ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA

ADERISCI AD ALTERNATIVA LIBERTARIA/FdCA
O SCEGLI NOI O SCEGLI LORO

campagna contro la contenzione meccanica

per giulio

per giulio

martedì 14 giugno 2011

GAY PRADE CONEGLIANO

Mercoledì 15 Giugno 2011 alle 21:15, presso il BAR RADIO GOLDEN di Conegliano TV, giardini di piazzale S.Martino
Giovanni Betto e Marina De Carli leggeranno ed interpreteranno "Tra mamma e Jo" di
Julie Anne Peters.



Che cosa accade quando si hanno due madri?
A questa domanda cerca di rispondere Nicholas Nathaniel Thomas Tyler, il quattordicenne figlio di Erin, la madre biologica e di Jo, la compagna di una vita.
Scopriamo, allora, che La Festa della mamma diventa una ricorrenza irrinunciabile, ma anche che un disegno di sé stretto fra le proprie madri


e un esercito di animali può essere censurato da una maestra troppo tradizionalista; che si può essere additati come “mostri”,


ma anche che la propria casa può traboccare di cura e attenzione.
Un delicato equilibrio fra placida routine e piccoli eroismi quotidiani, che verrà spezzato quando la relazione fra


Erin e Jo si conclude rovinosamente fra recriminazioni e dolori.


Di questo farà le spese soprattutto Nick,


stretto fra le rivendicazioni della madre biologica e la volontà di Jo di continuare a essere madre di un bambino che ha visto nascere e che ha cresciuto.



ingresso libero


info: www.shakelgbte.org





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Sabato 18 Giugno 2011 alle 17 e in replica alle 21, presso Auditorium Dina Orsi di Parè di Conegliano TV
EFFETTI PERSONALI: Marina De Carli, Simone Carnielli, Giovanni Betto
ADATTAMENTO TEATRALE E REGIA: Vincenzo Ercole




Un cerchio, il pubblico intorno, gli attori nel mezzo, la trasformazione come esigenza profonda. "Un principe, una volpe, una rosa" nasce da


una consapevolezza: in ogni persona vivono un Piccolo Principe e i bizzarri personaggi che caratterizzano l'opera di Antoine de Saint-Exupéry.


C'è chi crea il deserto, per allontanare da sé un'umanità priva di fantasia, chi rinuncia all'amicizia, perché ha paura di sbagliare e di ferire gli...


altri, chi non riesce a dire ti amo e nasconde i sentimenti nell'arroganza.

Addomesticare è doloroso. Si rischia di piangere quando, messi a nudo, si rimane soli, a guardare la persona amata andarsene.


Vediamo un principe tornare al suo pianeta, una volpe che lo lascia partire senza rimpianti, una rosa che impara ad amare


a prescindere da ogni tornaconto personale.


Gli attori si calano in questa esperienza senza un'identità precisa, pronti ad assumere forme diverse,


a trasformarsi in ogni personaggio del testo: le parole come strumento per raccontare loro stessi, il corpo per creare immagini, s


eguendo una musica che accompagna e sostiene.

Un teatro povero, senza un luogo definito, una luce particolare. Conta solo l'attore e il suo mondo interiore.




ingresso 12 € interi - 6 € ridotti



INFO:
Effetti Personali
effettipers@libero.it

VERGOGNE FEDERALI

Contestazione a Camusso,17 Cgil espulsi

Contestazione a Camusso,17 Cgil espulsi
Espulsi 17 iscritti alla Cgil del Tren-
tino per aver "leso l'immagine del sin-
dacato" con una serie di contestazioni,
fra cui uno striscione contro la segre-
taria nazionale Camusso e il segretario
provinciale Burli, nel corso del Festi-
val dell'economia.

La decisione è stata presa "concorde-
mente" tra la segreteria confederale
della Cgil nazionale, segreteria della
Cgil del Trentino e segreterie naziona-
li di Filt, Filcams,Fp e Spi, categorie
cui appartenevano gli iscritti raggiun-
ti dalle lettere di revoca.

giovedì 9 giugno 2011

UN REFERENDUM FASTIDIOSO







Un referendum fastidioso per il governo. Un referendum insidioso per gli interessi privati nell'accaparramento e gestione dei beni comuni. Un referendum pericoloso per i padroni dell'energia e per i militari che rendono impenetrabili i siti nucleari.


Un referendum che chiede dei SI alla cancellazione di norme legislative fatte solo per gli interessi dei signori di cui sopra.


Un referendum di classe dunque, in cui il diritto a vivere in un territorio denuclearizzato e il diritto a poter disporre collettivamente dell'acqua pubblica devono essere difesi e riaffermati a fronte di chi ha prodotto leggi che - se confermate da uno sciagurato mancato raggiungimento del quorum - produrrebbero danni fatali per l'ambiente, per la salute, per la libertà di scelta della stragrande maggioranza della popolazione italiana.


La privatizzazione dell'acqua, il ripristino del nucleare non sono disegni di legge, ma norme già approvate che attendono solo di essere applicate, una volta superato lo scoglio referendario. Sono state prodotte da un parlamento ostaggio di un governo liberticida, sono state contrastate con poca convinzione da un centro-sinistra che non ha mai trovato nulla di strano nell'affidare ai privati la gestione dell'acqua pubblica e che non ha certo una limpida tradizione anti-nuclearista.


Si sono aggiunte ad uno scenario di crisi profonda dell'economia, in cui il potere e gran parte dei media hanno gioco facile nel far passare falsificazioni della realtà, per il cui il nucleare oggi sarebbe sicuro e la privatizzazione dell'acqua abbasserebbe i costi, ed entrambe le cose potrebbero creare addirittura posti di lavoro e ricchezza per i territori che spalancassero le braccia alla loro attuazione.


Un referendum dunque in cui si scontrano gli interessi del blocco sociale che esprime il governo e del capitale italiano da una parte, e dall'altra gli interessi ed i diritti delle classi trascinate nel vortice della crisi e nello spossessamento dei beni comuni e collettivi.


Una contrapposizione apparsa ben chiara alla società civile che sta ben utilizzando un'arma parzialmente spuntata come i referendum riuscendo a costruire ed allargare sul territorio una mobilitazione trasversale ai diversi attori iniziali e dimostrandosi capace per una volta di unificare diversi obiettivi parziali in una volata che ha concrete possibilità di successo nonostante il gioco pesante, di omissioni e confusioni, delle controparti.


Ce n'è abbastanza per continuare ad impegnarsi per la vittoria dei SÌ.


Federazione dei Comunisti Anarchici


1 giugno 2011

Aranea Newsletter 9 giugno

IN ALTO LE BARRICATE!!


Che il primo cantiere Tav debba essere aperto, per la lobby padronale del Tav è ormai un fatto scontato. Deve essere solo deciso quanta polizia e carabinieri impiegare e, in una seconda fase, quanti reparti militari.
Il clima di odio politico verso i movimenti Valsusini ha raggiunto apici di tensione fortissimi con dichiarazioni intrise di disprezzo e infamità. La lobby del Tav ha scatenato una grande campagna mediatica per nascondere le dimensioni e le ragioni dell’opposizione, per screditare il movimento presentandolo come covo di estremisti e sovversivi. All'acuirsi delle tensioni sociali ciclicamente spuntano proiettili puntualmente imbustati da chi ha interesse a screditare e distruggere i movimenti di protesta popolari. Troppe volte nel corso di pochi anni le stesse mani padronali-istituzionali hanno attuato questa strategia per impressionare l'opinione pubblica prima di sferrare l'assalto finale agli interessi economici tanto ambiti.
Ieri, mercoledì 8 giugno, c'è stato un gran vertice politico-sbirresco in prefettura a Torino con la presenza del ministro degli interni, del capo capo polizia del sindaco e del prefetto che hanno dato per scontata l'apertura del cantiere alla Maddalena. Tuttavia come riferito dal sito notav.info "L’intera operazione ha assicurato il ministro verrà gestita dalle forze di polizia di cui non verrà fatto risparmio. Punto debole però i costi della sicurezza che, prosegue Maroni, rischiano di diventare superiori al costo dell’opera." Il PD che chiedeva "alcuni reggimenti di alpini" per militarizzare la Val di Susa, resta dunque a bocca asciutta. Effettivamente è meglio “risparmiare” la reputazione del corpo degli Alpini per missioni omicide nel mondo, tanto la reputazione della polizia è ormai irrecuperabile.
Le contraddizioni del tanto declamato "padroni a casa nostra" gridato ai quattro venti dalla Lega sta venendo a galla. A pochissimi giorni dalla grande battaglia di Resistenza (sicuramente nei giorni del referendum) i movimenti NOTAV hanno già individuati i responsabili politici e morali di quanto accadrà a Chiomonte. Chi sono? Sono tutti coloro che siedono nei sfarzosi palazzi del potere economico, politico e militare.


Finora i Movimenti NOTAV hanno saputo reagire e resistere all'assalto brutale di uno Stato che per i propri interessi non esiterebbe a spazzare via ogni minima forma di dissenso. L'unica medicina è quella di resistere un minuto in più di loro.


Quì è in gioco la libertà di tutti noi. Una libertà che deve essere strappata dalle mani di chi vorrebbe incatenarla ad un palo di un inutile cantiere.


A Chiomonte in Val di Susa sono ben accetti solidali, in questi giorni più che mai.


Al diavolo il referendum portiamo solidarietà ai NOTAV!



Potete seguire l'evolversi della situazione su questo sito www.notav.info


http://aranea.noblogs.org/


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Altri media:


Interessante resoconto dei presidi di protesta avvenuti venerdì 3 giugno contro il capo di Stato israeliano, Shimon Peres per l'occasione a dei Solidali con la Palestina Venezia.


ITALIA-ISRAELE: UN’AMICIZIA DI BOMBE E GENOCIDI http://nordest.indy.ortiche.net/node/2503


Dopo aver partecipato alle celebrazioni per la festa della Repubblica italiana a Roma, venerdì 3 giugno il capo di Stato israeliano, Shimon Peres, ha fatto visita alla Biennale di Venezia. Una quindicina di internazionalisti e di solidali, ha voluto dare un particolare benvenuto al capo di uno Stato che porta avanti da più di 60 anni una politica di apartheid, colonialismo e pulizia etnica.


(Continua)


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*Sabato 25 giugno - MANIFESTAZIONE - Bassano del Grappa ore 16 P.zza Garibaldi



Corteo che attraversi la città



che dia voce a tutti quei lavoratori e cittadini, comitati e sindacati di base, partiti, che ritengono che non si debba più morire per il lavoro e per ridare forza e dignità ai famigliari, tanto umiliati da queste sentenze.


LA NOSTRA LOTTA E’ LA LOTTA DI TUTTI


APPELLO ALLA MOBILITAZIONE E ALLA SOLIDARIETA’


Il Tribunale di Bassano del Grappa (VI), dopo due tentativi di archiviazione, assolve con formula piena “ IL FATTO NON SUSSISTE” due titolari e un direttore, sotto processo per la morte dei lavoratori alla TRICOM GALVANICA di Tezze sul Brenta.


L’alta mortalità alla Tricom, le falde acquifere inquinate da cromo esavalente che sgorgava dalla fabbrica dei veleni, le perizie, la riesumazione delle salme.


Tutto ciò non ha influito minimamente sulla decisione di chiudere gli occhi e mandare assolti i responsabili.


leggi il resto http://salutetezze.splinder.com/



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aranea@anche.no


http://aranea.noblogs.org/


mercoledì 8 giugno 2011

Riconoscimento ai reduci della ''Repubblica di Salo''

per conoscenza

http://staffetta.noblogs.org/post/2011/05/31/pdl-proposta-per-il-
riconoscimento-agli-ex-combattenti-della-%E2%80%9Crepubblica%E2%80%9D-di-salo/

PdL: proposta di legge per il riconoscimento ai reduci della “Repubblica” di
Salò

Non c’è che dire, alla destra di governo in via di fallimento non restano che
le fantasticherie idiote del revisionismo per legge.

Solo poche settimane fa il PdL aveva presentato una proposta legislativa per
abrogare la norma che vieta la ricostituzione del Partito fascista. Fra l’
altro, si tratta di un divieto solo formale, perché di organizzazioni i cui
programmi si ispirano al Partito fascista ce ne sono state e ce ne sono tante:
dall’MSI fino a CasaPound, Forza Nuova, La Destra, ecc.

In questi giorni, una capziosa proposta di legge del PdL, il cui primo
firmatario è tal Gregorio Fontana, vorrebbe dare agli ex combattenti della
“Repubblica” fascista di Salò lo stesso riconoscimento dell’ANPI, contributi
statali compresi.

Non c’è da meravigliarsi visto che, fin dal 1996, l’onorevole Luciano Violante
(PD) aveva rivalutato le ragioni patriottiche dei «ragazzi di Salò». Anzi, nell’
ultimo ventennio, ai dirigenti del PDS poi PD spetta certo una qualche parte di
merito nello sdoganamento del neofascismo e nel degrado delle libertà civili.

D’altro canto, già nel 2009 il PdL ci aveva provato con il progetto di legge
1360 che prevedeva l’istituzione dell’«Ordine del Tricolore»: un modo per dare
la pensione ai repubblichini di Salò e riconoscerli come forze combattenti
italiane equiparate ai partigiani.

L’intento dichiarato era quello di «riconoscere, con animo oramai pacificato,
la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti
più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia», perché oggi
«è finalmente possibile quella rimozione collettiva della memoria ingrata di
uno scontro che fu militare e ideale». Insomma, la «pari dignità» tra
partigiani e fascisti, la «rimozione» pacificante e tranquillante di una
memoria «ingrata»… Basterebbe un qualsiasi psicologo o psicanalista per
spiegare che spesso la «rimozione» produce una coazione a ripetere…

L’instaurazione della Repubblica Sociale Italiana sotto diretta tutela della
Germania nazista fu l’inizio del rastrellamento metodico degli ebrei italiani,
cui contribuirono attivamente gli apparati della Repubblica Sociale. Di tutti
gli ebrei italiani deportati, il 35,49% venne catturato da funzionari o
militari italiani della R.S.I., il 4,44% da tedeschi ed italiani insieme e il
35,49% solo da tedeschi (L. Picciotto Fargion, Il libro della memoria. Gli
Ebrei deportati dall’Italia 1943-1945, Mursia, Milano 1991). Ecco l’«onore»
infame della R.S.I. e di chi ne onora oggi la memoria: razzismo, violenza,
subalternità idiota a una gerarchia.

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA


Referendum, la Questura nega il corteo di Centocelle




Il prossimo 10 di giugno in Comitato romano 2 Sì per l'acqua bene comune ha organizzato un corteo di sensibilizzazione della cittadinanza sui referendum del 12 e 13 di giugno da Piazza s. Felice da Cantalice fino a Largo Agosta. La Questura ha negato ieri l'autorizzazione al corteo nelle strade più popolose del quartiere di Centocelle, proponendone uno alternativo in stradine secondarie.



Il funzionario di polizia presente ha comunicato al comitato un altro percorso alternativo senza giustificare tale variante con motivi di ordine pubblico, facendo cosi venir meno il diritto costituzionale di libertà di manifestazione.



La gravità dell’atto, oltre alla negligenza da parte della Questura di non aver comunicato ai cittadini le motivazioni del cambio di percorso, sta nel fatto che il funzionario ha esplicitamente detto ai rappresentanti del Comitato che la scelta è dipesa da pressioni politiche.



Riteniamo gravissimo che le autorità cittadine nella figura del Sindaco e dei suoi collaboratori abbiano influenzato la scelta della Questura mettendo così a rischio un diritto costituzionale come quello di libera manifestazione.



Invitiamo tutte le istituzioni locali e democratiche, gli eletti nel Consiglio comunale, provinciale e regionale, le realtà politiche e sociali impegnate nella campagna referendaria ad esprimere la propria indignazione per la scelta prettamente politica di vietare il corteo del comitato referendario nel VI e nel VII Municipio.



Come comitati referendari siamo intenzionati a mantenere il percorso iniziale perché siamo convinti che il nostro è un diritto costituzionalmente garantito: il dritto di manifestare.






Roma, 7 giugno 2011


Luca Faenzi
lucafaenzi@gmail.com
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
www.referendumacqua.it




''Bomba atomica'' in campidoglio

Era prevedibile una possibile diserzione della �grande Stampa�, ma non ci si
sarebbe aspettati una cos� clamorosa assenza di agenzie e testate
giornalistiche alla conferenza di presentazione del libro inchiesta su Radio
Vaticana �Bomba atomica�. Un libro scritto da Alessio Ramaccioni e Francesca
Romana Fragale, pubblicato da poco pi� di un mese dalla casa editrice �Editori
Riuniti�,che sta avendo un grande successo nelle librerie di tutto il paese e
anche all�estero. Una grande vicenda giudiziaria caratterizzata da due processi
con una prima condanna definitiva per inquinamento elettromagnetico a carico
dell�emittente di uno Stato estero. Un fatto storico di grande importanza che �
anche caratterizzato dal coraggio, dalla resistenza e attivismo civico di
semplici cittadini i quali lanciano al mondo il loro grido. Persone e storie
contro corrente come, a partire dagli anni 80, quella del coraggioso medico
condotto Carlo Santi, oppure alla fine degli anni 90 quella di Augusto Rossi e
Maria Angelone genitori di una bambina che si era ammalata di leucemia, oppure
quella di Agnese Amadio e Francesco Otgiano, genitori di una bambina vittima
delle onde elettromagnetiche, poi Raffaele Capone, Agnese Rollo, gli autori del
libro, il fotografo Edoardo Lucci e diversi altri. Ma tra queste coraggiose
storie di vita vogliamo annoverare anche la tenacia e la coerenza del cronista
del Corriere della Sera Paolo Brogi il quale, unica presenza in sala, ha fatto
una cronistoria precisa e puntuale degli avvenimenti che qui di seguito
riportiamo in video attraverso il link vs youtube.

Non ci rimane che supplire a questo vuoto ed oscuramento mediatico attraverso
il nostro creativo �faidate� mettendo a disposizione di tutti ��il materiale
audiovideo al seguente link:

http://www.ciardullidomenico.it/ARTICOLI/AtomicaCampidoglio.htm


Di : comiromanord
gioved� 2 Giugno 2011

mercoledì 1 giugno 2011

Un quarantotto a vittorio veneto

venerdì 3 giugno

Un quarantotto a vittorio veneto
Lettura scenica
con antonella bolzanello , carlo de poi , stefania mazzocut
collettivo di ricerca teatrale

A partire da libro "a vittorio veneto nel 1848" di emilio zanette , ma anche da altri testi che raccontano la "primavera dei popoli" risorgimentale , gli attori tenteranno di rievocare umori , ambienti , paure , entusiasmi e speranze dei protagonisti di quell'anno straordinario .
Un raccontoa più voci per cercare di capire il contributoportato dalla comunità trevigiana alla lotta per la libertà e l'unità nazionale ; che ci porterà a scoprire , tra l'altro , la grande partecipazione alla "crociata" quarantottesca di giovani e giovanissimi , in gran parte appartenenti alle classi più umili (contadini , mugnai , sarti , fabbri , carpentieri ecc..).
Una storia di "vinti" , la cui lotta sarà però fondamentale per ridare dignità nel nostro paese .

parco area fenderl (dietro stazione fs di vittorio veneto) ore 21
iniziativa promossa dalla consulta dell'associzionismo vittoriese nel ambito della festa del baratto culturale

lunedì 30 maggio 2011

eventi in veneto e friuli

700 buoni motivi per dire No al Tav


La notte del 23 maggio è avvenuto il primo tentativo di assalto da parte della polizia e carabinieri per posizionare i mezzi e le recinzioni per la costruzione del tunnel geognostico, alla Maddalena di Chiomonte, prima tappa della realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione. Quella notte circa duecento residenti Valsusini sono resistiti respingendo l'assalto di polizia e ruspe. A detta del ministero dell'interno sono state 700 i pezzi di roccia sequestrati (e presumibilmente imbustati in sacchetti e mandati al Ris!). Dopo i i fatti della Maddalena del 23 maggio, l'intero arco parlamentare, i sindacati e industriali si sono schierati contro quest'atto di "insurrezione" definendo i Resistenti prima "fascisti" poi "pagati da qualcuno" e auspicando un giusto e opportuno massacro per calmare gli animi dei Valsusini. Il prossimo passo dello Stato è chiaro: militarizzare la Valsusa e far partire i lavori altrimenti dovrà dire addio ai cospicui fondi europei.


Rilanciamo l'appello dei No Tav valsusini. La prossima settimana sarà decisiva per il movimento, non permettere l'apertura del cantiere farà perdere i fondi europei e metterà in crisi padroni e aguzzini.


MADDALENA: CAMPEGGIO PER RESISTERE


http://www.notav.info/top/maddalena-campeggio-resistente/


All’assemblea di ieri 27/5/11 di Bussoleno e’ stato ribadito che come movimento ci opporremo con tutte le forze all’apertura del tunnel geognostico della Maddalena. forze che, come sempre, stanno nei numeri che riusciamo a creare con il nostro movimento popolare, che come tale è composto da migliaia di persone diverse fra loro ma tutte determinate a non lasciare neanche un centimetro a chi vuole fare della nostra valle un deserto.


Quindi a partire da questa sera e fino alla fine del mese invitiamo caldamente tutti e tutte a venire alla Maddalena per passare più tempo possibile. di notte ma anche di giorno, portando tende, cibo, beni di conforto e quant’altro possa essere utile a resistere per giorni. saranno giorni lunghi ma è fondamentale fare uno sforzo che ha tutta l’aria di essere decisivo. allo scadere del mese, se la controparte non deciderà di rimischiare le carte, i proponenti l’opera perderanno i fondi europei. se saremo presenti in massa potremo evitare l’impiantamento del cantiere (e relativa erogazione dei fondi). tutti consapevoli che un’eventualità contraria non rappresenterebbe comunque una sconfitta, perchè un cantiere è tale solo se può lavorare e noi faremo di tutto per fargli trovare lungo, anzi lunghissimo.


Domani alle ore 15:oo si terrà un’assemblea con Fincantieri che ha dato piena solidarietà al movimento no tav. alla sera musica, così come domenica sera e le sere a seguire. le iniziative si svolgeranno nel piazzale della maddalena, l’accesso con le macchine sarà garantito fino a tarda sera. Chiediamo a tutti di spargere la voce e chiamare quante più persone possibili a presidiare.


a sarà dura!!!



*Lunedì 30 maggio ore 20:30, Aula Nasini, dipartimento di Chimica, via Loredan 10, Padova


Connessione tra Nucleare Civile e Militare


Angelo Baracca è professore di fisica presso l’Università di Firenze. Ha pubblicato diversi libri e svolto ricerche in varie aree della fisica e in storia e critica della scienza. Da molto tempo si occupa di problemi degli armamenti nucleari e di relazioni internazionali, partecipando attivamente al movimento per la pace e il disarmo. Scrive regolarmente su riviste impegnate su questo fronte. E’ membro del “Comitato Scienziate e Scienziati Contro la Guerra”.
Fra le sue pubblicazioni troviamo "L'Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugie" e "A volte ritornano: il nucleare. La proliferazione nucleare, ieri, oggi e soprattutto domani" e "Fisica per scienze biologiche e ambientali"


Organizza Collettivo 808


In allegato volantino


*Sabato 4 giugno dalle ore 20 - Prato S. Caterina, Bassano del Grappa (VI)


serata con video proiezioni e musica live per far luce sulle continue speculazioni operate dai signori del capitale.



Contro l'apertura di un Mc Donald in città



L'indifferenza è complice.
Assemblea Territoriale Bassanese




*Sabato 4 giugno dalle 17 alle 21 - in Piazza XX Settembre Udine


Suoni, eventi, interventi contro i potenti e i loro servi dementi.



a cura di:


Centro Sociale Autogestito in esilio



Movimento Studentesco Udinese


Gruppo Ecologia Sociale

lunedì 23 maggio 2011

Eventi veneto e dintorni:

*Martedì 24 maggio - Presidio DALLE ORE 10,00 DAVANTI AL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA

Ex-Galvanica PM Stretta Finale: Appello per presidio di Martedì 24/05/2011

BASTA MORTI PER LAVORO

Ridiamo dignità e forza alla lotta dei lavoratori per la propria sicurezza nei posti di lavoro e nel territorio

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE IL 24 MAGGIO 2011 ALL’UDIENZA CONCLUSIVA DEL PROCESSO TRICOM DALLE ORE 10,00 DAVANTI AL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

http//SaluteTezze.Splinder.com

Salute.Tezze@libero.it

* SABATO 28 maggio - "Malati di niente". Incontro-dibattito su psichiatria e controllo sociale. Con intervento di G. Bucalo
Inizio ore 17:30 - Mercatino del libro usato, via XX Settembre 20c (ingresso in vicolo Maffi)

info: http://www.autistici.org/liberaa

*SABATO 28 maggio / villanova PORDENONE
presso AREA POLISPORTIVA di via Pirandello


CONCERTO NO NUKE e per i Beni Comuni
dalle 16.00 aLLE 23.00


Malciki (rock 'n' roll da strada)
Muttleys (PUNK HC)
Furry Tales (ROCK)
Slang for Drunk (PUNK)
Matatu Express (FREE JAZZ)
Sagra del Tritono (PROGRESSIVE SPERIMENTALE)
si prosegue con Dj SET


ENTRATA LIBERA

BANCHETTI CON
DISTRIBUZIONE LIBRI E RIVISTE
REFERENDUM ACQUA E NUCLEARE
OFFERTA CIBO E BEVANDE
interventi liberi e mostre


per info: ilpn@autproduzioni.net
Maggiori informazioni: http://zapatapn.wordpress.com/

*Sabato 28 maggio a partire dalle ore 18 il Centro di documentazione anarchica
presenta il libro
MICHELE SCHIRRU
Vita, viaggi, arresto, carcere, processo e morte dell'anarchico
italo-americano fucilato per l'intenzione di uccidere mussolini

insieme all'autore
Giuseppe Galzerano


Presso la CLAC (comunità per le libere attività culturali)
all'ex-macello in via cornaro 1 - aula B (padova).

*Eventi organizzati dal Collettivo Universitario 808 - collettivo808@autistici.org

Immaginatevi un mondo dove comunità umane vengano divise da un muro, controllate nei movimenti con tecnologie di video-sorveglianza, impossibilitate nell'autorganizzazione, represse dalla presenza dei militari nelle strade.
Questa è la quotidiana realtà che Israele impone alla Palestina.
Questa è sempre più la nostra quotidianità.
Le avanguardie di questo mondo stanno già colonizzando la nostra società e le nostre coscienze.
Si tratta di decidere se sabotare gli ingranaggi di questo sistema o continuare a sopravvivere dietro sbarre sempre più strette.


12 Maggio 2011 - ore 17 - Aula B3 Ca' Borin - Facoltà di Scienze Politiche (Padova)
Controinsurrezione e dominio globale: le prospettive della N.A.T.O. : eserciti nelle strade.
con Nonostantemilano.

19 Maggio 2011 - ore 17 - Aula B3 - Facoltà di Scienze Politiche (Padova)
L'Aquila dopo il terremoto: esperimento di gestione sociale.
Interverranno studenti de L'Aquila.

26 Maggio 2011 - ore 21 - c/o Infospazio Chinatown, p.zzetta Caduti della Resistenza (ex Toselli) laterale di via Palestro (Padova)
Telecamere, paura, controllo e censura online.
con Epto - http://tramaci.org/

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per segnalazioni commenti, pacche sulle spalle: aranea@anche.no

venerdì 20 maggio 2011

SOLIDARIETA' CON I 6 STUDENTI DI URBINO DENUNCIATI PER....ANTIFASCISMO

Non vi è città italiana che non abbia lapidi alla memoria di morti
ammazzati dai fascisti.
Dai fascisti di ieri e da quelli di oggi.
Perché il fascismo porta con sé un odio omicida che attraversa i
decenni, un odio di classe, un odio razziale, un odio liberticida.
Ancora oggi in circolazione per le città italiane, ancora oggi in
mezzo alla gioventù europea (come ad Atene in questi giorni) fa
proseliti un'ideologia criminale che si avvale di revisionisti della
storia, del "buonismo" delle istituzioni italiane ed europee, di
minimizzatori (anche nella sinistra, nel sindacato e nella
magistratura) che riducono a "bravate" o ad "atti incresciosi ed
inquietanti" gli assalti ai centri sociali, le aggressioni individuali
agli immigrati, le violazioni di luoghi religiosi dell'ebraismo, le
sfilate e le manifestazioni neonaziste di Forza Nuova autorizzate per
le strade e le piazze italiane, con il pretesto di un comizio
elettorale, di una raccolta di firme, o di una lugubre fiaccolata per
una malintesa giornata del ricordo.
Negli anni '20, gli antifascisti morivano ammazzati dalle camicie
nere, le sedi dei sindacati bruciate, le sedi anarchiche, comuniste,
socialiste devastate, le aggressioni incessanti.
Pure allora il fenomeno venne minimizzato da chi se ne andò
sull'Aventino, prendendo anche le distanze dagli Arditi del Popolo,
unico fronte unitario antifascista che aveva capito quello che stava
succedendo e cercava di rispondere colpo su colpo, come fece Parma che
scacciò Balbo e le sue squadracce.
Un fenomeno, già.., durato 20 anni e che ancora oggi produce metastasi.
Oggi non hanno più le camicie nere, ma giubbotti neri, i gadgets
dell'orrore al collo ed in corpo lo stesso odio, la stessa sete di
violenza, lo stesso "me ne frego" e lo stesso servilismo verso il
ducetto del XXI secolo.
Stanno ritornando, i manovali delle aggressioni per le strade,
l’ideologo di turno in doppio petto in qualche consiglio comunale o
al... parlamento europeo, e solo per la legge dei decimali non
approdati a quel parlamento italiano che li aveva pur ammessi alla
competizione elettorale.
Stanno ritornando ed aprono nuove sedi, magari in un contesto
favorevole come un’amministrazione di centro-destra o all’ombra di
quel garantismo democratico che vorrebbero abolire quanto prima.
Stanno ritornando con il loro sgangherato armamentario fatto di
antiamericanismo ed arianesimo europeo, di antiebraismo e di
filo-Ahmedinejhad, di negazionismo dei lager e dei forni crematori, di
anticomunismo ed antilibertarismo, di maschilismo e odio per gli
omosessuali, di culto dell'autorità e della morte, di naturismo e di
stragismo, di odio razziale e di odio di classe, di nazionalismo e
militarismo.
Oggi sfilano indisturbati, come 90 anni fa. Invadono i locali
pubblici, provocando ed intimidendo; aggrediscono giovani esponenti
politici locali; irridono alla memoria di un paese che credeva di aver
chiuso col passato fascista e che scopre invece che quel passato,
appunto, in questo paese, non passa mai.
Le forze dell'ordine li "proteggono" come 85 anni fa. Mica sono
pericolosi come i manifestanti massacrati a Genova nel 2001!
Le iniziative spontanee di antifascismo e l’autodifesa militante
vengono invece oggi condannate nei tribunali dell'Italia nata dalla
Resistenza. Quella Resistenza che si cerca di cacciare nell'oblio come
una cosa scomoda.
Ma nella storia la rimozione non è un fenomeno "naturale", viene
invece perseguito deliberatamente.
Nella storia i silenzi non sono mancanze, ma cancellazione della memoria.
Ma, intanto, proprio grazie all'oblio, oggi i neo-nazifascisti possono
tornare fuori dalle fogne dove li aveva cacciati la Resistenza
popolare.
Non vogliamo esagerare un pericolo che serpeggia subdolamente nelle
nostre città, ma non vogliamo nemmeno minimizzare. Se antifascista è
la memoria, a maggior ragione lo deve essere l'azione di vigilanza, di
tutela e di prevenzione a difesa della libertà conquistata a costo di
tanti morti.
Facciamo dunque appello alle forze politiche, sociali e culturali
antifasciste, alle organizzazioni dei lavoratori, ai giovani, perché
unitariamente si porti avanti una campagna di sensibilizzazione
antifascista e di rivitalizzazione della memoria collettiva che
sradichi dai nostri territori questo cancro della storia come abbiamo
fatto unitariamente alcuni anni fa, facciamo appello perché si
costituisca un presidio politico e culturale, per proteggere le nostre
persone e le nostre sedi, il nostro diritto a denunciare ed a
contestare il fascismo, affinché la barbarie fascista non abiti più
qui.
Mai più!!!
Federazione dei Comunisti Anarchici
Sezione "Nestor Makhno" di Fano/Pesaro
15 maggio 2011

BASTA MORTI PER LAVORO

Ridiamo dignità e forza alla lotta dei lavoratori per la propria sicurezza nei posti di lavoro e nel territorio

GINO, RAFFAELE, MICHELE sono i nomi dei tre lavoratori morti in questi ultimi mesi all’Etra di Bassano, alla Greta Alto vicentino, all’Acqua Vera di San Giorgio in Bosco.


Tutti parlano sempre di incidenti, di casualità. Per noi sono le ennesime vittime dei ritmi di lavoro, della carenza di personale, della logica di trattare i lavoratori come fonte di profitto per i padroni.


ASSISE DI CONFINDUSTRIA BERGAMO SABATO 7 MAGGIO 2011 Dalla platea di imprenditori si è levato un applauso di solidarietà all’amministratore delegato di ThyssenKrupp, Harald Espenhahn, condannato in primo grado a 16 anni e mezzo per omicidio volontario per la morte di 7 operai bruciati vivi nel 2007.


Il segnale è purtroppo molto chiaro: da un parte si continuano a garantire condizioni di massima redditività delle aziende (cioè massimi profitti), dall'altra si aumenta la precarietà, si allunga l'orario di lavoro, si controllano di meno le violazioni in termini di sicurezza, diminuendo quindi la tutela della salute e dell'incolumità del lavoratore, così come di chi vive vicino ad impianti industriali ad alto rischio.


I padroni possono stare tranquilli: qualunque governo di destra e sinistra che sia, assicurerà loro massimo profitto e impunità e protezione. Nessuno di loro si è mai fatto qualche mese di carcere per gli omicidi che ha commesso nelle sue aziende o per i disastri ambientali di cui è responsabile: al massimo ha lasciato incappare nella rete qualche suo dirigente di basso livello (compensato lautamente per la sua fedeltà e per il temporaneo fastidio).


Come comitato e familiari delle vittime della TRICOM Galvanica PM da più anni siamo davanti al tribunale durante le udienze che sono ancora in fase preliminare e... che si svolgono a porte chiuse.


Ancora oggi, dopo anni, il dibattimento processuale non ha ancora stabilito se questi lavoratori sono morti perché fumavano sigarette o perché respiravano il “salutare” cromo esavalente!!!


Alta mortalità tra chi ha lavorato alla TRICOM, muri e pavimenti impregnati di cromo, perizie mediche ed indagini epidemiologiche, riesumazione di salme, inquinamento delle falde acquifere fino alla bassa padovana non sono bastati ai giudici per affermare con certezza che questi lavoratori sono morti a causa delle condizioni di lavoro in cui dovevano operare!



La giustizia NON è uguale per tutti !!!



La lotta che il nostro Comitato porta avanti impedisce che questa vicenda processuale, finalizzata alla protezione e all’impunità dei padroni, si svolga nel silenzio e nell’indifferenza generale.


Vogliamo che la nostra lotta trasmetta un messaggio importante: non dobbiamo pensare che la morte di un familiare per lavoro sia un problema solo nostro. Dobbiamo unirci ad altri lavoratori, familiari che hanno vissuto la nostra stessa esperienza, per lottare e per mettere fine a questa mattanza, nella quale il padrone si arricchisce e nel migliore dei casi si “lava” la coscienza risarcendo economicamente la famiglia e continuando come prima.



INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE IL 24 MAGGIO 2011 ALL’UDIENZA DEL PROCESSO TRICOM DALLE ORE 10,00 DAVANTI AL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA



Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa



http//SaluteTezze.Splinder.com Salute.Tezze@libero.it

martedì 10 maggio 2011

Iniziativa a conegliano mercoledi 11 maggio 2011

iniziativa del circolo lavoratori contro la crisi e sezione coneglianese PCL con inervento di Ferrando , dibattito sul momento sindacale attuale
partecipate numerosi al informagiovani di conegliano mercoledi 11 ore 20 e 30 , parteciperà anche un militante FDCA locale

Maggio al Tuttinpiedi

sabato 14
ASSALTO

sabato 21
BETTY

sabato 28
2BV

FREE PASTA ZONE !!!

Dalle 20.00 presso il Tuttinpiedi
piazza Canova 1
laterale v.le S. Marco

Veneto e Friuli eventi (ci scusiamo per il ritardo)

*Sabato 7 maggio ore 20:30 sala Bellavitis, via b. giovanna Bassano del Grappa (Vi)

Acqua Bene Comune diritto universale.
PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E GENOCIDIO IN PATAGONIA
Dai Mapuche “GENTE DELLA TERRA” un appello d’oltreoceano per la difesa
dei Beni Comuni e contro la privatizzazione dell’acqua.



Quattro prigionieri hanno appena finito uno sciopero della fame durato 65 giorni per protestare contro il governo e la legge antiterrorismo voluta da Pinochet - con cui vengono ingiustamente giudicate le azioni di rivendicazione indigene. il loro fisico sta cedendo,
Ma la determinazione resta forte!



Che la paura non distrugga la solidarietà. Che la solidarietà distrugga la reclusione. SEQUESTRATI/E DALLO STATO LIBERI!



interverrà:
Jorge Weke Catriquir
- Portavoce e ricercatore delle conoscenze culturali indigene mapuche del comune di Panguipulli,
- Incarico religioso culturale mapuche: Werken1 Malchewe del “Parlamento di Koz koz”
- Artista, pittore e disegnatore grafico

Organizzano i Malfattori



____________________________________



**Domenica 8 maggio ore 17:30 - presso PREFABBRIKATO via Pirandello, 22 - VILLANOVA - PORDENONE

Acqua Bene Comune - DIRITTO UNIVERSALE

PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E GENOCIDIO IN PATAGONIA
Dai Mapuche, gli “uomini della terra”, un appello d’oltreoceano per la difesa dei Beni Comuni e contro la privatizzazione dell’acqua.

ore 17.30 APERITIVO con PROIEZIONE VIDEO
ore 18.00 CONFERENZA/DIBATTITO

interverrà
Jorge Weke Catriquir
- Portavoce e ricercatore delle conoscenze culturali indigene mapuche del comune di Panguipulli,
- Incarico religioso culturale mapuche: Werken1 Malchewe del “Parlamento di Koz koz”
- Artista, pittore e disegnatore grafico

A cura di: Iniziativa Libertaria - Associazione Huka Hey - Comitato Referendum Acqua Pubblica, gruppo di Pordenone





**Giovedì 12 maggio ore 20:30 - NOI NON SCORDIAMO MIRCO - sala guarnieri a Pedavena (Bl)- vicino alla piscina comunale-



Il 26 settembre 2010 Mirco Sacchet è morto nel carcere di Belluno!



ASSEMBLEA PUBBLICA con interventi di:



- Noi non scordiamo Mirco



- Ass. Antigone



- Ass. Papillon Rebibbia



- Assemblea "non si può morire così", per Stefano Frapporti, Rovereto



e microfono aperto



scarica e leggi il dossier "noi non scordiamo mirco e chi finisce tra le grinfie dello stato":
http://desir.noblogs.org/files/2011/02/Dossier_Carcere_web.pdf



info e locandina su http://desir.noblogs.org/





* Venerdì 13 maggio, ore 20.30 Ridotto Remondini, SS. Trinità di Bassano d.G.



LA COOPERATIVA IRIS SI RACCONTA : DALLE COLTIVAZIONI BIOLOGICHE ALL'ECONOMIA SOLIDALE : COME, CRESCENDO CON COERENZA E' RIMASTA CON GLI STESSI OBIETTIVI .
Organizzano la serata: Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) bassanesi



www.irisbio.com

IX Congresso Nazionale della FdCA

IX Congresso Nazionale della FdCA
1-2 novembre 2014 - Cingia de' Botti (CR)