100.000 morti e la normalizzazione del genocidio
Questo fine settimana la soglia ufficiale di 100mila morti è stata
raggiunta dal covid-19, in meno di sei mesi dal primo caso
notificato. Si muore più di covid che di qualsiasi altra malattia,
che di un incidente stradale, che di violenza urbana.
La malattia ha raggiunto le case in tutto il paese e ha preso i
propri cari da milioni di persone. Lungi dall'essere una malattia
“democratica”, il covid-19 apre il progetto genocida di chi sta
sopra e la disuguaglianza brasiliana che colpisce chi sta sotto.
Essere neri o indigeni, ad esempio, è un importante fattore di
rischio che può fare la differenza tra morire o vivere. Inoltre,
il baratro sociale getta i più poveri in luoghi privi di servizi
igienici di base, alloggi precari e lavori informali e precari,
che non consentono di prendere le misure necessarie per prevenire
la diffusione della malattia.
Nel frattempo, il governo federale ha sempre minimizzato la
pandemia e ha fatto di tutto per boicottare gli sforzi nel SUS per
controllare e ridurre efficacemente le morti. I governi statali,
d'altra parte, nonostante il discorso che hanno a cuore le vite,
hanno anche una grande responsabilità in tanti decessi e quando
sono riusciti a fornire assistenza alla popolazione, hanno
continuato a normalizzare le morti come un fatto compiuto.
Il risultato di tutto questo è che il Brasile è il paese con il
maggior numero di morti giornaliere nelle ultime settimane e il
numero totale di vittime è secondo solo agli Stati Uniti, dove non
esiste un sistema sanitario pubblico.
Di fronte a questa tragedia, noi, del Coordinamento anarchico
brasiliano, siamo solidali con coloro che hanno perso parenti o
amici a causa del covid e continuiamo a lottare per la salute
pubblica, oltre a rafforzare le organizzazioni popolari e le
azioni di solidarietà in tutti gli spazi di militanza in Brasile
al di fuori. Solo un popolo forte potrà resistere a questo periodo
difficile che è tutt'altro che finito e potrà avanzare nella lotta
contro lo Stato e il capitale, i principali responsabili del
genocidio in corso nel Paese!
IN DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA!
SOLIDARIETÀ DI CLASSE PER IL POTERE POPOLARE!
BOLSONARO RAZZISTA E ANTIPOPOLO!
COMBATTERE CON FORZA POPOLARE!
„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
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venerdì 25 settembre 2020
missive dal Brasile
martedì 20 marzo 2018
Assassinio Politico, Terrorismo di Stato: Marielle Franco Presente! - comunicato della CAB
Nella notte dell'ultimo mercoledi, 14 marzo, dopo essere uscita
da un dibattito con altre donne nere, a Lapa [quartiere di Rio de
Janeiro], Marielle Franco è stata vittima di una brutale
esecuzione. Anche l'autista della macchina dove Marielle si
trovava, Anderson Pedro Gomes, è stato assassinato.
Hanno ucciso una militante, donna, nera, lesbica, nata nella Favela da Maré, difensora dei Diritti Umani, consigliera comunale del PSOL [Partito Socialismo e Libertà], e che era recentemente diventata relatrice della comissione responsabile per vigilare l'Intervento Militare a Rio de Janeiro [decretato dal Governo Federale del presidente Temer il 16/02 che pone l'esercito al controllo della sicurezza publicca].
Da anni Marielle veniva denunciando gli abusi della Polizia Militare dello Stato, e stava seguendo da vicino gli sviluppi crudeli del recente intervento federale-militare. Quattro giorni prima della sua morte, Marielle aveva denunciato un azione sanguinaria del 41° battaglione della PM nella Favela do Acari, dove polizziotti atterrorizavano gli e le abitanti, invadendo case e buttando giovani dentro una fossa.
Gli assissanti di Marielle e Anderson rappresentano un azione orchestrata da uno Stato Terrorista e Genocida, che non usa maschere per decimare il popolo nero e per mandare un messaggio a tutti e tutte che si collocano contro il massacro sfrenato promosso nelle periferie. Non è coincidenza o uno sbaglio della Politica di Sicurezza Publicca dello Stato la morte della compagna in piena forza dell'intervento federale-militare. L'avanzare della repressione, attraverso questa misura, è che autorizza questo nuovo e profondo passo del terrorismo di stato. Trattasi di un azione chiaramente ben archittetata: nove spari contro un veicolo, un caso esplicito di esecuzione sommaria di una lottatrice del popolo.
Lo Stato, il capitalismo brasiliano e le sue istituzioni seguono funzionando, con il loro profilo storico di manutenzione delle diseguaglianze strutturali e di perpetuazione diretta o indiretta della barbarie.
In questo momento di dolore, tristezza e odio, dobbiamo dare tutta la solidarietà alle famiglie di Marielle e Anderson, alle compagne e compagni del PSOL e a tutti e tutte quelli che sono quotidianamente in trincea contro il genocidio del popolo nero.
STATO TERRORISTA!
PER LA FINE DELL'INTERVENTO FEDERALE-MILITARE!
PER MEMORIA, VERITÀ E GIUSTIZIA!!!
MARIELLE FRANCO: PRESENTE!
CAB - Coordinazione Anarchica Brasiliana
Hanno ucciso una militante, donna, nera, lesbica, nata nella Favela da Maré, difensora dei Diritti Umani, consigliera comunale del PSOL [Partito Socialismo e Libertà], e che era recentemente diventata relatrice della comissione responsabile per vigilare l'Intervento Militare a Rio de Janeiro [decretato dal Governo Federale del presidente Temer il 16/02 che pone l'esercito al controllo della sicurezza publicca].
Da anni Marielle veniva denunciando gli abusi della Polizia Militare dello Stato, e stava seguendo da vicino gli sviluppi crudeli del recente intervento federale-militare. Quattro giorni prima della sua morte, Marielle aveva denunciato un azione sanguinaria del 41° battaglione della PM nella Favela do Acari, dove polizziotti atterrorizavano gli e le abitanti, invadendo case e buttando giovani dentro una fossa.
Gli assissanti di Marielle e Anderson rappresentano un azione orchestrata da uno Stato Terrorista e Genocida, che non usa maschere per decimare il popolo nero e per mandare un messaggio a tutti e tutte che si collocano contro il massacro sfrenato promosso nelle periferie. Non è coincidenza o uno sbaglio della Politica di Sicurezza Publicca dello Stato la morte della compagna in piena forza dell'intervento federale-militare. L'avanzare della repressione, attraverso questa misura, è che autorizza questo nuovo e profondo passo del terrorismo di stato. Trattasi di un azione chiaramente ben archittetata: nove spari contro un veicolo, un caso esplicito di esecuzione sommaria di una lottatrice del popolo.
Lo Stato, il capitalismo brasiliano e le sue istituzioni seguono funzionando, con il loro profilo storico di manutenzione delle diseguaglianze strutturali e di perpetuazione diretta o indiretta della barbarie.
In questo momento di dolore, tristezza e odio, dobbiamo dare tutta la solidarietà alle famiglie di Marielle e Anderson, alle compagne e compagni del PSOL e a tutti e tutte quelli che sono quotidianamente in trincea contro il genocidio del popolo nero.
STATO TERRORISTA!
PER LA FINE DELL'INTERVENTO FEDERALE-MILITARE!
PER MEMORIA, VERITÀ E GIUSTIZIA!!!
MARIELLE FRANCO: PRESENTE!
CAB - Coordinazione Anarchica Brasiliana
martedì 7 novembre 2017
Brasile – Giù le mani dal movimento anarchico! Solidarietà con la FAG e gli anarchici brasiliani!
Abbiamo
appreso che lo scorso 25 ottobre è stata lanciata «Érebo» (dal nome
Erebus del dio greco dell’oscurità), un’ampia operazione di polizia
contro il movimento anti-autoritario.
La polizia ha perquisito almeno 4 sedi libertarie e dichiara di avere
mandati di perquisizione per un’altra dozzina di sedi e di abitazioni
di 30 persone. Hanno perquisito le sedi occupate da Pandorga e
Parrhesia come pure lo spazio politico e culturale Ateneu Libertário
Batalha da Várzea che prima era la sede ufficiale della FAG. Con questa
operazione viene particolarmente colpita la Federação Anarquista Gaúcha
(FAG) perchè considerata nella consueta stupidità della polizia
l’organizzazione principale del movimento anarchico di Porto Alegre. La
FAG è accusata di costituire una organizzazione criminale dedita a
commettere crimini contro la proprietà pubblica e privata.Va detto che non è la prima volta che la FAG viene colpita. Infatti è la quarta volta in meno di 10 anni che la FAG viene presa di mira dalla polizia e dallo Stato del Rio Grande do Sul (RS, Brazil). Nell’ottobre 2009, mentre la FAG stava conducendo una campagna sulle responsabilità della polizia nella morte di Elton Brum, parecchi poliziotti in assetto anti-sommossa perquisirono la sede della FAG senza alcun mandato mettendo a verbale che era stato rinvenuto materiale di propaganda e letteratura anarchica! Nel 2013, ci sono state due perquisizioni da parte della polizia, in giugno ed in ottobre, nella sede dell’Ateneu Libertário Batalha da Várzea dove hanno requisito e danneggiato computers, mobilio e documentazione. In quel periodo, altre sedi della sinistra sociale e politica nonchè abitazioni private vennero perquisite perchè facenti parte del Bloco de Luta.
Oggi, questa operazione si esplica in un contesto in cui lo State di Rio Grande do Sul ed il comune di Porto Alegre devono fare i conti con lotte dure e determinate nel settore della scuola e degli impiegati comunali. Il governo di Temer è sommerso dai casi di corruzione. La FAG partecipa alle lotte in corso a Porto Alegre quale gruppo di attivisti e lavoratori con idee e prassi libertarie.
L’operazione di polizia Érebo punta a criminalizzare i movimenti sociali ed in particolare la FAG unitamente all’ideologia sociale anarchica che essa sostiene. Questa operazione punta a smontare le lotte ed i sindacati che usano l’azione diretta per difendere le condizioni di vita contro le misure di austerità, contro il sistema capitalista, contro il colonalismo, il razzismo ed il patriarcato.
Ma nessuno può cancellare le idee che sono state il cuore pulsante del movimento dei lavoratori per decenni, nessuno può cancellare la rivolta per la libertà, per l’autonomia di classe, per la democrazia diretta e per il potere popolare!
Giù le mani da chi lotta nella società!
Solidarietà alla Federação Anarquista Gaúcha (FAG), alla Coordenação Anarquista Brasileira (CAB) ed al movimento anarchico di Porto Alegre ed in Brasilel!
Solidarietà con gli scioperi dei lavoratori della scuola e del Comune a Rio Grande do Sul!
Per il socialismo e per la libertà!
La rete Anarkismo e le seguenti organizzazioni firmatarie:
Melbourne Anarchist Communist Group – Melbourne, Australia
Alternative Libertaire – Francia
Alternativa Libertaria/fdca – Italia
Organisation Socialiste Libertaire – Svizzera
Workers Solidarity Movement – Irlanda
Zabalaza Anarchist Communist Front – Sud Africa
martedì 30 maggio 2017
Democrazia diretta subito! Fermare le riforme nelle strade e costruire il potere popolare!
dal Brasile
Il Brasile sta
vivendo un terremoto politico, che sta facendo emergere il
marciume delle elites del paese e che sta ulteriormente
indebolendo i legami che le tengono al potere. L'operazione orchestrata che ha
permesso la registrazione della telefonata tra il
presidente Michel Temer e il proprietario di JBS, la più
grande azienda di carni bovine nel mondo, altera
l'equilibrio delle forze nel paese e getta benzina sulla
crisi politica e sociale. Con l'instabilità politica,
il governo ha più difficoltà a mobilitare la sua base per
andare avanti con le riforme delle pensioni e dei diritti
dei lavoratori, uno dei più grandi attacchi contro la
classe operaia. Questo
non è certo un motivo per festeggiare, non abbiamo nulla
da guadagnare da questi scontri di potere. Ora è il momento di
muoversi, di accumulare le mobilitazioni con il blocco
delle strade, ricorrere allo sciopero generale per
bloccare i tagli al welfare e le riforme. Dobbiamo radicare la democrazia, ma la
democrazia diretta, con cui i/le lavoratori/trici nei
luoghi di lavoro, nei luoghi di studio e di vita possano
decidere la direzione del paese. Non possiamo
accettare le briciole dall'alto, abbiamo bisogno di
imporre un programma popolare dei diritti sociali costruito
e deciso dal popolo. Abbiamo bisogno
di costruire la democrazia diretta, nei quartieri, nelle
favelas, nelle baraccopoli, nelle occupazioni di terreni e
abitazioni, nelle fabbriche, nelle scuole, al di fuori
degli accordi di potere.
Il
colpo di stato che ha messo fine al quarto mandato della
presidenza PT / PMDB (Partito
del Movimento Democratico Brasiliano,
ndt) ha reso possibile
l'adozione di misure dure contro il popolo ad un ritmo
travolgente, con un ampio sostegno nel Congresso e nei
media, soprattutto della rete televisiva Globe . Michel Temer ha approvato la
riforma dell'istruzione, la legge sui tetti di spesa, la
legge di outsourcing, le privatizzazioni e altri attacchi
- già previsti durante il governo dello stesso Partito
dei Lavoratori (PT). Decenni di burocratizzazione delle lotte da parte
delle grandi centrali sindacali e di pratica della
cooptazione dei dirigenti dei principali movimenti sociali
da parte del PT, hanno contribuito e contribuiscono alla
smobilitazione della popolazione ed ostacolano
l'estensione di massa della resistenza contro questi
attacchi. Tuttavia, altri settori come
quelli degli studenti e degli indigeni stanno dando un
rinnovato incoraggiamento alla lotta sociale. La crescente insoddisfazione popolare verso le
riforme delle pensioni e del lavoro si è manifestata con
grande impatto per le strade, nelle manifestazioni per lo
sciopero generale del 15 e 28 aprile, costringendo i
golpisti a fare marcia indietro rispetto alle proposte
iniziali.
Con oltre il 90%
di opposizione, il governo
Temer non ha alcuna
legittimità per sostenere
questo falso sistema democratico.
Che serve solo a mantenere gli
uomini d'affari e la classe politica per
rubare e uccidere
la gente. I governi
di conciliazione di classe di
Lula e Dilma sono
stati governi per gli imprenditori e per i
ricchi, con qualche
briciola per i poveri.
E le innumerevoli accuse
di corruzione non fanno che rendere evidente
il disgustoso rapporto di favori tra le
grandi imprese e lo Stato. I
casi di corruzione non sono eventi
isolati, ma fanno muovere
la ruota dello Stato e del
settore privato. Cioè, il
sistema rappresentativo non serve
gli interessi del popolo,
ma quelli del capitalismo e
della classe politica e delle
imprese affinchè possano portare
avanti i loro progetti.
È per questo che le "soluzioni magiche"
come le privatizzazioni, l'outsourcing, gli attacchi ai
diritti del lavoro servono solo a dare maggiori benefici
agli imprenditori. Della stessa stregua sono gli attacchi ai
diritti sociali, gli attacchi contro le popolazioni
indigene e dei loro territori, ai contadini senza terra,
alle donne, a LGBT, il genocidio del popolo nero e degli
abitanti delle favelas e delle baraccopoli, la
criminalizzazione della povertà. Sono tutte misure e politiche per
la destra e per i conservatori, per gli uomini d'affari,
per i proprietari terrieri, per i banchieri affinchè
possano imporre la loro ideologia, possano lucrare di più,
possano concentrare più ricchezza e sfruttare più persone.
Gli imprenditori, come João Dória, non sono
diversi da altri politici, sono nemici del popolo. Se i politici di professione
sono screditati, il sistema giudiziario tenta di
legittimarsi con le operazioni anti-corruzione per
aumentare il suo potere nella struttura dello Stato. La cupola formata da magistratura, polizia
federale e Ministero Pubblico, con i settori allineati
direttamente con gli Stati Uniti, hanno il massiccio
sostegno della rete mediatica Globo per accumulare potere
con esiti pericolosamente autoritari. Bisogna respingere
questa strategia ed evitare qualsiasi illusione in
una salvezza che provenga dalla giustizia borghese.
I vecchi media
svolgono un ruolo cruciale nel groviglio di interessi
della classe dominante. La rete Globo,
la stessa che ha sostenuto il colpo di Stato
mediatico-giuridico- parlamentare e che ha costruito e
legittimato il golpe recente, ora si schiera dalla parte
del più forte, con la Procura Generale della Repubblica
(PGR) per le dimissioni di Temer. Lo scopo è quello di ripristinare
le condizioni per l'approvazione delle riforme con
l'elezione di un nuovo presidente tramite elezioni
indirette. Non possiamo sottovalutare il ruolo che i
giganti dei media svolgono a livello ideologico. La posizione del
Globo contro Temer non significa nessun progresso per le
masse. Nel discredito dei politici di
professione e delle vecchie figure, come Aécio Neves, il
Globo orienta la sua agenda verso la tendenza globale a
sfruttare le candidature di personalità apparentemente
"fuori" del campo politico-partitico. (Doria,
Meirelles), della magistratura (Nelson Jobim, Carmem
Lúcia, Joaquim Barbosa), o anche dei media di
intrattenimento (Luciano Huck). Si
tratta di una mossa strategica in discredito dei vecchi
media per rafforzare il ritmo di democratizzazione della
comunicazione limitato al potere di queste società e per
rafforzare i media popolari.
E' necessario mettere in discussione
il motivo per cui le denunce arrivano
solo in questo momento. Anche
se alcuni politici sono stati
fatti fuori e si è innescata una
certa instabilità, l'azione
dimostra accordi di fedeltà
tra lo Stato e il capitale.
Il criterio è economico e sta nell'interesse a difendere
una società che di recente è
stata travolta dallo scandalo "carne
fradicia", un'azione che,
se da un lato ha mostrato le
condizioni terribili in cui viene prodotto
il nostro cibo, serve
prioritariamente gli interessi americani per
indebolire un concorrente nel
mercato internazionale della carne.
Va notato che è stato il
governo del PT /
PMDB che ha ingrassato
la produttrice di carni JBS tramite la BNDES (Banca per lo sviluppo, ndt) con
aiuti milionari,
trasformando l'azienda in una
delle più grandi al mondo.
Il fatto è che la spinta che
ha portato molte persone in
piazza in questo primo anno di
governo Temer può diventare
realtà: le dimissioni di
Michel Temer della
Presidenza della Repubblica. E
ci chiediamo: e adesso?
Qual è il prossimo passo? Sappiamo
che con i golpisti indeboliti
e con la loro base parlamentare
oscillante, mancano le
condizioni per dare continuità nella
gestione delle riforme del
lavoro e della pensione. Dunque è urgente
intensificare la lotta contro le riforme
e riguadagnare i diritti che sono
stati rimossi dai golpisti
del passato e contro la attuale congiuntura che
vive il PT / PMDB.
Oltre a fermare le riforme,
abbiamo bisogno di costruire un progetto
che farà pagare ai ricchi il
conto della crisi e che riconosca
le elite politiche,
gli imprenditori ed i media come nemici
del popolo. Le grandi aziende
come JBS devono al
governo più di 400 miliardi di
euro, circa tre volte
il valore del falso debito per la
sicurezza sociale.
Solo l'organizzazione delle
persone e la pressione per le
strade possono impedire le
riforme e gli attacchi ai diritti sociali.
Nulla potrà venire dal
parlamento. Dobbiamo evitare
che gli imprenditori e l'elite
politiche realizzino i loro accordi
da cupola e golpe per dare continuità
al loro progetto. La
mobilitazione e la pressione popolare
sono urgenti e necessari ora per
evitare lo stato di avanzamento delle
riforme in mezzo a questa
instabilità. E' necessario
fare pressione per imporre al
governo le volontà popolari,
anche nel caso di un'elezione
diretta. E la
mobilitazione del popolo oggi
è urgente per prevenire lo
scenario peggiore, che è
una sospensione delle elezioni nel
2018 attraverso un intervento
politico-militare e la
persecuzione dei settori militanti
della sinistra.
La sinistra elettoralista richiede ora la
Presidenza della Repubblica e
il lulismo può riemergere,
come anni fa, presentandosi
come soluzione popolare nel bel mezzo del terremoto da
crisi politica. Non possiamo
farci ingannare! Abbiamo
detto e continuiamo a dire: occorre superare il PTismo
e tutta la sua eredità a sinistra. La convinzione che Lula saprà
come affrontare la crisi e
portare miglioramenti nelle vite degli oppressi non ha alcun
fondamento. L'elezione di
Lula rappresenterebbe solo
un altro patto di classe con
la borghesia ed i padroni, in termini
ancor più prudenti rispetto agli anni
precedenti.
La cosa importante ora è che la lotta deve
essere dal basso e nelle strade per far avanzare un programma
popolare dei diritti! Promuovere l'organizzazione, la
mobilitazione contro la riforma delle pensioni e dei diritti
del lavoro e la costruzione di un progetto popolare con
autonomia di classe. Catalizzare l'insoddisfazione popolare in
rivolta e avanzare nella lotta nei luoghi di militanza. Non si
deve fare nessun affidamento nelle soluzioni derivanti dalla
riorganizzazione della sinistra e dagli accordi della cupola
per salvare la democrazia borghese. Nessuno ha il coniglio nel
cilindro, la soluzione è quella di costruire un'organizzazione
popolare nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro con
i poveri e gli oppressi. Dobbiamo esigere la sospensione di
tutte le misure anti-politiche avviate nel governo del PT e
proseguite dal colpo di stato Temer.
Il momento non è favorevole
per noi oppressi ed
oppresse, ma la crisi e la
disputa tra le élite aprono
margini per altri progetti. Abbiamo bisogno di usare
l'insoddisfazione per
delegittimare il sistema e canalizzare
lotta sociale.
Democrazia diretta subito! Per
la sospensione di tutte le misure antipolitiche! Contro
l'austerità e contro i tagli ai diritti! Fuori i golpisti
del Globo! Costruire il Potere Popolare contro l'austerità e
contro la repressione!
(traduzione a cura di AL/fdca - Ufficio
Relazioni Internazionali)
Link esterno: https://anarquismo.noblogs. org/?page_id=761
Protesta a San Pablo (Brasil)
giovedì 23 giugno 2016
Siamo tutti/e Oaxaca!
L'infame governo messicano di Henrique Peña Nieto vuole portare avanti
una riforma neo-liberista assurda all'educazione, e contro di essa
gli insegnanti della CNTE assieme agli studenti e alla comunità di
Oaxaca, nel sud del Messico, hanno messo su un'ondata di mobilititazione
e resistenza,
con la lucida ribellione che caratterizza questa zona.
La risposta delle forze armate sotto espressa autorizazione dello Stato
è stata della represione brutale con il macabro saldo, fino ad ora, di 8
morti, 22 scomparsi, 45 feriti e 23 arrestati.
Nell'ultima settimana sono state realizzate grandi marce, blocchi
stradali, barricate... tutto per bloccare la privatizzazione della
scuola.
In un Messico dove il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa scomparsi
(acronimo per "uccisi dalla polizia che ha occultato i corpi") non ha
avuto nessuna ritrattazione o condenzaione da parte dei responsabili,
cosa ci possiamo aspettare del conflitto che esplode a Oaxaca?
Per questo ora la solidarietà di classe internazionale è di estrema
importanza.
Il sangue versato in Messico è il nostro sangue, nessun passo indietro,
nessun minuto di silenzio in piu, nessun ditirro in meno, non
riusciranno a farci zitti!
SIAMO TUTTI E TUTTE OAXACA!!
*adattato da un comunicato della Federazione Anarchica Gaucha,
integrante della Coordinazione Anarchica Brasiliana
rassegna media sui fatti
http://www.radiondadurto.org/2016/06/21/messico-sale-a-10-il-bilancio-dei-maestri-uccisi-dalla-polizia-a-nochixtlan/
http://www.globalproject.info/it/mondi/lo-stato-messicano-dichiara-guerra-ai-maestri/20178
http://ilmanifesto.info/messico-la-polizia-spara-ai-maestri-dieci-morti/
http://www.dirittiglobali.it/2016/06/messico-la-polizia-spara-ai-maestri-dieci-morti/
una riforma neo-liberista assurda all'educazione, e contro di essa
gli insegnanti della CNTE assieme agli studenti e alla comunità di
Oaxaca, nel sud del Messico, hanno messo su un'ondata di mobilititazione
e resistenza,
con la lucida ribellione che caratterizza questa zona.
La risposta delle forze armate sotto espressa autorizazione dello Stato
è stata della represione brutale con il macabro saldo, fino ad ora, di 8
morti, 22 scomparsi, 45 feriti e 23 arrestati.
Nell'ultima settimana sono state realizzate grandi marce, blocchi
stradali, barricate... tutto per bloccare la privatizzazione della
scuola.
In un Messico dove il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa scomparsi
(acronimo per "uccisi dalla polizia che ha occultato i corpi") non ha
avuto nessuna ritrattazione o condenzaione da parte dei responsabili,
cosa ci possiamo aspettare del conflitto che esplode a Oaxaca?
Per questo ora la solidarietà di classe internazionale è di estrema
importanza.
Il sangue versato in Messico è il nostro sangue, nessun passo indietro,
nessun minuto di silenzio in piu, nessun ditirro in meno, non
riusciranno a farci zitti!
SIAMO TUTTI E TUTTE OAXACA!!
*adattato da un comunicato della Federazione Anarchica Gaucha,
integrante della Coordinazione Anarchica Brasiliana
rassegna media sui fatti
http://www.radiondadurto.org/2016/06/21/messico-sale-a-10-il-bilancio-dei-maestri-uccisi-dalla-polizia-a-nochixtlan/
http://www.globalproject.info/it/mondi/lo-stato-messicano-dichiara-guerra-ai-maestri/20178
http://ilmanifesto.info/messico-la-polizia-spara-ai-maestri-dieci-morti/
http://www.dirittiglobali.it/2016/06/messico-la-polizia-spara-ai-maestri-dieci-morti/
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