ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA
O SCEGLI NOI O SCEGLI LORO

campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

per giulio
Visualizzazione post con etichetta editoria libertaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta editoria libertaria. Mostra tutti i post

mercoledì 11 maggio 2022

le copertine di "A" rivista anarchica

 

Le copertine di A rivista anarchica, raccolte in unico volume consultabile nella nostra biblioteca libertaria digitale "Donato Romito" a partire dalla scheda
oppure al seguente link

lunedì 10 maggio 2021

il Cantiere - maggio 2021

 

Numero di aprile de “il Cantiere” raccolta di materiali di intervento dei comunisti anarchici nella lotta di classe

In questo numero si parla

-1 Maggio Internazionalista

-La lotta di classe al tempo dei Draghi

-Lavoro pubblico: da Brunetta a Brunetta

-I fiduciari di fabbrica: il sindacato nello Stato fascista

-La spazzatura sotto il tappeto

-Solidarietà con il movimento NO TAP

-Report attività studentesche a Milano

-Problemi costruttivi della rivoluzione sociale

-Talking about a revolution

PER SCARICARLO

 


 

lunedì 11 gennaio 2021

Per continuare a sfogliare 150000 pagine! Aiutaci!

 Care e cari,
abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Come molti di voi già sanno, il 31 dicembre 2020 è terminato il ciclo di vita di Flash Player, il programma che per diversi anni abbiamo utilizzato per lo sfogliamento online dei fascicoli. Da qualche tempo siamo passati allo standard Html5, ma una parte cospicua delle riviste in rete è ancora in Flash e man mano che i browser verranno aggiornati non sarà più consultabile.
Ad oggi l'emeroteca digitale conta circa 150.000 pagine sfogliabili.
Già da qualche mese stiamo lavorando alacremente per rendere l'intera emeroteca digitale di nuovo consultabile, ma per accorciare i tempi e ridurre al minimo il disagio creato ai nostri lettori, oltre a moltiplicare le forze, dobbiamo ricorrere all'acquisto di nuovo software.
Per realizzare l'impresa ci servono complessivamente 3000 euro.

Per sostenerci potete:
fare un bonifico:
-c/c intestato a Fondazione Alfred Lewin
IBAN IT 68 C 03069 09606 10000 0130 502
BIC   BCITITMM (Intesa Sanpaolo)

-procedere con Paypal e/o carta di credito tramite il link:
https://www.paypal.com/donate?hosted_button_id=B2FXGCNLL9Z8L

Qualsiasi contributo sarà per noi prezioso.
(Grazie alla "dichiarazione di interesse culturale dei fondi Andrea Caffi, Nicola Chiaromonte, emeroteca della Biblioteca Gino Bianco di Forlì", le erogazioni liberali alla Fondazione Alfred Lewin possono essere dedotte dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi).
Grazie a tutti



giovedì 22 ottobre 2020

QUESTO NON è UN LIBRO - QUESTO NON è UN EDITORE. Marcello Baraghini e 50 anni di stampa alternativae oltre ON TOUR


 

Sabato 24 ottobre alle ore 18.00 presso la sede del Circolo Libertario Emiliano Zapata (via Ungaresca, 3/B) sarà con noi Marcello Baraghini che ci racconterà dei "50 anni di stampa alternativa" (e i mitici millelire) e la nuova avventura editoriale con "Strade Bianche” (durante l’iniziativa invitiamo a rispettare il distanziamento e di munirsi di protezioni individuali).

martedì 21 aprile 2020

I VIDEO DELLE CONFERENZE DELLA BIBLIOTECA " ARMANDO BORGHI"

 tutti i video delle conferenze fatte presso la sede della biblioteca ancrchica "A.Borghi"


SEGUI QUI

mercoledì 2 novembre 2016

Fonti scritte e orali per la storia dell'Organizzazione anarchica marchigiana

Collana OttocentoDuemila, Strumenti, 1

Fonti scritte e orali per la storia dell'Organizzazione anarchica marchigiana
Luigi Balsamini

(BraDypUS Communicating Cultural Heritage, 2016)
L’Organizzazione anarchica marchigiana è stata dal 1972 al 1979 l’organizzazione specifica della tendenza comunista anarchica, esterna alla Federazione anarchica italiana, presente con diverse sezioni sul territorio regionale. Questo libro ne ripercorre la storia attraverso due canali complementari. Nella prima parte viene presentato l’inventario del fondo archivistico riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica delle Marche nel 2013. Il fondo, che è attualmente conservato a Fano presso l’Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini, contiene la documentazione prodotta e acquisita dalle diverse sezioni dell’Organizzazione: corrispondenza, documenti interni (circolari, relazioni, verbali di riunioni, resoconti della cassa comune, note), documentazione a stampa (opuscoli, periodici, numeri unici, volantini e manifesti), fotografie. La seconda parte contiene le trascrizioni di ventuno interviste a ex militanti dell’Organizzazione che, nella varietà dei loro attuali punti di vista, danno vita a un affresco corale sul comunismo anarchico marchigiano degli anni Settanta.

 
Indice
  • Introduzione
  •  L’Oam nel contesto storico del movimento anarchico in Italia
  •  Il Patto associativo
  •  Sezione fotografica
  •  Inventario del fondo Oam presso l’Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini di Fano a cura di Matteo Sisti
    • 1. Organizzazione anarchica marchigiana
      • 1.1. Carteggio amministrativo
      • 1.2. Documenti a stampa
        • 1.2.1. Fascicoli organizzati per argomento
        • 1.2.2. Fascicoli organizzati per luogo di provenienza
        • 1.2.3. Fascicoli organizzati per tipologia documentaria e autore
      • 1.3. Fotografie
  • Le fonti orali: note metodologiche
  • Interviste
    • 1. Nicola Sabatino
    • 2. Michele Gianni
    • 3. Roberto Bernardini
    • 4. Carlo Migani
    • 5. Federico Sora
    • 6. Anna Maria Della Fornace
    • 7. Gianfranco Careri
    • 8. Tullio Bugari
    • 9. Michel Mattioli
    • 10. Patrizia De Santis
    • 11. Francesco Ribes
    • 12. Massimo Lanzavecchia
    • 13. Patrizio Nocchi
    • 14. Giordano Cotichelli (con testimonianza di Giulio Gabrielloni)
    • 15. Luciana Andreoli e Roberto Magnaterra
    • 16. Sandro Accardo
    • 17. Luigi Andreani
    • 18. Roberto Olivieri
    • 19. Pietropaolo Masè
    • 20. Aurora Maggio
    • 21. Roberto Sabatino
  •  Manifesti, opuscoli e altri documenti
  •  Bibliografia essenziale

sabato 17 settembre 2016

IL VATICANO E IL FASCISMO



































SI PREGA DI FAR CIRCOLARE IL PIÚ POSSIBILE


in www.utopiarossa.blogspot.com


CONVEGNO INTERNAZIONALE «IL VATICANO E IL FASCISMO»
(Roma, 21 settembre 2016. Palazzo Falletti)

giovedì 8 settembre 2016

recensione a Fontenis

dal blog Vento Largo curato da Giorgio Amico di Savona

domenica 7 agosto 2016


Attualità di Georges Fontenis



Ripubblicato il Manifesto del comunismo libertario di George Fontenis che tanto fece discutere (e polemizzare) il movimento anarchico e da cui prese avvio la svolta marxista di Arrigo Cervetto.

Giorgio Amico

Attualità di Georges Fontenis

Che l'attuale sia un momento di grande disordine ci pare evidente, ma (con buona pace del fu “Grande Timoniere”) ciò nonostante la situazione non ci sembra per nulla eccellente. Per questo salutiamo con grande piacere la ristampa (una prima edizione italiana ci pare fosse uscita a Bari nel 1977) del Manifesto del comunismo libertario di Georges Fontenis.

Certo, rispetto al 77 la situazione è profondamente cambiata e questa nuova edizione lo testimonia proprio nella ricchezza di documenti e di materiali che accompagnano il testo. Un invito dunque al ripensamento critico di un'esperienza piuttosto che, come nel 77, un incitamento alla battaglia immediata.

Una riflessione estremamente necessaria, proprio nell'ottica di una ripresa di un movimento sociale che oggi pare languire o piuttosto scorrere come un fiume carsico sotto la superficie di un presente in larga parte fatto di passività.

D'altronde era stato lo stesso Fontenis a ricordare come:

“Un altro aspetto della natura della minoranza rivoluzionaria è la permanenza: ci sono dei periodi in cui la minoranza incarna ed esprime una maggioranza che tende a riconoscersi nella minoranza agente, ma ci sono dei periodi di riflusso nel corso dei quali la minoranza rivoluzionaria non è che un'isoletta nella tempesta. Essa, allora, deve conservarsi, per poter rapidamente inserirsi tra le masse, qualora le circostanze ridivengano favorevoli; anche se isolata e staccata dalle proprie basi popolari, essa deve mantenere il suo programma contro venti e mareggiate”.

Ed è proprio quello che i compagni del Centro Documentazione Franco Salomone di Fano stanno facendo da anni, libro dopo libro, iniziativa dopo iniziativa.

Un'opera importante, quella di Fontenis, apparsa in un momento estremamente difficile per il movimento operaio, quel 1953 segnato in tutta Europa dalla feroce repressione delle lotte e dalla minaccia (che allora pareva incombente) di una nuova guerra mondiale.

Un invito forte alla riflessione e all'organizzazione che anche a noi, che pure veniamo da tutt'altra storia, appare ancora oggi (o meglio, soprattutto oggi) di estrema attualità

Un appello che suscitò echi profondi anche in Italia in quei GAAP di Masini e Cervetto alla cui storia il Centro Documentazione Franco Salomone ha dedicato un altro bel volume: I figli dell'officina. Storia dei Gruppi Anarchici di Azione Proletaria (GAAP) 1949-1957 di Guido Barroero, militante e storico genovese prematuramente mancato qualche mese fa.

E a questo proposito proprio nel Manifesto crediamo vadano cercati i prodromi della svolta radicale del pensiero di Arrigo Cervetto, il cui approdo al marxismo allora e per molti anni ancora risentirà più dell'influsso di Fontenis che di una lettura approfondita delle opere di Lenin.

Che poi questo (compresi gli sviluppi ultracentralistici di Lotta Comunista) sia stato un bene o un male lasciamo sia il lettore a deciderlo.

Per informazioni o richiesta di copie:

Contattare fdca@fdca.it, oppure scrivere a: Alternativa Libertaria, CP 27, 61032 Fano (PU)




Dall'indice del volume:

Prefazione di José Antonio Gutiérrez D.
Introduzione dell'edizione originale del 1953

Georges Fontenis
Manifesto del Comunismo Libertario

Appendici:

L'Internazionale Comunista Libertaria ha tenuto il suo congresso (Parigi, 5-6-7 giugno 1954)
Che cos'era l'Internazionale Comunista Libertaria? (giugno 1954 - luglio 1958), di Georges Fontenis
Dal Manifesto del Comunismo Libertario ai nostri giorni: breve storia del movimento libertario francese 1945-2000, di Lorenzo Mejías
Georges Fontenis: una vita da militante e il futuro dell'alternativa libertaria, di José Antonio Gutiérrez D.
Georges Fontenis, 1920-2010, di David Berry e Guillaume Davranche

lunedì 4 luglio 2016

Gli Enragés nella Rivoluzione francese

Chi erano gli Enragés, chi faceva parte del movimento e quali obiettivi si proponevano di realizzare? Mio obiettivo è di fare una breve descrizione del loro pensiero politico lasciando volutamente senza risposta la domanda che da decenni gli storici si pongono: il movimento degli Enragés può essere considerato un predecessore della corrente anarchica?

Gli Enragés nella Rivoluzione francese



“ […] consisteva in leggi non tradotte in effetto, autorità prive di forza e disprezzate, il delitto impunito, la proprietà minacciata, la sicurezza dell’individuo violata, la moralità del popolo corrotta, nessuna costituzione, nessun governo, nessuna giustizia: queste le caratteristiche dell’anarchia
La frase sopra riportata è una citazione di Brissot rivolta agli oppositori dei Girondini, tra cui gli Enragés, accusati di essere contro ogni forma di autorità.
Ma chi erano questi Enragés, chi faceva parte del movimento e quali obiettivi si proponevano di realizzare? Mio obiettivo è di fare una breve descrizione del loro pensiero politico lasciando volutamente senza risposta la domanda che da decenni gli storici si pongono: il movimento degli Enragés può essere considerato un predecessore della corrente anarchica? La tesi è stata divisa in quattro capitoli. Nel primo vi è una breve descrizione della Rivoluzione francese in quanto mi è sembrato opportuno ricordare come essa sia nata e terminata, e sottolineare le differenze presenti in essa e tra i rivoluzionari, in modo da potervi collocare più facilmente il movimento degli Enragés. Nel secondo vi è una presentazione dal punto di vista storico e del pensiero politico del movimento preso nel suo insieme, cercherò di analizzare quindi i testi degli esponenti più importanti del movimento, quali Jacques Roux, Varlet e Leclerc, senza dimenticare però che molto legata a questi fu la Società delle Repubblicane rivoluzionarie, soprattutto nelle figure di Claire Lacombe e Pauline Léon (oggetto del terzo capitolo). Nel quarto e ultimo capitolo, che ho volutamente chiamato “Conclusione” riprenderò in mano la domanda posta nell'introduzione, ossia se gli Enragés possono essere avvicinati più al movimento anarchico/libertario o a quello comunista, utilizzando pensatori che si sono già pronunciati su questo problema.

Indice

  1. Introduzione
  2. Il movimento degli Enragés
  3. La società delle cittadine repubblicane rivoluzionarie
  4. Conclusioni
  5. Bibliografia
  6. Webgrafia
"Gli Enragés nella Rivoluzione francese" può essere scaricato in formato PDF qui oppure letto online qui.

mercoledì 15 giugno 2016

Nuovo quaderno di Alternativa Libertaria : Il confederalismo democratico del Kurdistan, l’alternativa libertaria all’ISIS e al massacro del Medio Oriente.

I Quaderni di Alternativa libertaria. Il confederalismo democratico del Kurdistan, l’alternativa libertaria all’ISIS e al massacro del Medio Oriente.
Disponibile su richiesta l’opuscolo che raccoglie materiale sul confederalismo democratico e la situazione geopolitica, in Kurdistan e non solo, apparso a cura di vari autori internazionali su Anarkismo.net dal 2014 al 2016.

venerdì 27 maggio 2016

Biologico collettivo solidale

di Monia Andreani tratto da   http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=316
Dalla filiera agricola alle azioni mutualistiche. Il modello partecipativo della Cooperativa Iris

Iris, la cooperativa che cura la terra, le persone, il mondoPane, amore e rivoluzione. La Cooperativa Iris -già nota a tanti consumatori critici per la sua ottima pasta- è molto di più di un’azienda agricola bio nel Parco Naturale dell’Oglio Sud. 
È un’utopia concreta, un modello nato a fine anni Settanta -grazie a nove ragazzi della pianura cremonese, figli di braccianti, manovali, artigiani- che fa cose rivoluzionarie, tenendo fermi i propri 
valori fondativi: proprietà collettiva, prassi libertarie e relazioni di economia solidale. Gli obiettivi di Iris sono ambiziosi: prendersi cura del mondo in termini “integrali” -dalla terra alla politica, dalla scelta del biologico al metodo assembleare delle decisioni-, promuovere la cultura contadina e il lavoro femminile finoad arrivare a costruire una “bioetica del vivere comune”. 
Questo libro ripercorre le tappe fondamentali di Iris attraverso le parole dei suoi soci e del suo presidente Maurizio Gritta, testimoni di 40 anni di storia: la fondazione e l’acquisizione della terra, il salvataggio e il rilancio del vecchio pastificio e dei suoi lavoratori, la filiera etica contadina e la proposta delle azioni mutualistiche; fino a oggi, con la nascita della Fondazione Iris, garante culturale del percorso di Iris e all’innovativo progetto di pastificio ecologico e di eco-villaggio in divenire. 


L'autrice
Monia Andreani è ricercatrice di Etica applicata presso il Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università di Urbino “Carlo Bo”. Insegna Etica del Servizio Sociale presso l’Università di Urbino e Teorie dei Diritti Umani presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa di tematiche etiche e bioetiche della cura e dell’ambiente in relazione ai diritti umani fondamentali e al genere. È autrice e curatrice di numerosi libri e articoli. Tra le sue ultime pubblicazioni citiamo “La bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita”, (in collaborazione), Unicopli, 2015. È inoltre in uscita “Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura”, Carocci, 2016. Sito web: www.moniaandreani.it

Una citazione:

La filiera agricola come eco-sistema. “Iris non si affida al mercato o alla Borsa dei cereali ma mette al centro del contratto agricolo un rapporto economico di reciproco riconoscimento. Uno dei principi di Iris è di non inglobare mai la piccola azienda, ma di porsi in una relazione di mutualità, di sostegno e di promozione del biologico. Di che cosa è fatta la solidarietà in un sistema di filiera come quello impostato da Iris? Si ispira all’osservazione della mutualità che c’è in natura: chi vive a contatto con la terra e gli ecosistemi la conosce per esperienza. (…) L’obiettivo è dunque quello di costituire un rapporto organico tra Iris e la sua filiera, per respirare in modo sincrono: solo così si potranno fare scelte coraggiose in agricoltura e soprattutto si potrà seminare in modo capillare un sentimento di giustizia che a sua volta possa alimentare un principio di uguaglianza sociale e rimettere al centro la mutualità”.

Libro pubblicato in collaborazione con Fondazione Iris e Associazione Solidarietà Libertaria-Centro di Documentazione Franco Salomone


Isbn: 9788865162132, 128 pagine

mercoledì 16 marzo 2016

IL CINEMA DEL NO - Elèuthera editrice

sabato 19 Marzo 2016 ore 17,30
All’Ateneo degli Imperfetti
 
 
 
 Il cinema del no
Visioni anarchiche della vita e della società libro
 
Elèuthera Editrice, Milano 2015
presentazione del libro
 
ne discutiamo con:
Goffredo Fofi
critico cinematografico e letterario
 
Se è vero che la grande arte ha sempre in sé qualcosa di anarchico, di critica dell’esistente, di contestazione dell’ordine sociale dato, il cinema ha sempre avuto
due anime: quella consolatoria, ovvia, tesa a intorpidire le menti (prevalente), e quella non conciliata, provocatoria, critica del “mondo così com’è” (minoritaria). Ed è di quest’ultima che si
occupa Fofi ………..

Ateneo degli Imperfetti
Via Bottenigo, 209
30175 Marghera (VE)

tel. 327.5341096

venerdì 15 gennaio 2016

E' uscito il numero 31 delL'Ombroso !

Un numero lobotomico, per far felice il dottor Cesare.

Eccoci, dovevamo uscire in settembre, poi in ottobre, quindi in novembre, e invece buon anno.
Vi abbiamo aspettato per festeggiare con voi e i vostri ramadan mangerecci, così ci potete usare come regalo da mettere a fianco del pandoro nel presepe.
Sarà contento Salvini, sarà contento il vescovo, saranno contenti Grugnolo e anche la Madonna della Quaglia del Pisanello.
Questo numero lo abbiamo pensato proprio per voi e per la vostra smania di mettere I LIKE prima di tutti, di twittare che non avete tempo per spiegare cosa volete dire, perché siete di fretta.
Per voi, che avete già smesso di leggere questa mail.
Un numero semplificato con pochi approfondimenti, con zero sbattimenti, facile facile, anche senza sfogliarlo si capisce subito che è bomba!
Per l'occasione hanno collaborato firme famosissime sotto falso nome, nel caso l'ISIS desiderasse sparare di nuovo alla cazzo di cane.

sabato 3 ottobre 2015

CONOSCERLI PER ISOLARLI, ISOLARLI PER ELIMINARLI. La destra, più o meno estrema, in ambito ecologista e animalista in Italia

CONOSCERLI PER ISOLARLI, ISOLARLI PER ELIMINARLI.
.
 
Per scaricare il pdf già versione di stampa in A5 vai QUI
(Per organizzare dibattiti e presentazione del dossier contattaci antispefa@autistici.org)
ANTISPEFA – Antispecisti Antifascisti Milano vuole essere un archivio di controinformazione sui tentativi di infiltrazione nell’ambito ecologista e antispecista della destra. La controinformazione è uno degli strumenti per riconoscerla ed isolarla, per smascherarla e combatterla.
Sulla Mappa online nel nostro blog antispefa.noblogs.org abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni essenziali sui luoghi istituzionali, centri culturali, di ritrovo, attività commerciali e luoghi della memoria della destra in Italia per poi focalizzarci su “schede monografiche”. Un lavoro che necessita di continuo aggiornamento e che prende spunto da precedenti dossier, qui con uno sguardo specifico agli entrismi sulle questioni animale e ambientale per individuare questi rigurgiti nazi-fascisti che stanno proliferando in tutta la penisola, spesso mascherandosi sotto spoglie di associazioni, comitati e gruppi informali.
Nell’ecologismo e nell’animalismo, in questi ultimi anni, stanno affiorando sempre di più individui e gruppi che fanno diretto riferimento a ideologie razziste e fasciste o che non si dichiarano apertamente tali, rifacendosi a teorie e pratiche anticapitaliste, antimperialiste, addirittura antidominio. In questo primo lavoro iniziamo ad analizzare alcuni movimenti, gruppi e personalità delle istituzioni direttamente riconducibili al neofascismo o quelli che, pur definendosi apolitici, hanno in comune ambiti, metodi e linguaggio o che ne tollerano la presenza al loro fianco.

Si camuffano utilizzando simboli e frasi che appartengono al comunismo/anarchismo, persino all’animalismo/antispecismo, sventolando la necessità di superare la divisione tra destra e sinistra. Per loro, il fascismo scompare dall’attualità e, di conseguenza, anche l’antifascismo. Inoltre, non si devono sottovalutare, seppur ancora di limitata portata, quelle correnti identitarie che si rifanno a ideologie comunitariste e all’ecologismo sociale, che parlano di antispecismo e che uniscono primitivismo a pratiche federaliste, solidali, ma totalitarie; quelle visioni anarchiche declinate in modo da proteggere la comunità/stato da infiltrazioni esterne che ne possano “contaminare” la purezza.
È IMPENSABILE DARE SPAZIO NON SOLO AI FASCISTI E RAZZISTI DEL III MILLENNIO, MA ANCHE A CHI LI ACCETTA E NE CONDIVIDE ANALISI, PERCORSI E LOTTE.
Le iniziative animaliste, in particolar modo quelle in difesa dei cosidetti “animali di affezione” sono da loro facilmente strumentalizzate. La raccolta di cibo o gli appelli contro l’abbandono permettono a questi gruppi di avere visibilità in piazze, mercati o sui mass media, creando così uno spazio per veicolare le loro idee razziste, fasciste e di dominio. Nascondendo la loro vera faccia e mascherandosi come protettori degli oppressi riescono ad intrecciare relazioni con la cittadinanza e le istituzioni, rendendo poi nel tempo più difficile il loro allontanamento.
L’attenzione verso ogni singola fase di questa infiltrazione/assimilazione è importantissima al fine di evitare ad esempio quello che è successo in questi giorni a Torino, dove un corteo in solidarietà ad un canile oggetto di vandalismo, si è subito trasformato in una fiaccolata razzista contro l’adiacente campo rom e del tutto simile a quella del 2011, dove le stesse fiaccole furono utilizzate per dar fuoco ad un altro campo, insieme a tutta la vita umana e non che li conteneva.
Questo lavoro di monitoraggio è dedicato alla memoria di Clement Meric, attivista antispecista e antifascista, che il 5 giugno 2013 a Parigi è stato strappato ai suoi familiari, compagn* ed amic* da mani di estrema destra. Non è stato un attacco isolato e, subito, il Comitè pour Clement ha sottolineato come non si trattasse di un singolo caso, anzi, parte di una lunga serie contro chi ha orientamenti sessuali non etero, ha origini non francesi, religione od opinione politica diversa da questa feccia. Nonè un caso che il suo killer, Esteban Morillo, appartiene al gruppo Troisieme Vois ed è legato ad altri personaggi animalari neo-nazisti.
Il blog è seguito da attivisti/e che si battono per una liberazione a 360 gradi per tutti gli esseri viventi: liberazione dallo sfruttamento, dallo schiavismo, dal dominio, dalle discriminazioni (di specie, genere, religione e localizzazione geografica) e dalla competizione. Invitiamo tutti/e coloro che sono interessati/e e che hanno informazioni da condividere a partecipare a questo progetto, contattandoci a antispefa@autistici.org
CON IL SANGUE AGLI OCCHI: NON DIMENTICHIAMO! NON PERDONIAMO!
Per Clement, Dax, Abba, Renato, Carlos, Pavlovs, tutti coloro che ci mancano o che sono prigionier* per le loro lotte.
Luglio 2015 – Antispefa

martedì 21 luglio 2015

E' uscito Alternativa Libertaria, giugno 2015

E' uscito l'ultimo numero di Alternativa Libertaria, foglio telematico di Alternativa Libertaria/FdCA. Il foglio può essere scaricato dal sito della federazione in formato PDF (682 kb), per facile stampa e distribuzione. Gli articoli di questo numero: Economia: Contrastare le tendenze alla concentrazione del potere economico e del potere politico I processi di concentrazione del potere economico e del potere politico si sono dispiegati a livello europeo ed ora italiano con un'incidenza sempre più ampia ed acuta sulle condizioni sociali di milioni di lavoratori salariati e di lavoratori interinali, sottopagati e desindacalizzati. Ben presto (giugno), alle autocratiche istituzioni europee garanti della crisi di ristrutturazione capitalistica in atto verrà messo a disposizione un programma di controllo dell'economia noto come Capital Market Union. Si tratta della costruzione di un mercato unico dei flussi finanziari, in cui non sono più previste barriere che blocchino gli investimenti transnazionali all'interno dell'eurozona. Si avvia a compimento il passaggio da un capitalismo a base prevalentemente nazionale a un capitalismo mondializzato o transnazionale, fortemente integrato soprattutto a livello europeo e euro-statunitense... Ambiente: A volte ritornano Il governo Renzi ha realizzato un meccanismo subdolo che rilancia le privatizzazioni e la mercificazione dei beni comuni, a partire dall'acqua, e lo ha fatto tramite lo Sblocca Italia e la legge di stabilità, sul finire del 2014. Con il primo impone ai Comuni l'obbligo di aggregare le società del servizio idrico per arrivare ad un gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale, spesso coincidente con il territorio regionale, mentre con la seconda rende sempre più onerosa la gestione pubblica dell'acqua e spinge gli enti locali a privatizzare, permettendo loro di spendere fuori dal patto di stabilità i soldi ottenuti dalla cessione delle proprie quote ai privati... Scuola: Nella scuola Nelle scuole di tutta Italia si è svolto il blocco degli scrutini con percentuali altissime di adesione. Si è trattato di una dimostrazione di irriducibilità conseguente allo sciopero unitario del 5 maggio scorso. I lavoratori e le lavoratrici della scuola e le loro organizzazioni sindacali stanno cercando di manifestare il loro dissenso rispetto ad una riforma della scuola che, passata alla Camera, attende ora l'approvazione del Senato. Ma la posta in gioco non è solo il ritiro degli articoli più contestati, quali quelli dei diritti alla titolarità della sede o dei poteri del superdirigente scolastico. Il ddl 1934, approdato al Senato il 22 maggio scorso, è portatore di un'insidia che potrebbe travolgere qualunque capacità contrattuale nel comparto scuola, con conseguente distruzione del CCNL, come già accaduto nel settore privato col Jobs Act e legislazioni precedenti... Internazionale: Özgür Kazova: un altro lavoro è (già) possibile L'occupazione della Kazova è uno dei simboli delle proteste di Gezi Park del 2013. La Özgür Kazova (Kazova Libera) sta lottando per sopravvivere, e trasformarsi in una nuova esperienza di lavoro autonomo e insubordinato, economia solidale, e riformulazione dei rapporti di produzione e vendita in un settore - quello tessile - che, essendo il cuore dell'economia turca, è anche al centro del sistema di sfruttamento e di concentrazione di capitali e repressione... Lavoro: Nuove compagnie, vecchi copioni Non è una novità legger la notizia che una fabbrica, vedi Nuova Infa di Aviano del Gruppo Sassoli, ceda un ramo di azienda per formare una nuova compagnia, la Sigma Re. Come non è nuovo che in queste fusioni una parte dei lavoratori siano dichiarati in esubero. Probabilmente suona anche familiare che si costringano i 40 lavoratori in esubero a firmare la rinuncia all'impugnazione del licenziamento, pena il non mantenimento del resto degli occupati, ovvero 52 tra operai e impiegati... Alternativa Libertaria / FdCA Scarica e stampa Alternativa Libertaria QUI Link esterno: http://www.fdca.it

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)