ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA
O SCEGLI NOI O SCEGLI LORO

campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

per giulio
Visualizzazione post con etichetta stampa libertaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stampa libertaria. Mostra tutti i post

giovedì 20 maggio 2021

Alternativa Libertaria (AELLE) foglio di maggio 2021

 


 

 

 

 

 

In questo numero parliamo di:

1 Maggio

Recovey Plan

Pandemia in Italia

PER SCARICARLO 

PER RICHIEDERLO

il Martello di carlo Tresca

 


 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Venerdì 21 maggio 2021 ore 18,30: Incontro con Pasquale Iuso e Edoardo Puglielli, mentre
la curatrice del volume Concettina Falcone Salvini, sarà presente con un intervento
scritto.
Il libro, curato con scrupolo, pazienza e passione da Concettina Falcone Salvini di Sulmona, conquistata alla
vita e dalle battaglie politiche e giornalistiche di Carlo Tresca, non è la biografia, di questo intrepido e
coraggioso combattente del proletariato e degli emigranti italo-americani, ma una sorta di autobiografia e
di ampia antologia giornalistica, nella quale è lo stesso Tresca a raccontarsi e a tramandarci, attraverso
brani dei suoi coinvolgenti articoli apparsi su «Il Martello» (il settimanale anarchico «di battaglia»
pubblicato aNew York dal 1917 al 1946), a volte sconosciuti ma interessanti eventi e fatti politici e sociali
del suo tempo battendosi con coraggio contro il fascismo, lo stalinismo e il franchismo.
La particolarità del giornale stava nel fatto che il direttore, non era solo un giornalista, ma il troublemaker
per eccellenza, il più intelligente, agguerrito e seguito tra gli organizzatori sovversivi che avevano
infiammato l'America all'epoca dei grandi scioperi.
Un mito per i lavoratori.Tresca pagherà mortalmente la sua ultima battaglia giornalistica contro gli ex
fascisti italo-americani divenuti democratici. L'11 gennaio 1943 viene barbaramente ucciso a colpi di pistola
in una strada di New York.
Concettina Falcone Salvini (1939) è nata a Gioia dei Marsi e vive a Sulmona. Conquistata dal personaggio di Carlo Tresca,
deviando dalla precedente propensione per la narrativa (Il Niente del Dopo, L’amore è duro come la morte) ha cercato e
visionato il più longevo dei giornali diretto dall’anarchico sulmonese, dalla cui lettura deriva Il Martello e Carlo Tresca.
Pasquale Iuso (1961) è professore ordinario in storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Teramo, studioso dei
movimenti anarchico, comunista e sindacale
Edoardo Puglielli (1977) è docente di filosofia e scienze umane nei licei, collabora come ricercatore con l’Istituto abruzzese per
la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e con il Centro Studi e Ricerche “Carlo Tresca” di Sulmona

martedì 23 giugno 2020

ALTERNATIVA LIBERTARIA foglio telematico numero di giugno 2020










In questo numero parliamo delle rivolte in USA e di George Floyd negli articoli:

– L’incendio furioso negli usa

Una morte di troppo

Gli articoli sono leggibili anche sul portale anarkismo.net cliccando sopra ai loro titoli

PER SCARICARLO 

PER RICHIEDERLO


domenica 19 aprile 2020

A.L. il foglio telematico della nostra federazione ... aiutaci diventando un nostro diffusore !

In questo numero a tema coronavirus parliamo di:

-Sicurezza e lavoro

-Capitalismo della sorveglianza

-Lotta di classe ai tempi del coronavirus













 PER SCARICARLO 

 PER RICHIEDERLO

sabato 21 novembre 2015

E' uscito Alternativa Libertaria - novembre 2015

SOMMARIO

-  Per una vita senza tornelli,
a cura di Alternativa Libertaria/Fdca Roma

- DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO,
a cura di Alternativa Libertaria/Fdca Cremonese

- Una tragedia operaia,
di Omar C. per Alternativa Libertaria/FdCA Trento

-Utopia, scuola libera a Genova,
a cura di Spazio Libero Utopia rotta334@inventati.org

per leggerla o ricevere  copie PDF o cartacea
vai su www.fdca.it o scrivi alla sezione di Alternativa Libertaria/FdCA più vicina

martedì 21 luglio 2015

E' uscito Alternativa Libertaria, giugno 2015

E' uscito l'ultimo numero di Alternativa Libertaria, foglio telematico di Alternativa Libertaria/FdCA. Il foglio può essere scaricato dal sito della federazione in formato PDF (682 kb), per facile stampa e distribuzione. Gli articoli di questo numero: Economia: Contrastare le tendenze alla concentrazione del potere economico e del potere politico I processi di concentrazione del potere economico e del potere politico si sono dispiegati a livello europeo ed ora italiano con un'incidenza sempre più ampia ed acuta sulle condizioni sociali di milioni di lavoratori salariati e di lavoratori interinali, sottopagati e desindacalizzati. Ben presto (giugno), alle autocratiche istituzioni europee garanti della crisi di ristrutturazione capitalistica in atto verrà messo a disposizione un programma di controllo dell'economia noto come Capital Market Union. Si tratta della costruzione di un mercato unico dei flussi finanziari, in cui non sono più previste barriere che blocchino gli investimenti transnazionali all'interno dell'eurozona. Si avvia a compimento il passaggio da un capitalismo a base prevalentemente nazionale a un capitalismo mondializzato o transnazionale, fortemente integrato soprattutto a livello europeo e euro-statunitense... Ambiente: A volte ritornano Il governo Renzi ha realizzato un meccanismo subdolo che rilancia le privatizzazioni e la mercificazione dei beni comuni, a partire dall'acqua, e lo ha fatto tramite lo Sblocca Italia e la legge di stabilità, sul finire del 2014. Con il primo impone ai Comuni l'obbligo di aggregare le società del servizio idrico per arrivare ad un gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale, spesso coincidente con il territorio regionale, mentre con la seconda rende sempre più onerosa la gestione pubblica dell'acqua e spinge gli enti locali a privatizzare, permettendo loro di spendere fuori dal patto di stabilità i soldi ottenuti dalla cessione delle proprie quote ai privati... Scuola: Nella scuola Nelle scuole di tutta Italia si è svolto il blocco degli scrutini con percentuali altissime di adesione. Si è trattato di una dimostrazione di irriducibilità conseguente allo sciopero unitario del 5 maggio scorso. I lavoratori e le lavoratrici della scuola e le loro organizzazioni sindacali stanno cercando di manifestare il loro dissenso rispetto ad una riforma della scuola che, passata alla Camera, attende ora l'approvazione del Senato. Ma la posta in gioco non è solo il ritiro degli articoli più contestati, quali quelli dei diritti alla titolarità della sede o dei poteri del superdirigente scolastico. Il ddl 1934, approdato al Senato il 22 maggio scorso, è portatore di un'insidia che potrebbe travolgere qualunque capacità contrattuale nel comparto scuola, con conseguente distruzione del CCNL, come già accaduto nel settore privato col Jobs Act e legislazioni precedenti... Internazionale: Özgür Kazova: un altro lavoro è (già) possibile L'occupazione della Kazova è uno dei simboli delle proteste di Gezi Park del 2013. La Özgür Kazova (Kazova Libera) sta lottando per sopravvivere, e trasformarsi in una nuova esperienza di lavoro autonomo e insubordinato, economia solidale, e riformulazione dei rapporti di produzione e vendita in un settore - quello tessile - che, essendo il cuore dell'economia turca, è anche al centro del sistema di sfruttamento e di concentrazione di capitali e repressione... Lavoro: Nuove compagnie, vecchi copioni Non è una novità legger la notizia che una fabbrica, vedi Nuova Infa di Aviano del Gruppo Sassoli, ceda un ramo di azienda per formare una nuova compagnia, la Sigma Re. Come non è nuovo che in queste fusioni una parte dei lavoratori siano dichiarati in esubero. Probabilmente suona anche familiare che si costringano i 40 lavoratori in esubero a firmare la rinuncia all'impugnazione del licenziamento, pena il non mantenimento del resto degli occupati, ovvero 52 tra operai e impiegati... Alternativa Libertaria / FdCA Scarica e stampa Alternativa Libertaria QUI Link esterno: http://www.fdca.it

giovedì 28 maggio 2015

Germinal – “giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia e …” E’ uscito il n. 122 di maggio 2015.

Germinal – “giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia e …” E’ uscito il n. 122 di maggio 2015. Ancora “Germinal”! Fondato a Trieste nel 1907, continua la pubblicazione del “giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia e …” con il n. 122 di maggio 2015. Su questo numero trovano spazio numerosi articoli di approfondimento sulle pratiche e il dibattito nel movimento libertario, , nonché alcuni pezzi che riguardano l’ampia area di un nord-est sconfinato. Gli argomenti trattati spaziano dall’antimilitarismo – la lotta contro il MUOS – allo smascheramento dei funambolismi truffaldini dell’Expo, dalla rivoluzionaria sperimentazione attuata nel territorio kurdo della Rojava all’eredità viva di Murray Bookchin attraverso le parole della figlia Debbie, dai temi ecologici - OGM e rigassificatori – alle questioni legate ai generi e al sessismo, dalla manipolazione attraverso la musica alla denuncia dei nuovi modelli coercitivi dopo la chiusura dei manicomi psichiatrici giudiziari. Un’attenzione speciale è dedicata al lavoro, con una severa e puntuale critica del Jobs Act e all’economia, con la proposta di forme solidali di fuga dal “mercato”. Una riflessione sul rifiuto di arrendersi al presente riporta ad una quotidianità che va profondamente trasformata: due esempi sono una nuova occupazione libertaria a Koper/Capodistria e l’attività pedagogica di una piccola realtà locale in crescita che intende riappropriarsi di pezzi di vita in un ambito collettivo. Completano il panorama le variegate suggestioni di diverse recensioni e la bella storia di un tentativo di rivolta nella Slovenia occupata dallo stato italiano agli albori del fascismo. Il costo di una copia, 32 pagine a due colori, è di 2 euro. L’abbonamento annuo –due numeri con sottoscrizione- è di 10 euro. Chi desidera più copie per la distribuzione può scriverci: germinal@germinalonline.org Per i versamenti utilizzare: conto BancoPosta IBAN IT55 I076 0102 2000 00016525 347 o il ccp 16525347. Va specificata la causale. Entrambi sono intestati a Germinal c/o Centro studi libertari – Trieste; va specificata la causale.

mercoledì 18 febbraio 2015

Je suis laique

Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” Fondata nel 1906 www.periodicoliberopensiero.it Nel ringraziare tutti per la straordinaria partecipazione al nostro convegno del febbraio us.Nel nome di Giordano Bruno, Je suis laique vi segnaliamo il filmato dell'evento : http://www.periodicoliberopensiero.it/images/17-febbraio-2015/17febb2015.html __________________________________________ Sostieni il libero pensiero Sostieni la tua libertà C/C n°77686004 IBAN: IT29 Y076 0103 2000 0007 7686 004 BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX intestato a Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

martedì 11 novembre 2014

IL GIALLO DEL TRENO SCOMPARSO

testo apparso sul numero di ottobre di "Alternativa libertaria - Liguria" Nella giornata di venerdì, su televisioni, giornali on- line in diretta, tv locali e nazionali e tramite passaparola via internet, una valanga di foto e di parole hanno accompagnato gli aggiornamenti sulla ennesima , tragica alluvione a Genova. Tra queste notizie alcuni ricordano di aver sentito parlare di un treno deragliato a causa di una frana. Un treno che deraglia , qualcuno avrà pensato, non è cosa da poco... Si parla di un macchinista ferito. Si è rischiata una tragedia. Poi non se ne è saputo più nulla: nessuno ha visto le immagini in tv del treno e, tanto meno, nessuno ha assistito ad un'intervista al macchinista o a qualcuno dei passeggeri. Chissà... passato qualche giorno ne rimarrà un vago ricordo, qualcuno, forse, arriverà persino a dubitare che il fatto sia realmente accaduto... A fare bene attenzione si scopre che l'indicazione del luogo è stata evasiva e, in qualche caso sbagliata...eppure non era difficile dare l'indicazione giusta perchè, in corrispondenza di quel punto, che“combinazione”, pochi metri più sopra c'è un grande scavo per il cantiere del terzo valico. Ma allora: che fine ha fatto quel treno ? Se lo sono mangiato i media: quello che loro raccontano è “ reale”, quello che si omette, si nasconde, si fa sparire non è mai successo. Mentre assistiamo allo scaricabarile delle responsabilità, come se si trattasse SOLO di un problema di allerta, non è escluso che l'attenzione e la rabbia verranno convogliati verso il sindaco di turno, la Vincenzi ieri, Doria oggi; morto un papa se ne farà un altro. Non importa il colore sbiadito politico che lo accompagnerà, l'importante è che non venga toccato il sistema affaristico speculativo che sta a monte della non gestione del territorio. Lo stesso sistema affaristico speculativo che sta dietro alla logica delle grandi opere (che permettono lauti guadagni in poche mani) al posto delle numerose piccole opere necessarie per affrontare, per esempio, il problema dei dissesti idrogeologici. La parola prevenzione è sempre troppo poco pronunciata, e rimane, comunque, soltanto un esercizio retorico da effettuare nel momento dei danni. Eppure bisognerà affrontare il problema dell'abbandono, dello spopolamento progressivo di chi, abitando sui monti con il proprio lavoro, costituiva un primo elemento di prevenzione ai dissesti. Molteplici e diversificati interventi si impongono se vogliamo cercare di vivere in un ambiente più sicuro lottando sia contro il degrado che le sempre più frequenti anomalie climatiche... e ci sarebbe anche la possibiltà di creare qualche posto di lavoro in più. Ma tutto questo, nel breve termine, non regala né voti né facili guadagni. E bisogna pure lottare contro i palazzinari che continuano a costruire negli alvei dei torrenti. E' tutto questo che sta a indicare il treno scomparso. Per uno scherzo del destino, o per un sussulto della montagna ferita, l'inevitabile frana è andata a intralciare un treno veloce , una Freccia Bianca. E' per la creazione di treni ancora più veloci e costosi, che si vogliono sottrarre risorse per il traffico dei pendolari, per il trasporto merci su rotaia, potenziabile sulle linee già esistenti, attualmente sottoutilizzate, e per tante altre cose di cui ci sarebbe bisogno. Per uno scherzo del destino la frana ha puntato il dito accusatore su tutto questo, ha ricordato ai ciechi, ai sordi e agli ignoranti come disboscamenti insensati e sbancamenti di terra causano facilmente frane, ed ha ricordato anche come delle opere mastodontiche eseguite in economia e date in appalto a ditte in odor di mafia (quando non sono già state condannate) possano essere pericolose. E come possono questi stessi signori per bene rassicurarci che l'estrazione del terreno, ricco di amianto , gestita da loro non costituisce un pericolo ? Tutto questo stava a indicare il treno deragliato, e allora, meglio non parlarne e farlo sparire; ci penseranno gli uomini del Cociv a dire ai bambini nelle scuole elementari che l'Opera è bella. Allora riprendiamolaLeggendo i comunicati dei comitati No Tav si può sapere che: Venerdì mattina intorno alle 12 una frana provocata dal disboscamento di COCIV a Trasta per la realizzazione del cantiere del Terzo Valico, il cosiddetto cantiere “Galleria Campasso” in via Castel Morrone, a Fegino (e non a S Quirico come è stato detto !) ha bloccato il Freccia Bianca 9764 Roma-Torino. La massa di terra, staccatasi dal cantiere, è crollata su quattro vagoni del convoglio , ferendo incredibilmente solo il macchinista, causando il deragliamento del treno con la fuoriuscita dai binari di numerosi vagoni. No all'OMERTAV ! Ribellarsi è possibile! Roberto Pisani (un terrorista no tav)

venerdì 3 ottobre 2014

figlio di TROIKA ! di Toni Iero (da Cenerentola n°171)

In un articolo pubblicato su Repubblica il 3 agosto, Eugenio Scalfari ha affermato “Dirò un’amara verità che però corrisponde a mio parere ad una realtà che è sotto gli occhi di tutti: forse l’Italia dovrebbe sottoporsi al controllo della troika internazionale formata dalla Commissione di Bruxelles, dalla Bce e dal Fondo monetario internazionale. Un tempo (e lo dimostrò soprattutto in Grecia) quella troika era orientata ad un insopportabile restrizionismo. Ora è esattamente il contrario: la troika deve combattere la deflazione che ci minaccia e quindi punta su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività, di sostegno della liquidità e del credito delle banche alle imprese”. A queste affermazioni, peraltro ribadite dallo stesso fondatore di Repubblica il 10 agosto, hanno fatto seguito la notizia del calo del prodotto interno lordo italiano nel secondo trimestre, il riaffiorare di tensioni sui mercati finanziari con un limitato peggioramento del differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi e, infine, le dichiarazioni di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, secondo cui è tempo che gli Stati cedano ulteriore sovranità all’Europa, anche nel campo della politica economica. Sono cominciate le grandi manovre in vista della finanziaria d’autunno. Cosa sta succedendo? Il calo del Pil registrato nel secondo trimestre del 2014 ci segnala certamente che, nonostante le bugie raccontateci, il nostro Paese non è mai uscito dalla spirale recessiva in cui è caduto alla fine del 2011. Ma, oltre a ciò, esso testimonia il precoce fallimento della surreale politica economica dell’attuale governo italiano. Con la massa invereconda di dichiarazioni menzognere destinate a fomentare ottimismo, con la campagna mediatica attraverso cui giornali e televisioni di regime hanno cercato di costruire l’immagine di un premier giovane e dinamico e con gli ormai famosi 80 euro, i partiti di governo (e i poteri che vi sono dietro) pensavano di imprimere una svolta al quadro economico italiano. Sarebbe bastata una crescita economica, anche modestissima, affinché la propaganda governativa potesse sostenere che si stava ormai entrando in una nuova era. Invece niente. Non solo il Pil decresce, ma anche la variazione dei prezzi (appena +0,1% a luglio, su base annua) indica come il pericolo della deflazione sia sempre più vicino. I circa dieci miliardi di spesa pubblica impiegati per offrire gli 80 euro mensili si sono tradotti solo in minima parte in un aumento dei consumi. Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti come il vero obiettivo di tale manovra fosse “comprare” il voto europeo di quella parte degli italiani propensi a farsi illudere dalla propaganda di regime. Dal punto di vista della collettività, sono stati soldi gettati al vento. Non che sia sbagliato aumentare i redditi dei lavoratori (in questo caso di quelli dipendenti a basso reddito), ma il punto centrale oggi consiste nel creare nuovi posti di lavoro per chi l’ha perso e per i giovani che non l’hanno mai avuto. Con questa elargizione di clientelismo elettorale non si va da nessuna parte. La classe dirigente attuale, la stessa che ha portato l’Italia al disastro, ha confermato di agire con improvvisazione, pressapochismo e abbietta visione etica. Il disegno neoautoritario del Pd renziano si sta rivelando incapace di scuotere il pessimo quadro economico, conseguenza della ventennale gestione della cosa pubblica condivisa da questo partito con gli amici berlusconiani. Da qui anche la “sgridata” di Draghi che, in sostanza, ha detto: della riforma del Senato non ce ne frega nulla, il governo italiano deve attuare riforme che rilancino la crescita economica. La chiara allusione è alla riforma del mercato del lavoro che, in soldoni, si dovrebbe imperniare su un’ ulteriore riduzione delle garanzie (e del salario) per i lavoratori. Infatti, subito dopo la reprimenda del presidente della Bce, l’arguto Alfano, ridestatosi da un riposino agostano, ha immediatamente proposto l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, da attuarsi entro agosto. Sono seguiti gli echi di Sacconi e l’intervento di Renzi: non aboliremo l’articolo 18, rivedremo tutta la legislazione del lavoro. Più una minaccia che una precisazione. Discesa del Pil e inflazione nulla (o, addirittura, a rischio di essere negativa) hanno una conseguenza immediata: l’insostenibilità dei conti pubblici italiani nell’attuale contesto. Il tanto sbandierato limite del 3% nel rapporto tra deficit pubblico e Pil nel 2014 sarà rispettato solo grazie al’aumento del prodotto ottenuto includendovi anche una stima del valore delle attività illegali come droga, prostituzione e contrabbando (European System of National and Regional Accounts, ESA 2010). Inoltre, il prossimo anno ci attendono l’onere del raggiungimento del pareggio strutturale di bilancio (di cui il governo sta elemosinando a Bruxelles, con scarso successo, il rinvio) e l’inizio del processo di riduzione del peso del debito pubblico sul Pil, prescritto dal Fiscal Compact. Il rispetto di questi due vincoli comporterebbe una stangata fiscale di grandi proporzioni (per adesso si parla di una ventina di miliardi). Anche per questo c’è agitazione sui mercati finanziari. Qualcuno comincia a chiedersi: cosa accadrebbe se l’Italia si trovasse ancora in una tempesta del debito, con tassi di interesse in salita, prezzi in calo e una base fiscale (il Pil) in contrazione? Infatti, il punto non è solo il fatto che l’aumento delle tasse e il taglio delle spese pubbliche (indovinate quali?) siano sgradevoli. La questione è che l’esangue sistema produttivo del nostro Paese non è in grado di reggere un’altra restrizione fiscale. Se davvero il governo dovesse imboccare questa strada, l’attuale continuo stillicidio di imprese chiuse e di fallimenti diventerebbe una ondata che travolgerebbe definitivamente la società italiana. Eppure vi sarebbe ancora spazio per dei provvedimenti in grado di rendere gestibile la situazione. Per evitare il baratro, occorrerebbe rinegoziare con i partner europei le assurde condizioni imposteci da trattati disinvoltamente approvati da un Parlamento rappresentativo non dei voti egli elettori, ma della fedeltà ai caporioni di partito. Cosa aspettiamo a sbarazzarci di quell’idiozia economica che passa sotto il nome di Fiscal Compact? Ha senso uccidere economicamente un Paese per difendere una moneta? Se l’alternativa è tra il default dello Stato e il ritorno alla moneta nazionale, non sarebbe meglio perseguire la strada meno traumatica, ossia la seconda? Per evitare che si possa discutere di tali argomenti, si sono già attivati i rappresentanti in Italia degli interessi europei, dal giornale-partito Repubblica fino all’inquilino del Quirinale. Ecco, quindi, la “scomunica” di Renzi da parte di Scalfari, che presuppone un giudizio definitivo di incapacità della classe dirigente italiana nella gestione della materia economica. A questo punto, secondo il giornalista, dovremmo affidarci fiduciosi al commissariamento del nostro Paese da parte di entità estere. A parte la questione di democrazia che si aprirebbe (dovremmo essere governati da organizzazioni che non sono legittimate dal voto dei cittadini? Pochi hanno notato come ormai siamo tornati ai concetti di sovranità antecedenti la Rivoluzione Americana …), quello che i “repubblichisti” non vogliono ammettere è che il fallimento della loro classe dirigente non implica necessariamente che non ve ne sia un’altra, in Italia, in grado di sostituirla. Continuare con gli errori commessi da quel bel soggetto di Monti in poi è da sciocchi: tutti sanno (o sarebbe meglio sapessero) che tentare di risanare i conti pubblici in un quadro recessivo è una cretinata che costerà cara al sistema produttivo (e sociale) italiano. Ma ai sostenitori della Troika l’unica cosa che sembra importare è restituire il denaro agli usurai (ossia al mondo della finanza), anche a costo di uccidere il debitore. Riusciranno gli italiani a svegliarsi dal loro torpore per cacciare questi improvvisati piloti prima che facciano schiantare l’aereo di cui siamo malauguratamente passeggeri?

giovedì 26 giugno 2014

e' uscito il numero di giugno del foglio "Alternativa libertaria" della federazione dei comunisti anarchici

E' uscito ilnumero di giugno del foglio telematico della Federazione dei Comunisti Anarchici (FdCA) scaricabile dal sito www.fdca.it oppure chiedilo in distribuizone alla sezione o nucleo FdCA più vicino (mettiti in contatto con l'ufficio di coordinazione sul sito www.fdca.it) per il nucleo FdCA nord est chiedi l'invio gratuito formato volantino (gratis) a safigher@gmail.com ************************************************************** Consulta le nostre novità editoriali ed il nostro servizio libreria su www.fdca.it *************************************************************** Distibuzione stampa libertaria per il veneto zona treviso , vittorio veneto e conegliano oltre il numero di giugno di Alternativa Libertaria (gratis) abbiamo ultimi numeri di "A" rivista anarchica , 40 anni sulla breccia! (prezzo politico 4 euro)

LIBERO PENSIERO N° 68

SEGNALIAMO L'USCITA DEL NUMERO 68, GIUGNO 2014 DEL TRIMESTRALE Libero Pensiero con articoli di Carlo Anibaldi, Alvaro Belardinelli, Maria Barbalato, Marina Boscaino, Paolo Cimarelli, Stefania Friggeri, Andrea Frova, Maria Longo, Maria Mantello, Mariapiera Maranzana, Bruno Segre, Sergio Scarpino La rivista è regolarmente spedita in abbonamento postale a iscritti e sostenitori della Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno" su www.periodicoliberopensiero.it vi offriamo una lettura gratuita di alcuni articoli su www.periodicoliberopensiero.it nel rispetto della normativa Agcom offriamo in lettura gratuita alcuni articoli EDITORIALE UNO SPETTRO SI AGGIRA PER L’EUROPA Maria Mantello ALCUNI ARTICOLI : IL MONDO SALVATO DALLA CULTURA Maria Mantello LICEO CLASSICO, UN’ECCELLENZA CHE DISTURBA Alvaro Belardinelli CONCORDATO, DIAMOCI UN TAGLIO Paolo Cimarelli CROCIATA OMOFOBA: ALL’INDICE I LIBRETTI DELL’UNAR Marina Boscaino SE QUESTO È UN SANTO Carlo Anibaldi ATTUALITÀ DELLA RESISTENZA Alvaro Belardinelli 194, PROVE DI SHARIA CATTOLICA Stefania Friggeri 8‰, FAVOREGGIAMENTO DI STATO PRO CEI Maria Barbalato GABRIEL GARCIA MARQUEZ Maria Longo GIORDANO BRUNO E LA RELATIVITÀ. QUANTO GLI DEVE GALILEO GALILEI Mariapiera Marenzana PROIEZIONI CELESTI Nicola Palermo La rivista è regolarmente spedita in abbonamento postale a iscritti e sostenitori della Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno" sostieni il libero pensiero sostieni la tua libertà C/C n°77686004 IBAN: IT29 Y076 0103 2000 0007 7686 004 BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX Per iscriversi alla Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” è necessario compilare e spedire via e.mail la scheda di iscrizione (scarica .pdf oppure .doc))ed effettuare il versamento annuale di euro 50 (o più) su conto corrente postale n°77686004 intestato a ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO “GIORDANO BRUNO”

martedì 3 giugno 2014

PADOVA SERATA A SOSTEGNO DELLA LOTTA NO MUOS

Il Centro di Documentazione Anarchico di Padova in collaborazione con AltrAgricoltura Nord Est presenta MERCOLEDI' 11 GIUGNO (presso AltrAgricoltura Nord Est) SERATA A SOSTEGNO DELLA LOTTA NO MUOS ORE 18,30 proiezione documentario "come il fuoco sotto la brace" di Giuseppe Firrincieli ORE 19,30 aperitivo sociale ORE 20,30 incontro con Pippo Gurrieri, della redazione di Sicilia Libertaria e attivista NO MUOS. presentazione del libro "NO MUOS ORA E SEMPRE. I PERCORSI DEL MOVIMENTO" ORE 22,00 musica dal vivo con SALVO RUOLO e i GRIMOON. Entrata libera. info: www.altragricolturanordest.it tel 049 73 80 587 email elcida@inventati.org Il compagno Gurrieri sarà ospite le serate del 12 a trieste presso il gruppo germinal Fai di via bosco , ed il 14 presso il Circolo Zapata a Pordenone in via pirandello 22 quartiere villanova

martedì 18 febbraio 2014

distribuzione libertaria Vittorio Veneto - Conegliano - Sinistra Piave

in distribuzione - "A" rivista anarchica da più di 40 anni sulla breccia per una cultura libertaria numeri disponibili 385 gennaio 2014 386 febbraio 2014 prezzo politico 2 euro - "Alternativa libertaria" foglio telematico della federazione dei comunisti anarchici (FdCA) febbraio anche PDF prezzo : GRATIS - Numeri saggio de GERMINAL (periodico libertario triestino sloveno nord est ..) - Umanita Nova testata storica dell'anarchismo italiano (settimanale) info monteantares@autoproduzioni.net

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)