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martedì 5 gennaio 2016

L'invitato di pietra della COP21 - Giorgio Nebbia

L'invitato di pietra della COP21 (apparso sul sito del circolo Gramsci di Vittorio Veneto )      

A proposito della conferenza COP21 di Parigi si sono sentiti tanti commenti, ma, a mio parere, ben poco o niente si è parlato del vero protagonista nascosto: le merci. Sono stati discussi e proposti strumenti fiscali, economici, incentivi e commerci per diminuire le modificazioni della composizione chimica dell’atmosfera dovuta alle emissioni di “gas serra”, come anidride carbonica, metano, ossidi di azoto, composti organici alogenati, eccetera, e ai cambiamenti dei terreni agricoli e delle foreste.
Si parla di circa 50 miliardi di tonnellate all’anno di gas serra: una parte viene eliminata dall’atmosfera trascinata dalle piogge nei mari; una parte contribuisce alla fotosintesi; una parte, circa 25 miliardi di tonnellate ogni anno, va ad aggiungersi ai circa 3000 miliardi di tonnellate di gas serra che già sono presenti nei 5 milioni di miliardi di tonnellate di gas dell’atmosfera. Tenendo conto del peso specifico dei vari gas, il volume dei gas serra nell’atmosfera aumenta ogni anno di circa due volumi ogni milione di volumi di gas totali (ppm in volume).
Tutti parlano di aumento della temperatura terrestre, del pericolo di avanzata dei deserti, di tempeste tropicali, di fusione dei ghiacciai, di aumento del livello dei mari, tutti guai dovuti principalmente alla domanda di energia la quale, a sua volta, dipende, direttamente o indirettamente dai combustibili fossili. L’energia non è una cosa astratta, ma “serve” per produrre merci (cemento o acciaio, grano o plastica, navi o telefoni mobili, eccetera) o servizi (mobilità o sanità, o istruzione; c’è energia anche “dentro” i libri o i banchi di scuola, eccetera). Per rallentare i cambiamenti climatici non è possibile diminuire i gas serra che già sono nell’atmosfera; si può solo aggiungerne di meno ogni anno e per fare questo ogni anno bisogna usare meno energia fossile.
Molti governanti cominciano ad essere spaventati dal fatto che i cambiamenti climatici comportano dei costi, necessari per risarcire i proprietari della case allagate, dei campi alluvionati, delle strade franate, e fanno arrabbiare gli elettori, e da anni si incontrano, senza successo, per arzigogolare qualche strumento fiscale o monetario o per incentivare qualche forma di energia che emetta meno gas serra: solare, eolico, o anche (chi si vede ?) nucleare. Senza contare che anche le macchine che producono elettricità o calore rinnovabili o con la fissione nucleare, proposti come soluzioni “decarbonizzate”, l’orribile neologismo, sono anche loro merci che, andando a ritroso nel ciclo produttivo che le ha fabbricate, hanno richiesto fonti energetiche fossili. Dall’albero della conoscenza non pendeva una mela ma pendevano barili di petrolio, sacchi di carbone, bombole di metano.
Alcuni paesi, e anche il nostro, stanno timidamente facendo qualche passo per cambiare le attuali tecnologie e gli attuali prodotti, per ottenere automobili, frigoriferi, plastica, dissalatori, centrali, abitazioni, che hanno richiesto o richiedono meno energia nella fabbricazione o nel funzionamento, che consumano un po’ meno energia per tonnellata di grano o per chilometro percorso o per chilo di cibo conservato al freddo o per metro quadrato di spazio abitabile; macchine o beni o servizi talvolta baldanzosamente pubblicizzati come “energia zero”. Niente è possibile ottenere senza energia; la natura non da niente gratis.
Altri passi avanti potranno essere fatti, soprattutto se progrediranno i metodi, ancora balbettanti, di corretta misurazione del “costo energetico”, cioè della quantità di energia richiesta per unità di peso o di servizio, una operazione che richiede il contributo della Merceologia, la scienza capace di descrivere i flussi di materia e di energia e la qualità delle merci.
L’auspicabile diminuzione del costo energetico delle merci è però neutralizzata dall’aumento della loro quantità, imposto dalle regole della società dei consumi e del profitto. Se i governanti avessero una sincera intenzione di rallentare gli effetti disastrosi, e costosi, dei cambiamenti climatici dovrebbero avere il coraggio di incoraggiare la diminuzione dei consumi di merci --- e quindi di energia --- anche a costo di disturbare gli interessi della maggior parte degli elettori, venditori di combustibili, fabbricanti di merci, padroni e lavoratori e commercianti e gli stessi “consumatori” intossicati dalla pubblicità, complici e vittime. Se i potenti della Terra non hanno voglia di mettere in discussione il mondo dei soldi e degli affari, si tengano le città allagate e i campi inariditi.
Giorgio Nebbia       17 dicembre 2015

http://www.cgvv.org/index.php?option=com_content&view=article&id=61:l-invitato-di-pietra-della-cop21&catid=11:ambiente&Itemid=168

domenica 30 agosto 2015

Per un programma ecosocialista

Pubblichiamo la trascrizione (rivista e ridotta dall'autore) della relazione tenuta da Daniel Tanuro lo scorso 28 luglio al 32° campeggio internazionale anticapitalista, che ha avuto luogo in Belgio. La relazione è stata rivista anche sulla base degli interventi di quell'incontro, che hanno permesso all'autore di ritoccare e precisare il testo in alcuni punti. Daniel Tanuro è uno studioso ecologista belga, tra i membri di “Climate Change”, molto attivo nelle mobilitazioni internazionali contro il riscaldamento climatico. I suoi articoli sono tradotti in tutto il mondo. Di fronte all’urgenza ecologica: progetto di società, programma, strategia In Aprile, due equipe differenti di glaciologi statunitensi specialisti dell’Antartide sono arrivati – con metodi diversi, basati sull’osservazione - alla stessa conclusione: rispetto al riscaldamento climatico globale, una porzione della calotta glaciale ha cominciato a sciogliersi e questo scioglimento è irreversibile. Anche se gli scienziati sono riluttanti a considerare le loro proiezioni certe al 100%, sono stati comunque categorici: “il punto di non ritorno è superato" hanno dichiarato nel corso di una conferenza stampa congiunta. Secondo loro, nulla può impedire un aumento del livello degli oceani di 1,2 metri nei prossimi 3-400 anni. Stimano sia molto probabile che il fenomeno porti alla destabilizzazione accelerata della zona adiacente, ciò che potrebbe causare un aumento supplementare del livello degli oceani di più di 3 metri. >SCARICA LA RELAZIONE COMPLETA DI TANURO pdf da communianet.org

lunedì 14 aprile 2014

L'APPALTIFICIO LOMBARDO

La Lombardia, si sa, è terra di "eccellenze" nel bene e, soprattutto, nel male. Così anche la Provincia di Cremona ha avuto la sua parte di “gloria” nella bufera giudiziaria che ha decapitato i vertici, ora agli arresti, di “Infrastrutture Lombarde spa”, la controllata che per conto della Regione Lombardia gestisce gli appalti e la realizzazione delle grandi opere (Expo 2015, ospedali, scuole, autostrade, ecc.). L'autostrada Cr-Mn infatti figura negli atti dell’inchiesta della Procura di Milano per una presunta irregolarità nell'affidamento di un consulenza legale del valore di 240 mila euro. Il direttore di Stradivaria spa, Francesco Acerbi, in una recente intervista ad un settimanale locale si dice in proposito amareggiato e affatto preoccupato da semplici irregolarità riguardanti sole consulenze legali, omettendo però di ricordare che le otto (per ora) persone, finite agli arresti devono rispondere di associazione per delinquere, truffa ai danni della Regione e falso. Dall’ordinanza di custodia cautelare emerge che attorno ad Infrastrutture Lombarde esisteva un sistema ben rodato che garantiva ad un ristretto gruppo di professionisti (avvocati e ingegneri) e imprese l’assegnazione di appalti e consulenze. Una sorta di “struttura parallela costituita da consulenti esterni” che avrebbe pilotato gli incarichi in modo da privilegiare gli stessi consulenti, ma anche garantirsi ritorni in termini di controllo degli appalti stessi. Secondo il Gip (giudice per le indagini preliminari) i vertici della Regione Lombardia sapevano e c’era la piena consapevolezza di tutte le parti in causa di agire in un ambito di diffusa illegalità. Recentemente il Prefetto di Milano nella sua relazione alla Commissione Antimafia scriveva: “…una tendenza che si sta delineando e sempre più consolidando di una penetrazione nei lavori Expo di imprese contigue, se non organiche alla criminalità organizzata”. Da tutto ciò emerge un quadro di illegalità diffusa che ha come conseguenza, oltre a quella di portare nella programmazione regionale e nazionale opere molto spesso assolutamente non necessarie, quella di eludere sistematicamente le norme nazionali sugli appalti e Comunitarie sulla libera concorrenza. Chiediamo pertanto alla Giunta Regionale di mettere la parola fine alla realizzazione di un'opera inutile ed anacronistica come la Cr-Mn i cui costi ci risultano nel frattempo lievitati di circa il 50% portandone il valore complessivo alla ancora più insostenibile cifra di 1,5 miliardi di euro ed a fronte dei quali la società concessionaria chiede ora un contributo pubblico regionale di 500 mln di euro (5 volte quello iniziale) per riequilibrare il piano finanziario. Ricordiamo infine al presidente Maroni che lo strumento contrattuale per chiudere la questione esiste, e senza oneri per la Regione: si chiama DECADENZA (art. 36 della convenzione di concessione). Qualsiasi altro tentativo in atto per chiudere diversamente la vicenda sarà da noi prontamente denunciato e sottoposto al vaglio delle autorità competenti. Piadena, lì 30 marzo 2014 Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia Lega di Cultura di Piadena

giovedì 27 febbraio 2014

OMOLOGAZIONE PERCHE NO AGLI OGM! O BIODIVERSITA?

In questi giorni la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro lo Stato italiano per il divieto di coltivare, sul territorio nazionale, mais geneticamente modificato “Mon810”, imposto dal governo con il decreto firmato nel luglio 2013 dai ministri alle Politiche agricole, alla Salute e all’Ambiente. L’annullamento del decreto interministeriale produce un vuoto legislativo che permetterà, ancora una volta, ad un gruppo molto aggressivo di agricoltori friulani di coltivare mais ogm contro la volontà della maggioranza degli italiani. La regione FVG, intanto, discute la modifica della legge regionale con la quale intende introdurre le norme di coesistenza, aprendo, di fatto, la strada a quelle poche multinazionali (Monsanto–Dupont, Syngenta) che tendono a controllare la produzione di cibo nel mondo, minando in questo modo i principi di sovranità alimentare e gli assetti della biodiversità attraverso il controllo brevettuale, l’oligopolio delle sementi, dei fertilizzanti dei diserbanti e di tutta la filiera alimentare. 28 FEBBRAIO - 20:30 AUDITORIUM DELLA REGIONE VIA ROMA 2 - PORDENONE OMOLOGAZIONE PERCHE NO AGLI OGM! O BIODIVERSITA? Conferenza dibattito Interverranno Marcello Buiatti professore ordinario di genetica all’Università di Firenze Alessio Gratton presidente della Commissione Agricoltura in Regione organizzato da COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA` FVG La cittadinanza é invitata a partecipare

sabato 8 febbraio 2014

Conferenza: Magredi inquinati, emergenza salute?

SABATO 8 febbraio – ore 20.45 presso Sala Appi del Centro Culturale A. MORO - Via Traversagna, 4 interverranno MARICA DI PIERRI attivista e giornalista / A SUD – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali. GUSTAVO MAZZI presidente ISDE – Medici per l’Ambiente sez. di Pordenone GIUSEPPE RIZZARDO membro dell’Ass.ne “L’ambiente è vita” seguirà dibattito la cittadinanza è invitata a partecipare-ingresso libero Metalli pesanti e Torio 232 (elemento radioattivo) rilevati in quantità elevata presso il poligono militare Cellina-Meduna nei Magredi, sito naturalistico d’interesse comunitario in comuni come Cordenons, S.Quirino, Vivaro, Maniago, con decine di migliaia di abitanti. Quali similitudini con il “caso” del Poligono di Quirra in Sardegna? Quali conseguenze per la salute e l’ambiente? Perchè le amministrazioni latitano e i militari, primi responsabili di quanto accaduto, continuano a non collaborare?

lunedì 11 marzo 2013

COMUNICATO MONDO IN CAMMINO. CINGHIALI RADIOATTIVI: CHE NOVITA'!!!

COMUNICATO MONDO IN CAMMINO. CINGHIALI RADIOATTIVI: CHE NOVITA’!!!




http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=2096.0







IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)