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per giulio

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venerdì 25 settembre 2020

missive dal Brasile

 100.000 morti e la normalizzazione del genocidio

Questo fine settimana la soglia ufficiale di 100mila morti è stata raggiunta dal covid-19, in meno di sei mesi dal primo caso notificato. Si muore più di covid che di qualsiasi altra malattia, che di un incidente stradale, che di violenza urbana.

La malattia ha raggiunto le case in tutto il paese e ha preso i propri cari da milioni di persone. Lungi dall'essere una malattia “democratica”, il covid-19 apre il progetto genocida di chi sta sopra e la disuguaglianza brasiliana che colpisce chi sta sotto. Essere neri o indigeni, ad esempio, è un importante fattore di rischio che può fare la differenza tra morire o vivere. Inoltre, il baratro sociale getta i più poveri in luoghi privi di servizi igienici di base, alloggi precari e lavori informali e precari, che non consentono di prendere le misure necessarie per prevenire la diffusione della malattia.

Nel frattempo, il governo federale ha sempre minimizzato la pandemia e ha fatto di tutto per boicottare gli sforzi nel SUS per controllare e ridurre efficacemente le morti. I governi statali, d'altra parte, nonostante il discorso che hanno a cuore le vite, hanno anche una grande responsabilità in tanti decessi e quando sono riusciti a fornire assistenza alla popolazione, hanno continuato a normalizzare le morti come un fatto compiuto.

Il risultato di tutto questo è che il Brasile è il paese con il maggior numero di morti giornaliere nelle ultime settimane e il numero totale di vittime è secondo solo agli Stati Uniti, dove non esiste un sistema sanitario pubblico.

Di fronte a questa tragedia, noi, del Coordinamento anarchico brasiliano, siamo solidali con coloro che hanno perso parenti o amici a causa del covid e continuiamo a lottare per la salute pubblica, oltre a rafforzare le organizzazioni popolari e le azioni di solidarietà in tutti gli spazi di militanza in Brasile al di fuori. Solo un popolo forte potrà resistere a questo periodo difficile che è tutt'altro che finito e potrà avanzare nella lotta contro lo Stato e il capitale, i principali responsabili del genocidio in corso nel Paese!

IN DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA!
SOLIDARIETÀ DI CLASSE PER IL POTERE POPOLARE!
BOLSONARO RAZZISTA E ANTIPOPOLO!
COMBATTERE CON FORZA POPOLARE!

martedì 20 marzo 2018

Assassinio Politico, Terrorismo di Stato: Marielle Franco Presente! - comunicato della CAB

Nella notte dell'ultimo mercoledi, 14 marzo, dopo essere uscita da un dibattito con altre donne nere, a Lapa [quartiere di Rio de Janeiro], Marielle Franco è stata vittima di una brutale esecuzione. Anche l'autista della macchina dove Marielle si trovava, Anderson Pedro Gomes, è stato assassinato.
Hanno ucciso una militante, donna, nera, lesbica, nata nella Favela da Maré, difensora dei Diritti Umani, consigliera comunale del PSOL [Partito Socialismo e Libertà], e che era recentemente diventata relatrice della comissione responsabile per vigilare  l'Intervento Militare a Rio de Janeiro [decretato dal Governo Federale del presidente Temer il 16/02 che pone l'esercito al controllo della sicurezza publicca].
Da anni Marielle veniva denunciando gli abusi della Polizia Militare dello Stato, e stava seguendo da vicino gli sviluppi crudeli del recente intervento federale-militare. Quattro giorni prima della sua morte, Marielle aveva denunciato un azione sanguinaria del 41° battaglione della PM nella Favela do Acari, dove polizziotti atterrorizavano gli e le abitanti, invadendo case e buttando giovani dentro una fossa.
Gli assissanti di Marielle e Anderson rappresentano un azione orchestrata da uno Stato Terrorista e Genocida, che non usa maschere per decimare il popolo nero e per mandare un messaggio a tutti e tutte che si collocano contro il massacro sfrenato promosso nelle periferie. Non è coincidenza o uno sbaglio della Politica di Sicurezza Publicca dello Stato la morte della compagna in piena forza dell'intervento federale-militare. L'avanzare della repressione, attraverso questa misura, è che autorizza questo nuovo e profondo passo del terrorismo di stato. Trattasi di un azione chiaramente ben archittetata: nove spari contro un veicolo, un caso esplicito di esecuzione sommaria di una lottatrice del popolo.
Lo Stato, il capitalismo brasiliano e le sue istituzioni seguono funzionando, con il loro profilo storico di manutenzione delle diseguaglianze strutturali e di perpetuazione diretta o indiretta della barbarie.
In questo momento di dolore, tristezza e odio, dobbiamo dare tutta la solidarietà alle famiglie di Marielle e Anderson, alle compagne e compagni del PSOL e a tutti e tutte quelli che sono quotidianamente in trincea contro il genocidio del popolo nero.

STATO TERRORISTA!
PER LA FINE DELL'INTERVENTO FEDERALE-MILITARE!

PER MEMORIA, VERITÀ E GIUSTIZIA!!!

MARIELLE FRANCO: PRESENTE!
CAB - Coordinazione Anarchica Brasiliana

martedì 7 novembre 2017

Brasile – Giù le mani dal movimento anarchico! Solidarietà con la FAG e gli anarchici brasiliani!

Contro la normalizzazione e la repressione: lotta e organizzazione!

Abbiamo appreso che lo scorso 25 ottobre è stata lanciata «Érebo» (dal nome Erebus del dio greco dell’oscurità), un’ampia operazione di polizia contro il movimento anti-autoritario.
La polizia ha perquisito almeno 4 sedi libertarie e dichiara di avere mandati di perquisizione per un’altra dozzina di sedi e di abitazioni di 30 persone. Hanno perquisito le sedi occupate da  Pandorga e Parrhesia come pure lo spazio politico e culturale Ateneu Libertário Batalha da Várzea che prima era la sede ufficiale della FAG. Con questa operazione viene particolarmente colpita la Federação Anarquista Gaúcha (FAG) perchè considerata nella consueta stupidità della polizia l’organizzazione principale del movimento anarchico di Porto Alegre. La FAG è accusata di costituire una organizzazione criminale dedita a commettere crimini contro la proprietà pubblica e privata.
Va detto che non è la prima volta che la FAG viene colpita. Infatti è la quarta volta in meno di 10 anni che la FAG viene presa di mira dalla polizia e dallo Stato del Rio Grande do Sul (RS, Brazil). Nell’ottobre 2009, mentre la FAG stava conducendo una campagna sulle responsabilità della polizia nella morte di Elton Brum, parecchi poliziotti in assetto anti-sommossa perquisirono la sede della FAG senza alcun mandato mettendo a verbale che era stato rinvenuto materiale di propaganda e letteratura anarchica! Nel 2013, ci sono state due perquisizioni da parte della polizia, in giugno ed in ottobre, nella sede dell’Ateneu Libertário Batalha da Várzea dove hanno requisito e danneggiato computers, mobilio e documentazione. In quel periodo, altre sedi della sinistra sociale e politica nonchè abitazioni private vennero perquisite perchè facenti parte del Bloco de Luta.
Oggi, questa operazione si esplica in un contesto in cui lo State di Rio Grande do Sul ed il comune di Porto Alegre devono fare i conti con lotte dure e determinate nel settore della scuola e degli impiegati comunali. Il governo di Temer è sommerso dai casi di corruzione. La FAG partecipa alle lotte in corso a Porto Alegre quale gruppo di attivisti e lavoratori con idee e prassi libertarie.
L’operazione di polizia Érebo punta a criminalizzare i movimenti sociali ed in particolare la FAG unitamente all’ideologia sociale anarchica che essa sostiene. Questa operazione punta a smontare le lotte ed i sindacati che usano l’azione diretta per difendere le condizioni di vita contro le misure di austerità, contro il sistema capitalista, contro il colonalismo, il razzismo ed il patriarcato.
Ma nessuno può cancellare le idee che sono state il cuore pulsante del movimento dei lavoratori per decenni, nessuno può cancellare la rivolta per la libertà, per l’autonomia di classe, per la democrazia diretta e per il potere popolare!

Giù le mani da chi lotta nella società!
Solidarietà alla Federação Anarquista Gaúcha (FAG), alla Coordenação Anarquista Brasileira (CAB) ed al movimento anarchico di Porto Alegre ed in Brasilel!
Solidarietà con gli scioperi dei lavoratori della scuola e del Comune a Rio Grande do Sul!
Per il socialismo e per la libertà!

La rete Anarkismo e le seguenti organizzazioni firmatarie:
Melbourne Anarchist Communist Group – Melbourne, Australia
Alternative Libertaire – Francia
Alternativa Libertaria/fdca – Italia
Organisation Socialiste Libertaire – Svizzera
Workers Solidarity Movement – Irlanda
Zabalaza Anarchist Communist Front – Sud Africa

martedì 30 maggio 2017

Democrazia diretta subito! Fermare le riforme nelle strade e costruire il potere popolare!


dal Brasile

Barricadas en Paraná (Brasil)
Barricate a Paraná (Brasil)
Il Brasile sta vivendo un terremoto politico, che sta facendo emergere il marciume delle elites del paese e che sta ulteriormente indebolendo i legami che le tengono al potere. L'operazione orchestrata che ha permesso la registrazione della telefonata tra il presidente Michel Temer e il proprietario di JBS, la più grande azienda di carni bovine nel mondo, altera l'equilibrio delle forze nel paese e getta benzina sulla crisi politica e sociale. Con l'instabilità politica, il governo ha più difficoltà a mobilitare la sua base per andare avanti con le riforme delle pensioni e dei diritti dei lavoratori, uno dei più grandi attacchi contro la classe operaia. Questo non è certo un motivo per festeggiare, non abbiamo nulla da guadagnare da questi scontri di potere. Ora è il momento di muoversi, di accumulare le mobilitazioni con il blocco delle strade, ricorrere allo sciopero generale per bloccare i tagli al welfare e le riforme. Dobbiamo radicare la democrazia, ma la democrazia diretta, con cui i/le lavoratori/trici nei luoghi di lavoro,  nei luoghi di studio e di vita possano decidere la direzione del paese. Non possiamo accettare le briciole dall'alto, abbiamo bisogno di imporre un  programma popolare dei diritti sociali costruito e deciso dal popolo. Abbiamo bisogno di costruire la democrazia diretta, nei quartieri, nelle favelas, nelle baraccopoli, nelle occupazioni di terreni e abitazioni, nelle fabbriche, nelle scuole, al di fuori degli accordi di potere.
Il colpo di stato che ha messo fine al quarto mandato della presidenza PT / PMDB (Partito del Movimento Democratico Brasiliano, ndt)  ha reso possibile l'adozione di misure dure contro il popolo ad un ritmo travolgente, con un ampio sostegno nel Congresso e nei media, soprattutto della rete televisiva Globe . Michel Temer ha approvato la riforma dell'istruzione, la legge sui tetti di spesa, la legge di outsourcing, le privatizzazioni e altri attacchi - già previsti  durante il governo dello stesso Partito dei Lavoratori (PT). Decenni di burocratizzazione delle lotte da parte delle grandi centrali sindacali e di pratica della cooptazione dei dirigenti dei principali movimenti sociali da parte del PT, hanno contribuito e contribuiscono alla smobilitazione della popolazione ed ostacolano l'estensione di massa della resistenza contro questi attacchi. Tuttavia, altri settori come quelli degli studenti e degli indigeni stanno dando un rinnovato incoraggiamento alla lotta sociale. La crescente insoddisfazione popolare verso le riforme delle pensioni e del lavoro si è manifestata con grande impatto per le strade, nelle manifestazioni per lo sciopero generale del 15 e 28 aprile, costringendo i golpisti a fare marcia indietro rispetto alle proposte iniziali.
Con oltre il 90% di opposizione, il governo Temer non ha alcuna legittimità per sostenere questo falso sistema democratico. Che serve solo a mantenere gli uomini d'affari e la classe politica per rubare e uccidere la gente. I governi di conciliazione di classe di Lula e Dilma sono stati governi per gli imprenditori e per i ricchi, con qualche briciola per i poveri. E le innumerevoli accuse di corruzione non fanno che rendere evidente il disgustoso rapporto di favori tra le  grandi imprese e lo Stato. I casi di corruzione non sono eventi isolati, ma fanno muovere la ruota dello Stato e del settore privato. Cioè, il sistema rappresentativo non serve gli interessi del popolo, ma quelli del capitalismo e della classe politica e delle imprese affinchè possano portare avanti i loro progetti.
È per questo che le "soluzioni magiche" come le privatizzazioni, l'outsourcing, gli attacchi ai diritti del lavoro servono solo a dare maggiori benefici agli imprenditori. Della stessa stregua sono gli attacchi ai diritti sociali, gli attacchi contro le popolazioni indigene e dei loro territori, ai contadini senza terra, alle donne, a LGBT, il genocidio del popolo nero e degli abitanti delle favelas e delle baraccopoli, la criminalizzazione della povertà. Sono tutte misure e politiche per la destra e per i  conservatori, per gli uomini d'affari, per i proprietari terrieri, per i banchieri affinchè possano imporre la loro ideologia, possano lucrare di più, possano concentrare più ricchezza e sfruttare più persone. Gli imprenditori, come João Dória, non sono diversi da altri politici, sono nemici del popolo. Se i politici di professione sono screditati, il ​​sistema giudiziario tenta di legittimarsi con le operazioni anti-corruzione per aumentare il suo potere nella struttura dello Stato. La cupola formata da magistratura, polizia federale e Ministero Pubblico, con i settori allineati direttamente con gli Stati Uniti, hanno il massiccio sostegno della rete mediatica Globo per accumulare potere con esiti pericolosamente autoritari. Bisogna respingere questa strategia ed evitare qualsiasi illusione in una salvezza che provenga dalla giustizia borghese.
I vecchi media svolgono un ruolo cruciale nel groviglio di interessi della classe dominante. La rete Globo, la stessa che ha sostenuto il colpo di Stato mediatico-giuridico-parlamentare e che ha costruito e legittimato il golpe recente, ora si schiera dalla parte del più forte, con la Procura Generale della Repubblica (PGR) per le dimissioni di Temer. Lo scopo è quello di ripristinare le condizioni per l'approvazione delle riforme con l'elezione di un nuovo presidente tramite elezioni indirette. Non possiamo sottovalutare il ruolo che i giganti dei media svolgono a livello   ideologico. La posizione del Globo contro Temer non significa nessun progresso per le masse. Nel discredito dei politici di professione e delle vecchie figure, come Aécio Neves, il Globo orienta la sua agenda verso la tendenza globale a sfruttare le candidature di personalità apparentemente "fuori" del campo politico-partitico. (Doria, Meirelles), della magistratura (Nelson Jobim, Carmem Lúcia, Joaquim Barbosa), o anche dei media di intrattenimento (Luciano Huck). Si tratta di una mossa strategica in discredito dei vecchi media per rafforzare il ritmo di democratizzazione della comunicazione limitato al potere di queste società e per rafforzare i media popolari.
E' necessario mettere in discussione il motivo per cui le denunce arrivano solo in questo momento. Anche se alcuni politici sono stati fatti fuori e si è innescata una certa instabilità, l'azione dimostra accordi di fedeltà tra lo Stato e il capitale. Il criterio è economico e sta nell'interesse a difendere una società che di recente è stata travolta dallo scandalo "carne fradicia", un'azione che, se da un lato ha mostrato le condizioni terribili in cui viene prodotto il nostro cibo, serve prioritariamente gli interessi americani per indebolire un concorrente nel mercato internazionale della carne. Va notato che è stato il governo del PT / PMDB che ha ingrassato la produttrice di carni JBS tramite la BNDES (Banca per lo sviluppo, ndt) con aiuti milionari, trasformando  l'azienda in una delle più grandi al mondo.

Dal basso e da sinistra, democrazia diretta subito!
Il fatto è che la spinta che ha portato molte persone in piazza in questo primo anno di governo Temer può diventare realtà: le dimissioni di Michel Temer della Presidenza della Repubblica. E ci chiediamo: e adesso? Qual è il prossimo passo? Sappiamo che con i golpisti indeboliti e con la loro base parlamentare oscillante, mancano le condizioni per dare continuità  nella gestione delle riforme del lavoro e della pensione. Dunque è urgente intensificare la lotta contro le riforme e riguadagnare i diritti che sono stati rimossi dai golpisti del passato e contro la attuale congiuntura che vive il PT / PMDB. Oltre a fermare le riforme, abbiamo bisogno di costruire un progetto che farà pagare ai ricchi il conto della crisi e che riconosca le elite politiche, gli imprenditori ed i media come nemici del popolo. Le grandi aziende come JBS devono al governo più di 400 miliardi di euro, circa tre volte il valore del falso debito per la sicurezza sociale.
Solo l'organizzazione delle persone e la pressione per le strade possono impedire le riforme e gli attacchi ai diritti sociali. Nulla potrà venire dal parlamento. Dobbiamo evitare che gli imprenditori e l'elite politiche realizzino i loro accordi da cupola e golpe per dare continuità al loro progetto. La mobilitazione e la pressione popolare sono urgenti e  necessari ora per evitare lo stato di avanzamento delle riforme in mezzo a questa instabilità. E' necessario fare pressione per imporre al governo le volontà popolari, anche nel caso di un'elezione diretta. E la mobilitazione del popolo oggi è urgente per prevenire lo scenario peggiore, che è una sospensione delle elezioni nel 2018 attraverso un intervento politico-militare e la persecuzione dei settori militanti della sinistra.
La sinistra elettoralista richiede ora la Presidenza della Repubblica e il lulismo può riemergere, come anni fa, presentandosi come soluzione popolare nel bel mezzo del terremoto da crisi politica. Non possiamo farci ingannare! Abbiamo detto e continuiamo a dire: occorre superare il PTismo e tutta la sua eredità a sinistra. La convinzione che Lula saprà come affrontare la crisi e portare miglioramenti nelle vite degli oppressi non ha alcun fondamento. L'elezione di Lula rappresenterebbe solo un altro patto di classe con la borghesia ed i padroni, in termini ancor più prudenti rispetto agli anni precedenti.
La cosa importante ora è che la lotta deve essere dal basso e nelle strade per far avanzare un programma popolare dei diritti! Promuovere l'organizzazione, la mobilitazione contro la riforma delle pensioni e dei diritti del lavoro e la costruzione di un progetto popolare con autonomia di classe. Catalizzare l'insoddisfazione popolare in rivolta e avanzare nella lotta nei luoghi di militanza. Non si deve fare nessun affidamento nelle soluzioni derivanti dalla riorganizzazione della sinistra e dagli  accordi della cupola per salvare la democrazia borghese. Nessuno ha il coniglio nel cilindro, la soluzione è quella di costruire un'organizzazione popolare nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro con i poveri e gli oppressi. Dobbiamo esigere la sospensione di tutte le misure anti-politiche avviate nel governo del PT e proseguite  dal colpo di stato Temer.
Il momento non è favorevole per noi oppressi ed oppresse, ma la crisi e la disputa tra le élite aprono margini per altri progetti. Abbiamo bisogno di usare l'insoddisfazione per delegittimare il sistema e canalizzare lotta sociale.
Democrazia diretta subito! Per la sospensione di tutte le misure antipolitiche! Contro l'austerità e contro i tagli ai diritti! Fuori i golpisti del Globo! Costruire il Potere Popolare contro l'austerità e contro la repressione!
(traduzione a cura di AL/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)
Protesta en San Pablo (Brasil)
Protesta a San Pablo (Brasil)

giovedì 23 giugno 2016

Siamo tutti/e Oaxaca!

L'infame governo messicano di Henrique Peña Nieto vuole portare avanti
una riforma neo-liberista assurda all'educazione, e contro di essa
gli insegnanti della CNTE assieme agli studenti e alla comunità di
Oaxaca, nel sud del Messico, hanno messo su un'ondata di mobilititazione
e resistenza,
con la lucida ribellione che caratterizza questa zona.

La risposta delle forze armate sotto espressa autorizazione dello Stato
è stata della represione brutale con il macabro saldo, fino ad ora, di 8
morti, 22 scomparsi, 45 feriti e 23 arrestati.

Nell'ultima settimana sono state realizzate grandi marce, blocchi
stradali, barricate... tutto per bloccare la privatizzazione della
scuola.

In un Messico dove il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa scomparsi
(acronimo per "uccisi dalla polizia che ha occultato i corpi") non ha
avuto nessuna ritrattazione o condenzaione da parte dei responsabili,
cosa ci possiamo aspettare del conflitto che esplode a Oaxaca?

Per questo ora la solidarietà di classe internazionale è di estrema
importanza.

Il sangue versato in Messico è il nostro sangue, nessun passo indietro,
nessun minuto di silenzio in piu, nessun ditirro in meno, non
riusciranno a farci zitti!

SIAMO TUTTI E TUTTE OAXACA!!

*adattato da un comunicato della Federazione Anarchica Gaucha,
integrante della Coordinazione Anarchica Brasiliana



rassegna media sui fatti


http://www.radiondadurto.org/2016/06/21/messico-sale-a-10-il-bilancio-dei-maestri-uccisi-dalla-polizia-a-nochixtlan/

http://www.globalproject.info/it/mondi/lo-stato-messicano-dichiara-guerra-ai-maestri/20178

http://ilmanifesto.info/messico-la-polizia-spara-ai-maestri-dieci-morti/

http://www.dirittiglobali.it/2016/06/messico-la-polizia-spara-ai-maestri-dieci-morti/

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)