinergia diversi territori italiani su un terreno di lotta come quello dell'istruzione.
Perchè si provi a riconquistare un futuro incerto.
Perchè si provi a scriverlo assieme.
Sabato 2 novembre presso Centro Sociale Rivolta (Via Fratelli Bandiera, Marghera)
ore 14:00 Tavoli di discussione sul Test Invalsi, assieme a vari professori ferrati nella questione
ore 17:00 assemblea consclusiva con tutte le realtà studentesche: costruiamo assieme una nuova stagione di lotta
19:30 Cena di autofinanziamento
21:00 serata dub con Zion Train presso il C.s. Rivolta
Per le realtà studentesche che necessitano di un alloggio per la notte scrivere a: 3458479705 o su Facebook del "Coordinamento studenti medi Venezia-Mestre"
Per aderire all'appello: 3495169746 (Federica)
Adesioni all'appello:
Coordinamento Studenti medi Venezia-Mestre
Coordinamento studenti medi Padova
Coordinamento studentesco Vicenza
Assemblea Studenti Trento
Coordinamento studentesco Treviso
Coordinamento studentesco Schio
Coordinamento studenti bassa padovana
Coordinamento studenti medi Trieste
Studenti medi autorganizzati Bologna
Studenti autorganizzati Reggio Emilia
Collettivo studentesco Parma
Collettivo studenti Rimini
Collettivo studentesco Diaz Senigallia
Etichette:
autogestione,
autogoverno,
autoproduzioni,
autunno caldo,
Csa Rivolta,
lotta,
lotta di classe,
Marghera,
mestre,
scuola,
sindacale,
studenti,
veneto,
veneto appuntamenti
Iscriviti a:
Post (Atom)