ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA
O SCEGLI NOI O SCEGLI LORO

campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

per giulio
Visualizzazione post con etichetta comunisti anarchici cileni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunisti anarchici cileni. Mostra tutti i post

venerdì 27 gennaio 2017

Primo incontro femminista di Solidaridad – Federación Comunista Libertaria

Dal 14 al 15 gennaio 2017, a Valparaíso, si è tenuto l'Incontro femminista nazionale di Solidaridad – Federación Comunista Libertaria.
In queste giornate si sono tenuti ateliers di dibattito sulla relazione tra patriarcato e capitalismo, su cosa intendiamo per femminismo libertario, e delle strategie di lotta femminista, nelle quali ravvisare i concetti di sorellanza, autodifesa e separatismo. Inoltre si è costruita collettivamente una proposta di protocollo contro la violenza patriarcale all'interno  della nostra organizzazione, ben sapendo che come organizzazione mista non ne siamo esenti, e valorizzando la necessità di azioni chiare nel mentre lavoriamo collettivamente e, con una prospettiva autocritica, l'etica e la prassi femminista che deve attraversare tutti gli spazi in cui  viviamo, nel privato come nel pubblico.

Senza dubbio, le approfondite e intense discussioni che siamo riuscite a fare ci consegnano una grande sfida da affrontare, perché ci rendiamo conto che  come forma organizzata, collettiva, ma anche coerente con il femminismo che ci pervade e ci sfida, dobbiamo chiederci come possiamo essere di contributo al superamento del patriarcato, del capitalismo e del colonialismo. Come possiamo comprendere e mettere in pratica l'autodifesa femminista? Come possiamo assumere il separatismo come strategia politica necessaria? Quali sono le sfide che assumiamo da queste riflessioni a livello politico e organizzativo?


A partire da questo incontro, abbiamo rafforzato la nostra convinzione politica della necessità di portare il femminismo in una prospettiva trasversale a tutte le lotte, ponendoci nel nostro territorio e contesto storico, con una prassi coerente che sradichi le forme maschiliste e violente che hanno storicamente avuto il sopravvento  nel processo decisionale. Ci assumiamo questa sfida con coraggio, certi che con la stessa sorellanza, autocritica e l'amore che ha caratterizzato questo primo incontro, siamo in grado di prendere misure ferme per sradicare il patriarcato, dai nostri corpi, dalle nostre file e dalla nostra stessa vita.


Contro la violenza machista, sorellanza ed autodifesa femminista!


sabato 8 febbraio 2014

Cile ultime da anrkismo.net

In 14 porti del nord e del sud del Cile sono in corso dal dicembre 2013 degli scioperi dei lavoratori portuali. Il primo sciopero è stato quello di Puerto Angamos nel nord per ottenere la pausa retribuita di mezzora per il pranzo, la possibilità di iscrizione al sindacato per i lavoratori a tempo determinato e la riforma della legislazione del lavoro che risale all'epoca della dittatura. Lo sciopero si è poi esteso ad altre città anche in solidarietà con i portuali di Puerto Angamos, vittime di una brutale repressione poliziesca. I portuali cileni sono un fattore chiave nell'esportazione di rame. Ogni anno passano 9500 tonnellate di rame per i porti cileni. Lo sciopero coincide inoltre con l'arrivo sulle banchine del grano e della frutta destinati all'esportazione, con costi per il fermo intorno ai 70 milioni di dollari alla settimana per i produttori di frutta. I portuali hanno ricevuto una certa solidarietà nella capitale, mentre nelle miniere di rame e nelle foreste i lavoratori hanno messo in atto azioni per ridurre la produzione. Andrés Santa Cruz, il capo della Condederazione per la Produzione ed il Commercio (associazione padronale che rappresenta la "comunità imprenditoriale cilena") ha accusato gli anarchici di organizzare gli scioperi. Gli ha replicato Melissa Sepúlveda, Presidente della Federazione degli Studenti Universitari Cileni (FECh), ella stessa anarchica e militante del Frente de Estudiantes Libertarios e de La Alzada, Acción Feminista Libertaria, con un comunicato stampa in cui sostiene che l'accusa non ha nessun fondamento, rivendicando comunque la libertà di pensiero dei lavoratori in sciopero e denunciando il tentativo di usare il termine "anarchici" per instillare paura -come si è fatto anche per le lotte dei Mapuche- laddove invece i lavoratori lottano per i loro diritti, dimostrando grande coraggio e capacità organizzative in un paese che non consente la sindacalizzazione e rende complicato fare contrattazione. A Santa Cruz, per il quale se i lavoratori ritengono violati i loro diritti dovrebbero adire le vie legali, la Sepulveda ha replicato che se i lavoratori lo ritengono utile, oltre alle manifestazioni ci sono pure i mezzi legali, anche se il caso di Puerto Angamos ne ha dimostrato l'inefficacia a causa della neutralità assunta dal governo. Infatti alla pausa-pranzo di mezzora retribuita è stato sostituito un bonus minimo. Ed ai timori della CPC per la sorte delle esportazioni dei beni agricoli bloccati sulle banchine, la Sepulveda ha replicato che proprio per fugare tali preoccupazioni è necessario un urgente intervento del governo nella direzione del riconoscimento delle rivendicazion dei lavoratori, i quali non fanno altro che usare i mezzi di lotta che gli sono propri: le manifestazioni e gli scioperi. (sintesi da http://www.anarkismo.net/article/26674 e da http://www.anarkismo.net/article/26672 a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)