„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
Visualizzazione post con etichetta colletivo ztl. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta colletivo ztl. Mostra tutti i post
giovedì 9 ottobre 2014
10 ottobre giornata di mobilitazione del mondo della scuola
In occasione della giornata nazionale di mobilitazione della scuola indetta da varie realtà studentesche e del sindacalismo di base in regione vi saranno due cortei: uno a Trieste e uno a Udine.
TRIESTE: ore 8.30 piazza Goldoni
UDINE: ore 8.30 piazzale Cavedalis
TREVISO: ore 8.30 in stazione dei treni
Il 10 ottobre gli studenti di molte città italiane scenderanno in piazza con un corteo per rivendicare una scuola pubblica, aperta ed inclusiva contro il ''patto educativo'' Renzi-Giannini, che continua a riproporre il modello neoliberista ed aziendalistico imposto alla scuola dalle riforme degli ultimi anni.
La richiesta è quella di una scuola degna fuori dalle logiche del mercato, di un sapere libero che non si basi su di una meritocrazia malsana. Il definanziamento della scuola pubblica incide inesorabilmente anche sull'edilizia scolastica: ogni anno si constatano nuovi danni e l'inadeguatezza strutturale degli edifici scolastici, che mette ogni giorno a dura prova l'incolumità di chi all'interno di quelle strutture passa la maggior parte della sua giornata.
Gli studenti scenderanno in piazza anche contro ogni forma di razzismo, sessismo e xenofobia, rigettando ogni forma di nuovo e vecchio fascismo all’interno delle scuole per costruire dal basso e tutte e tutti insieme una scuola accessibile, solidale e di qualità.
Oggi, 7 Ottobre, gli studenti hanno organizzato iniziative di lancio della manifestazione, per informare i giovani di ogni problema che affligge la scuola pubblica. I volantinaggi, svolti nei luoghi più frequentati delle varie città, sono stati un'ottima occasione per confrontarsi con studenti e cittadini e capire come migliorare insieme la situazione attuale, per costruire un futuro migliore!
TREVISO
Questo primo pomeriggio, il Coordinamento degli Studenti Medi di Treviso, si è trovato davanti alla Stazione fs, luogo di passaggio di molti studenti che ogni mattina l’attraversano per dirigersi nelle relative scuole. Ha organizzato un’iniziativa blitz di volantinaggio e di stesura di uno striscione con su scritto “Di la verità Renzi, nella scuola che vuoi creare, c’è spazio per pensare? “. La domanda, di carattere sarcastico, è indirizzata al Governo Renzi e all’attuale ministro della pubblica istruzione Giannini che, con la nuova proposta di riforma che non è altro che una continuazione della riforma Gelmini fortemente contestata dai movimenti studenteschi, si propone di attuare una Scuola-Azienda, non considerando il fine primo della scuola: la formazione dell’individuo in tutta la sua completezza fisica, intellettuale ma soprattutto CULTURALE. È chiaro che invece questa riforma, come le precedenti, mira a una privatizzazione del sistema scolastico, a una omologazione di tutti gli studenti attraverso la somministrazione del test INVALSI e a una progressivo annullamento della libertà di insegnamento che i professori hanno e, cercano, in tutti i modi di mantere.
Proprio per questo, siete tutti invitati studenti, professori, personale ATA alla manifestazione organizzata per venerdì 10 ottobre alle ore 8.30 in stazione dei treni a Treviso.
mercoledì 4 dicembre 2013
MANI / FESTA PER I BENI COMUNI - (Comitato CSBC) Comitato Ex Caserma Salsa Bene Comune
Sabato 7 Dicembre il comitato per l'ex caserma Salsa bene comune organizza una manifestazione per i beni comuni nel quartiere di Santa Maria del Rovere in Piazza dei Martiri di Belfiore.
Il programma:
Punto ristoro: vin brulè, torte, pasta e fagioli, panini e molto altro;
Musica: nel pomeriggio suoneranno gli ESPANA CIRCO ESTE;
Speaker Corner (dalle 16 alle 17): ci saranno vari interventi da parte delle associazioni, dei gruppi, o dei singoli su variate tematiche quali scuola, ambiente, spazi... e poi il microfono sarà aperto per chiunque vorrà intervenire;
Laboratorio per grandi e piccoli: verrà allestito un albero di Natale costruito con materiali di riuso che poi sarà possibile addobbare collettivamente per rendere la piazza di Santa Maria del Rovere più accogliente e natalizia;
Banchetti associazioni: ogni associazione che fa parte del comitato allestirà un'info point;
Ed infine come iniziativa cancelleremo la svastica apparsa la settimana scorsa sul muro della ex caserma.
Vi aspettiamo in tanti. Continuiamo la campagna per far rivivere il quartiere e perchè il Comune spinga per l'acquisizione dell'ex caserma Salsa!
piazza Martiri di Belfiore- Santa Maria del Rovere - Treviso
martedì 26 novembre 2013
mercoledi 27 novembre assemblea comitato ex caserma saksa bene comune , treviso
L’ultima occupazione della Caserma Salsa è stata molto
istruttiva da molteplici punti di vista. L’ex Caserma è uno
spazio enorme, praticamente un quartiere a due passi dal
centro città. E’ un immobile pubblico, abbandonato da vent’anni,
un vero e proprio monumento ai fallimenti delle amministrazioni
leghiste.
Il cosiddetto “decreto del Fare” prevede che le amministrazioni
locali possano chiedere di acquisire i beni demaniali “in disuso”
facendone richiesta entro il prossimo 30 novembre.
Il 9 Novembre Ztl occupa la “Salsa” e avvia un bellissimo
percorso di pulizia, riuso e di apertura al quartiere che risponde
con grande partecipazione, oltrepassando quei cancelli, facendo
rivivere e riappropriandosi di uno spazio che è suo.
Proprio grazie ad un nuovo clima in città sembra farsi strada
una possibile via d’uscita per risolvere il problema degli spazi
sociali. Sono giorni di intense discussioni, in cui il collettivo
si rende anche disponibile a cessare l’occupazione (come già
fatto all’ex-Telecom in settembre) chiedendo garanzie riguardo
alle soluzioni predisposte e chiedendo anche che la “Salsa” sia
riconsegnata alla città ed al quartiere.
Ed invece, mentre Compiano si fregava decine di milioni di
Euro, mentre all’Aeroporto si sforava il numero dei voli previsti
per legge, mentre lo stesso Prefetto è abusivo nella sua sede,
improvvisamente l’urgenza di legalità spingeva Prefettura
e Questura a sgomberare la Salsa in 10 giorni. Ricordiamo che,
ad esempio, a Sant’Artemio l’occupazione dei migranti durò
circa 4 anni, finché non fu risolta grazie ad una trattativa
con l’ULSS (complici dell’illegalità?). Addirittura, secondo
un’emittente locale, Prefetto e Questore si permettevano
di accusare il Sindaco di essere “troppo permissivo”.
La mattina dello sgombero il percorso avviato è stato interrotto
dagli agenti di Polizia e, di nuovo, trasformato in un problema
di ordine pubblico.
A questo punto il collettivo si rende conto che la vera partita che
si stava giocando non era più soltanto quella dello spazio sociale
ma quella degli enormi interessi che si muovono intorno
all’Ex-caserma.
Infatti il Demanio, per non far apparire la Salsa “in disuso”,
si è inventato la proposta di trasferire i Vigili del Fuoco proprio
a Santa Maria del Rovere, una proposta assurda dal punto
di vista economico e logistico, ma che sembra fatta apposta
per interdirne il passaggio al Comune.
Ed ecco un’altra bella storia edificante di legalità:
I vigili del fuoco avevano una sede a sant’Antonino che adesso
è legalmente chiusa, murata, abbandonata da oltre 15 anni.
Si trasferiscono in un immobile costruito negli anni Ottanta
dall’Inpdap (soldi pubblici), poi passato al ministero dell’Interno
che, nel 2000, l’ha privatizzato vendendolo ad un gruppo
di costruttori. Legalmente il pubblico vende al privato e poi
gli deve pagare l’affitto (Ottocentomila euro annui, sempre soldi
pubblici). Ad un certo punto il Ministero non paga più l’affitto
(legalmente?) ed i poveri Pompieri rischiano lo sfratto.
Nel 2012 un esponente della RSU dei Vigili del fuoco dichiarava
alla stampa: “A prescindere dal fatto che stiamo parlando di un
edificio dismesso da anni, così com’è, la Salsa non è adeguabile
alle nostre esigenze. Serve un progetto di recupero ad hoc per
il quale servirebbero quanti: 8, 10 anni di tempo? E i costi, non
credo che si andrebbe sotto i 15 milioni di euro. Se non ci sono
i soldi per pagare l’affitto come si può pensare ad un intervento
di questa portata.” E poi ancora: “E’ impensabile far uscire in
sicurezza i nostri mezzi su quelle strade. Servirebbe una nuova
strada per un accesso diretto in Pontebbana“.
Allora, in questo tripudio di legalità, si è inserita l’occupazione
di Ztl che, di fatto, fungeva da “certificazione” che lo spazio era
“in disuso”, e per questo bisognava sgomberare prima del 30
novembre; per amore degli interessi o della legalità? E, guarda
caso, il “moroso” dei Vigili del Fuoco è proprio il Ministero
dell’Interno, cui fanno capo Prefetto e Questore… In Prefettura
si sono negati persino ad un semplice incontro facendo saltare
il percorso avviato, il famoso dialogo che sembrava finalmente
possibile, e che speriamo riprenda, nonostante tutto. Per questo
dovrebbero essere loro a dimettersi, per la gestione irresponsabile
di tutta questa vicenda e per il palese conflitto di interessi.
Adesso rimangono due grandi questioni aperte. La prima è quella
dello Spazio Sociale a Treviso, che siamo sicuri che si risolverà,
e che potrà essere benissimo individuato anche in altre zone della
città.
Ma l’altra questione, ancora più urgente, è che la Caserma Salsa
passi al Comune di Treviso affinchè con lo sforzo, la discussione,
le energie, la passione di tutti, possa diventare un laboratorio
cittadino di innovazione e partecipazione, insomma, un bene
comune.
QUESTA NON È UNA BATTAGLIA SOLO DI ZTL MA
DI TUTTA LA CITTÀ, E NON PERMETTEREMO CHE
LE STRANE MANOVRE ATTORNO ALLA “SALSA”
IMPEDISCANO QUESTO PROCESSO DI CAMBIAMENTO,
RICONSEGNANDO IL NOSTRO PATRIMONIO AL
DEGRADO ED ALL’ABBANDONO
Etichette:
colletivo ztl,
lotte per la casa,
lotte per spazi sociali,
treviso
Iscriviti a:
Post (Atom)