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venerdì 8 maggio 2020

Nestor Machno e La Rivoluzione Anarchica In Ucraina

















Nestor Machno, la rivoluzione anarchica in Ucraina
(VHS, colore, 60 minuti, 14,00 Euro)
di Hélène Châtelain

edizione italiana a cura del Centro studi libertari/Archivio Pinelli
Nestor Ivanovic Machno (1889-1934) è stato il personaggio centrale di una rivoluzione libertaria in Ucraina schiacciata nel sangue. Hélène Châtelain (regista teatrale e cinematografica, di famiglia russo-ucraina) ha riesumato dopo oltre settant'anni di silenzio testi, immagini e documenti che tracciano la vita straordinaria di Machno, morto poverissimo in un infimo alberghetto di Parigi. Poverissimo come era nato, in una famiglia di contadini.
Ma dal 1917 al 1921 Machno è il leader di un movimento anarchico contadino che spazza una regione grande più di metà dell'Italia, coinvolgendo milioni di uomini e donne in un grande esperimento di autogestione libertaria. L'armata machnovista, costituita per lo più da contadini, supera nel 1919, al culmine dell'insurrezione, i 50.000 effettivi… Nelle storie ufficiali dell'URSS di tutto questo non se ne trova traccia. Neanche una parola. Se non per una breve e brutale condanna, assoluta come il silenzio. Dopo la sconfitta militare da parte dell'Armata Rossa, Machno è costretto a lasciare l'Ucraina e nel 1925 si rifugia infine a Parigi. Lo insegue una domanda di estradizione, da parte di Mosca, per "tradimento della patria, omicidio e saccheggio".
Con la fine del regime sovietico, Hélène Châtelain è potuta tornare nei luoghi della machnovitchina e ricostruire, anche attraverso testimonianze originali, la storia dell'epopea machnovista.
SITO UFFICIALE DEL PROGETTO

venerdì 10 novembre 2017

BOZZA DI DICHIARAZIONE DELL’ESERCITO INSORTO RIVOLUZIONARIO (MAKHNOVISTA) DELL’UCRAINA

adottato il 20 ottobre 1919 durante una seduta del Soviet rivoluzionario militare
Le classi lavoratrici dell’Ucraina oggi si trovano di fronte ad eventi di enorme importanza e di grandi conseguenze storiche. Senza dubbio, il significato di tali eventi va al di là dei limiti dell’attività dell’esercito insorto rivoluzionario. Ma, a nostro giudizio in quanto avanguardia della lotta in corso, riteniamo nostro dovere spiegare ai lavoratori dell’Ucraina, della Russia e di tutto il mondo, i fini per cui noi combattiamo, nonché la nostra analisi sugli eventi recenti e sulla situazione attuale.
Nel febbraio e nel marzo del 1917, la Russia e l’Ucraina hanno vissuto la Prima Rivoluzione che ha portato alla caduta dell’autocrazia zarista ed ha introdotto un potere politico statale composto inizialmente da personaggi della borghesia della grande industria e successivamente da rappresentanti della media e piccola borghesia. Nessuno di questi due governi ha goduto di una qualche stabilità. Sono bastati otto mesi perché le masse rivoluzionarie rovesciassero queste autorità che non avevano niente in comune con gli interessi e le aspirazioni dei lavoratori.
Già nel luglio del 1917, era evidente la necessità di una Seconda Rivoluzione. Ciò difatti è avvenuto alla fine di ottobre, aprendo la strada alla presa del potere statale da parte del partito Socialdemocratico Bolscevico, che si considerava il rappresentante del proletariato rivoluzionario e dei contadini poveri rivoluzionari o, in altre parole, della rivoluzione sociale. Ben presto, tale partito si è impegnato in una lunga campagna contro tutti i partiti concorrenti al fine di accaparrarsi tutto il potere. Poiché le sue parole d’ordine coincidevano con le aspirazioni delle masse, queste ultime lo hanno sostenuto nel momento cruciale. E così il periodo di otto mesi di governo della coalizione borghese e di rivalità tra i vari partiti politici si è conclusi con la presa del potere da parte del Partito Bolscevico.
Tuttavia, ben presto si è potuto capire che questo partito e questo potere statale – come qualsiasi partito e ogni potere statale – funzionavano solamente per se stessi rivelandosi totalmente impotenti nel raggiungere i grandi obiettivi della rivoluzione sociale: proprio grazie a questo fatto rappresentano oggi un ostacolo alla libera attività creativa delle masse lavoratrici, le uniche capaci di affrontare il compito. È evidente che, controllando l’intera vita economica e sociale, qualunque potere statale inevitabilmente crea nuovi privilegi politici ed economici e mina le fondamenta stesse della rivoluzione sociale.
L’incapacità del Partito Comunista-Bolscevico nell’offrire una via autentica di lotta per il socialismo ha portato naturalmente allo scontento, alla delusione e all’amarezza tra le masse lavoratrici. La disorganizzazione della vita economica, le conseguenze di una cattiva politica agraria, hanno portato a gravi disordini nelle campagne. Le autorità bolsceviche sono riuscite, tuttavia, ad organizzare in Russia un’imponente macchina statale ed un esercito accondiscendente, il quale viene impiegato proprio come ai tempi dello zarismo, ossia per eliminare ogni manifestazione di scontento e resistenza popolare.
Nell’Ucraina la situazione è diversa…..

venerdì 10 marzo 2017

Precisazioni circa Makhno, Contropiano e le solite calunnie


Stimati compagni della redazione di “Contropiano”,
non ci stupisce né ci indigna che il presidente della Commissione esteri del Senato russo veicoli via Facebook (e dove, altrimenti?) antiche calunnie bolsceviche e liberali circa il compagno Nestor Ivanovic Machno, riprese poi da tal Fabrizio Poggi nel suo articolo “La fede ucraina tra Stepan Bandera e Nestor Makhnò”. Più concretamente ci interessa ristabilire i termini della verità storica, mille volte mistificata dalla storiografia liberale, socialdemocratica e bolscevica.
Il compagno anarchico Nestor Ivanovic Machno era un rivoluzionario internazionalista che combattè, in nome dell’emancipazione dei lavoratori, contro le armate bianche che dilagarono in Ukraina fin dal 1918.  Lo fece a fianco dell’Armata Rossa, con successo e lealtà per quella rivoluzione proletaria che sempre difese: dalle armate controrivoluzionarie e dalle bande di briganti fino all’aggressione sanguinosa da parte del maresciallo Trotzkj che non poteva acconsentire all’autogoverno del proletariato d’Uckraina la cui sanguinosa sconfitta, da parte dell’esercito del nuovo stato sovietico precedeva, nel 1921,  l’insurrezione de Kronstadt contro il super lavoro e il super sfruttamento, il ripristino dei privilegi di classe abbattuti, la fame, la miseria e la morte per la patria socialista”. 
 Queste vicende anticipavano la tragedia del proletariato russo soccombente di fronte all’insorgente capitalismo di stato sovietico e nella sua successiva configurazione imperialistica, alla cui edificazione il bolscevismo non può dirsi estraneo.
saluti libertari

Alternativa Libertaria/FdCA




lunedì 22 settembre 2014

La Rivoluzione Russa in Ucraina

Di quanto successe in Ucraina all'indomani della rivoluzione russa poco si sa e quel poco è generalmente mistificato dalla propaganda di ambo le parti in guerra del tempo, eppure un'alternativa al comunismo autoritario si stava sperimentando ed era un'alternativa di massa. Per raccontarla nel migliore dei modi vi proponiamo questo fumetto di Jean Pierre Ducret “La Rivoluzione Russa in Ucraina”. Sabato 4 ottobre alle 17.30 non prendete impegni, vi aspettiamo presso la sede del Circolo libertario E. Zapata in via pirandello 22 (dietro il centro anziani a villanova) con l'autore, i curatori del volume e una piccola mostra delle sue tavole originali, poi per chi vuole cena sociale a prezzi popolari.

lunedì 30 settembre 2013

Presentazioni del fumetto su Nestor Makhno "La rivoluzione russa in Ucraina" - Carrara

Venerdì 4 ottobre alle 17.30 presso la sala di rappresentanza del comune di Carrara, verrà presentato per la prima volta il fumetto di Jean Pierre Ducret "La rivoluzione russa in Ucraina" su Nestor Makhno, il rivoluzionario anarchico. Sarà presente l'autore insieme a Dominique Stroobant e verranno per l'occasione esposte alcune tavole originali. La presentazione verrà ripetuta domenica 6 ottobre, alle Vetrine dell'editoria anarchica di Firenze, alle ore 18.50, sarà anche in questo caso presente l'autore che presenterà insieme a Riccardo Villari. Non mancate! (Dall'introduzione al volume) Nestor Ivanovič Makhno ha avuto il discutibile privilegio di dare il proprio nome a un movimento rivoluzionario, il makhnovismo, a un'armata partigiana, la makhnovicina e infine, all’intera “epopea” della guerra insurrezionale contadina dell’Ucraina. L'opera che vogliamo presentarvi è particolarmente meritoria, anche per lo strumento di cui si avvale, il fumetto. Ma non in quanto mezzo “basso”, popolare, utile col suo procedere semplificatorio alla volgarizzazione per immagini. Tutto al contrario: qui il fumetto diventa lo strumento narrativo ideale per restituire – attraverso la stratificazione e la contrapposizione di memorie, documenti, racconti – la complessità, le contraddizioni, le emozioni del vissuto dei protagonisti nella loro sfaccettata interezza. Il labirinto di immagini che si apre al lettore, con la sua grafica evocativa un po’ retrò, cifra di un amore tenace e minuzioso per un’altra epoca e per altre prospettive, riesce felicemente a ridar vita e attualità a quell’epoca e a quelle prospettive; restituisce al presente lo spirito della rivoluzione passata. Quindi chi si appresta a leggere non si aspetti un romanzo d’appendice o una “chanson de geste”, e ancor meno un'opera divulgativa o di propaganda. Bensì un piccolo “trattato per immagini” che ripercorre la memoria e le memorie dei protagonisti, dei testimoni, delle vittime, dei carnefici. Più info qui: http://bagcarrara.wordpress.com/2013/09/24/1124/ -- Biblioteca Archivio Germinal Carrara www.bagcarrara.wordpress.com Piazza Matteotti n. 31 Piano II Carrara (MS) 54033 casella di posta 14

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)