„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio

venerdì 13 marzo 2015
MANIFESTO PER...IMMAGINARE E RIPRENDERCI IL FUTURO! piazzetta cavour ore 16 sabato 14 marzo pordenone
UN MANIFESTO PER…
A Pordenone le condizioni di vita generali (studio, reddito, lavoro, casa e socialità) peggiorano senza sosta, soprattutto tra le fasce giovanili.
Non vogliamo assistere a questa deriva passivamente o in modo individuale.
Vogliamo dare un contributo, collettivo e organizzato, per cambiare la realtà pordenonese a partire dai nostri bisogni ma anche dai nostri desideri.
Noi ci riconosciamo in una società plurale, solidale e libertaria. Vogliamo ristabilire rapporti e relazioni sociali che vadano oltre a quelli mercificati (bar, concertifici, centri commerciali…)dove il denaro stabilisce gerarchie e possibilità.
Vogliamo spazi e luoghi dove poterci confrontare, dove sperimentare e creare senza diseguaglianze, accogliendo le diversità come ricchezze senza competizione e diffidenza.
Vogliamo relazioni libere, orizzontali, vogliamo favorire decisioni e pratiche autogestionarie cioè frutto di scelte consapevoli, senza gerarchia, che partano da noi, senza padri e padrini e steccati ideologici.
Abbiamo scelto la solidarietà, il mutuo appoggio e l’azione diretta come pratiche.
La precarietà è diventata “esistenziale”.
Quella lavorativa che colpisce la maggioranza dei giovani ma anche gli over 50, è una realtà con cui facciamo i conti e porta ad una frustrazione generalizzata: mancanza di reddito certo, mancanza di prospettive, difficoltà di autonomia abitativa e di movimento.
Vogliamo vivere non sopravvivere.
La precarietà è un ricatto sociale dove ognuno di noi è sempre più disponibile a svendere diritti, esigenze, autonomia e passioni pur di sbarcare il lunario, poter uscire di casa, immaginare un futuro.
Immaginare un futuro: è questo quello che sempre più ci vien tolto, sembra che si viva già senza futuro, tutti condannati ad un eterno presente dove conta lo spread, il PIL, la guerra fra poveri e dove chiunque giunga da fuori viene dipinto come un attentatore al nostro presente.
Siamo partiti dalle esperienze di ognuno, quelle che ci accomunano, e abbiamo deciso di cominciare un percorso aperto, senza preconcetti, per capire come superare questo stato di frustrazione, mettere in comune intelligenze, capacità, storie personali e collettive e cambiare lo stato di cose presenti, rendendo la città e la provincia che abitiamo un territorio migliore.
I nostri obiettivo sono:
- USCIRE DALLA PRECARIETA’ IMPOSTA
- RIAPPROPRIARCI DI SPAZI E LUOGHI
- SOCIALIZZARE I SAPERI E DARE MAGGIORE FORZA A STUDENTI E A CHI LAVORA NELLA SCUOLA
- AFFRONTARE L’EMERGENZA ABITATIVA
- DARE VOCE ALLE NOSTRE IDEE E PRATICHE
…IMMAGINARE E RIPRENDERCI IL FUTURO!
SABATO 14 MARZO PIAZZETTA CAVOUR DALLE ORE 16 RAP FREESTYLE BRACK DANCE GRAFFITI COL MANIFESTO PER... E CONTRO IL JOB ACT
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