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per giulio

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lunedì 27 aprile 2020

Fattore Ciriani. Il 25 aprile e la crisi dell’antifascismo pordenonese

Partiamo da una domanda 



Nell’arco di pochi anni, dall’inizio del nuovo secolo, a Pordenone un gruppo di giovani dell’estrema destra di origine neofascista passa da un’aperta contestazione delle celebrazioni antifasciste del 25 aprile alla conquista di tutte le cariche del potere politico locale, dal Comune alla Provincia, fino alla Regione ed alla rappresentanza parlamentare del collegio. Due tra loro, i fratelli Alessandro e Luca Ciriani, sono assurti al ruolo di leader politici di importanza non più solo meramente locale: il primo come sindaco del capoluogo, formalmente eletto da indipendente 7 ; il secondo, come presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, appare ormai incombere nelle consultazioni televisive sulla segretaria del partito Giorgia Meloni. Tutto ciò a dispetto delle forti contestazioni che li avevano portati, nell’arco di pochi anni, a rinunciare alla sfida di piazza nei confronti degli antifascisti. Ora sono loro a rappresentare le istituzioni dal palco, esponendo le loro tesi revisioniste in veste ufficiale.  

Come è potuto accadere?

Stefano Raspa, uno dei principali esponenti dell’anarchismo locale, tempo fa liquidava la cosa sbrigativamente più o meno con questa argomentazione attivistica: «noi in piazza abbiamo vinto, siete voi ad aver perso nelle istituzioni» 8. Si tratta di una presa di posizione significativa, in primo luogo perché – tra le forze politiche - gli anarchici, dopo che le tendenze ad un tempo settarie ed elettoralistiche 9, oltre che personalistiche, hanno portato all’autodistruzione della sinistra di tendenza marxista, sono rimasti a Pordenone la principale forza antagonista, sul piano organizzativo e della capacità di mobilitazione, soprattutto tra i giovani. Inoltre, sono stati proprio gli anarchici pordenonesi l’anima delle contromanifestazioni che hanno sfidato in piazza i giovani di destra, guidati dall’attuale sindaco Alessandro Ciriani. Ma la battuta, a parte esprimere l’autoreferenziale spirito identitario che permea evidentemente anche i libertari, non spiega molto di un fenomeno complesso, che trova le sue radici indietro nel tempo.







 Continua a leggere aprendo il file .pdf.












FONTE  
http://www.storiastoriepn.it/fattore-ciriani-il-25-aprile-e-la-crisi-dellantifascismo-pordenonese/

sabato 18 giugno 2016

La biblioteca della bibblioteca nella Casa del Popolo di Torre a Pordenone

Sabato 18 Giugno

ore 10:30

 
Presentazione della

rinnovata Biblioteca

dedicata a

“Mario Bettoli” e

del catalogo on line

Introduzione a cura della Presidente Elena Beltrame

Narrazione storica a cura di Gianluigi Bettoli

Seguriranno una presentazione della Biblioteca e del sito internet

Visita della Biblioteca e intervento musicale a cura di
 
Aperitivo finale a cura del GAP - gruppo acquisto popolare di Pordenone


La cittadinanza è invitata

 
Per info:
 
Associazione

Casa del Popolo di Torre
Via Carnaro 10 - Pordenone

Tel 0434 540483
 
 
 

sabato 16 gennaio 2016

Arance solidali SoS Rosarno a Pordenone

Il Gruppo
di Acquisto
Popolare


comunica che:


anche quest'anno si è deciso
di acquistare collettivamente le

arance dall'associazione sosrosarno


che riunisce piccoli produttori in particolare della zona di Gioia Tauro in Calabria.

Le possibilità per l'acquisto sono (con ordine minimo di una cassetta):

CLEMENTINE cassetta da 7 Kg (€1,7/Kg) €11,90
ARANCE DA TAVOLA cassetta da 10 Kg (€1,30/Kg) €13,00
ARANCE DA SUCCO cassetta da 10 Kg (€1,00/Kg) €10,00
LIMONI cassetta da 10 Kg (€1,50/Kg) €15,00
POMPELMI cassetta da 9 Kg (€1,20/Kg) €10,80
JETTU FOCU salsa di peperoncino vasetto da 190g €5,00
Per prenotazioni: prenotazioni@gap-pordenone.it


Acquistando la salsa di peperoncino "jettu focu" si sostengono le lotte della Rojava,
perchè una parte del ricavato delle vendite di ogni vasetto và al popolo kurdo.

La raccolta ordini parte immediatamente e avete tempo fino a sabato 23 Gennaio per prenotare


gli agrumi. Per non pagare le spese di spedizione è necessario fare un ordine minimo di 50
cassette,quindi vi chiediamo di divulgare, coinvolgere e rendere partecipi parenti ed amici
affinché l’acquisto collettivo sia possibile.

Le quote dovranno essere versate e portate sabato 23 Gennaio presso la casa del Popolo di Torre
dalle 09.00 alle 12.30,dove riceverete regolare ricevuta dell’avvenuto pagamento.


Visto che ci consegneranno la merce via per la settimana vi comunicheremo la data e il luogo
della consegna degli agrumi quando venite ad anticipare la quota sabato 23 Gennaio.

Vi aspettiamo numerosi
Gruppo di Lavoro GAP



lunedì 30 novembre 2015

iniziativa Rimaflow a Pordenone

venerdi 4 Dicembre  alle ore 20.45 
                alla casa del Popolo do Torre 


FABBRICHE SENZA PADRONE
reddito, mutualismo, solidarietà

Dalla necessità di un reddito, all'autogestione della fabbrica
da parte di chi lavora, attraverso l'esperienza: la cittadella dell'altraeconomia e le autoproduzioni della filiera fuorimercato

Interverrano:
lavoratori e lavoratrici RIMAFLOW
Organizza:
GAP Pordenone    Collettivo Riff-Raff

Un gruppo di lavoratrici e lavoratori, in grande maggioranza licenziati dalla Maflow di Trezzano sul Naviglio, chiusa definitivamente nel dicembre 2012, ha occupato e recuperato la fabbrica, riconvertendola da automotive verso il riuso e il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sta dando vita a una vera e propria Cittadella dell’altraeconomia.
L’Associazione Occupy Maflow, che prende il nome dai grandi movimenti di questi anni contro le politiche economiche e sociali liberiste dominanti, coordina tutte le attività che si svolgono all’interno di RiMaflow. 
L’Associazione Occupy Maflow si ispira alle società operaie di mutuo soccorso e alle grandi esperienze nate agli albori del movimento operaio e si relaziona in primo luogo con analoghe esperienze di autogestione in Italia e a livello internazione: dalle fabricas recuperadas Argentine alla Association pour l' autogestion Francese e alla biblioteca mediatica Workerscontrol.net.
RiMaflow è una fabbrica recuperata e autogestita che, su una superficie di circa 30mila mq (di cui 14mila coperti), sta costruendo una Cittadella dell’altraeconomia alle porte di Milano. Per i lavoratori oggi la sfida dell’alternativa economica e sociale alla crisi del sistema dominante si gioca sulla riconversione verso produzioni ecologicamente sostenibili ed eticamente responsabili. Per questo le riparazioni, il riuso e il riciclo a km0 di materiali obsoleti è il cuore della riorganizzazione della loro attività produttiva. All'interno ci sono alcuni laboratori artigianali e artistici, attività di co-working e una ciclofficina dove si stanno inoltre sviluppando, sempre allo scopo di fornire un reddito a chi non dispone di mezzi sufficienti, offrendo nel contempo servizi a basso costo per i cittadini. Particolare importanza ha poi Fuorimercato che si configura come una piattaforma logistica per i produttori del Parco agricolo Sud Milano e per i produttori che rispettano l’ambiente e i diritti dei lavoratori, come l’Associazione S.o.S. Rosarno (“Spremi gli agrumi, non i braccianti!”). Fuorimercato è anche il Gas, Gruppo di acquisto solidale, di RiMaflow e strumento di iniziativa sul territorio per la difesa dell’ecosistema e per l'autoderminazione alimentare, contro la cementificazione selvaggia e le grandi opere inutili come Expo a Milano e Tav in Val di Susa.
Negli spazi interni organizzano inoltre eventi culturali, ricreativi e servizi: spettacoli, corsi di lingue e scuole di musica e danza, laboratori per bambini, sala prove musicali, una radio-tv web organizzata da migranti, feste di compleanno, servizio di caf e patronato, ecc

giovedì 5 novembre 2015

iniziativa percapire e costruire accoglienza: lunedì 9 nov. a Pordenone - Vieni e diffondondi !

Invito
 
A Pordenone, come in tutta la nostra regione, sono aumentati da circa un anno gli arrivi di persone che fuggono da guerre, persecuzioni, discriminazioni, situazioni di grave pericolo.
I progetti attivati, come prescrive la legge seguendo direttive europee, dallo Stato/Prefettura dovrebbero assicurare accoglienza al momento della presentazione della domanda di asilo ma questo avviene oggi con parecchio ritardo: Diversi Comuni specie quelli dell'Ambito sociale pordenonese non attivano iniziative proprie o la costituzione di coordinamenti con associazioni e singoli per una ospitalità diffusa.
 
  • Noi crediamo che ACCOGLIERE questi richiedenti asilo (così come dare risposte concrete a chiunque si trovino in condizione di grave difficoltà) significhi gettare le basi di una nuova e vera cittadinanza.
  • COSTRUIRE non muri di divisione ma una grande RETE di SOLIDARIETA' che contrasti indifferenza, pregiudizi e sordità di amministratori e forze politiche.
  •  
     
    Un INVITO a PARTECIPARE
     
    LUNEDI' 9/11 ore 20,30
    Casa . Popolo di Torre-Pordenone (v. Carnaro 10)
     
    ad un incontro pubblico per valutare la situazione e confrontarci su proposte
     
     con Gianfranco SCHIAVONE
     presidente ICS, associazione di accoglienza a Trieste,  esperto nazionale ASGI
     
     
    promuove
    Rete Solidale Pordenone

martedì 5 maggio 2015

VERSO IL 23 MAGGIO A GORIZIA - ASSEMBLEA ANTIFASCISTA ALLA CASA DEL POPOLO DI TORRE A PORDENONE VENERDI 8 MAGGIO ORE 20 E 30

Il 23 maggio, l'organizzazione neo-fascista Casapoud Italia ha indetto, con lo slogan "alcuni italiani non si arrendono", una manifestazione nazionale a Gorizia per celebrare l'entrata in guerra dell'Italia. L'Osservatorio regionale antifascista ( a cui aderiscono diverse realtà politiche e individualità) ha lanciato due appelli (che allego) per una manifestazione transnazionale antifascista e antirazzista da tenersi lo stesso giorno. Al fine di promuovere gli appelli e mettere in campo alcune iniziative locali, in vista di una nostra partecipazione alla manifestazione, abbiamo indetto una riunione per venerdì 8 maggio alle ore 20:30 presso la Casa del Popolo. Visto la deriva fascista e xenofoba che ha investito anche la nostra regione, così come l'apertura di due sedi fasciste in provincia, Vi invitiamo tutti a partecipare e a far circolare i testi degli appelli. circolo zapata PN ------------------------------------------------------------------------ Appello per una Manifestazione Antifascista e Antimilitarista a Gorizia - 23 maggio 2015 Il 24 maggio di cent'anni fa l'Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale e i fascisti del terzo millennio scelgono questo giorno di vergogna per ribadire il loro slogan demenziale: “alcuni italiani non si arrendono”. Infatti per sabato 23 maggio 2015, Casa Pound ha convocato un corteo nazionale a Gorizia. È degno dei fascisti celebrare milioni di morti inviati al macello per il riassetto di quei poteri che subivano prima e subirono ancora dopo nelle loro vite. Proprio i fascisti sono sempre stati e sempre saranno i migliori alleati di quegli stessi poteri: le prime azioni squadriste furono proprio contro gli scioperi e le autorganizzazioni popolari per garantire gli interessi e i profitti di quei poteri o contro gli sloveni, in queste terre, per creare il mito di una identità nazionale contro “i barbari”.
 “Risorgi, combatti e vinci” dice Casa Pound. A parte il fatto che ben poco fu vinto e molta ignominia ricade ancora sul comportamento dei “generali” sadici che mandarono al macello seicentomila persone, certamente non si trattò di un risorgimento perché in quella guerra e dalla sua mitologia nazionalista e razzista si propagarono poi i prodromi e le radici lunghe del fascismo e degli orrendi crimini di cui si macchiò poi lungo questi confini.
 Si trattò certamente per centinaia di migliaia di uomini di combattere una guerra che non era la loro, strappati a forza dalle loro terre e mandati al massacro in condizioni disumane: è facile trovare testimonianze, foto e video che restituiscono lo schifo e l'orrore di quella “bella morte” che esiste solo nei deliri fascisti. Casa Pound sceglie Gorizia perché fu l'unica città conquistata con le armi, al prezzo di decine di migliaia di vite e della distruzione e abbandono dell'intera città – l'8 agosto 1916 vi era tra le macerie solo un decimo degli iniziali trentamila abitanti – che di “redenzione” visse assai poco e, in più, conobbe la prima deportazione razzista a danno degli sloveni che erano circa la metà della popolazione iniziale. Ma sceglie Gorizia anche perché da decenni è stato seminato in questa città, da parte di alcune organizzazioni, un seme nazionalista, irredentista, che legittima operazioni come quelle che ora si vorrebbero attuare.
 
Solo dei fascisti possono trovare in tutto questo qualcosa di degno e glorioso.
 Noi ci troviamo solo putrefazione e morte: per dirla con Kafka, a noi “La guerra non suggerisce nessuna idea degna”. 
Come dice Dürrematt “Quando lo stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria”. Non ci piace quell'Europa nella quale gli stati e il capitalismo a suon di patriottismo costruivano e affermavano il loro dominio con la guerra e i massacri e ci opprime quella di oggi fondata sull'austerity imposta dalla Banca Centrale e dalla Commissione Europea, sulla privatizzazione di tutto, sulla distruzione dei diritti e la precarizzazione di ogni aspetto della vita, mentre l'1% si arricchisce tanto da possedere quanto il rimanente 99%.

 Il nostro nemico non è chi vive oltre una qualche linea chiamata confine ma chi ci opprime ogni giorno e, a ben guardare, non è cambiato poi molto. Si è solo organizzato meglio.
 Di queste terre a noi piace ricordare le rivolte, l'ammutinamento e la resistenza di tante e tanti nelle fabbriche, nei quartieri, nei luoghi di lavoro che si diedero allora così come in altre forme quarant'anni dopo e poi ancora, sino ad oggi, nella trama di una società che, quella sì, non si arrende mai reclamando diritti e dignità per tutte e tutti. Ci è impossibile accettare che il 23 maggio a Gorizia si celebri l'infamia dei massacri, tanto più da parte di un’esplicita organizzazione neofascista come Casa Pound che, nella fattispecie, sfrutta proprio le coincidenze simboliche degli anniversari per esaltare la guerra da un lato e infangare la Resistenza Antifascista dall’altro. Il 23 maggio a Gorizia ci saranno manifestazioni antifasciste e rivolgiamo un appello per una mobilitazione ampia e plurale a tutte e tutti coloro – antifascist*, antirazzist*, movimenti sociali, associazioni, individualità – che hanno per patria il mondo intero, che odiano la guerra ma amano la resistenza e la liberazione dai fascismi di ieri e di oggi. Osservatorio Regionale Antifascista del Friuli Venezia Giulia Allo stato attuale è stato comunicato alla Questura di Gorizia un presidio per tutta la giornata di sabato 23 maggio in Piazza della Vittoria e lo svolgimento di due cortei: uno che parte da Piazza Transalpina e raggiunge Piazza della Vittoria e l’altro che parte dalla stazione ferroviaria e arriva, a sua volta, in Piazza della Vittoria. Ulteriori informazioni verranno ovviamente date in seguito attraverso i giornali, i siti internet, facebook eccetera. PER ADERIRE A QUESTO APPELLO SCRIVERE A: antifa.fvg@gmail.com ---------------------------------------------------------------------- Appello agli storici, agli intellettuali e agli artisti Il prossimo 23 maggio, in occasione del Centenario dell'entrata nel Primo conflitto mondiale dell'Italia con la dichiarazione di guerra all'ex alleato Impero Austro-Ungarico, a Gorizia è stata indetta una manifestazione nazionale da parte di Casa Pound Italia, i cosiddetti “Fascisti del Terzo Millennio”. Detta manifestazione avrà le parole d'ordine “Risorgi, combatti, vinci” che suonano come una provocazione in una città che, a causa del conflitto, ha sofferto più di tutte essendo distrutta tre volte. Nel comunicato di convocazione, Casa Pound sostiene che la “Grande Guerra fu uno sforzo colossale in cui italiani di tutte le classi sociali e di tutte le regioni si unirono per portare a termine il percorso di indipendenza nazionale”. Si tace dell'immane massacro e del fatto che tali italiani erano spinti all’assalto – spesso suicida – anche dalla minaccia di processi sommari e fucilazione. Siamo convinti che le arbitrarie interpretazioni e manipolazioni storiche di stampo nazionalista e nostalgico siano state criticate e smentite dalla ricerca scientifica più puntuale. Logicamente, restano aspetti e problemi ancora da esaminare. Come ricercatori/trici e creatori/rici di cultura critica e di coscienza civile, non possiamo restare indifferenti di fronte alla mobilitazione neofascista del 23 maggio a Gorizia, quanto mai strumentale e nefasta. Il 23 maggio, Gorizia sarà anche il luogo in cui si svolge il festival storico “èStoria” – vetrina che dà lustro alla città a livello nazionale e internazionale – in cui quest'anno si approfondiranno le vicende legate a quella guerra in un modo che si presenta scientifico e non parziale. Il giorno dopo la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella tra le trincee testimonierà il giusto cordoglio per la morte di centinaia di migliaia di giovani. Notiamo anche che Gorizia, città storicamente plurilingue e crocevia di popoli, ora si sta impegnando nella solidale accoglienza di profughi in fuga da altri conflitti. Per questo crediamo che nessuna credibilità debba essere lasciata a chi, richiamandosi a passate dittature, inneggia ai massacri di un secolo fa e riteniamo sia molto più logico e utile affermare la contrarietà a tutte le guerre ribadendo il desiderio di dialogo e confronto fra le culture e le lingue che caratterizzano questa terra. Per aderire a questo appello scrivere all'indirizzo: noncestoriagorizia@gmail.com

martedì 21 aprile 2015

28 aprile Assemblea Comitato Salute Pubblica Bene Comune, PN Casa d Popolo ore 20,45

Abbiamo svolto diverse iniziative svolte in questo periodo, tra cui l'importante convegno "Tutta mia la città?" lo scorso 6 marzo a Pn sulla costruzione dll'Ospedale ed il riutilizzo dei padiglioni che resterrano vuoti alal fine di tale costruzione (anzichè abbatterli). Ora vorremmo fare il punto della situazione dell'applicazione della recente legge regionale sulla sanità (L.R. 17/2014) ma anche programmare iniziative per affrontare il tema di servizi carenti/assenti e appunto per bloccare nuovi progetti di edilizia nonostante appunto la futura dismossione di grandi padiglioni (A e B ad esempio) che liberanno grandi voluni. VI INVITIAMO perciò ALL'ASSEMBLEA GENERALE DEL COMITATO SALUTE PUBBLICA BENE COMUNE PER MARTEDì 28 APRILE ALLE ORE 20,45 PRESSO LA CASA DEL POPOLO DI TORRE/PORDENONE via Carnaro 10 con questo ordine di discussione: -- Valutazione della LR n. 17/14 Riforma sanitaria e ricaduta nel pordenonese -- Partecipazione dei cittadini: lettera al Direttore Generale per assemblee distretti -- Edilizia Sanitaria/Cittadella della salute a Pordenone: appello delle associazioni - Varie ed eventuali. VI ASPETTIAMO e se volete fate girare a chi credete interessate/i. Comitato Salute Pubblica Bene Comune

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)