giovedì 26 novembre 2009

COMUNICATO COMMISSIONE SINDACALE DELLA FDCA

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Verona - Lettera di Luca dal carcere

Luca (uno degli antifascisti arrestati a Verona) ha scritto riferendo delle condizioni del carcere di Montorio e ha chiesto di rendere pubblica la parte della lettera in cui ne parla.

«Qui la situazione è UNA MERDA ALLUCINANTE!! Il carcere di Montorio è una DISCARICA UMANA, si sta peggio delle bestie. Io per ora sono in isolamento, quindi riesco a parlare solo con quelli delle 2 celle davanti alla mia. I primi 4 giorni non ci hanno dato da bere e dovevamo bere dal rubinetto della cella che è arrugginito e se lo vedi come è ridotto ti viene da vomitare. L'igiene è inesistente, c'è puzza di merda e sporcizia ovunque, i materassi sono gialli e fatiscenti. I muri della cella sono costantemente bagnati, gocciolano e sono pieni di muffa. Il freddo la sera è forte per l'umidità e dormo con 2 coperte. Il cibo è scarso, non basta al fabbisogno calorico di un adulto ed è schifosissimo. Veramente non ho mai visto cibo così scadente in vita mia. Alcune verdure non riesco a riconoscerle alla vista e all'odorato, mi dicono il nome ma non corrisponde all'idea che avevo di quel cibo!! Dio porco, renditi conto di che merda ci fanno ingerire. La maggioranza dei detenuti prende psicofarmaci e calmanti per dormire, altrimenti sclerano tutta la notte. Ci sono più ubriachi qui dentro che in una osteria del Pratello!! Vige costantemente la legge della sopraffazione e dell'arroganza, le guardie non vogliono avere nessun contatto con i detenuti, solo se ne sono costretti. Buttano i "rifiuti" nella discarica, chiudono e cercano di dimenticarsene al volo. I sieropositivi non penso che abbiano spazi e cure, c'è un totale abbandono in questa struttura. Addirittura l'aria, la posta, a volte anche il cibo/spesa arriva se le guardie hanno tempo altrimenti salta, è già successo. Penso che sia la situazione più dura che ho visto in vita mia, comunque sto bene e mi sento forte per me è un'altra guerra... niente di nuovo... Sempre dalla parte di chi dà tempesta!! Un saluto antifascista.»

mercoledì 25 novembre 2009

Terrore a Nordest - predentaione al Bar Radio Golden di Conegliano Veneto

Venerdì 27 novembre ore 21

Al bar Radio Golden

Monica Zornetta
presenta


Terrore a Nordest


Conduce Lara Boccalon
(giornalista Rai)


Letture espressive

Stefano Boccuzzi
(attore e regista della compagnia " I carri di Tespi 2004")

“Tutto è cominciato lì, nel Nordest. In quella zona di confine che corre lungo la linea Trieste-Bolzano e che poi si allarga, all’interno, verso Trento, Venezia, Treviso, Padova e Verona. Il Triveneto. Il laboratorio che ha prodotto ed esportato nel resto del Paese il fenomeno della violenza politica e del terrorismo”.

E’ l’incipit di “Terrore a Nordest”, il saggio di inchiesta storica scritto a quattro mani dai giornalisti Giovanni Fasanella (Panorama) e Monica Zornetta (Narcomafie, Galatea) che verrà presentato venerdì 27 novembre al bar Radio Golden a Conegliano (via….) a partire dalle 20.45.

Sembravano fatti ormai relegati al passato storico di questo Paese (le Università di Trento, di Padova, di Trieste e Venezia dove, negli anni Sessanta, nacquero i primi fermenti della sinistra rivoluzionaria; le caserme di Verona, dove il colonnello dell’Esercito Amos Spiazzi, seguace del “Principe nero” Junio Valerio Borghese, iniziò a costruire la sua rete di “legionari” neonazisti, la Rosa dei Venti; l’agenzia stragista Ordine nuovo predisposta dagli editori Franco Freda e Giovanni Ventura tra Padova, Treviso…) e, invece, la cronaca ci mostra che sono fatti di oggi, che la tensione non è scomparsa ma si è solo trasformata per prepararsi a tornare ad esplodere con l’acuirsi dei conflitti sociali.

Alla presentazione multimediale di “Terrore a Nordest, viaggio lungo la frontiera più calda d’Italia”, parteciperanno l’autrice, Monica Zornetta, l’attore teatrale Stefano Boccuzzi, regista della compagnia teatrale “Il Carro di Tespi 2004” che proporrà letture espressive tratte dal libro. Presenterà Lara Boccalon, giornalista della sede Rai di Trieste.

martedì 24 novembre 2009

NUOVE DESTRE , Convegno sul neo-fascismo , mercoledi 25 Pordenone

Mercoledì 25 novembre 2009 - ore 20.45
presso la saletta dell'Ex Convento di S. Francesco
Pordenone

NUOVE DESTRE
Indagine su vecchi e nuovi fascismi e dietro la facciata sociale

Interviene
SAVERIO FERRARI
dell'Osservatorio democratico sulle nuove destre

organizza
Coordinamento Antifascista Pordenonese

lunedì 23 novembre 2009

NEI CIE SI STUPRA E SI MUORE

Fra le scritte razziste apparse in un quartiere alla periferia di Milano dove recentemente un uomo, probabilmente immigrato, ha violentato una donna italiana, una spicca in modo particolare: “Ce le scopiamo noi le vostre puttane”. Poche settimane prima, a Montalto di Castro nel coro (quasi) unanime in difesa di otto giovani stupratori italiani, figli di benestanti, una voce maschile si alza per dire che la ragazza stuprata è di un altro paese e che poteva starsene a casa sua. Per quanto la distanza fra Tarquinia e Montalto sia di soli 20 km, rendere “straniera” l’adolescente serve a giustificare lo stupro e gli stupratori. Da una parte i conniventi, dall’altra “quella” (così la chiamano a Montalto), la “straniera”.

Due fatti, questi che mostrano chiaramente la disumanizzazione agita nei confronti delle “straniere”. Una disumanizzazione che nei Cie raggiunge il suo apice. Ricatti sessuali, molestie, violenze e stupri contro le donne sono, infatti, il “pane quotidiano” in questi universi concentrazionari – per molti aspetti assai simili ai lager – sin dalla loro creazione, alla fine degli anni ’90.

Oggi il “pacchetto sicurezza” è in vigore e la campagna istituzionale e mediatica in suo sostegno è stata costruita proprio sull’equazione razzista clandestino=stupratore. Ma la realtà è ben diversa e per questo diventa urgente fare un salto e denunciare i Cie come luoghi privilegiati di violenza e sopraffazione contro le donne migranti, luoghi in cui i guardiani si sentono in diritto di abusare delle donne rinchiuse, forti anche delle connivenze istituzionali che ne garantiscono coperture e impunità.

In ottobre a Milano sono state condannate a sei mesi di carcere alcune donne nigeriane “colpevoli” di aver partecipato, in agosto, alla rivolta nel Cie milanese. Durante un’udienza una di queste donne, Joy, ha denunciato in aula di aver subito – dopo vari ricatti sessuali – un tentativo di stupro da parte dell’ispettore-capo del Cie, Vittorio Addesso, e di essersi salvata solo grazie all’aiuto della sua compagna di cella, Hellen. Durante la rivolta, Joy ed Hellen con altre recluse sono, poi, state trascinate, seminude, in una stanza senza telecamere, amanettate e fatte inginocchiare per poi venire picchiate selvaggiamente e successivamente tradotte in carcere.

Con le loro dichiarazioni Joy ed Hellen, che ora rischiano un processo per “calunnia”, hanno portato alla luce la realtà della violenza razzista e sessista nei Cie. Siamo convinte che il loro coraggio vada sostenuto: per questo il 25 novembre - giornata internazionale contro la violenza sulle donne – riteniamo importante che si moltiplichino iniziative contro i Centri di identificazione ed espulsione ed in solidarietà a Joy ed Hellen e a tutte le migranti che hanno avuto – e che avranno – il coraggio di fare i nomi dei loro aguzzini.

Noi non siamo complici!

FIGLIE DI NESSUNO

Venezia

VIVO O VEGETO ? Conferena sul testamento biologico , treviso

VIVO O VEGETO ?

CONFERENA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO
venerdi 27 novembre ore 20 e 30
presso l'auditorium "L. Stefanini"
in viale Tera armata 35 TREVISO

relatori : Dott. STEFANO PUSTETTO
Dott. GIOVANNI PAGLIALONGA
Dott. BRUNO MARTELLONE

DIBATTITO PUBBLICO A SEGUIRE - INGRESSO LOBERO E GRATUITO

ORGANIZA

CIRCOLO UAAR-TREVISO , ASS: LUCA-COSCIONI ,
QUEERQUILIA Arcigay e arcilesbiche TREVISO_BELLUNO

mercoledì 18 novembre 2009

Verona : Arrestati due compagni antifascisti

Verona: Arrestati due compagni antifascisti

All’alba di questa mattina la questura di Verona ha fatto scattare l’ennesima infame operazione: una trentina di servi in divisa hanno arrestando due compagni nella loro abitazione in quanto, secondo chi li accusa, la scorsa estate avrebbero incontrato e chiesto spiegazioni ad un noto neonazista di forza nuova membro delle squadracce fasciste colpevoli di numerose e continue aggressioni nel centro cittadino ai danni di chi considerano diverso.

Questi gruppi neofascisti sono composti da esponenti di forza nuova, fiamma tricolore, casa pound, leghisti e razzisti non inquadrati in formazioni politiche ufficiali; questa accozzaglia da anni si diletta a ripulire il centro cittadino minacciando e ferendo (con la protezione dei potenti di turno e dei loro lacchè) decine di persone: compagni, alternativi, meridionali, immigrati, e chiunque non si uniforma a questo stato di cose.

Le loro scorribande com’è noto sono sfociate, nei primi giorni di Maggio del 2008, nell’omicidio di Nicola Tommasoli (i cui assassini sono liberi da mesi e lavorano e frequentano le scuole cittadine), ma questa feccia non si è mai fermata, infatti l’ultima aggressione è di un paio di settimane fa ai danni di un compagno studente.

A diversi mesi di distanza dai fatti contestati, questo vile attacco intende colpire due compagni che non hanno mai abbassato la guardia davanti a queste infamità; ormai è chiaro: questa operazione fascista messa in piedi da magistrati e dai paladini in divisa si inquadra nel clima di repressione globale che mira costantemente a schiacciare il debole ed annientare chi lotta contro i fascisti di tutte le risme.

Che questi vigliacchi non si illudano, non abbasseremo mai la testa.

Ora più che mai è necessario autorganizzarsi contro il fascismo e rispondere colpo su colpo alle loro azioni infami.

Pasquale e Luca liberi subito!

Arditi del Popolo sezione Verona

Per scrivere ai compagni l’indirizzo è il seguente:

Pasquale Gentile
Luca Geroin

Casa Circondariale Di Verona Montorio Direzione
37033 Verona (VR) - Via S. Michele, 15