ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA
O SCEGLI NOI O SCEGLI LORO

campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

per giulio
Visualizzazione post con etichetta alternativa libertaria pordenonese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alternativa libertaria pordenonese. Mostra tutti i post

mercoledì 10 giugno 2020

Salute: la solidarietà non ha prezzo non eroi ma lavoratori

giovedì 11 giugno / ore 20.30
Collegati a https://meet.google.com/iyy-ytkw-mwd
e partecipa direttamente alla conferenza*:
-----------------------------------
Salute: la solidarietà non ha prezzo
non eroi ma lavoratori
----------------------
saranno con noi

Pierpaolo Brovedani
/ pediatra ospedaliero /

Adelina Zanella
/ delegata RSU sanità /

Segue dibattito
interventi liberi
---------------
Circolo Libertario E. Zapata
Biblioteca Mauro Cancian





venerdì 26 ottobre 2018

Cannibali e Re presenta: “Cronache Ribelli” almanacco di utopie reali, identità indelebili e rinnovata memoria

Domenica 28 ottobre ore 18:00 presso la Biblioteca Mauro Cancian via Pirandello, 22 (prefabbricato quartiere Villanova) - Pordenone
Cannibali e Re presenta:
“Cronache Ribelli”
almanacco di utopie reali, identità indelebili e rinnovata memoria.
250 storie di lotta coraggio ed amore.
A seguire interventi musicali e aperitivo con buffet!
"E' di te che si parla in questo Almanacco che stai tenendo tra le mani, anche se forse ancora non te ne stai rendendo conto. Tu non pensi di essere un nero nel Mississippi razzista, o un Guaraní nell’Amazzonia che va in fiamme, o ancora un minatore nella Virginia di inizio ‘900. Ma ti sbagli. Se oggi sei una donna in un ambiente maschilista, se sei un laureato sottopagato, se sei un lavoratore senza diritti, se sei un ragazzo disoccupato, se sei un artigiano senza futuro, se sei un bambino solo, un vecchio abbandonato, un disabile, un malato, un emarginato, se sei oggetto di discriminazione e di bullismo, se ti ritrovi dentro una gabbia fisica o mentale, allora sei esattamente un pezzo di quella Storia che noi abbiamo cercato di raccontare. Se senti un’ingiustizia sulla tua pelle o su quella degli altri e non stai zitto, se ti alzi e lotti, se non ti arrendi ma combatti ogni giorno per un giusto salario, per la pensione, per un lavoro decente, per la tua dignità e quella degli altri, allora non sei diverso dagli ammutinati di Kiel, dagli scioperanti di Seattle e dalle donne di San Pietroburgo. E leggere questo Almanacco, se non altro, riuscirà a dimostrarti che sei parte di una Storia più grande di te, che non sei stato mai solo e che non lo sarai mai"
Per chi ancora non lo sapesse, lo scorso aprile è uscito Cronache Ribelli, il nostro Almanacco autoprodotto. Si tratta di - citando la copertina - un Almanacco di utopie reali, identità indelebili e rinnovata memoria. 250 Storie di lotta, coraggio e amore. E' un libro nel quale abbiamo provato a riprendere il lavoro fatto in questi due anni sulla pagina e rinnovarlo dal punto di vista grafico e metodologico. E' stato il primo passo fuori dallo spazio "social" di questo progetto che vuole cambiare la narrazione storica ma anche l'approccio stesso alla divulgazione in ambito storico. Lo stiamo presentando in giro per tutta Italia e siamo davvero entusiasti dell'accoglienza che ci avete riservato dal Trentino alla Puglia. Grazie grazie e ancora grazie a tutti voi che ci seguite ed alle numerose realtà che ci hanno ospitato. Il libro sarà disponibile alle nostre presentazioni ed anche su internet all'indirizzo che troverete nel primo commento. In quest'ultimo caso precisiamo che siamo sempre noi a gestire il lavoro di presa degli ordini e spedizioni, avendo rifiutato sin dal primo istante l'utilizzo dei canali di distribuzione classici ed online.
Cannibali e Re è un progetto di rinnovamento della narrazione storica. Si propone di raccontare la storia degli ultimi.

Biblioteca Mauro Cancian
Circolo Libertario E. Zapata

mercoledì 27 aprile 2016

70 anni di Resistenza, 70 anni di lotte sociali


25 aprile 2016, 1 Maggio 2016

70 anni di Resistenza, 70 anni di lotte sociali

 

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamava l'insurrezione in tutti i territori italiani ancora occupati dai nazifascisti.

Nel giro di 6 giorni, quasi tutta l'Italia settentrionale era stata liberata dai partigiani.

Così il Primo Maggio si festeggiarono contemporaneamente la liberazione e la giornata internazionale dei lavoratori, soppressa dal fascismo da 24 anni.

Nella storia italiana, le due date sono dunque intrinsecamente unite dai tumultuosi eventi di quella primavera del 1945: la libertà riconquistata si inverava nel 1Maggio, nella giornata della memoria dei martiri di Chicago del 1886 e della riaffermazione del movimento dei lavoratori come protagonista della lotta anticapitalista ed antifascista.

Le due giornate furono poi proclamate feste nazionali nel 1946.

70 anni di lotte per la libertà e l'uguaglianza

Da allora le due giornate simbolo della resistenza antifascista e della resistenza operaia sono state prima osteggiate con la violenza padronale-statale-mafiosa (si pensi alla strage del 1 Maggio di Portella della Ginestra nel 1947), poi lentamente ricondotte alla ritualità del nuovo Stato sorto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, allo scopo di sottrarre ogni spazio di autonomia alla vigilanza popolare antifascista ed alle organizzazioni operaie.

Sono stati decenni in cui quel fascismo, sconfitto militarmente, è riuscito a inserirsi ed a riprodursi all'interno dello Stato e della criminalità organizzata, fino a compiere stragi di popolo per spargere il terrore necessario ad arrestare le lotte operaie e studentesche.

Sono stati decenni in cui il capitalismo italiano ha potuto riprendere l'accumulazione di profitti, imponendo al paese dure condizioni salariali e normative.

Ma l'operazione di riduzione a memorialistica e di depotenziamento del 25 aprile e del 1 Maggio, portata avanti dalle istituzioni statali e da organizzazioni sindacali collaborative e rinunciatarie, non è riuscita a distruggere l'antifascismo ed a falsificarne la memoria, non è riuscita a piegare le lotte dei lavoratori e la loro capacità organizzativa.

Sono stati 70 anni di lotte per la libertà e l'uguaglianza.

Il 25 aprile per contrastare il fascismo oggi

Oggi che il fascismo si esprime sempre più concretamente con le politiche securitarie di Stato e con i partiti politici a vocazione razzista, con la violenza di strada contro immigrati ed attivisti e con il controllo mafioso dell'economia, il 25 aprile assume significati politici inediti.

Nelle manifestazioni locali unitarie, occorre dunque portare i temi antirazzisti della cittadinanza per tutti e delle politiche di accoglienza; occorre portare la rivendicazione della indisponibilità di spazi pubblici e di sedi pubbliche per tutte le formazioni che si richiamano al nazifascismo; occorre vigilare per denunciare le collusioni delle istituzioni con i racket fascio-mafiosi.

Occorre rendere tutto questo parte di una consapevolezza diffusa e popolare, creando reti antirazziste nei quartieri e nelle città, in uno sforzo di unità delle forze antifasciste, degno della migliore tradizione anarchica, come tra il 1919 ed il 1922.

Questo il miglior omaggio che oggi si possa fare alla memoria dei proletari che tentarono di fermare   i fascisti ed alla memoria dei partigiani poi, che hanno combattuto e perso la vita per la libertà e per l'uguaglianza.

Il Primo Maggio per contrastare il capitalismo oggi

Anche il Primo Maggio, lungo la traiettoria storica che dalle origini di 130 anni fa conduce all'oggi, torna a riproporre il tema del riscatto del lavoro dallo sfruttamento e dal fascismo aziendale.

La soppressione di diritti, tutele e libertà sindacali, che caratterizza questa fase neoliberista del capitalismo internazionale, riguarda tutti i paesi.

La solidarietà di classe sembra   scomparsa, riemergono i nazionalismi, si fa strada il razzismo, crescono le guerre di religione, aumenta nel pianeta lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo....

   In questa situazione milioni di donne e uomini lottano contro ogni avversità, per i propri bisogni,   nella ricerca della propria dignità.

 Ed ovunque la prima risposta è quella di rivendicare il diritto di coalizione dei lavoratori nei luoghi di lavoro, il diritto di sciopero, il diritto alla sicurezza, mettere in discussione i profitti, respingere i licenziamenti ed applicare i contratti collettivi a tutti i lavoratori.

In ogni paese c'è un Jobs Act che cerca disperatamente di spezzare la capacità di lotta dei movimento dei lavoratori.

In tanti paesi le manifestazioni per il Primo Maggio vengono vietate e represse; in Italia usiamo il Primo Maggio per rilanciare organizzazione dal basso e speranza, conflittualità sindacale e fiducia.

Alternativa Libertaria/fdca

martedì 8 settembre 2015

TAVOLA ROTONDA SULLA SANITA' PUBBLICA / PORDENONE 13 SETTEMBRE 2015

“Nei 37 anni dall’entrata in vigore della riforma sanitaria legge 833/78 che istituiva il SSN, pubblico, unico, universale, si sono succedute una miriade di controriforme per ridurre un sistema nato equo e di qualità, a ciò che la scelta neoliberista e la firma del Trattato di Maastricht, hanno imposto: una sanità in cui chi ha i soldi si cura (sia nel pubblico che nel privato) e chi non li ha, resterà impaurito, frustrato, rassegnato, oltre che malato.” Per salvaguardare il bene SALUTE e il diritto ad una SANITA’ UNIVERSALE sarà necessario che cittadini, pazienti e operatori si uniscano nel contrastare lo smantellamento del SSN così come era stato conquistato con le lotte di uomini e donne per un diritto ad una vita dignitosa. Alternativa Libertaria/FdCA invita ad una giornata di approfondimento e discussione. IL DIRITTO ALLA SALUTE PER UNA SANITA' PUBBLICA, COLLETTIVA, UNIVERSALE Tavola Rotonda - Alternativa Libertaria / FdCA domenica 13 settembre 2015 Pordenone - ore 10.00 - 17.00 - presso il Circolo E. Zapata* Programma definitivo Ore 9.45 accreditamento partecipanti (consegna materiale) Ore 10.00 – 12.45 Prima sessione: Facciamo il punto tra realtà e diritto alla salute Modera: Lino Roveredo (AL/fdca nord-est) Intervengono: A. Zanella, D. Marini (AL/fdca nord-est) M. Andreani (AL/fdca Fano-Pesaro) Inizio dibattito ore 11.15 fino alle 12.45 12.45-13.45 pausa pranzo (buffet in giardino) 13.45 – 16.50 Seconda sessione: Vertenzialità e sanità con comitati e sindacati Modera: Donato Romito (Segreteria Nazionale AL/fdca) Intervengono: F. Arduini P - Comitatinrete - “Ospedale unico Pesaro-Fano (PU), dalle contestazioni alla organizzazione in cooperativa” Esponente Comitato Salute Pubblica Bene Comune (PN) – “Perché opporsi ai nuovi ospedali costruiti con il Projet Financing“ F. De Rosa (USB - PN) - Precari in sanità L. Meneghesso (USI - TS) - Terzo settore in sanità A. Viappiani (AL/Fdca – CGIL) - Salute dei lavoratori Inizio dibattito ore 15.15 fino alle 16.50 Chiusura lavori e saluti 16.50-17.00 Info: altlibnordest@fdca.it - Telefono: adelina 3347664353 – lino 3396812954 Per motivi organizzativi è gradita la conferma della presenza *Circolo E. Zapata - sede in Via Pirandello, 22 a Villanova di Pordenone, il PREFABBRIKATO dietro il Centro sociale Anziani.

mercoledì 15 aprile 2015

25 aprile a Pordenone

Sabato 25 aprile dalle 9.00 Allerta ANTIFA in P.le Ellero dalle 10.30 Memoria Resistente all'ex caserma Martelli in ricordo dei 10 partigiani fucilati dai nazifascisti A Villanova presso il Prefabbricato di Via Pirandello, 22 dalle 16:30 CONCERTONE Punk-HC-Rock 'n 'roll con: -North East Rebels -Great Escape -Malfas -Ant Abuser -Daltonik Out Cry dalle 21:00 Rap-Militante con: -Cicatrice (PN) -Antony Kong (BL) -Invisibile (PN-VE) -C.U.B.A. Cabbal (Pescara CostaNostra) e Alla Consolle Vita*Dee (BL) CHIOSCO FORNITISSIMO E AUTOGESTITO BANCHETTI CON DISTRO ENTRATA LIBERA E GRATUITA Organizza PnRebel - Pordenone

sabato 21 marzo 2015

Precarietà e lavoro al tempo di Expo - Pordenone

I recentissimi decreti applicativi del Jobs Act emanati dal governo italiano si aggiungono ad altre legislazioni anti-operaie approvate all'interno dell'Unione Europea (UE). I contratti individuali a tutele crescenti, la ridefinizione del lavoro subordinato, la flessibilità svincolata dalla contrattazione, la monetizzazione dei licenziamenti e dell'espulsione dal ciclo produttivo hanno lo scopo immediato di portare all'irrilevanza il diritto di coalizione dei lavoratori ed il ruolo dell'organizzazione sindacale dentro i luoghi di lavoro. Sabato 21 marzo 2015 ore 18:00 al Prefabbrikato / Villanova / Pordenone via Pirandello, 22 (dietro centro sociale "Gloria Lanza") Dibattito pubblico: "Precarietà e lavoro al tempo di Expo" introduce: Annibale Viappiani della commissione sindacale AL/FDCA e interverranno i rappresentanti dei sindacati di base USI/AIT e USB ore 20.30 cena sociale gradita la prenotazione Organizza: PnRebel e Collettivo Riff Raff

venerdì 23 gennaio 2015

Appello alla solidarietà - Pordenone

Appello Nell’assemblea svoltasi presso l’Associazione Immigrati di Pordenone il 17 gennaio scorso, i richiedenti asilo presenti nella nostra zona hanno discusso in merito alla loro situazione e all’urgenza di una soluzione ai loro problemi. Nella nostra provincia attualmente i richiedenti asilo sono 160, e in grande maggioranza stanno ricevendo esito negativo alla loro richiesta di permesso di soggiorno. Questo significa che sono in procinto di entrare in condizione di clandestinità, non hanno alcun documento, non possono muoversi né in Italia né in Europa, non hanno soldi, possono solamente tornare al loro paese dopo essere stati salvati nel Mediterraneo. I richiedenti asilo hanno raccontato e spiegato la loro situazione, e dopo ampio dibattito hanno avanzato alcune richieste compatibili con la situazione e comunque di possibile esito positivo. Le richieste sono le seguenti e formulate in ordine di importanza: 1. rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari della durata di almeno un anno dal momento della sua erogazione a tutti i richiedenti asilo che hanno avuto risposta negativa dalla Commissione di Gorizia. Avrebbe costi molto limitati e le persone potrebbero così muoversi e cercare soluzioni di vita e lavoro qui o altrove. Sono persone fuggite da conflitti, se non da guerre e comunque da contesti di violenza e povertà; 2. richiesta all’ente che percepisce i fondi per l’accoglienza nel nostro territorio, di presentare ricorso avverso l’eventuale rifiuto, da parte della Commissione competente di Gorizia, del permesso di soggiorno ai richiedenti asilo che ne avevano fatto richiesta. Attraverso l’istituto del gratuito patrocinio, i costi non sarebbero eccessivi; 3. nel caso si negasse nuovamente un permesso di soggiorno di rifugiato o di protezione sussidiaria, si richiede in subordine che venga rilasciato almeno un permesso di soggiorno per motivi umanitari della validità minima di un anno; 4. in qualsiasi caso, si richiede di non costringere le persone attualmente ospitate in zona ad andarsene prima della fine dell’inverno, non avendo a disposizione alcun luogo dove andare. Anche la circolare del Ministero dell’Interno del 17/12/2014, prevede infatti la prosecuzione dell’emergenza (anche extra SPRAR) per tutto il 2015, equiparando di fatto i servizi di accoglienza ordinari e quelli straordinari; 5. sollecitiamo inoltre l’approvazione di una Legge Regionale sull’Immigrazione, possibilmente simile alla precedente e ottima legge 5; in tal modo, anche la Regione FVG, ormai fra le ultime in Italia, avrebbe una legislazione che preveda la possibilità di organizzare e curare la regia di tutto il sistema di accoglienza e integrazione, di concerto con il territorio. Si deve prender atto che siamo non in una fase di ennesima emergenza, ma di cambiamento epocale, in cui l’accoglienza dovrà diventare una prospettiva stabile. Invitiamo a dare solidarietà e supporto alle richieste attraverso l’adesione al presente appello e a sostenere le iniziative che verranno decise per una soluzione il più possibile rapida. La condizione attuale dei richiedenti asilo è già di per sé pesante e in tempi brevi rischia di diventare drammatica. Invitiamo perciò tutte le realtà e i singoli a trovarsi il 29 gennaio alle ore 15 davanti al palazzo della Provincia in Corso Garibaldi a Pordenone, in occasione dell’incontro di una delegazione dei migranti con il Presidente della Provincia.

Giorno della Memoria: MAI PIU' FASCISMO!

Il PNREBEL torna in piazza dopo il presidio contro le derive fasciste e xenofobe in città dello scorso 10 gennaio per ricordare Olocausto e Porrajmos e per ribadire come quella storia non è finita ed oggi ci sono ancora rigurgiti sotto quel segno d'odio e Pordenone e la regione dove abitiamo non può rimanere indifferente. - Interventi a microfono aperto + banchetto distribuzione materiale informativo - Sound System - Open Mic con RAP Live di Cicatrice, Invisibile e altri della scena pordenonese [Piccola anteprima del prossimo Block Party 2.0] Solidarietà al CSA Dordoni e a* compagni* che hanno subito l'ennesima vile azione squadrista da parte di Casapound, saremo in piazza anche per voi e per Emilio in gravissime condizioni #EmilioResisti sabato 24 ore 16 piazzetta Cavour Pordenone Vi aspettiamo numerosi* Ama la musica, odia il razzismo No Nazi in my town!

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)