ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA
O SCEGLI NOI O SCEGLI LORO

campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

per giulio
Visualizzazione post con etichetta aggressione antisindacale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aggressione antisindacale. Mostra tutti i post

venerdì 27 gennaio 2017

Si cobas sciopero politico per Aldo Milani

PROCLAMAZIONE STATO D’AGITAZIONE NAZIONALE SU TUTTE LE FILIERE
Ieri pomeriggio il Coordinatore nazionale del SI COBAS Aldo Milani è stato arrestato nel pieno mandato delle sue prerogative sindacali, a un tavolo di trattativa.
Ritenendo questo Sindacato l’episodio un attacco esplicito e gravissimo sia da parte padronale sia istituzionale alle legittime rivendicazioni delle migliaia di lavoratori suoi iscritti e dei tanti lavoratori che continuano a rivendicare i propri diritti, il SI COBAS, nell’intera sua composizione, darà seguito immediato a ogni iniziativa riterrà opportuna per dare giusta opposizione all’inaudito tentativo di repressione subito.
#### Libero Aldo Milani libero subito ### 
Nel tardo pomeriggio di oggi, 26 gennaio 2016, il nostro coordinatore nazionale Aldo Milani è stato prelevato dalla Polizia, arrestato e tradotto nel carcere di Modena e a tuttora il suo difensore non è stato messo in grado di contattarlo.
E' evidente che ci troviamo di fronte a un escalation repressiva senza precedenti: lo stato dei padroni, non essendo riuscito a fermare con i licenziamenti, le minacce, le centinaia di denunce, i fogli di via, le manganellate e i lacrimogeni una lotta che in questi anni ha scoperchiato la fogna dello sfruttamento nella logistica e il fitto sistema di collusioni e complicità tra padroni, istituzioni e sistema delle cooperative, ora cerca di fermare chi ha osato disturbare il manovratore.
Dopo le leggi liberticide sul lavoro, dopo la riduzione dei salari alla miseria, quanto i lavoratori hanno conquistato fin qui con le loro lacrime e il loro sangue viene messo nel mirino della repressione immediata che cerca di colpire chiunque osi ribellarsi e, soprattutto, osi praticare un’azione politica che vada nella prospettiva della liberazione dalla schiavitù del salario.
Il disegno repressivo vuole distogliere l'attenzione dalle situazioni di sfruttamento in cui versa il mondo del lavoro e la logistica in particolare: contro questa barbarie si è alzato un movimento di lotta che non ha eguale negli ultimi anni, per durezza delle forme di lotta e per i risultati raggiunti.
La sostanza è semplice: con l'arresto di Aldo Milani si vuol mettere definitivamente fuorilegge la libertà di sciopero!
Se il nemico di classe si illude di sbarazzarsi del SI Cobas decapitando il gruppo dirigente, si sbaglia di grosso!
A quest'attacco politico frontale risponderemo da subito con l'unica arma che gli operai hanno a disposizione: l'autorganizzazione e la lotta.
Proclamiamo quindi fin da ora la mobilitazione in tutti i luoghi di lavoro, e chiamiamo le reti di simpatizzanti e solidali a mobilitarsi nelle iniziative che nelle prossime ore saranno indette dal SI Cobas contro la repressione e per la liberazione immediata di Aldo.
Seguiranno altre comunicazioni non appena avremo aggiornamenti.
26/01/2016
SI COBAS NAZIONALE

sabato 5 dicembre 2015

COMUNICATO STAMPA 28.11.15: AVVISO DI GARANZIA PER IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA CIB UNICOBAS DI LIVORNO

COMUNICATO STAMPA 28/11/2015
 
AVVISO DI GARANZIA PER IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA CIB UNICOBAS DI LIVORNO, CLAUDIO GALATOLO, PER AVER AFFERMATO CHE UN CONTRATTO-CAPESTRO CHE IMPONE LA REPERIBILITÀ E LICENZIA DOPO 3 RIFIUTI “…SE NON È SCHIAVITÙ, POCO CI MANCA”
 
Il Segretario provinciale della CIB-Unicobas Claudio Galatolo è indagato per diffamazione a mezzo stampa perché difendeva i lavoratori delle cooperative sociali. Infatti le cooperative sociali per l’assistenza agli anziani ‘Agape’, ‘Di Vittorio’ (sic!) e ‘Cuore’ hanno ritenuto diffamatorio il contenuto dell'articolo “Ispettori del lavoro a Pascoli e Villa Serena” apparso in cronaca di Livorno il 17/3/2015 su ‘Il Tirreno’ ed hanno presentato denuncia-querela nei confronti di Galatolo, ognuna per conto, pur facendo parte di un’unica ATI (Associazione Temporanea di Imprese). Quindi tre azioni legali a raffica prima dell'estate. E ad ottobre è pervenuto l'avviso di garanzia per la denuncia della Cooperativa Agape, in quanto indagato, a conclusione delle indagini preliminari, per il “delitto p. e p. dall'art. 595 co. 1 e 3 c. p.”.
La cosa ha origine dalla denuncia operata dall’Unicobas, entrato con molti iscritti nel ‘paradiso delle coop’, dove ha trovato un accordo-capestro, sottoscritto il 21.1.2015 tra Rsa dei sindacati ‘maggiormente rappresentativi’ e alcune cooperative che sembra pervenuto da un arcipelago Gulag. Il loro contratto regolare è stato trasformato in un part-time ridotto a 34 h. (invece che 38 come prevede il CCNL), ma senza retribuzione fissa, bensì oraria (8 euro). In più è prevista la reperibilità 24 h. su 24 NON REMUNERATA, ed anche, testualmente che: “in caso di 3 rifiuti, al rientro al lavoro…verrà valutata dalle parti l’esigenza di ridurre il contratto di lavoro individuale”, cosa commentata da Galatolo con la frase (altrettanto testuale): “Se questa non è riduzione in schiavitù, poco ci manca”.
In realtà, in quel che resta della Livorno ‘piddina’ (dopo la pesante sconfitta delle ultime elezioni comunali), a soffiare sulla magistratura sono Cgil, Cisl e Uil, che hanno sottoscritto quell’accordo. Ma costoro, oltre ad aver perso ‘il lume’ nella difesa dei lavoratori, hanno dimenticato anche il senso del ridicolo. Infatti, nel 2014 la Segretaria Cgil per il settore Coop. Sociali, - visti i fatti successivi, probabilmente solo per ‘farsi bella’ - è stata ritratta in una foto (che la difesa ha allegato agli atti) mentre capeggiava una manifestazione reggendo uno striscione che titolava (a caratteri cubitali): “SCHIAVE LAVORATRICI DELLE COOPERATIVE SOCIALI”! Peccato che il suo sindacato, con la firma su quell’accordo e con questa campagna anti-Unicobas oggi abbia cambiato idea. Anche questo capita nell’Italia renziana…
 
Confederazione Italiana di Base
UNICOBAS
Roma, Sede Nazionale: V. Casoria, 16. Tel. 0670302626, unicobas.rm@tiscali.it
Sede Provinciale: Via Pieroni 27 - 57123  LIVORNO - Tel./Segr. 0586 210116 Fax 0586 219664
Sito provinciale: www.unicobaslivorno.it        e-mail: info@unicobaslivorno.it

giovedì 5 marzo 2015

Ennesima aggressione a un delegato SI.Cobas

Ennesima aggressione a un delegato SI.Cobas Comunicato stampa Questa sera, alle 18,30, giunto sotto casa dopo il rientro dal lavoro, Flavius Rad, delegato SI.Cobas presso l'Italia Logistica di Peschiera Borromeo, è stato aggredito e pestato a tradimento da due ignoti. Flavius, fondatore del Cobas in Italia Logistica, promotore del Cobas alla RHIAG di Siziano teatro di recenti scontri con i caporali legati all'UGL (sindacato para-fascista), ha dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero. Questo ennesimo episodio di violenza, dalla matrice palesemente politica, si inserisce nel solco della sistematica violenza con cui il padronato (nelle sue svariate forme e componenti) cerca di fronteggiare la reazione operaia allo sfruttamento, che trova attualmente nel SI.Cobas un evidente punto di riferimento. I risultati sindacali e politici raggiunti dal movimento che da oltre 6 anni sta attraversando i magazzini della logistica di mezza Italia danno in ogni caso ragione a chi ha deciso che non si può, e non si deve, arretrare di fronte alle intimidazioni che l'avversario di classe utilizza per difendere i propri profitti. La risposta a questa vile aggressione troverà risposta adeguata solo se l'insieme degli operai organizzati, troverà ancor più forza e motivazioni per approfondire la battaglia già in corso. Chiunque sia il mandante dell'aggressione, non possiamo far altro che rafforzare la nostra battaglia contro un'intera classe che opprime gli operai, nella certezza di avere gli strumenti per relegarla nel museo della storia in quanto espressione delle peggiori nefandezze di cui l'umanità è stata capace. Sciopero! Questa era e rimarrà la nosta arma fondamentale. Non mancheremo di continuare ad usarla, consapevoli che il prezzo che saremo costretti a pagare non è nulla rispetto al futuro di libertà e giustizia (quella vera) per cui ci battiamo Solidarietà con Flavius Basta con la violenza padronale Costruiamo scioperi e autorganizzaione operaia dappertutto Esecutivo nazionale SI.Cobas

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)