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sabato 21 novembre 2015

Livorno, comunicato sulla sentenza per i fatti della prefettura

  COMUNICATO STAMPA
con richiesta di pubblicazione


Il processo per i presidi e le manifestazioni del 30 novembre, 1° e 2 dicembre 2012 si è concluso con una serie di condanne, di poco alleggerite rispetto alle richieste del Pubblico Ministero, che assommano complessivamente a 34 anni per 21 imputati. Una sentenza che non stupisce, data la conduzione del processo basata su pretestuose ricostruzioni dei fatti, su prove, riconoscimenti e testimonianze quanto meno discutibili. Una sentenza prevedibile per un processo che si proponeva di “dare una lezione” ai settori politicamente più attivi della città.
Nel corso del dibattimento la difesa ha efficacemente smontato le accuse nei confronti dei singoli imputati, e anche il teorema dell'azione preordinata su tre giorni. E' stata messa in risalto la responsabilità delle forze dell'ordine in relazione ai fatti e segnalate le numerose irregolarità che nella conduzione del processo vi sono state. Il collegio giudicante ha dovuto prendere atto di quanto prodotto e ridurre le richieste del PM. Siamo certi che nel procedimento di secondo grado le motivazioni della difesa verranno definitivamente accolte, il Comitato continuerà il suo impegno per l'assoluzione per tutti.
Il Comitato “Livorno non si piega” ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto gli imputati e che si sono mobilitati in ogni occasione perchè la verità dei fatti fosse affermata: la verità è quella della violenza poliziesca che in quei giorni si scatenò a servizio dei poteri forti locali; la verità è quella di una risposta cittadina ferma e compatta contro queste violenze, una risposta che non è mai cessata. La città non ha mai fatto mancare il proprio sostegno agli imputati e a distanza di tre anni ancora c'è una forte rete di solidarietà, che la repressione non ha intaccato, come non ha intaccato l'attività politica, sociale, sindacale, culturale dei settori più combattivi, che questo processo non ha certo liquidato.
La mobilitazione di solidarietà continua. Il prossimo 30 novembre, alle ore 21 ci sarà un'assemblea cittadina presso la mensa autogestita di via dei Mulini, nella quale verranno decise le prossime iniziative per riaffermare la libertà di manifestare e la ripresa delle lotte cittadine, mentre mercoledì 2 alle 17 ci sarà un presidio solidale in piazza Cavour.

Comitato di solidarietà “Livorno non si piega”!

Livorno, 19 novembre 2015

martedì 1 settembre 2015

Erdogan assassino kurdistan libero ! Manifestazione in appoggio alla resistenza Kurda a Trieste /Trst

Ormai è provato che Erdogan è complice dell’ ISIS, ma l’Europa continua ad appoggiare la Turchia e a criminalizzare i Kurdi. Lo Stato Turco fornisce sostegno economico, ma anche militare e politico, a ISIS. L’Emiro dell’ISIS, Yasin Ebdileziz Egumi, catturato dalle forze di difesa YPG durante l’attacco di ISIS a Kobanè il 25 Giugno, ha confessato l’esistenza del sostegno da parte della Turchia affermando inoltre che il gruppo armato che ha attuato il massacro del 25 giugno è entrato dalla Turchia. Anche per l’attentato che ha causato la morte di decine di giovani socialisti e anarchici a Suruç, il 20 luglio, stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza le responsabilità del governo dell’AKP di Erdogan. Dopo l’attentato di Suruç, la Turchia ha fatto finta di bombardare le postazioni dei massacratori e tagliagole dello “Stato Islamico”, ma in realtà ha colpito e continua a colpire i villaggi Kurdi; bombarda, spara, tortura, brucia le case, incendia le foreste e arresta perfino gli amministratori eletti nei Comuni Kurdi. Nella Rojava la lotta per l'indipendenza si è sviluppata in una rivoluzione sociale. Attraverso quello che i Kurdi chiamano Confederalismo Democratico, che ha una chiara dimensione libertaria, femminista ed ecologista, non si vuole creare un nuovo Stato, ma una rete di comunità che si autogovernano nel pieno rispetto di tutte le popolazioni che vivono o vogliono vivere nel territorio. Certamente oltre all'accanimento storico del governo turco contro i curdi e il progetto di un Kurdistan unito c'è oggi la necessità da parte di Erdogan e degli alleati NATO di bloccare questa esperienza che si sta consolidando e allargando alle regioni vicine. Non dimentichiamoci, che la Turchia, oltre a far parte della NATO, è fortemente legata economicamente all’Europa e soprattutto alla Germania. A Trieste si sta costruendo una piattaforma offshore per i container di merci provenienti via mare dalla Turchia, da mandare poi, via rotaia, in Germania. E allora come la mettiamo con le corresponsabilità occidentali, Italia compresa, verso il massacro delle popolazioni Kurde? In appoggio alla Resistenza Kurda e alla carovana per Kobane del 15 settembre indiciamo una manifestazione/corteo a Trieste per Sabato 12 settembre in piazza della Borsa alle ore 16:00. Si invitano apertamente tutte le forze sociali, politiche e sindacali che si riconoscono nella resistenza curda e nel progetto della Rojava a partecipare e ad aderire. Coordinamento Libertario Regionale FVG

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)