Lo Stato francese, che ha riunito a Strasburgo i capi di Stato della NATO in occasione del vertice di questa organizzazione al servizio delle politiche imperialiste, ha fatto di tutto perché la contestazione non si potesse esprimere. Da mesi, ha cercato di creare un clima di paura intorno a questa scadenza ed ha cercato di condizionare la popolazione perché accettasse il principio di uno stato d'emergenza (la creazione di vaste zone vietate ai manifestanti a Strasburgo, i controlli incessanti, l'aumento della videosorveglianza, gli arresti preventivi, il blocco dei veicoli dei manifestanti sulle strade di accesso, e così via). Ma 30.000 persone hanno affrontato questi attacchi al diritto di manifestare, manifestando sabato 4 aprile nella capitale alsaziana per denunciare la guerra della NATO in Afganistan e chiedere lo scioglimento di questa organizzazione criminale.Era proprio quello che non sopportavano le autorità francesi, che hanno fatto di tutto per provocare i manifestanti, bloccando gli accessi ai luoghi di assemblea, eliminando i trasporti pubblici per due giorni, e attaccando la manifestazione a colpi di gas lacrimogeni ancor prima della sua partenza. In seguito hanno incanalato il passaggio della manifestazione verso alcune zone spopolate e decentrate della città; poi hanno fatto di tutto per porre fine a questa mobilitazione, circondando i partecipanti, tormentandoli e gassandoli abbondantemente.Alternative Libertaire denuncia questa strategia della tensione che consiste nel mettere una città sotto assedio per suscitare un clima di terrore al fine di giustificare la violenza poliziesca. In tali condizioni, non bisogna poi meravigliarsi che una parte dei manifestanti abbia attaccato alcuni simboli dell'ordine capitalista e della polizia.Questa dimostrazione di forza, degna di uno Stato autoritario non impedirà la futura moltiplicazione delle rivolte, delle lotte e degli scioperi non solo contro un ordine che mira soprattutto a rafforzare i privilegi di una minoranza ma anche a favore di una società egualitaria dove non esistano lo sfruttamento, la discriminazione ed il dominio imperialista.Alternative Libertaire5 aprile 2009Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali
http://alternativelibertaire.org
„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio

martedì 14 aprile 2009
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