„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio

venerdì 19 settembre 2014
Oltre i muri dei nazionalismi e delle guerre
E' evidente che il nazionaslismo è uno strumento usato contro le classi sfruttate. Nei Balcani, (specialmente nella regione della ex-Yugoslavia), negli anni '90, il sorgere dell'ideologia nazionalista contribuì a rendere possibile il brutale attaco capitalista contro la società. La popolazione ne uscì atomizzata e vennero distrutte le pre-esistenti reti di solidarietà e di cooperazione.
La necessità di fare i conti con l'ideologia nazionalista da un punto di vista radicale ed anti-autoritaria ci ha spinti a riunirci a Mostar il 5-6 settembre, per l'8^ Fiera dell'editoria anarchica dei Balcani, con la partecipazione di attivist* dalla Bosnia-Herzegovina, dalla Croazia, dalla Serbia, dalla Slovenia, dall'Albania, dalla Romania, dalla Grecia e da altri paesi esterni all'area balcanica.
La vera natura del nazionalismo balza agli occhi soprattutto qui a Mostar, una città divisa in due, con i segni delle brutalità della guerra ancora ben evidenti per le strade della città.
E' essenziale capire che questa divisione non fu la causa della guerra, bensì fu la conseguenza delle guerre e della ideologie nazionaliste create dalla classe dominante.
Ciò era ben chiaro ai manifestanti di Tuzla che hanno scritto sui muri della loro città "Morte al nazionalismo", come pure ai manifestanti di Mostar che in febbraio hanno incendiato le sedi di entrambi i partiti nazionalisti.
Ancora, in altre parti del mondo nuovi nazionalismi e conflitti vengono creati ricalcando lo stesso percorso con le prevedibili conseguenze.
Molti nell'Ucraina di oggi pensano di dover rispondere alle false scelte poste dagli stati e dal capitalismo (e fra loro ci sono persino anarchici e certi "anarchici"1]. Noi, comunque, riaffermiano che il nazionalismo è sempre un'ideologia che riproduce lo Stato, un sistema di repressionee di sfruttamento e che spinge gli sfruttati e gli oppressi gli uni contro gli altri. Oggi vediamo all'opera in Ucraina gli stessi meccanismi già usati nelle guerre nella ex-Yugoslavia. Il nazionalismo è lo strumento di chi sta al potere per spingere le persone in guerra per gli interessi del capitale. Come anarchici, ci siamo sempre opposti a tutti gli sforzi bellici nella ex-Yugoslavia tramite la soliarietà che attuiamo ancora oggi. Diversamente dal pacifismo liberale o dalle ossessioni guerrigliere degli eserciti della sinistra nazionalista, la nostra lotta non sarà mai a fianco dei politici militaristi ed a sostegno della distruzioni su cui sono basati tutti gli Stati.
Contro il nazionalismo, contro il mlitarismo e le guerre! Contro tutti i governi e tutti gli Stati! Per la solidarietà e per l'autonomia
I partecipanti alla 8^ Fiera dell'Editoria Anarchica dei Balcani
(traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)
[1] Il riferimento è ai giovani nazionalisti di “Mlada Bosna” di Sarajevo nel 1914 influenzati dall'anarchismo, ed oggi in particolare al gruppo "anarco"-nazionalista “Slobodari” di Sarajevo nel 2014, entrambi tentativi di combinare l'anarchismo col nazionalismo, che hanno dato come esito nient'altro che il nazionalismo.“Slobodari” è un piccolo gruppo di Sarajevo che si presenta come anarchico ma che in contatto con i Nazisti ucraini (i nazionalisti noti come "Resistenza Autonoma"). Hanno molti siti web che creano tanta confusione, tra cui un sito della Croce Nera dei Balcani, per saperne di più vedi: http://www.sabotagemedia.anarkhia.org/2014/03/on-self-s...snia/
Link esterno: http://bask2014.wordpress.com
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