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campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

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martedì 1 marzo 2016

1 marzo 2016: giornata transnazionale contro i confini e la precarizzazione in Europa

Perché una giornata transnazionale contro i confini e la precarizzazione in Europa?
Perché le politiche nazionali sul lavoro e il welfare sono inserite in una cornice europea, la precarietà è organizzata lungo catene transnazionali di produzione e sfruttamento e il lavoro migrante e la mobilità dei migranti stanno sfidando l’ordine europeo e il regime dell’austerity come mai prima d’ora. Mentre l’UE e i suoi Stati membri combattono per controllare e governare la mobilità in vista del profitto, noi dobbiamo sperimentare nuove forme di organizzazione e iniziativa transnazionale. Non vogliamo salvare quest’Europa, ma rifiutiamo l’idea che la sovranità nazionale sia la soluzione per conquistare la libertà contro lo sfruttamento. Non vogliamo salvare Schengen assicurando i confini esterni, vogliamo libertà di movimento per tutti. Per queste ragioni stiamo dalla parte dei migranti e rivendichiamo un permesso di soggiorno europeo senza condizioni.
Perché il primo marzo?
Perché il primo marzo 2010, dopo un appello partito dalla Francia per organizzare una giornata dei migranti con lo slogan «24 ore senza di noi», in Italia è stato organizzato da un’ampia coalizione di forze uno sciopero politico nazionale contro la legge sull’immigrazione. Da quel giorno, abbiamo assunto la forza del lavoro migrante e la sua capacità di essere il punto di connessione tra diversi luoghi e condizioni. Il primo marzo vogliamo riprendere l’idea di uno sciopero del lavoro migrante ed estenderlo a tutte le figure che oggi stanno subendo il regime dei confini e le misure di austerity, perché solo creando un vasto fronte sociale possiamo avere la forza di lottare per i nostri diritti.
Perché adesso?
Il ricatto contro la Grecia e la cosiddetta «crisi dei rifugiati» hanno scosso l’Europa: è questo il tempo di portare la voce dei migranti e il rifiuto di ogni tentativo di organizzare l’Europa attraverso un più rigido governo della mobilità, il regime dell’austerity e la precarizzazione di tutto il lavoro. Per farlo, è il momento di prendere posizione e superare i confini imposti dalle tradizionali forme di conflitto sul lavoro e di iniziativa politica, tra movimenti sociali e sindacati.
È solo un’altra giornata Europea di lotta come ne abbiamo viste in passato?
Non sarà una giornata di lotta come altre: sarà il primo esperimento di un più lungo processo verso uno sciopero sociale transnazionale in Europa unito da rivendicazioni comuni. Queste rivendicazioni riguardano un salario minimo europeo, un reddito di base e un sistema di welfare europei basati sulla residenza, un permesso di soggiorno europeo senza condizioni, indipendente dal contratto di lavoro e dai livelli di reddito.
Dove è organizzato il primo marzo?
Oggi più di 20 città in nove diversi paesi (Austria, Francia, Germania, Italia, Svezia, Inghilterra, Polonia, Scozia, Slovenia), hanno annunciato azioni e manifestazioni. La lista completa è riportata nel nostro sito. Useremo gli hashtag #1M e #TSS per connettere le diverse iniziative.
Che cos’è uno sciopero sociale transnazionale?
Lo sciopero è transnazionale e sociale quando è capace di attraversare i confini esistenti tra attivismo e sindacalismo, paesi e categorie, muovendosi tra la società e i posti di lavoro al di fuori delle forme tradizionali di organizzazione e aggredendo le condizioni politiche dello sfruttamento e le questioni sociali. Ciò che vogliamo è riprenderci lo sciopero come strumento di insubordinazione.
Che cos’è la Transnational Social Strike Platform?
La Transnational Social Strike Platform non è un collettivo né un coordinamento tra diversi gruppi, ma una piattaforma politica con lo scopo di coinvolgere sempre più organizzazioni e persone in Europa e non solo, verso l’obiettivo di uno sciopero sociale transnazionale. Non abbiamo né un’identità né un passato da difendere, ma solo un processo aperto per travolgere il presente.
Come si possono avere più informazioni o unirsi al processo?
La TSS platform ha un sito web e una pagina Facebook.

lunedì 30 novembre 2015

iniziativa Rimaflow a Pordenone

venerdi 4 Dicembre  alle ore 20.45 
                alla casa del Popolo do Torre 


FABBRICHE SENZA PADRONE
reddito, mutualismo, solidarietà

Dalla necessità di un reddito, all'autogestione della fabbrica
da parte di chi lavora, attraverso l'esperienza: la cittadella dell'altraeconomia e le autoproduzioni della filiera fuorimercato

Interverrano:
lavoratori e lavoratrici RIMAFLOW
Organizza:
GAP Pordenone    Collettivo Riff-Raff

Un gruppo di lavoratrici e lavoratori, in grande maggioranza licenziati dalla Maflow di Trezzano sul Naviglio, chiusa definitivamente nel dicembre 2012, ha occupato e recuperato la fabbrica, riconvertendola da automotive verso il riuso e il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sta dando vita a una vera e propria Cittadella dell’altraeconomia.
L’Associazione Occupy Maflow, che prende il nome dai grandi movimenti di questi anni contro le politiche economiche e sociali liberiste dominanti, coordina tutte le attività che si svolgono all’interno di RiMaflow. 
L’Associazione Occupy Maflow si ispira alle società operaie di mutuo soccorso e alle grandi esperienze nate agli albori del movimento operaio e si relaziona in primo luogo con analoghe esperienze di autogestione in Italia e a livello internazione: dalle fabricas recuperadas Argentine alla Association pour l' autogestion Francese e alla biblioteca mediatica Workerscontrol.net.
RiMaflow è una fabbrica recuperata e autogestita che, su una superficie di circa 30mila mq (di cui 14mila coperti), sta costruendo una Cittadella dell’altraeconomia alle porte di Milano. Per i lavoratori oggi la sfida dell’alternativa economica e sociale alla crisi del sistema dominante si gioca sulla riconversione verso produzioni ecologicamente sostenibili ed eticamente responsabili. Per questo le riparazioni, il riuso e il riciclo a km0 di materiali obsoleti è il cuore della riorganizzazione della loro attività produttiva. All'interno ci sono alcuni laboratori artigianali e artistici, attività di co-working e una ciclofficina dove si stanno inoltre sviluppando, sempre allo scopo di fornire un reddito a chi non dispone di mezzi sufficienti, offrendo nel contempo servizi a basso costo per i cittadini. Particolare importanza ha poi Fuorimercato che si configura come una piattaforma logistica per i produttori del Parco agricolo Sud Milano e per i produttori che rispettano l’ambiente e i diritti dei lavoratori, come l’Associazione S.o.S. Rosarno (“Spremi gli agrumi, non i braccianti!”). Fuorimercato è anche il Gas, Gruppo di acquisto solidale, di RiMaflow e strumento di iniziativa sul territorio per la difesa dell’ecosistema e per l'autoderminazione alimentare, contro la cementificazione selvaggia e le grandi opere inutili come Expo a Milano e Tav in Val di Susa.
Negli spazi interni organizzano inoltre eventi culturali, ricreativi e servizi: spettacoli, corsi di lingue e scuole di musica e danza, laboratori per bambini, sala prove musicali, una radio-tv web organizzata da migranti, feste di compleanno, servizio di caf e patronato, ecc

mercoledì 23 settembre 2015

VIAREGGIO BRUCIA

sabato 26 settembre - ore 18.00 saletta incontri ex convento san Francesco - PORDENONE 29 Giugno 2009: VIAREGGIO BRUCIA Lo strano caso di Riccardo Antonini e di una strage annunciata Interverranno: Riccardo Antonini, ex ferroviere licenziato dall'allora amministratore di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e 2 esponenti dell'associazione "Il mondo che vorrei", per raccontare la strage di Viareggio e quello che è successo dopo, dal punto di vista legale e non solo e della decisione di un ferroviere di fare la cosa giusta, anche a costo di perdere il lavoro. Organizza: Collettivo Riff Raff

martedì 21 luglio 2015

PORDENONE: per un reddito di esistenza contro un reddito di sudditanza

PORDENONE: per un reddito di esistenza contro un reddito di sudditanza x Tutte le ripetizioni Solo questa ripetizione Tutte le ripetizioni Solo questa ripetizione Preserva formattazione nella descrizione (supportato solamente in alcune applicazioni calendario) Venerdì, 24. Luglio 2015, 20:00 di GerminalQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Visite : 6 Piazzetta Cavour PER UN REDDITO DI ESISTENZA CONTRO UN REDDITO DI SUDDITANZA La farsa della legge sull’integrazione al reddito varata in FVG dal PD con l’appoggio di SEL e M5S INTERVENTI MICROFONO APERTO MATERIALE INFORMATIVO SOUND SYSTEM CON MUSICA LIVE * INVISIBILE Autore Rap e Hip Hop dal 2006, all’attivo “Fine Del Prologo Inizio Della Storia”, “Cerca Di Non Pensarci”, “Come Se Bastassero Le Illusioni” e "Parliamone”. * CICATRICE Giovane rapper della scena Hip Hop pordenonese, diversi i brani all’attivo da “batti il tuo tempo” a “il mio fucile”. Organizzano Collettivo RIFF RAFF PORDENONE PN REBEL riffraff@autistici.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

giovedì 25 giugno 2015

PORDENONE: solidarietà ai lavoratori della Nuova Infa

Nuove Compagnie, vecchi copioni Non è una novità legger la notizia che una fabbrica, vedi Nuova Infa di Aviano del Gruppo Sassoli, ceda un ramo di azienda per formare una nuova compagnia, la Sigma Re. Come non è nuovo che in queste fusioni una parte dei lavoratori siano dichiarati in esubero. Probabilmente suona anche familiare che si costringano i 40 lavoratori in esubero a firmare la rinuncia all'impugnazione del licenziamento, pena il non mantenimento del resto degli occupati, ovvero 52 tra operai e impiegati. Tutto nella normalità, del resto dal 2006 i posti di lavoro persi sono 150. Per rilanciare l'azienda l'unica soluzione trovata in mesi di trattativa è quella di buttarne fuori altri 40, perché di piano industriale e di reali progetti non se ne parla, almeno non ora. Per il momento l'unico obbiettivo è quello di mettere i lavoratori stessi, e le loro famiglie, in lotta gli uni contro gli altri. Noi questo non lo accettiamo, l'unica lotta che noi riconosciamo è quella dei lavoratori contro i padroni, che costringono ad elemosinare un lavoro a scapito di diritti, tutele e, ormai troppe volte, di dignità. Solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici della Nuova Infa. Iniziativa libertaria - Pordenone

lunedì 30 marzo 2015

JOBS ACT : TUTELE ASSENTI LOTTE CRESCENTI

TUTELE ASSENTI LOTTE CRESCENTI Oggi, nella sala consigliare della Provincia di Pordenone, è in programma il consiglio generale della Cisl dal titolo "Jobs Act e contrattazione, strade per il rilancio territoriale", al quale parteciperanno la Presidente della Regione Debora Serracchiani, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, il numero due della Confindustria Stefano Dolcetta e il segretario confederale Cisl Gianluigi Petteni. Una delle tante occasioni in cui si incontrano alcuni dei responsabili dell'attacco generalizzato ai salari e ai diritti dei lavoratori che, nell'ultimo ventennio, ha preso forma attraverso dispositivi legislativi (pacchetto Treu, legge sulla rappresentanza, Jobs act, ecc.) e che hanno fatto della precarietà e dell'ideologia neoliberista il paradigma delle nuove forme dello sfruttamento. Un attacco che si è intensificato con l'affermarsi della crisi, prodotta dalle leggi dell'accumulazione capitalista, e con la complicità di una casta di burocrati sindacali complici di aver svenduto le conquiste sociali costate anni di lotte al movimento dei lavoratori. La ricetta è sempre la stessa: profitti per pochi, sacrifici per i proletari e dispotismo aziendale con la possibilità di eliminare chi si oppone al potere padronale. La strada del licenziamento e del demansionamento è la "cura" imposta dal governo Renzi. Il Consiglio dei Ministri ha approvato le nuove regole contrattuali a "tutele crescenti" del cosiddetto Jobs act che sono operative dal 1 marzo 2015. In realtà di tutele non c'è ne traccia, anzi vengono liberalizzati licenziamenti, individuali e collettivi, senza possibilità di reintegro, l'unica cosa di "crescente" sono le misere monetizzazioni legate all'anzianità di servizio. Si da facoltà alle aziende di imporre mansioni dequalificanti senza più alcun rispetto dei livelli categoriali acquisiti. Si aumenta il periodo massimo dei contratti a tempo determinato da 24 a 36 mensilità. I contratti di apprendistato non avranno più vincoli di assunzione. Si compie così anche in Italia una parte di quella ristrutturazione del diritto del lavoro che, dietro la facciata delle politiche di austerity inculcate dall'economia del debito, si inserisce nei processi di ristrutturazione dell'industria, già realizzati e in atto in UE. Nel frattempo, in regione aumentano i disoccupati (dal 2008 al 2013 sono stati persi 22.000 posti di lavoro) e le persone a rischio povertà hanno raggiunto la quota delle 100 mila unità, pari al 10 % della popolazione regionale. Anche la situazione familiare è in peggioramento. Nel 2012 il 9,2 % del fvg versava in condizioni di severa deprivazione, il 13,6 % non poteva permettersi di riscaldare l’abitazione, il 44,5 % - poco meno della metà - non era nelle condizioni di concedersi una vacanza, il 35 % di sostenere spese impreviste. Condizioni patite più di tutti dalle fasce anziane della popolazione e dalle donne, non di rado sole e con figli (dati Cisl Fvg). Intanto, gli amministratori regionali cosa fanno? Si limitano a mettere in campo magre risorse di sostegno al reddito (10 milioni); continuano ad indebolire lo stato sociale, depauperando la sanità e la scuola; lasciano l'orientamento e l'inserimento al lavoro in mano ad enti privati ed agenzie interinali. Continuano a parlare di "sostegno al reddito" ma scartano ogni ipotesi di un reddito sociale garantito, universale e incondizionato. Solo l'autorganizzazione autonoma dei lavoratori e di tutti gli sfruttati, fuori da logiche burocratiche e concertative, può rilanciare una lotta generalizzata in grado di capovolgere gli equilibri a favore di un movimento sociale che rivendichi l'emancipazione di tutti. Collettivo Riff Raff riffraff@autistici.org

sabato 21 marzo 2015

Precarietà e lavoro al tempo di Expo - Pordenone

I recentissimi decreti applicativi del Jobs Act emanati dal governo italiano si aggiungono ad altre legislazioni anti-operaie approvate all'interno dell'Unione Europea (UE). I contratti individuali a tutele crescenti, la ridefinizione del lavoro subordinato, la flessibilità svincolata dalla contrattazione, la monetizzazione dei licenziamenti e dell'espulsione dal ciclo produttivo hanno lo scopo immediato di portare all'irrilevanza il diritto di coalizione dei lavoratori ed il ruolo dell'organizzazione sindacale dentro i luoghi di lavoro. Sabato 21 marzo 2015 ore 18:00 al Prefabbrikato / Villanova / Pordenone via Pirandello, 22 (dietro centro sociale "Gloria Lanza") Dibattito pubblico: "Precarietà e lavoro al tempo di Expo" introduce: Annibale Viappiani della commissione sindacale AL/FDCA e interverranno i rappresentanti dei sindacati di base USI/AIT e USB ore 20.30 cena sociale gradita la prenotazione Organizza: PnRebel e Collettivo Riff Raff

martedì 17 marzo 2015

18 marzo azione transnazionale contro l’inaugurazione della BCE - Pordenone

18 marzo azione transnazionale contro l’inaugurazione della BCE Oggi abbiamo simbolicamente chiuso la sede della Banca d'Italia, parte integrante dal 1998 del sistema europeo delle banche centrali, per collegarci alla varietà di manifestazioni, blocchi e altre forme di azione diretta transnazionale contro l'inaugurazione della nuova sede della Banca Centrale Europea (BCE), costata 1.300 milioni di euro e annunciata per mercoledì 18 marzo alla presenza di diversi capi di Stato europei e dell’oligarchia della finanza. La BCE gioca un ruolo importante dell’infame Troika, responsabile dei duri tagli ai servizi, la crescente disoccupazione, e anche il tracollo dell’assistenza sanitaria nei paesi dell’Unione Europea. Accanto alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo, la BCE ha promosso austerità, privatizzazione e precarietà. Per noi, attivisti dei movimenti sociali, altermondialisti, migranti, disoccupati, precari e operai, membri dei sindacati e molti altri non c’è niente da celebrare nell’austerità e nell’impoverimento! Migliaia di persone arrabbiate e attivisti determinati da tutta Europa bloccheranno quindi le strade attorno alla BCE e interromperanno la celebrazione del potere e del capitale, in concomitanza con il 144esimo anniversario della Comune di Parigi. Ci prenderemo la loro festa e la trasformeremo nell’articolazione della resistenza transnazionale contro l’Europa delle politiche della crisi e le sue conseguenze catastrofiche. Collettivo Riff Raff

martedì 11 novembre 2014

VERSO LO SCIOPERO SOCIALE, VERSO LO SCIOPERO GENERALE!

VERSO LO SCIOPERO SOCIALE, VERSO LO SCIOPERO GENERALE! Il 7 novembre si è tenuta la giornata di lotta contro il programma Youth Guarantee, che dovrebbe essere la risposta europea alla crisi dell’occupazione giovanile. In Italia il tasso di ...disoccupazione giovanile censito dall’ISTAT ha raggiunto il 44,2%. La politica del fare del governo Renzi, mentre parla di crisi, lotta alla disoccupazione e tutele del reddito agisce in modo ambiguo liberalizzando, di fatto, lo sfruttamento intensivo, il lavoro precario e servile e il free job, il cui esempio emblematico sono gli oltre 18.500 mila volontari per l’Expo di Milano. Oltre alle 46 forme di contratto atipico, al lavoro volontario gratuito sono stati stanziati 1.5 miliardi in tre anni, per il programma Garanzia Giovani che dovrebbe essere gestito dai Centri per l'impiego. In realtà in molte regioni non è partita alcuna misura e la gestione di questa "opportunità" è gestita da agenzie interinali, senza nessun controllo da parte del Ministero del Lavoro su qualità e congruità delle offerte di lavoro. Garanzia Giovani è l'ennesima scatola vuota che mistifica un vero e proprio “business della disoccupazione giovanile”. Attraverso il servizio civile e i bonus occupazionali si permetterà alle imprese di approfittare di “volontari”, stagisti ed apprendisti e di utilizzare manodopera precaria, gratuita (con i rimborsi dell’INPS) o a basso costo, estremamente ricattabile. In realtà i reali beneficiari sono le imprese, le agenzie interinali, gli enti privati di formazione e di orientamento, le agenzie tecniche della pubblica amministrazione. Per tale motivo il giorno 7 sono stati affissi dei manifesti sulle facciate del Centro per l'impiego, di Obbiettivo Lavoro, del Leopardi Majorana e dell' Opera Sacra Famiglia che denunciano questa mega truffa dello stato che, come al solito, promettendo una vita dignitosa alle persone arricchisce i soliti noti. Ora basta! Non siamo più disposti a farci sfruttare, a far finta che tutto vada bene, bisogna reagire e agire per un futuro diverso. Chi parla di stabilità e garanzie ci rende sempre più precari e ricattabili fino a farci credere che lavorare gratis sia una meravigliosa opportunità! Se questo è il futuro che ci prospetta il governo, assieme al contratto a tutele "futuribili", è meglio che Renzi e la sua cricca non faccia nulla. Anche per questo i precari saranno in tante piazze italiane, anche a Pordenone, il 14 novembre prossimo in occasione dello Sciopero Sociale. rete precari/e riffraff Altro...

Comunicato rete precari/e riffraff 7-12 novembre

> AzioniSegna come non lettoSegna come lettoSegna come spamStellaElimina stellaburocraziada leggere o stampar...i miei allegati - ma...[Pnrebel] Comunicato rete precari/e riffraff 7-12 novembreSabato 8 novembre 2014, 15:54 Segna come non letto Segnala questo messaggioDa: "Cristina" A: pnrebel@inventati.orgIntestazioni complete Versione stampabile5 file 436 KB Scarica tuttoJPG84 KBSalvaJPG64 KBSalvaJPG82 KBSalvaJPG92 KBSalvaJPG114 KBSalva Il 7 novembre si è tenuta la giornata di lotta contro il programma Youth Guarantee, che dovrebbe essere la risposta europea alla crisi dell’occupazione giovanile. In Italia il tasso di disoccupazione giovanile censito dall’ISTAT ha raggiunto il 44,2%. La politica del fare del governo Renzi, mentre parla di crisi, lotta alla disoccupazione e tutele del reddito agisce in modo ambiguo liberalizzando, di fatto, lo sfruttamento intensivo, il lavoro precario e servile e il free job, il cui esempio emblematico sono gli oltre 18.500 mila volontari per l’Expo di Milano. Oltre alle 46 forme di contratto atipico, al lavoro volontario gratuito sono stati stanziati 1.5 miliardi in tre anni, per il programma Garanzia Giovani che dovrebbe essere gestito dai Centri per l'impiego. In realtà in molte regioni non è partita alcuna misura e la gestione di questa "opportunità" è gestita da agenzie interinali, senza nessun controllo da parte del Ministero del Lavoro su qualità e congruità delle offerte di lavoro. Garanzia Giovani è l'ennesima scatola vuota che mistifica un vero e proprio “business della disoccupazione giovanile”. Attraverso il servizio civile e i bonus occupazionali si permetterà alle imprese di approfittare di “volontari”, stagisti ed apprendisti e di utilizzare manodopera precaria, gratuita (con i rimborsi dell’INPS) o a basso costo, estremamente ricattabile. In realtà i reali beneficiari sono le imprese, le agenzie interinali, gli enti privati di formazione e di orientamento, le agenzie tecniche della pubblica amministrazione. Per tale motivo il giorno 7 sono stati affissi dei manifesti sulle facciate del Centro per l'impiego, di Obbiettivo Lavoro, del Leopardi Majorana e dell' Opera Sacra Famiglia che denunciano questa mega truffa dello stato che, come al solito, promettendo una vita dignitosa alle persone arricchisce i soliti noti. Ora basta! Non siamo più disposti a farci sfruttare, a far finta che tutto vada bene, bisogna reagire e agire per un futuro diverso. Chi parla di stabilità e garanzie ci rende sempre più precari e ricattabili fino a farci credere che lavorare gratis sia una meravigliosa opportunità! Se questo è il futuro che ci prospetta il governo, assieme al contratto a tutele "futuribili", è meglio che Renzi e la sua cricca non faccia nulla. Anche per questo i precari saranno in tante piazze italiane, anche a Pordenone, il 14 novembre prossimo in occasione dello Sciopero Sociale. rete precari/e riffraff

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)