„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
mercoledì 11 maggio 2022
le copertine di "A" rivista anarchica
lunedì 10 maggio 2021
il Cantiere - maggio 2021
Numero di aprile de “il Cantiere” raccolta di materiali di intervento dei comunisti anarchici nella lotta di classe
In questo numero si parla
-1 Maggio Internazionalista
-La lotta di classe al tempo dei Draghi
-Lavoro pubblico: da Brunetta a Brunetta
-I fiduciari di fabbrica: il sindacato nello Stato fascista
-La spazzatura sotto il tappeto
-Solidarietà con il movimento NO TAP
-Report attività studentesche a Milano
-Problemi costruttivi della rivoluzione sociale
-Talking about a revolution
lunedì 11 gennaio 2021
Per continuare a sfogliare 150000 pagine! Aiutaci!
Care e cari,
abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Come molti di voi già sanno, il 31 dicembre 2020 è terminato il ciclo di
vita di Flash Player, il programma che per diversi anni abbiamo
utilizzato per lo sfogliamento online dei fascicoli. Da qualche tempo
siamo passati allo standard Html5, ma una parte cospicua delle riviste
in rete è ancora in Flash e man mano che i browser verranno aggiornati
non sarà più consultabile.
Ad oggi l'emeroteca digitale conta circa 150.000 pagine sfogliabili.
Già da qualche mese stiamo lavorando alacremente per rendere l'intera
emeroteca digitale di nuovo consultabile, ma per accorciare i tempi e
ridurre al minimo il disagio creato ai nostri lettori, oltre a
moltiplicare le forze, dobbiamo ricorrere all'acquisto di nuovo
software.
Per realizzare l'impresa ci servono complessivamente 3000 euro.
Per sostenerci potete:
fare un bonifico:
-c/c intestato a Fondazione Alfred Lewin
IBAN IT 68 C 03069 09606 10000 0130 502
BIC BCITITMM (Intesa Sanpaolo)
-procedere con Paypal e/o carta di credito tramite il link:
https://www.paypal.com/donate?
Qualsiasi contributo sarà per noi prezioso.
(Grazie alla "dichiarazione di interesse culturale dei fondi Andrea
Caffi, Nicola Chiaromonte, emeroteca della Biblioteca Gino Bianco di
Forlì", le erogazioni liberali alla Fondazione Alfred Lewin possono essere dedotte dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi).
Grazie a tutti
giovedì 22 ottobre 2020
QUESTO NON è UN LIBRO - QUESTO NON è UN EDITORE. Marcello Baraghini e 50 anni di stampa alternativae oltre ON TOUR
Sabato 24 ottobre alle ore 18.00 presso la sede del Circolo Libertario Emiliano Zapata (via Ungaresca, 3/B) sarà con noi Marcello Baraghini che ci racconterà dei "50 anni di stampa alternativa" (e i mitici millelire) e la nuova avventura editoriale con "Strade Bianche” (durante l’iniziativa invitiamo a rispettare il distanziamento e di munirsi di protezioni individuali).
lunedì 13 luglio 2020
domenica 12 luglio 2020
venerdì 8 maggio 2020
martedì 21 aprile 2020
mercoledì 2 novembre 2016
Fonti scritte e orali per la storia dell'Organizzazione anarchica marchigiana
Collana OttocentoDuemila, Strumenti, 1
Fonti scritte e orali per la storia dell'Organizzazione anarchica marchigiana
Luigi Balsamini
- Introduzione
- L’Oam nel contesto storico del movimento anarchico in Italia
- Il Patto associativo
- Sezione fotografica
- Inventario del fondo Oam presso l’Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini di Fano a cura di Matteo Sisti
- 1. Organizzazione anarchica marchigiana
- 1.1. Carteggio amministrativo
- 1.2. Documenti a stampa
- 1.2.1. Fascicoli organizzati per argomento
- 1.2.2. Fascicoli organizzati per luogo di provenienza
- 1.2.3. Fascicoli organizzati per tipologia documentaria e autore
- 1.3. Fotografie
- 1. Organizzazione anarchica marchigiana
- Le fonti orali: note metodologiche
- Interviste
- 1. Nicola Sabatino
- 2. Michele Gianni
- 3. Roberto Bernardini
- 4. Carlo Migani
- 5. Federico Sora
- 6. Anna Maria Della Fornace
- 7. Gianfranco Careri
- 8. Tullio Bugari
- 9. Michel Mattioli
- 10. Patrizia De Santis
- 11. Francesco Ribes
- 12. Massimo Lanzavecchia
- 13. Patrizio Nocchi
- 14. Giordano Cotichelli (con testimonianza di Giulio Gabrielloni)
- 15. Luciana Andreoli e Roberto Magnaterra
- 16. Sandro Accardo
- 17. Luigi Andreani
- 18. Roberto Olivieri
- 19. Pietropaolo Masè
- 20. Aurora Maggio
- 21. Roberto Sabatino
- Manifesti, opuscoli e altri documenti
- Bibliografia essenziale
sabato 17 settembre 2016
IL VATICANO E IL FASCISMO
martedì 13 settembre 2016
giovedì 8 settembre 2016
recensione a Fontenis
domenica 7 agosto 2016
Attualità di Georges Fontenis
Prefazione di José Antonio Gutiérrez D.
lunedì 4 luglio 2016
Gli Enragés nella Rivoluzione francese
Chi erano gli Enragés, chi faceva parte del movimento e quali obiettivi si proponevano di realizzare? Mio obiettivo è di fare una breve descrizione del loro pensiero politico lasciando volutamente senza risposta la domanda che da decenni gli storici si pongono: il movimento degli Enragés può essere considerato un predecessore della corrente anarchica?
Gli Enragés nella Rivoluzione francese
“ […] consisteva in leggi non tradotte in effetto, autorità prive di forza e disprezzate, il delitto impunito, la proprietà minacciata, la sicurezza dell’individuo violata, la moralità del popolo corrotta, nessuna costituzione, nessun governo, nessuna giustizia: queste le caratteristiche dell’anarchia”La frase sopra riportata è una citazione di Brissot rivolta agli oppositori dei Girondini, tra cui gli Enragés, accusati di essere contro ogni forma di autorità.
Ma chi erano questi Enragés, chi faceva parte del movimento e quali obiettivi si proponevano di realizzare? Mio obiettivo è di fare una breve descrizione del loro pensiero politico lasciando volutamente senza risposta la domanda che da decenni gli storici si pongono: il movimento degli Enragés può essere considerato un predecessore della corrente anarchica? La tesi è stata divisa in quattro capitoli. Nel primo vi è una breve descrizione della Rivoluzione francese in quanto mi è sembrato opportuno ricordare come essa sia nata e terminata, e sottolineare le differenze presenti in essa e tra i rivoluzionari, in modo da potervi collocare più facilmente il movimento degli Enragés. Nel secondo vi è una presentazione dal punto di vista storico e del pensiero politico del movimento preso nel suo insieme, cercherò di analizzare quindi i testi degli esponenti più importanti del movimento, quali Jacques Roux, Varlet e Leclerc, senza dimenticare però che molto legata a questi fu la Società delle Repubblicane rivoluzionarie, soprattutto nelle figure di Claire Lacombe e Pauline Léon (oggetto del terzo capitolo). Nel quarto e ultimo capitolo, che ho volutamente chiamato “Conclusione” riprenderò in mano la domanda posta nell'introduzione, ossia se gli Enragés possono essere avvicinati più al movimento anarchico/libertario o a quello comunista, utilizzando pensatori che si sono già pronunciati su questo problema.
Indice
- Introduzione
- Il movimento degli Enragés
- La società delle cittadine repubblicane rivoluzionarie
- Conclusioni
- Bibliografia
- Webgrafia
mercoledì 15 giugno 2016
Nuovo quaderno di Alternativa Libertaria : Il confederalismo democratico del Kurdistan, l’alternativa libertaria all’ISIS e al massacro del Medio Oriente.
Disponibile su richiesta l’opuscolo che raccoglie materiale sul confederalismo democratico e la situazione geopolitica, in Kurdistan e non solo, apparso a cura di vari autori internazionali su Anarkismo.net dal 2014 al 2016.
venerdì 27 maggio 2016
Biologico collettivo solidale
Iris, la cooperativa che cura la terra, le persone, il mondoPane, amore e rivoluzione. La Cooperativa Iris -già nota a tanti consumatori critici per la sua ottima pasta- è molto di più di un’azienda agricola bio nel Parco Naturale dell’Oglio Sud.
È un’utopia concreta, un modello nato a fine anni Settanta -grazie a nove ragazzi della pianura cremonese, figli di braccianti, manovali, artigiani- che fa cose rivoluzionarie, tenendo fermi i propri valori fondativi: proprietà collettiva, prassi libertarie e relazioni di economia solidale. Gli obiettivi di Iris sono ambiziosi: prendersi cura del mondo in termini “integrali” -dalla terra alla politica, dalla scelta del biologico al metodo assembleare delle decisioni-, promuovere la cultura contadina e il lavoro femminile finoad arrivare a costruire una “bioetica del vivere comune”.
Questo libro ripercorre le tappe fondamentali di Iris attraverso le parole dei suoi soci e del suo presidente Maurizio Gritta, testimoni di 40 anni di storia: la fondazione e l’acquisizione della terra, il salvataggio e il rilancio del vecchio pastificio e dei suoi lavoratori, la filiera etica contadina e la proposta delle azioni mutualistiche; fino a oggi, con la nascita della Fondazione Iris, garante culturale del percorso di Iris e all’innovativo progetto di pastificio ecologico e di eco-villaggio in divenire.
L'autriceMonia Andreani è ricercatrice di Etica applicata presso il Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università di Urbino “Carlo Bo”. Insegna Etica del Servizio Sociale presso l’Università di Urbino e Teorie dei Diritti Umani presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa di tematiche etiche e bioetiche della cura e dell’ambiente in relazione ai diritti umani fondamentali e al genere. È autrice e curatrice di numerosi libri e articoli. Tra le sue ultime pubblicazioni citiamo “La bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita”, (in collaborazione), Unicopli, 2015. È inoltre in uscita “Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura”, Carocci, 2016. Sito web: www.moniaandreani.it
Una citazione:
La filiera agricola come eco-sistema. “Iris non si affida al mercato o alla Borsa dei cereali ma mette al centro del contratto agricolo un rapporto economico di reciproco riconoscimento. Uno dei principi di Iris è di non inglobare mai la piccola azienda, ma di porsi in una relazione di mutualità, di sostegno e di promozione del biologico. Di che cosa è fatta la solidarietà in un sistema di filiera come quello impostato da Iris? Si ispira all’osservazione della mutualità che c’è in natura: chi vive a contatto con la terra e gli ecosistemi la conosce per esperienza. (…) L’obiettivo è dunque quello di costituire un rapporto organico tra Iris e la sua filiera, per respirare in modo sincrono: solo così si potranno fare scelte coraggiose in agricoltura e soprattutto si potrà seminare in modo capillare un sentimento di giustizia che a sua volta possa alimentare un principio di uguaglianza sociale e rimettere al centro la mutualità”.
Libro pubblicato in collaborazione con Fondazione Iris e Associazione Solidarietà Libertaria-Centro di Documentazione Franco Salomone
Isbn: 9788865162132, 128 pagine
mercoledì 16 marzo 2016
IL CINEMA DEL NO - Elèuthera editrice
Via Bottenigo, 20930175 Marghera (VE)
tel. 327.5341096
venerdì 15 gennaio 2016
E' uscito il numero 31 delL'Ombroso !
sabato 3 ottobre 2015
CONOSCERLI PER ISOLARLI, ISOLARLI PER ELIMINARLI. La destra, più o meno estrema, in ambito ecologista e animalista in Italia
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Sulla Mappa online nel nostro blog antispefa.noblogs.org abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni essenziali sui luoghi istituzionali, centri culturali, di ritrovo, attività commerciali e luoghi della memoria della destra in Italia per poi focalizzarci su “schede monografiche”. Un lavoro che necessita di continuo aggiornamento e che prende spunto da precedenti dossier, qui con uno sguardo specifico agli entrismi sulle questioni animale e ambientale per individuare questi rigurgiti nazi-fascisti che stanno proliferando in tutta la penisola, spesso mascherandosi sotto spoglie di associazioni, comitati e gruppi informali.
L’attenzione verso ogni singola fase di questa infiltrazione/assimilazione è importantissima al fine di evitare ad esempio quello che è successo in questi giorni a Torino, dove un corteo in solidarietà ad un canile oggetto di vandalismo, si è subito trasformato in una fiaccolata razzista contro l’adiacente campo rom e del tutto simile a quella del 2011, dove le stesse fiaccole furono utilizzate per dar fuoco ad un altro campo, insieme a tutta la vita umana e non che li conteneva.
Per Clement, Dax, Abba, Renato, Carlos, Pavlovs, tutti coloro che ci mancano o che sono prigionier* per le loro lotte.













