„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
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giovedì 28 maggio 2015
Germinal – “giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia e …” E’ uscito il n. 122 di maggio 2015.
Germinal – “giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia e …”
E’ uscito il n. 122 di maggio 2015.
Ancora “Germinal”!
Fondato a Trieste nel 1907, continua la pubblicazione del “giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia e …” con il n. 122 di maggio 2015. Su questo numero trovano spazio numerosi articoli di approfondimento sulle pratiche e il dibattito nel movimento libertario, , nonché alcuni pezzi che riguardano l’ampia area di un nord-est sconfinato. Gli argomenti trattati spaziano dall’antimilitarismo – la lotta contro il MUOS – allo smascheramento dei funambolismi truffaldini dell’Expo, dalla rivoluzionaria sperimentazione attuata nel territorio kurdo della Rojava all’eredità viva di Murray Bookchin attraverso le parole della figlia Debbie, dai temi ecologici - OGM e rigassificatori – alle questioni legate ai generi e al sessismo, dalla manipolazione attraverso la musica alla denuncia dei nuovi modelli coercitivi dopo la chiusura dei manicomi psichiatrici giudiziari.
Un’attenzione speciale è dedicata al lavoro, con una severa e puntuale critica del Jobs Act e all’economia, con la proposta di forme solidali di fuga dal “mercato”. Una riflessione sul rifiuto di arrendersi al presente riporta ad una quotidianità che va profondamente trasformata: due esempi sono una nuova occupazione libertaria a Koper/Capodistria e l’attività pedagogica di una piccola realtà locale in crescita che intende riappropriarsi di pezzi di vita in un ambito collettivo.
Completano il panorama le variegate suggestioni di diverse recensioni e la bella storia di un tentativo di rivolta nella Slovenia occupata dallo stato italiano agli albori del fascismo.
Il costo di una copia, 32 pagine a due colori, è di 2 euro. L’abbonamento annuo –due numeri con sottoscrizione- è di 10 euro. Chi desidera più copie per la distribuzione può scriverci: germinal@germinalonline.org
Per i versamenti utilizzare: conto BancoPosta IBAN IT55 I076 0102 2000 00016525 347
o il ccp 16525347. Va specificata la causale.
Entrambi sono intestati a Germinal c/o Centro studi libertari – Trieste; va specificata la causale.
giovedì 9 ottobre 2014
presidio di solidarietà con il popolo kurdo
Trieste: presidio solidale con Kobane che resiste
Scritto da Germinal
Martedì 07 Ottobre 2014 20:04
Trieste.
Oggi, martedì 7 ottobre, su iniziativa di alcune individualità, si è svolto un presidio improvvisato in solidarietà a coloro che nella città di Kobane continuano a resistere all'avanzata delle milizie dell'Isis.
Nonostante il poco preavviso una 50ina di persone si è ritrovata in piazza Unità sotto il palazzo che ospita il consolato onorario della Turchia. Era presente anche un buon gruppo di cittadini curdi e turchi che hanno fatto interventi al megafono e urlato slogan per tutta la durata del presidio. Si è urlata non solo la nostra solidarietà a chi resiste ma si è anche denunciata l'ipocrisia dei governi della area (e dei loro alleati occidentali ma non solo) e in particolare della Turchia che a parole si è schierata contro l'Isis ma nei fatti ha continuato a permettere il passaggio dalla sua frontiera di rifornimenti per il califfato ostacolando invece per giorni l'entrata dei profughi curdi nel paese (che sono invece aiutati da numerosi attivisti turchi fra cui gli anarchici). E' stato anche ricordato che tutti sono di fatto alleati nel mettere fine all'esperienza del confederalismo democratico (diretto figlio delle idee di ecologia sociale di Murray Bookchin) che da alcuni anni si sta sviluppando nelle zone del Kurdistan e che rappresenta un speranza per tutto il medio oriente.
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