ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

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mercoledì 15 febbraio 2017

FUORI DA TUNNEL , viaggio antropologico nella val susa

sabato 18 Febbraio 2017 ore 17,30
                 All’Ateneo degli Imperfetti

presentazione del libro:
Fuori dal tunnel
Viaggio antropologico nella val di Susa
Meltemi editore, Milano 2016

ne discutiamo con l’autore
Marco Aime
docente di Antropologia culturale
presso l’Università di Genova

Non un saggio contro i treni ad alta velocità, ma un lavoro di osservazione partecipante che racconta l’incontro con la popolazione locale e con i militanti arrivati da tutta Europa per dire che la val di Susa non si tocca.

Ateneo degli Imperfetti
Via Bottenigo, 209
30175 Marghera (VE)

tel. 327.5341096
 

giovedì 12 gennaio 2017

La vita rubata- Vittorio Veneto 14 gennaio

L'associazione culturale per l'inclusione sociale FUORITEMA continua il suo ciclo di iniziative sul tema della psichiatria, o meglio della SALUTE MENTALE.

Siete invitati a partecipare SABATO 14 GENNAIO alle ore 15.30, presso la saletta-teatro della FENDERL, alla presentazione del libro autobiografico di Giuseppe Trevisan "LA VITA RUBATA - Memorie di un quasi adatto tra manicomi elettrici e servizi territoriali difettosi" edito da Futura Edizioni.

Confidiamo nella vostra numerosa presenza e cogliamo l'occasione per augurarvi, ed augurarci, un 2017 ricco di collaborazioni e progetti comuni.



















Il sociologo Dario Marini dialogherà con l'autore:
“Memorie di un quasi adatto tra manicomi elettrici e servizi territoriali difettosi”: è questo il sottotitolo che accompagna il libro La Vita Rubata del sanvitese Giuseppe Trevisan. Una storia di vita personale, e per molti tratti drammatica, che ripercorre l’evoluzione della psichiatria italiana, dai manicomi fino agli attuali servizi di aiuto e sostegno. A curare l’edizione Dario Marini e l’associazione Fuoritema. Il libro, inoltre, è costellato da piccoli cameo: dalla copertina con un ritratto dell’autore realizzato da Italo Michieli, pittore e fotografo citato più volte nel testo, a un ritratto poetico a cura del pittore e poeta Lionello Fioretti. A completare l’opera, un contributo di Giorgio Simon, direttore sanitario dell’AAS5 Friuli Occidentale, che ripercorre la storia dei servizi sanitari dal periodo precedente all’introduzione della legge 180 di Basaglia fino alla situazione attuale e che si conclude con il ricordo di un vecchio poster che girava a Trieste negli anni ’70 e che diceva “La libertà è terapeutica”: “La storia e la scienza – conclude Simon – hanno dimostrato che è vero”.

L'AUTORE:
Giuseppe Trevisan nasce a San Vito al Tagliamento il 2 marzo 1949. Compie studi irregolari, mostrando però attitudine per le materie umanistiche e in particolare per letteratura e poesia. Fin dalla giovinezza conosce il disagio psichico. Entra nel mondo del lavoro provandosi nei più svariati mestieri: ristoratore, agente di commercio, bracciante agricolo e anche “operatore psichiatrico”. Hanno contribuito alla sua formazione artistica e intellettuale i maestri Italo Michieli, pittore, fotografo, poeta (1907-1976), e Lionello (Natale) Fioretti, pittore e poeta (1945-2004). Ha già pubblicato Le lacrime di Dio (2007) e Angeli di Strada (2010). In una terra di poeti che prediligono la lingua friulana, Trevisan scrive in italiano. È alla sua prima opera in prosa.

Per maggiori informazioni:
fuoritema@libero.it

mercoledì 2 novembre 2016

1986-2016: 30° anniversario di Alternativa Libertaria/fdca









Trent'anni di vita non sono pochi per una organizzazione politica, che pur essendo assai minoritaria nell'ambito della sinistra rivoluzionaria, si è resa protagonista di iniziative, campagne e lavoro quotidiano, sociale e sindacale, che l'hanno resa comunque un punto di riferimento nei territori in cui essa è presente e nelle mobilitazioni nazionali a cui ha partecipato.
E' nel divenire soggettivo e nella temperie delle lotte di questi tre decenni che questa organizzazione si è storicamente prodotta ed è giunta oggi ad alcuni traguardi importanti:
  • esser riuscita a compiere il ricambio generazionale necessario ad attraversare il tempo, superando e ricomponendo divisioni, a favore di un condiviso progetto collettivo, politico ed organizzativo, capace di aggregare militanti provenienti da diverse esperienze politiche e di lotta;
  • esser riuscita a valorizzare con intelligenza e senza fondamentalismi le tradizioni storico-politiche su cui è nata (quella "piattaformista", quella comunista libertaria di Georges Fontenis, quella de Los Amigos di [Buenaventura] Durruti, quella del comunismo anarchico italiano) per trarne basi teoriche stabili, un progetto strategico ed un'azione politica e programmatica concreta, utile, all'interno della società.
In questi 30 anni AL/fdca ha quindi cercato costantemente di agire e proporsi come organizzazione politica coesa e responsabile i/le cui militanti siano parte naturale degli organismi di massa, del sindacato, dei movimenti, dello sperimentare alternative possibili per essere al loro interno volano ed orientamento delle idee, organizzatori dal basso della forza collettiva di lotta e della solidarietà.
Un'organizzazione con un orizzonte internazionalista, composta da militanti protagonisti politici delle lotte, loro componente riconosciuta e riconoscibile, che vincono la timidezza dell'essere minoranza per proporsi come lievito di organizzazione antiburocratica, antigerarchica, ostile ad ogni opportunismo di matrice post-leninista, ad ogni spontaneismo velleitario e ad ogni ideologismo settario. Un'organizzazione capace di saper leggere nei mutamenti le indicazioni per l'aggiornamento e l'ampliamento dell'orizzonte di lotta e di lavoro politico.
Eppure, tutto questo non sarebbe stato possibile, non sarebbe durato così tanto, non avrebbe portato a nuove generazioni di militanti, se in AL/FdCA non si fossero inverati, tanto nelle relazioni politiche e personali dei suoi militanti quanto nella pratica politica, due aspetti fondamentali: il concetto e la prassi dell'unità, il concetto e la prassi della solidarietà.
Questi concetti si sono talmente radicati nel tessuto organizzativo e transazionale di AL/FdCA, da esserne diventati cuore e sguardo, cervello e azione della nostra vita politica.
Oggi, Alternativa Libertaria/FdCA, quale organizzazione politica dei militanti dell'anarchismo di classe e dei rivoluzionari libertari in Italia, colloca ed orienta il suo agire politico nelle classi sfruttate e nella società, secondo valori e coordinate quali:
  • la dimensione di classe, e cioè la capacità di saper esser soggetto di lotta e di relazione con gli organismi e le lotte di massa alla luce di una analisi materialistica dei rapporti di sfruttamento e di potere;
  • la pratica dell'azione diretta, e cioè la costruzione dei rapporti di forza e del conflitto alla base dei soggetti in lotta, in seno alla coscienza di classe collettiva espressa dai partecipanti alla lotta;
  • la pratica dell'auto-organizzazione, e cioè la rivendicazione dell'autonomia dei soggetti in lotta, impedendo ad interessi esterni alla coscienza collettiva di base di condizionarne l'orientamento o di imporle un ceto dirigente;
  • la prassi del dualismo organizzativo, e cioè la corretta relazione con tutte le espressioni organizzate di massa (sindacati, organismi di base, movimenti, comitati, reti e cooperative autogestionarie,...) al fine di combattere ogni collateralismo, ogni cinghia di trasmissione, ogni ideologismo e spontaneismo, per favorire invece un processo di osmosi e di arricchimento reciproco nell'autonomia dei ruoli e delle finalità politiche e sociali.
 




Il  ruolo di Alternativa Libertaria/FdCA, quale organizzazione politica rivoluzionaria è, quindi, quello
  • di costituirsi come funzione politica necessaria allo sviluppo della coscienza di classe quale speranza e prassi per la trasformazione ugualitaria e libertaria della società;
  • di mediazione fra le soggettività militanti che la compongono, alla ricerca continua dell'unità e dell'omogeneità necessarie a saper fare politica alternativa, elaborare strategia alternativa e vivere il e nel cambiamento;
  • di mediazione fra il progetto anarchico ed i soggetti della lotta di classe, perché propria dei militanti rivoluzionari libertari è la funzione di memoria storica degli interessi storici del proletariato, di riportare l'anarchismo al centro delle lotte di classe ed ai soggetti di queste lotte, di "mostrare" la coerenza delle lotte per l'uguaglianza e la libertà col progetto anarchico;
  • di mediazione tra il gradualismo rivoluzionario anarchico e conquiste graduali:
    1. per aprire sempre maggiori spazi di libertà e di contropotere nella società civile;
    2. su obiettivi programmatici anticapitalistici ed antiautoritari.
L'azione politica di Alternativa Libertaria/FdCA si sviluppa incessantemente per
  • il diritto all'alternativa sociale ed alla sperimentazione;
  • la lotta sul terreno dell'allargamento e conquiste di spazi di partecipazione contro l'esclusione sociale e contro la repressione delle lotte;
  • la lotta sindacale a favore della giustizia sociale (salario, diritti, servizi, ecc.);
  • rivendicazioni sulla qualità della vita, habitat, consumi ed autoproduzioni, solidarietà internazionale;
  • la costruzione di un tessuto di sinistra sociale che prenda forza dalla pratica e dalle proposte con mezzi, per noi, coerenti col fine e che possa eventualmente costituirsi ed agire come fronte anticapitalista rivoluzionario ed antiautoritario;
  • costruire sinergie per la politica libertaria (coordinamenti, reti, alleanze, poli multipli e pluralisti, fronti anticapitalisti rivoluzionari ed antiautoritari).
Nel breve periodo Alternativa Libertaria/FdCA intende
  • contribuire alla difesa, sviluppo ed estensione del movimento di classe dei lavoratori/trici, sostenendo tutte le forme di lotta  in cui l'autonomia dei lavoratori/trici si esprime con rivendicazioni che rompano con le compatibilità della ristrutturazione capitalistica in corso e con la legislazione lesiva delle libertà sindacali, contribuendo a processi di riaggregazione nel territorio e nei luoghi di lavoro;
  • contribuire allo sviluppo e radicamento dei movimenti sociali contro la guerra ed il militarismo, contro il liberismo, contro lo sfruttamento e la mercificazione di persone e risorse, contro il razzismo e la riduzione in schiavitù di donne e uomini, contro le discriminazioni sessiste ed il patriarcato, portandovi prassi e contenuti a carattere anticapitalistico, antiautoritario ed antifascista; 
  • contribuire - nei modi e nei contenuti caratteristici dei rivoluzionari comunisti anarchici - alla ricostruzione di un composito movimento di opposizione ai governi della ristrutturazione capitalistica in Italia ed in Europa, perché la sconfitta delle politiche dell'austerity avvenga nelle piazze, nelle strade e nei luoghi di lavoro senza cadere nelle illusioni elettorali;
  • contribuire allo sviluppo del movimento anarchico internazionale, sostenendo la rete Anarkismo, le sue organizzazioni ed i suoi progetti politici; partecipando alle forme di solidarietà internazionale a favore delle lotte sociali nel mondo;
  • contribuire allo sviluppo in Italia di un fronte libertario per la diffusione del progetto sociale anarchico;
  • contribuire alla costruzione di un fronte sociale delle forze di opposizione e rivendicative per accumulare capacità di lotta, di contropotere e di progettualità edificatrice dell'alternativa libertaria.
Alternativa Libertaria/FdCA
1 novembre 2016

giovedì 5 novembre 2015

giovedì 25 giugno 2015

Lunga vita a RiMaflow

Trezzano sul Naviglio ( Milano ) Il 22 giugno vi è stato il consiglio comunale aperto a Trezzano sul Naviglio, per discutere del futuro della fabbrica recuperata RiMaflow dopo una situazione di blocco delle trattative tra Unicredit Leasing, proprietaria dello stabile, cooperativa RiMaflow e un Comune che, come ci è stato raccontato durante l’incontro organizzato nei nostri spazi, mancava della consapevolezza della crisi e della difficoltà dei lavoratori licenziati dalla precedente proprietà. Dopo un periodo lungo di attesa è stata raggiunta la firma praticamente unanime delle rappresentanze istituzionali (PD, FI, LN, M5S) per chiedere alla Magistratura l’archiviazione delle denunce penali e al sindaco di ritirare le sanzioni amministrative che avevano colpito, in modo fin troppo razionale e molto poco umanità, i lavoratori, non esistendo più le ragioni che le avevano prodotte. Ai lavoratori era stato chiesto di porre fine a tutto ciò che era commerciale e che portava un reddito alle famiglie dei lavoratori (per esempio il mercatino dell’usato). Dal Consiglio comunale i lavoratori sono riusciti a offende il permesso di utilizzare parcheggi comunali per il Mercatino, dunque potranno vedere il futuro un po’ più roseo. Adesso manca solo la firma di Unicredit Leasing per un comodato d’uso gratuito in 12 + 6 mesi dalla firma del protocollo. Noi ci auguriamo che RiMaflow possa continuare a vivere con le proprie gambe e in autogestione ma vogliamo consigliare i lavoratori a stare sempre attenti alle scelte da fare in futuro perchè non vengano utilizzati da partiti, singoli politici, sindacati per campagne elettorali o per ripulirsi un abito fin troppo compromesso. La difesa del proprio futuro dipende da noi stessi e non possiamo permettere ad altri di lucrarci sopra. Spazio Libero Utopia http://utopiagenova.noblogs.org/post/2015/06/25/lunga-vita-a-rimaflow/

giovedì 28 maggio 2015

BERRETTO FRIGIO IN CONCERTO A ROVIGO - 6 GIUGNO 2015

abato 6 giugno 2015 alle 21.00 saremo "Le ciaramelle", "Berretto Frigio" e "Coro monte Pasubio" in concerto presso l'auditorium del Conservatorio di Rovigo. Il concerto è parte del ricordo che viene dedicato all'assassinio di Giacomo Matteotti. Sarà dato ampio spazio alle canzoni dedicate al martire polesano. Salute e libertà,

giovedì 14 maggio 2015

La “Repubblica dei Matti”

sabato 16 Maggio 2015 ore 17,30 All’Ateneo degli Imperfetti In collaborazione con “Storia Mestre” presentazione del libro: La “Repubblica dei Matti” John Foot, docente di Storia contemporanea italiana Università di Bristol e con Christian G. De Vito Research Associate Università di Leicester «Fu un “no” collettivo. E questo “no” cambiò il mondo. Era inaccettabile che degli esseri umani venissero trattati in quel modo –privati dei diritti, dell’autonomia, della possibilità di mangiare con le posate, dei capelli, di qualsiasi controllo sulla propria terapia, della libertà. Erano inammissibili le scosse elettriche, gli interventi al cervello, gli anni in contenzione. I 100.000 internati nei manicomi erano stati cancellati dalla storia» Ateneo degli Imperfetti Via Bottenigo, 209 30175 Marghera (VE) tel. 327.5341096 www.ateneoimperfetti.it

martedì 5 maggio 2015

LIBRINOVITA' CHERSI LIBRI / RODICORDA IL VINCITORE di Lucien Descaves con le illustrazioni di Lucien Laforge

Abbiamo pubblicato: RODICORDA IL VINCITORE di Lucien Descaves con le illustrazioni di Lucien Laforge, 40pp. Formidabile libello antimilitarista contro tutte le guerre,feroce con i profittatori, gli squali, i pescecani: i topi, insomma. akersi@hotmail.com

giovedì 5 marzo 2015

Vita e parola: l’opera di Raimon Panikkar

sabato 07 Marzo 2015 ore 17,30 All’Ateneo degli Imperfetti Vita e parola: l’opera di Raimon Panikkar A cavallo tra Occidente e Oriente, tra cristianesimo, induismo e buddhismo, tra teologia e filosofia, la sua vita rappresenta la testimonianza di un’esperienza mistica intesa non come qualcosa di extra-ordinario, ma come il compimento della vita che ciascuno di noi ha a disposizione. conversazione con Luigi Vero Tarca Docente di Filosofia teoretica Università Ca’ Foscari di Venezia Ateneo degli Imperfetti Via Bottenigo, 209 30175 Marghera (VE) tel. 327.5341096

giovedì 4 dicembre 2014

13 dicembre la "FIESTA" del Gruppo di Mutuo Soccorso di Cordenons (PN)

Con la presente vi invitiamo a partecipare alla “Fiesta” del Gruppo di Mutuo Soccorso a cui il sottoscritto appartiene, organizzata per sabato 13 dicembre alla Casa del Popolo di Torre. Il nostro gruppo è attivo dal 2012 nel campo della solidarietà (ai terremotati dell'Emilia, ai lavoratori dell'Electrolux e dell'Idealstandard, agli alluvionati di Serbia e Bosnia, ai profughi afghani e pakistani ora a Cordenons), della pace e della tutela dell'ambiente. La “Fiesta” inizierà con un'assemblea aperta per la promozione della costituzione di un orto sociale a Cordenons (il terreno ci sarebbe già) e proseguirà con musica dal vivo e la cena sociale (euro 10 comprese bevande, i bambini sotto i 12 anni non pagano). Vi aspettiamo numerosi. Un caro saluto, Daniele “FIESTA” DEL MUTUO SOCCORSO di Cordenons c/o Casa del Popolo di Torre-Pordenone in via Carnaro, 10 h. 17 “Podere al popolo”: assemblea promozione progetto di orto sociale a Cordenons h. 19 Musica dal vivo con il gruppo “Re-balton” h. 20 Cena sociale friul-cubana (prenotazione necessaria entro il 6 dicembre 2014) h. 21,30 Concerto con “guest star” cordenonese Menù Pizzette & Sauvignon Congri’ (Riso, spezie e fagioli neri) Muset con polenta Avocado alla cubana polpettine zucchine e ricotta pavo en salsa (tacchino) Cabernet e Dolce della Casa (del pueblo) info e prenotazioni ecoandequo2012@gmail.com Daniele 340.2840728

mercoledì 26 novembre 2014

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA …PARCHEGGI (Appello/Pensiero/Azione)

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA …PARCHEGGI (Appello/Pensiero/Azione) Chiediamo: •Che venga annullata la dedica a FT del parcheggio di via Vallona •Che vengano rimosse le immagini e i testi che riguardano FT dal parcheggio •Che la figura e l’opera di FT non siano usate in modo strumentale da politici e operatori culturali •In omaggio alle “trovate” di Federico che ha voluto istituire un premio di poesia a suo nome finché era vivo, chiediamo che il parcheggio di via Vallona sia intitolato più coerentemente ad un vivo che ha fatto tanto per rendere invivibile la città! •Chiediamo a tutti quelli che sono rimasti increduli di fronte a questa vergogna, che hanno aspettato mesi nella speranza che qualche testa pensante o politico o bambino avanzasse qualche proposta riparatoria, di sottoscrivere questo appello al seguente indirizzo: http://zapatapn.wordpress.com/ GLI “AMICI DI TAVAN” Nonostante il pensiero di Federico, i solerti “amici” più o meno i soliti, ammaliati da un’idea “geniale”, iniziano il percorso di santificazione/assimilazione dell’eretico: musici, poeti, fumettisti, fotografi, cooperatori sociali, politici, politici pentiti prestati alla letteratura, tutti insieme appassionatamente in un grande “salotto” targato GSM (l’azienda che gestisce i parcheggi anche a Pordenone) a cui in cambio di pochi spicci vendono il nome e l’immagine del Poeta. Ebbene si: un parcheggio Federico Tavan! La celebrazione del “genio maledetto”, il Campana friulano, del poeta e della sua poesia “trascritta sia in dialetto andreano che in lingua italiana” come leggiamo dalla presentazione dell’iniziativa (sigh!) ovvero uno squallido tentativo di santificazione della “nostra preziosa eresia” per usare l’abusatissima citazione della Vellerugo. Decidetevi…Santo o Eretico? E’ il rogo che fa la differenza ! In queste premesse possiamo già indovinare retrospettivamente la parabola di solitudine e sofferenza, intellettuale prima che esistenziale, che lo avrebbe portato alla sua “morte” poetica/politica prima, reale dopo. Noi ci vediamo anche la totale mancanza di rispetto verso il suo pensiero, scritto e dichiarato, che caratterizzerà costantemente i rapporti con i vari salotti (come lui li chiamava) con cui si incrocerà e si scontrerà. “In un mondo di arroganti, impostori, geni soltanto perché loro stessi dicono d’essere dei geni. Facilmente smontabili, ma non puoi. Se li smonti, crollerebbe lo stato democratico” Federico Tavan

martedì 18 novembre 2014

Pordenone aperitivo precario

Venerdi 21 novembre / aperitivo precario apertura h 19.00 spettacolo teatrale con “The Leaving Brains” h 20.30 concerto con “la banda di piero” (folk-rock) ~ fino alle 24.00 PN REBEL Chi siamo ??? Per sapere chi siamo leggi il MANIFESTO PER…che ha ispirato la prima assemblea aperta. Ci ritroviamo il martedì dopo le 21.00 presso il Prefabbrikato sito in Via Pirandello, 22 a Villanova, quartiere popolare di Pordenone. Contattaci tranite il blog, la pagina Facebook o l’email o partecipa alle serate che facciamo! Diffondi autogestione!

martedì 11 novembre 2014

Londra AFem 2014

Rinviamo ad articolo postatoci in newsletter da compagni / compagne apparso su Umanità Nova ed il suo sito politico (FAI) . Ricordiamo a tutte/i che qualsiasi articolo o post o segnalazione inviataci in modalità "invia a tutti" lo riteniamo una chiamata in causa nel fare TAM TAM e a segnalare tutto quello che riteniamo libertariamente vivo e utile alla conoscenza nostra o di chiunque voglia incappare in queste pagine

salud

Rojava: Fantasie e realtà

dal sito http://www.servetdusmani.org/, Piattaforma di dibattito comunista libertario Zafer Onat La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt)), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. Inoltre, se vogliamo costruire un'alternativa rivoluzionaria mondiale che appare sempre più urgente, dobbiamo avere la mente lucida ed essere realisti nonchè fare delle valutazioni che siano fondate. Segnaliamo di passaggio che questi messaggi di solidarietà inviati alla resistenza di Kobane dimostrano come sia urgente mettersi all'opera per costruire un'associazione internazionale in cui i rivoluzionari anarchici ed i comunisti libertari possano discutere questioni locali e globali e costruire solidarietà durante le lotte. Si è sentita la mancanza di una internazionale come questa proprio negli ultimi 4 anni quando ci sono state numerose rivolte sociali in molte parti del mondo e, in Turchia, ne abbiamo avvertito la mancanza durante la rivolta del giugno 2013. Oggi, comunque, dobbiamo discutere sulla Rojava senza illusioni e porre la nostra analisi sugli assi corretti. Non è per niente facile per chiunque valutare gli sviluppi degli eventi osservandoli dall'interno o mentre accadono. E' evidente che valutazioni inficiate dai sentimenti che nascono in condizioni di disperazione e di messa all'angolo possono rendere ancora più difficile giungere a risposte lucide. Oggi in nessuna parte del mondo esiste un reale movimento rivoluzionario nel nostro senso del termine o in termini di forte movimento di classe che possa fare da precursore. Le lotte che pure emergono si dissolvono o per la violenta repressione che subiscono o perchè riassorbite dal sistema. In ragione di ciò, sembra che proprio come è successo a parte significativa dei marxisti e degli anarchici in Turchia, anche in varie parti del mondo ci sono organizzazioni rivoluzionarie ed individualità che stanno attribuendo alla struttura che è emersa nella Rojava un significato che va oltre la sua realtà. Prima di tutto, non è giusto da parte nostra caricare il peso della nostra incapacità di creare un'alternativa rivoluzionaria nei luoghi in cui viviamo e il fatto che l'opposizione sociale è in gran parte cooptata nel sistema, sulle spalle delle persone che lottano in Rojava . Quella Rojava, dove l'economia è in gran parte agricola, e che è circondata da blocchi imperialisti guidati da un lato dalla Russia e d'altra parte dagli Stati Uniti d'America insieme ai regimi repressivi e reazionari collaboratori nella zona nonchè dalle organizzazioni jihadiste brutali come l'ISIS che hanno potuto prosperare in questo ambiente. In questo senso, è altrettanto problematico attribuire alla Rojava una missione che va oltre ciò che è o ciò che potrebbe essere oppure biasimare queste persone impegnate in una lotta per la vita o per la morte perchè si aspettano un sostegno da parte delle forze della coalizione o perchè non stanno realizzando "una rivoluzione di nostro gradimento ". Prima di tutto dobbiamo riconoscere che il processo nella Rojava ha caratteristiche progressiste, come i passi importanti nella direzione della liberazione della donna, come il tentativo di costruire una giustizia laica e pro-sociale insieme ad una struttura democratica pluralista mentre ad ad altri gruppi etnici e religiosi viene data una rappresentanza nella amministrazione. Tuttavia, il fatto che la struttura che sembra emergere non miri alla eliminazione della proprietà privata e quindi alla abolizione delle classi e che il sistema tribale rimanga con i leader tribali che partecipano all'amministrazione, mostra che l'obiettivo non è la rimozione delle relazioni feudali o dei rapporti capitalistici di produzione, ma è invece come emerge dalle loro parole "la costruzione di una nazione democratica". Dobbiamo anche ricordare che il PYD fa parte della struttura politica guidata da Abdullah Ocalan da 35 anni, che punta alla liberazione nazionale e che soffre delle limitazioni politiche di tutti i movimenti orientati su base nazionale a cui il PYD non sfugge. Inoltre, l'influenza di elementi che appartengono alla classe dominante all'interno del movimento curdo è in costante aumento a causa del "processo di soluzione" (patto tra PKK e governo turco, ndt), soprattutto in Turchia. Su questo punto, è utile esaminare il contratto sociale che definisce il confederalismo democratico che è alla base del sistema politico in Rojava (2.) Alcuni punti della introduzione scritta da Ocalan meritano la nostra attenzione: Anche se le foto delle due donne armate di fucile corrispondono per somiglianza nel senso che si tratta di donne in lotta per le loro libertà, è chiaro che le persone che combattono contro l'ISIS nella Rojava non hanno in questo momento gli stessi obiettivi e gli stessi ideali degli operai e dei contadini poveri che combattevano nelle fila della CNT-FAI (in Spagna nel 1936-39, ndt) allo scopo di eliminare lo Stato e la proprietà privata in un colpo solo. “Questo sistema dovrà tenere conto delle differenze etniche, religiose e di classe nella società.” (..) “Nel Kurdistan saranno applicati tre sistemi di diritto: le leggi della UE, le leggi dello stato unitario e le leggi del sistema confederale democratico”. In sintesi, si afferma che la società di classe rimarrà e che ci sarà un sistema politico federale, compatibile con il sistema globale e lo stato nazionale. In accordo con questo, l'articolo 8 della Costituzione, dal titolo "diritti politici e libertà della persona" difende la proprietà privata e la sezione C dell'articolo 10 intitolato "Responsabilità fondamentali" definisce la base costituzionale del servizio militare obbligatorio in quanto afferma che "Nel caso di una guerra di legittima difesa, come requisito di patriottismo, vi è la responsabilità di partecipare attivamente alla difesa della patria, dei diritti e delle libertà fondamentali ". Anche se la Costituzione prevede che l'obiettivo non è il potere politico, comprendiamo anche che l'obiettivo non è la distruzione dell'apparato statale, bensì l'autonomia all'interno degli Stati nazionali esistenti. Quando la Carta Costituzionale viene analizzata nella sua globalità, l'obiettivo che emerge è quello che non si va al di là di un sistema democratico borghese, che si chiama confederalismo democratico. In sintesi, anche se le foto delle due donne che portano il fucile (una scattata nella guerra civile spagnola, l'altra fatta nella Rojava) che hanno fatto il giro dei social media, corrispondono per somiglianza nel senso che si tratta di donne che lottano per la loro libertà, è chiaro che le persone che combattono l'ISIS nella Rojava non lo fanno in questo momento per gli stessi obiettivi e ideali degli operai e dei contadini poveri che hanno combattuto all'interno della CNT-FAI al fine di rimuovere lo stato e la proprietà privata del tutto. Inoltre, ci sono profonde differenze tra i due processi in termini di condizioni di emergenza, di posizioni di classe dei loro soggetti, di linee politiche di coloro che gestiscono il processo e di forza del movimento rivoluzionario in tutto il mondo. In questa situazione, non dobbiamo essere sorpresi, nè biasimare il PYD se sono costretti ad abbandonare anche la loro posizione attuale, al fine di fondare un alleanza con le potenze regionali e globali per rompere l'assedio dell'ISIS. Non possiamo aspettarci che le persone che lottano in Kobane possano abolire l'egemonia su scala mondiale del capitalismo o che possano resistere a questa egemonia a lungo. Questo compito può essere realizzato solo da un forte movimento di classe e di alternativa rivoluzionaria in tutto il mondo. Il capitalismo è in crisi a livello globale e gli imperialisti che stanno cercando di superare questa crisi esportando la guerra in ogni angolo del mondo, insieme alle politiche dei regimi repressivi della regione, hanno trasformato la Siria e l'Iraq in un inferno. In queste condizioni in cui non c'è un'alternativa rivoluzionaria in atto, la rivolta sociale che era emersa in Ucraina contro il corrotto governo filo-russo ha portato al potere le forze pro-UE sostenute dai fascisti, mentre la guerra tra i due campi imperialisti continua. Il razzismo e il fascismo sono in rapida crescita nei paesi europei. In Turchia, si susseguono le crisi politiche e le divisioni etniche e settarie nella società si stanno approfondendo. In queste circostanze, in cui la Rojava può apparire come un'ancora di salvezza a cui aggrapparsi, dobbiamo considerare che oltre l'assedio militare di ISIS, la Rojava è anche sotto l'assedio politico di forze come la Turchia, di Barzani e dell'Esercito Siriano Libero. Fino a quando la Rojava non sarà sostenuta da un'alternativa rivoluzionaria in tutto il mondo su cui contare, pare proprio che non sarà facile per la Rojava mantenere la sua attuale posizione nel lungo periodo. Il percorso per difendere la Rojava non solo fisicamente e politicamente ma anche per andare oltre, sta nella creazione delle condizioni di classe per l'organizzazione e per la lotta, insieme ad un forte ed organizzato progetto di alternativa rivoluzionaria. Lo stesso vale per prevenire l'atmosfera di conflitto etnico, religioso e settario che segna i popoli della regione sempre di più per ogni giorno che passa, e per prevenire che i lavoratori scivolino nel radicalismo di destra di fronte alla crisi di livello mondiale del capitalismo. La solidarietà con Kobane, se da un lato è importante è però insufficiente. Al di là di questo, abbiamo bisogno di discutere su cosa deve essere fatto per creare un processo rivoluzionario, che necessita di organizzazione a livello internazionale ovunque siamo e che è indispensabile non solo per coloro che resistono in Kobane ma per milioni di lavoratori in tutto il mondo. Zafer Onat (traduzione a cura di Alternativa Libertaria/Fdca -Ufficio Relazioni Internazionali) (1) http://meydangazetesi.org/gundem/2014/10/dunya-anarsistlerinden-kobane-dayanismasi/ (2) http://tr.wikisource.org/wiki/KCK_S%C3%B6zle%C5%9Fmesi

mercoledì 29 ottobre 2014

31 ottobre venerdìREBEL

31 ottobre venerdìREBEL al Prefabbrikato: apertura alle 19.00 con aperitivo SERATA DJ con DJ Gianluca Pitton & DJ Max entrata libera e gratuita AMA LA MUSICA, ODIA IL RAZZISMO! presso il Prefabbrikato sito in Via Pirandello, 22 a Villanova, quartiere popolare di Pordenone. ************************************************************************************* Chi siamo Per sapere chi siamo leggi sul nostro blog il MANIFESTO PER…che ha ispirato la prima assemblea aperta. ( http://pnrebel.wordpress.com/2014/09/09/un-manifesto-per/ ) Ci ritroviamo il martedì dopo le 21.00 presso il Prefabbrikato sito in Via Pirandello, 22 a Villanova, quartiere popolare di Pordenone. Contattaci tranite il blog, la pagina Facebook o l’email o partecipa alle serate che facciamo! Diffondi autogestione!

mercoledì 22 ottobre 2014

Incontro nazionale di Genuino clandestino a Pesaro 24/26 ottobre

PROGRAMMA DEFINITIVO Venerdì 24 ottobre – CSA Oltrefrontiera (via Leoncavallo, 15) dalle ore 15 – Accoglienza ore 17 – Tavolo di confronto sui temi legati all’apicoltura ore 20 – Cena sociale ore 21.30 – Proiezione in prima visione di “La zappa sui piedi”, video itinerante di narrazione e musica su api, pesticidi e agricoltura. Di Andrea Pierdicca e Enzo Monteverde (“Cantico delle Api”). _ al CSA saranno disponibili le relazioni iniziali dei vari tavoli tematici e verranno appesi dei cartelloni per potersi iscrivere _ Sabato 25 ottobre – ex-Cubo/giardino di palazzo Ricci (via Sabbatini) ore 9 – Inizio dei TAVOLI TEMATICI presso i locali dell’ex-Cubo ed altri spazi adiacenti. 1. Sistemi di Garanzia partecipata 2. TerrABC: Accesso alla terra – terre demaniali, usi civici e l’esperienza di Mondeggi 3. Costruire Comunità: migliorare le sinergie e costruire pratiche comuni nelle lotte contadine e cittadine 4. NoExpo: proposte e iniziative prima e durante Expo 5. Il cibo in movimento: cucine popolari e cultura del cibo nei movimenti 6. Lavoro precario e intermediazione di manodopera nelle campagne e oltre 7. Decolonizziamo il nostro immaginario sul denaro (laboratorio esperienziale a cura di MAG6) ore 13 – Pranzo in giardino ore 14:30 – Ripresa TAVOLI TEMATICI 1. Sistemi di Garanzia partecipata 2.3.4. TerrABC: programmazione di un’agenda di lotte 5. Il cibo in movimento: cucine popolari e cultura del cibo nei movimenti 6. Lavoro precario e intermediazione di manodopera nelle campagne e oltre 7. Strumenti monetari e non monetari per ridurre la nostra dipendenza dal denaro ore 17 – Chiusura tavoli tematici e elaborazione proposte per la plenaria ore 18 – Assemblea plenaria del movimento Genuino Clandestino ore 20 – Cena sociale ore 21.30 – Concerto LosKitanos (musica balcanica) _tutto il giorno: area gioco a cura di Caimercati, librerie autogestite, banchetti informativi, accompagnamento sonoro con Bob alla consolle_ Domenica 26 ottobre – piazza del Conservatorio/giardino di palazzo Ricci (via Sabbatini) dalle ore 9 in poi – MOSTRA MERCATO delle resistenze contadine e delle autoproduzioni •Concerto itinerante Vagabanda musica popolare partenopea e canzone disturbativa •Contributi artistici, musica e allestimenti circensi a cura di Circo Paniko e Viktoria Varga _degustazioni di strada tra i banchi del mercato e declamazioni pubbliche di presentazione delle campagne di Genuino Clandestino _ ore 10 – presentazione di contact improvisation/autodeterminazione corporea ore 14– presentazione della “Pedagogia della Lumaca” e laboratorio per bambini a cura del progetto Lucignolo @giardino di palazzo Ricci ore 16.30 – Spettacolo teatrale per bambini “Il maiale e l’aiuto chef” di Ultimo teatro @giardino di palazzo Ricci ore 16.30– Dibattito pubblico “da EXPO a F.I.CO. – affamare il pianeta, energia per le lobbies” con Rete Attitudine No-Expo (Milano), La foglia di F.I.CO. (Bologna), Lavoratori Eataly in lotta (Firenze) @ex-Cubo ore 18.30 – Concerto del trio Uzza-zà (musiche dal mondo per violino/pianoforte/contrabbasso) dalle ore 20.00 – Cena conviviale in giardino dalle ore 21 – Scambi tra produttori e smontaggio mercato _tutto il giorno: area gioco a cura di Caimercati, librerie autogestite, banchetti informativi, accompagnamento sonoro con Bob alla consolle_

giovedì 9 ottobre 2014

Assemblea di fondazione dell'Ateneo libertario friulano

Assemblea di fondazione dell'Ateneo libertario friulano San Giorgio di Nogaro domenica 19 ottobre 2014 ore 17.00 evento facebook https://www.facebook.com/events/1484100951874438/ La catastrofe climatica è in arrivo, anche i recenti dati forniti dal WMO (World Meteorological Organization) sugli incrementi delle concentrazioni di CO2 in atmosfera, non fanno che confermarlo. Sarà impossibile mantenere l’aumento di temperatura entro i 2°C per fine secolo; peraltro, come se questo dato non fosse già di per sé un bel guaio. Quindi: prepariamoci! Dobbiamo incominciare a simulare gli scenari di quello che ci capiterà nei prossimi decenni, se non già nei prossimi anni. Ovviamente dobbiamo pensare globalmente, ma agire localmente. In Friuli si presentano scenari molto diversificati fra loro … dal mare ai monti, quindi è necessario conoscere molto bene l'ambiente che ci circonda, con tutte le sue peculiarità e fragilità. In generale, è necessario un approccio culturale e scientifico multidisciplinare, per avere un’immagine affidabile della realtà nella quale viviamo, per elaborare strategie politiche, sociali e di “autodifesa climatica”, da realizzare a breve, media e lunga scadenza. Si tratta di mettere assieme Pensiero ed Azione; Lavoro Manuale e Lavoro Intellettuale; Teoria e Pratica in una prospettiva ecologica e non-gerarchica. Cioè vogliamo rilanciare i principi base dell'anarchismo, ma rapportati alle problematiche del 21° secolo. Vogliamo prepararci a far fronte alla crisi globale ed irreversibile che stà sconvolgendo il Pianeta Terra ed i suoi abitanti. Per questo scopo dobbiamo rinnovare i nostri strumenti concettuali e pratici per affrontare e combattere la morsa del dominio capitalista ed autoritario che stringe le nostre vite e l'intera biosfera. In particolare dobbiame (drammaticamente) prendere in considerazione il mutamento del clima determinato dal riscaldamento globale antropogenico ed organizzarci in modo appropriato per fare fronte alle conseguenze sempre più pesanti e drammatiche che si manifesteranno nei prossimi anni. il programma dei temi trattati verrà esposto con maggiore dettaglio successivamente all'assemblea di fondazione dell'Ateneo Libertario. Fra le altre cose stiamo costruendo un archivio digitale condiviso, su tutti i temi, ma evoluto e super-organizzato. Soprattutto vogliamo creare una gradissima biblioteca digitale. Condividete con noi i vostri file, i vostri libri, i vostri video, la vostra musica.

giovedì 18 settembre 2014

TU SEI MALEDETTA .Convegno di studi, Venezia 20-21 Settembre 2014

Convegno di studi, Venezia 20-21 Settembre 2014 Tu sei maledetta Uomini e donne contro la guerra: Italia, 1914-19181914- In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, il Centro studi libertari – Archivio G. Pinelli di Milano e l’Ateneo degli Imperfetti di Marghera promuovono due giornate di studio sulle diverse forme di opposizione, disobbedienza, protesta, nonviolenza e dissenso che si verificarono nel primo conflitto mondiale in Italia, alla luce di analoghe esperienze europee e non solo. Il convegno si terrà presso la Sala San Leonardo. Campo San Leonardo, Cannaregio 1584 VE Inizio lavori: Sabato ore 14:30 Domenica ore 9:30 Eventi correlati: · * rassegna cinematografica per tutto il mese di Settembre · * mostra fotografica · * cena (su prenotazione) sui ricettari di difesa alimentare durante la prima guerra ispirata alla ricerca di Andrea Perin · * recital …e il ritorno per molti non fu Per il programma dettagliato consultare il volantino Informiamo tutti i compagni, amici, frequentatori dell’Ateneo degli Imperfetti che il sito www.ateneoimperfetti.it è aggiornato sempre con le nuove iniziative e contiene l’archivio di tutte le attività finora svolte. Inoltre è disponibile l’”attestato originale di imperfezione” con un contributo di 20€ per sostenere le attività dell’Ateneo. Ateneo degli Imperfetti Via Bottenigo, 209 30175 Marghera (VE) tel. 327.5341096 www.ateneoimperfetti.it

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)