----------------------------------- Non dite che non lo sapevamo n°526 L'esercito israeliano continua a provocare i Palestinesi di Al Hama e di Ras Al Ahmar nel nord della Valle del Giordano. Le autorità puntano a far sì che i Palestinesi abbandonino i loro villaggi. Lunedì 7 novembre 2016, i soldati israeliani sono giunti nell'accampamento palestinese di Al Hama, hanno distrutto e confiscato tutte le tende che avevano tirato su dopo l'ultima demolizione. Giovedì 10 novembre, i soldati israeliani sono giunti a Ras Al Ahmar ed hanno consegnato ordinanze di sgombero per 2 giorni (domenica 11 e lunedì 13 novembre) a tutti gli abitanti. Sembra che l'esercito israeliano intenda fare esercitazioni militari su quel sito. Non dite che non lo sapevamo n°528 I Palestinesi che vivono ad 'Arab Abu Farda, sono vicini a Moshav Batzra nell'area Sharon Nel 1948 erano diventati profughi e si stabilirono a sud-est di Qalqilia. Si comprarono la terra nel 1952. Venerdì 17 novembre 2016, l'esercito israeliano hanno bloccato l'ingresso del villaggio dalla strada 55. L'altro ingresso è solo per i veicoli 4x4. Ora gli autobus ed i camion non possono più entrare o uscire. Non dite che non lo sapevamo n°529 L'esercito israeliano persiste nei suoi sforzi di espellere i Palestinesi dalla Palestina settentrionale della Valle del Giordano, ed i coloni ebrei continuano ad invadere le terre palestinesi, senza alcun impedimento. Agli inizi della settimana i soldati israeliani hanno presentato ordinanze di evacuazione provvisoria agli abitanti di Ras Al Ahmar. L'esercito prevede 3 giorni di manovre in quell'area. Si pensa che saranno avacuati da martedì a giovedì (6-8.12) dalle 9.00 del mattino fino alle 5.00 del pomeriggio ogni giorno. Martedì 29 novembre 2016, i soldati hanno confiscato un altro trattore che appartiene ad un palestinese di Ras Al Ahmar. Lunedì 28 novembre, coloni forse di Mekhola hanno arato campi palestinesi. I proprietari hanno mostrato ai soldati i documenti comprovanti una sentenza della Corte Suprema sul loro pieno diritto alla terra. I soldati li hanno scacciati e non hanno impedito l'invasione dei coloni. --- --- --- --- Mercoledì 30 novembre, agenti del governo scortati dalla polizia hanno demolito ancora una volta il villaggio beduino di Al Araqib nel Negev. Non dite che non lo sapevamo n°530 Martedì 6 dicembre 2016, i soldati israeliani sono giunti nel villaggio di Fassail nella Valle del Giordano palestinese e vi hanno demolito 3 unità abitative e due di servizio appartenenti a 2 famiglia. Per una di queste famiglie, questa è già la quarta demolizione nell'anno. L'altra famiglia è rimasta senza riparo per la notte. Nello stesso giorno, l'esercito israeliano ha confiscato altri 2 trattori a Ras Al Ahmar, nella parte settentrionale della Valle del Giordano palestinese. ---- ---- ---- ---- Mercoledì 7 dicembre, agenti del governo scortati dalla polizia sono arrivati per una giornata di demolizioni delle località beduine nel Negev. A Sa'wa, a est di Hura, hanno demolito una unità abitativa. Nel wadi Gawain (Mulada) a est di Hura, hanno demolito una cisterna di acqua. Ad Al Ghara, ad ovest del campo di volo di Nevatim, un beduino è stato costretto a demolire la sua casa con le sue mani sotto pressioni della polizia. Non dite che non lo sapevamo n°531 Lunedì 12 dicembre 2016, due contadini del villaggio palestinese di Turmus 'Ayya hanno scoperto che 166 di alberelli di ulivo sono stati sradicati e distrutti sul posto. Il sospetto è che i coloni di un avanposto a ovest di Adei siano gli autori del crimine. Non dite che non lo sapevamo n°534 Giovedì 29 dicembre 2016, agenti del governo scortati dalla polizia sono giunti nei villaggi beduini del Negev per una giornata di demolizioni. A Bir Hadaj, vicino al kibbutz di Revivim, hanno distrutto un'unità abitativa. A A-Sir village, a sud di Beer Sheva, hanno distrutto un'abitazione. Ad Al Ghara, vicino il comune di Hura, hanno distrutto un'abitazione. A Khirbet Al Batal, vicino Rahat, hanno distrutto un'abitazione. Ad Abu Talul, a sud del comune di Segev Shalom, hanno distrutto un'abitazione. Ad Al Humra, vicino Darijat, hanano costretto un uomo a demolire la sua stessa casa. Giovedì 5 gennaio 2017, ad Al Ukbi vicino Hura, hanno demolito una tenda-ospedale (Sig). Ad Al Zarnug vicino Nevatim, hanno distrutto un ovile. Ad Al Fur’a, vicino Arad, hanno demolito due abitazioni. Non dite che non lo sapevamo n°535 Martedì 10 gennaio 2017, truppe israeliane sono venute a chiudere un acquedotto che portava acqua da Ras Al Ahmar ad Al Hadidiya nella Valle del Giordano palestinese. Importante! Un colono nella vicina Roi consuma 450 litri di acqua al giorno. Ad Hadidiya un palestinese ne consuma 20 litri al giorno. ---- ---- ---- ---- Non ho alcuna idea di cos'altro si potrebbe scrivere sulla situazione di Al Arakib. Giovedì 12 gennaio 2017, ancora una volta agenti del governo scortati dalla polizia hanno confiscato tre veicoli, una cisterna d'acqua ed un carrello, ed ancora una volta hanno demolito il villaggio. Non dite che non lo sapevamo n°536 L'esercito israeliano ha pianificato di aprire una strada per bypassare il villaggio palestinese di Nabi Elias (a est della città di Qalqiliya in Cisgiordania) a vantaggio dei coloni ebrei dell'area. A tal fine ha confiscato 104 dunams appartenenti ai villaggi di Nabi Elias, Izbat Tabib e Azoun. Sabato 7 gennaio 2017, l'esercito ha impedito ad attivisti israeliani per i diritti umani di entrare nell'area per manifestare insieme ai Palestinesi. Lunedì 16 gennaio 2017, l'esercito israeliano ha iniziato a sradicare 1000 ulivi appartenenti ai contadini palestinesi dell'area. I soldati hanno arrestato un attivista israeliano, hanno fermato un palestinese ed un'altra attivista israeliana. Non dite che non lo sapevamo n°537 Il nuovo avanposto nell'area di Umm Zuka nella Valle del Giordano palestinese è stato costruito vicino ad una base militare israeliana. La cosa non ha impedito ai coloni di Umm Zuka di sviluppare l'avanposto e -al pari dei coloni dell'avanposto di Al Hama- di cacciare via i pastori palestinesi dalle loro terre. Mercoledì 1 febbraio 2017, i coloni del'avanposto di Al Hama hanno aggredito i pastori di Samara. Il giorno dopo quegli stessi pastori sono sttai aggrediti dai coloni di Umm Zuka alla guida di un mini-trattore. Sabato 4 febbraio, di nuovo i coloni hanno cercato di aggredire i pastori di Samara, Ein Al Hilwa e Makhoul, ma i volontari israeliani che li hanno accompagnati hanno impedito l'aggressione. Non dite che non lo sapevamo n°538 Spesso devo scegliere le notizie da diffondere tra tutte quelle che mi giungono. Questa volta scelgo di condividere questa determinazione con i miei lettori. All'inizio della settimana pensavo di scrivere sull'espansione dell'insediamento di Leshem e dei danni che sta provocando al vicino villaggio palestinese di Deir Balut. Ma poi sono stato informato della confisca di 326 dunams appartenenti ai villaggi di Jalud e Turmus Aya. Poi sono giunte le notizie sulle demolizioni di case a Ras Al Ahmar ed a Kardala nella Valle del Giordano palestinese a nord. Ed altre demolizioni nei villaggi palestinesi intorno a Gerusalemme che sono stati già annessi da Israele, e su cui si scrive raramente. Dopo tutto sono più centrali e quindi più visibili. Mercoledì 8 febbraio, abbiamo temuto per una nuova demolizione ad Umm Al Hiran nel Negev. Che non è avvenuta. Invece è stato distrutto di nuovo Al Arakib. Un container è stato distrutto ad Al Zarnouk, ed un residente beduio è stato costretto a demolire la sua casa a Wadi Al Na'am , ancora nel Negev. Ditemi allora, su cosa dovrei scrivere? For further information: amosg@shefayim.org.il ============================== === * From my blog at: http://ilanisagainstwalls. blogspot.com See at the blog previous reports about the joint struggles the Anarchists Against the Wall take part in. (traduzione cura di AL/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali) See also: Stories from the year 2100 - 50 years after the revolution http://ilan.shalif.com/ anarchy/glimpses/glimpses.html http://ilan.shalif.com/ anarchy/glimpses/glimpses-it. html http://ilan.shalif.com/ anarchy/glimpses/glimpses-heb. html Ahdut (Unity) blog: http://unityispa.wordpress. com/ Ahdut (Unity) Position paper about the Palestinian struggle English - http://www.anarkismo.net/ article/27019 Arabic - http://www.ahewar.org/debat/ show.art.asp?aid=430180
„La parola comunismo fin dai più antichi tempi significanon un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale mododi ragionare, ma un sistema di completa e radicaleriorganizzazione sociale sulla base della comunione deibeni, del godimento in comune dei frutti del comunelavoro da parte dei componenti di una società umana,senza che alcuno possa appropriarsi del capitale socialeper suo esclusivo interesse con esclusione o danno dialtri.“ Luigi Fabbri
per giulio
giovedì 2 marzo 2017
ultimi report de "Non dite che non lo sapevate"
Palestina-Israele, celebrazione dei 12 anni di lotta persistente a Bil'in ed una piccola vittoria*
Palestina-Israele,
celebrazione dei 12 anni di lotta persistente a Bil'in ed una
piccola vittoria*
I mutamenti regionali ed il nuovo ministro della guerra israeliano che è chiaramente contro l'annessione di ulteriori parti della Palestina (e persino per rinunciare a parti annesse nel 1948) hanno portato alla attenuazione della repressione contro la lotta popolare non armata. Sono mesi che le forze israeliane hanno ridotto le provocazioni contro le manifestazioni del venerdì organizzate dagli attivisti dei villaggi e dagli anarchici contro il muro. A Bil'in hanno quasi smesso del tutto col lancio di lacrimogeni e con l'uso di proiettili, a volte hanno cercato di impedirci di avvicinarci al muro della separazione... I partecipanti alla grande manifestazione per il 12° anniversario non hanno visto nemmeno un soldato se non alla fine della manifestazione quando i ragazzi hanno forzato l'apertura del cancello del muro e da parte dei soldati c'è stata una delle reazioni più miti che si siano mai viste. Il fallimento del grande progetto degli USA di sovvertire i paesi della regione esportando terrore (Al Quida, Daesh ed avanguardie sciite) li ha obbligati ad un compromesso con l'Iran, sulla Rojava (e probabilmente con Assad in Siria, con la Russia ed i Palestinesi). Bil'in Venerdì 18-11-16. Nella 660esima manifestazione settimanale, 7 israeliani con gli anarchici contro il muro e 3 attivisti internazionali si sono uniti agli attivisti del villaggio nella manifestazione dedicata a all'attivista di Ni'ilin, Saleh Hawaghah, del comitato di coordinamento arrestato poche settimane fa con false accuse. Questa settimana le forze di stato ci hanno bloccato sulla strada per il muro della separazione vicino al percorso dello smantellato muro della separazione.Durante lo scontro hanno minacciato di arrestarci ed hanno fermato un fotografo che hanno rilasciato alla fine della manifestazione. https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10211056344667678 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1022238247885404 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/posts/ 10209829908037361 https://www.facebook.com/ drrateb.aburahmah/posts/ 10211141940847344 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1064190183680313 https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1064187487013916 Manifestazione di venerdì 25-11-16. 7 Israeliani degli anarchici contro il muro e 10 internazionali si sono uniti agli attivisti del villaggio nella marcia verso il cancello del muro della separazione. Le forze di stato israeliane ci hanno aspettato vicino al cancello e di hanno chiesto di far immediatemente ritorno al villaggio sotto minaccia di arresti. Dopo un po' di contrattazione ci hanno concesso di restare lì a manifestare per 5 minuti poi estesi ad altri 15 minuti. Dopo mesi di vani sforzi, il comandante aveva imparato il mio nome, mi si è avvicinato e mi ha preso per un braccio lamentandosi che mi stavo trattenendo oltre i 20 minuti concordati ed poi mi ha "sollecitato" a far ritorno al villaggio il più rapidamente possibile. https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1070450019720996 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/posts/ 10209890072421433 https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1029448340497728 2-12-16 Nel primo venerdì piovoso dell'inverno, 5 Israeliani e 4 attivisti internazionali si sono uniti a 6 attivisti di Bil'in e ad altri 2 attivisti palestinesi nell'ininterrotta catena di manifestazioni del venerdì in quasi 12 anni. Quando siamo giunti al cancello del muro della separazione, le forze armate israeliane ci stavano aspettando. Come al solito, hanno dichiarato l'area zona militare chiusa proibendoci di restare lì. Come al solito hanno minacciato di arrestarci. E come al solito noi ci siamo rifiutati di andare via ed abbiamo contrattato un breve tempo di manifestazione. Siamo stati vicino al cancello per un po' e poi per un tempo più lungo ma un po' più distanti dai soldati... finchè abbiamo ceduto al brutto tempo e siamo ritornati al villaggio. https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1035742616534967 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1035734976535731 https://www.facebook.com/ drrateb.aburahmah/posts/ 10211275247659931 9-12-16 Bil'in my love... 9-12-16 manifestazione del venerdì. 9 Israeliani con gli anarchici contro il muro si sono uniti ad una quindicina di attivisti internazionali ed agli abitanti di Bil'in per la manifestazione contro il muro della separazione, contro i coloni e l'occupazione, ma anche dedicata alla memoria del martire Ziad Abu Ein. La polizia di frontiera israeliana ci ha bloccato vicino alla strada del muro smantellato al memoriale di Bassem (Fil.), martire del villaggio. Dopo circa mezz'ora di di confronto con la polizia siamo ritornati al villaggio. https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1035742616534967 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/posts/ 10210027712662353 https://www.facebook.com/ hamde.a.rahma/videos/ 1791205911149778/ https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1088923011207030 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1042258712550024 16-12-16 Bil'in, manifestazione del venerdì. Come al solito negli ultimi tempi poca gente ma un evento soprendente. 5 Israeliani degli anarchici contro il muro si sono uniti ai 10 attivisti internazionali ed a quelli del villaggio. La manifestazione era dedicata al martire Ziad Abu Ein - ucciso in una manifestazione in un altro villaggio. Dopo essersi ritrovati alla querceta di Abo Lamun vicino al muro della separazione, abbiamo proseguito lungo il muro verso il cancello nord. Quando eravamo vicini una piccola unità di soldati ci stava aspettando. Abbiamo avuto un lungo ma tranquillo confronto con le forze di stato israeliane. Per più di mezz'ora hanno minacciato di arrestarci - chiamando i pacifici attivisti locali ed israeliani per nome... ma hanno fermato per un po' solo un attivista internazionale. Hanno anche lanciato un lacrimogeno ... ci hanno fatto delle foto...ma durante il confronto uno degli attivisti del villaggio non si è sentito bene, per cui il comandante ha ordinato ai soldati di portargli una bottiglia d'acqua. Dopo quasi 12 anni di manifestazioni del venerdì, ancora soprese. https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1047908731985022 https://www.facebook.com/iyad. burnat/posts/1538528076161550 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1047909421984953 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1097377787028219 https://www.facebook.com/ abdallah.aburahma.3/posts/ 1217396558346652 23-12-16 https://www.facebook.com/ abdallah.aburahma.3/posts/ 1224255134327461 https://www.facebook.com/iyad. burnat/posts/1546610808686610 6-1-17 La manifestazione più strana. 7 Israeliani si sono uniti ad altrettanti attivisti internazionali ed a quelli del villaggio per la manifestazione settimanale.Punto di incontro il bosco di Abu Lamun per poi proseguire lungo il muro della separazione fino al cancello con i soliti slogan. Quando siamo arrivati lì, le forze di stato israeliane ci stavano aspettando con autoblindo fuori dal cancello e di hanno mostrato un'ordinanza di zona militare chiusa intimandoci di far ritorno al villaggio - come avevano fatto spesso negli ultimi mesi. La sorpresa c'è stata quando di fronte al nostro ignorare l'ordinanza e proseguire verso il cancello, loro non hanno mosso un dito. I manifestanti si sono fatti coraggio e sono saliti sulle autoblindo...di fronte ad una garbata protesta del comandante delle forze di stato. Dopo un po' un gruppo di giovani ha iniziato uno scontro con i soldati ai margini della manifestazione: hanno lanciato contro i soldati due candelotti e molte pietre. La risposta delle fore di stato è stata quella di ritirarsi dietro il muro, chiudere il cancello e poi lanciare candelotti sui giovani. Dopo un po', gli attivisti del villaggio sono riusciti a richiamare i giovani e tutti siamo ritornati al villaggio. https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1118251641607500 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1118252414940756 https://www.facebook.com/iyad. burnat/posts/1572326979448326 https://www.facebook.com/ drrateb.aburahmah/posts/ 10211650196753424 https://www.facebook.com/taki. bornat/posts/1317985974889959 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1118416731590991 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1063592303749998 13-1-17 manifestazione del venerdì: 9 Israeliani con gli anarchici contro il muro (compresi 3 militanti dei comunisti-anarchici di Ahdut-Unity) si sono uniti ai 10 internazionali ed agli attivisti del villaggio. Il tema della manifestazione era come al solito contro l'occupazione e contro i coloni e in aggiunta la menzione di Al Kuds (a Gerusalemme). Le forze di stato israeliane hanno tenuto un profilo molto basso - muovendosi come se non fossero dietro il cancello e senza rispondere ad alcun "invito". Dopo una lunga attesa abbiamo proseguito lungo il muro dal cancello ad un punto vicino il parco di Abu Lamun. Lì i giovani hanno scalato il muro, mettendovi bandiere palestinesi. Solo dopo che un ragazzo ha tagliato la ceentralina del sistema elettronico di sorveglianza, i soldati hanno manifestato la loro presenza, hanno sparato molti lacrimogeni e persino colpito alla testa con un proiettile uno dei ragazzi ferendolo. Dopo i primi soccorsi è stato portato in ospedale. https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1123678464398151 https://www.facebook.com/ Mohammed.Yasin.photography/ posts/818920364913994 https://www.facebook.com/ drrateb.aburahmah/posts/ 10211717927286645 https://www.facebook.com/rani. fatah/posts/10211649113686533 israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=nEz29xxrQx4 20-1-17 https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1074250889350806 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1074251939350701 https://www.facebook.com/ drrateb.aburahmah/posts/ 10211785091925719 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1129577263808271 https://www.facebook.com/ Mohammed.Yasin.photography/ posts/822394744566556 https://www.facebook.com/rani. fatah/posts/10211718915231528 *********** 27-1-17 https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1081191355323426 3-2-17 Oggi grande rabbia contro il muro della separazione e contro i coloni - 9 Israeliani, 9 in delegazione da Ramallah, 5 internazionali e circa una dozzina di attivisti del villaggio. Abbiamo manifestato lungo il muro fino al cancello - scandendo i nostri slogan. Le forze armate israeliane si sono fatte vedere sulla collina dietro il muro della separazione e più tardi sul muro stesso, ma astenendosi da qualsiasi azione. Dopo un po' di tempo in cui gli attivisti hanno espresso ai soldati cosa pensavano di lor, siamo tornati al villaggio. https://www.facebook.com/anat. matar/posts/1242941382450068 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1141933162572681 10-2-17 623esima manifestazione del venerdì - in preparazione del prossimo venerdì per la celebrazione dei 12 anni di lotta unitaria contro l'occupazione e contro le ruberie dei coloni. 10 Israeliani con gli anarchici contro il muro insieme a circa 10 internazionali e ad una delegazione di 10 attivisti da Ramallah si sono uniti agli attivisti del villaggio in una manifestazione senza la presenza delle forze di stato. Solo un autoblindo sulla strada dietro il muro ci ricordava che non eravamo da soli... Per preparare la manifestazione ci siamo radunati al bosco di Abu Lamun vicino al muro. Abbiamo manifestato da lì - con cartelli e slogan- al cancello nord del muro. Dopo aver bussato a lungo sul cancello senza ottenere alcuna reazione, abbiamo manifestato lungo il muro verso sud dove ci siamo confrontati con alcuni coloni che stavano andando all'altro lato del muro fino alla fine della manifestazione chiedendosi se le forze di stato israeliane saranno presenti alla prossime celebrazioni del venerdì. https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1093589307416964 https://www.facebook.com/ mohamed.b.yaseen/posts/ 1148251385274192 https://www.facebook.com/rani. fatah/posts/10211925681960567 Bil'in, venerdì, 17-2-17, 12° anniversario della lotta unitaria contro l'occupazione ed i coloni. Circa 60 Israeliani degli anarchici contro i muro e gli attivisti locali si sono uniti agli attivisti internazionali, ai Palestinesi delle città e dei villaggi dai più vicini ai più lontani. A mezzogiorno, abbiamo manifestato dal centro del villaggio con bandiere e striscioni, scandendo slogan contro il muro della separazione che ha sostituito quello vecchio. Dopo essersi fermati per un momento al muro vicino al bosco di querce di Abu Lamun, abbiamo manifestato lungo il muro fino al lato nord. Lì ci siamo fermati un po' di più... ma le forze di stato israeliane se ne stavano al di là del muro. Solo alla fine della manifestazione quando i giovani sono riusciti a forzare l'apertura del cancello, i soldati hanno reagito. Sono arrivati con gli autoblindo ed hanno attaccato i giovani - fermandone 3 per un po'. Due giovani feriti sono stati ricoverati in ospedale. https://www.facebook.com/ bmansour1/posts/ 10210965134197289 https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 10210965045635075 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/posts/ 10210712989633849 https://www.facebook.com/rani. fatah/posts/10211993851864772 Ni'ilin Venerdì 18-11-16 Manifestazione settimanale in solidarietà con la riabilitazione del prigioniero Khawaja, con immagini riprese dai media palestinesi dell'esercito di occupazione che spara raffiche di lacrimogeni sui manifestanti provocando casi di soffocamento. Molti non ne possono più dell'occupazione, mentre alla fine della manifestazione ci sono state case attaccate da sud da raffiche di lacrimogeni. https://www.facebook.com/ photo.php?fbid= 1242672765805122 israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=9YHpGMPUZg4 25-11-16 venerdì israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=eNCx5p1cf70 09.12.2016 israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=_mUddwzZOkQ 16/12/16 https://www.facebook.com/ muhamed.ameera/posts/ 1287581274647604 24-12-16 israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=TIP0Ozb1vxo 6-1-17 https://antinarrativeblog.com/ 2017/01/06/%D9%86%D8%B9%D9%84% D9%8A%D9%86-nilin-6-1-2017/ https://www.facebook.com/ muhamed.ameera/posts/ 1319200648152333 13-1-17 https://www.facebook.com/ muhamed.ameera/posts/ 1325480204191044 27-1-17 https://www.facebook.com/ muhamed.ameera/posts/ 1342389562500108 https://www.facebook.com/ LunaDitLulu/posts/ 1834185113502173 https://www.facebook.com/ messages/t/100001872326801 https://antinarrativeblog.com/ 2017/01/28/%D9%86%D8%B9%D9%84% D9%8A%D9%86-nilin-27-1-2017/ 3-2-17 https://www.facebook.com/ LunaDitLulu/posts/ 183766642315404 israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=4C1EZZsouZY David Reeb https://youtu.be/xXT8xBIxNig 02/10/2017 Arbor day: israelpnm https://www.youtube.com/watch? v=5vBmZ8WXTZo Evacuazione del nuovo "villaggio" palestinese Yasser. III Ci siamo mossi con diverse decine di attivisti palestinesi della lotta non-violenta contro l'occupazione. Abbiamo tirato su una tenda vicino ad un avanposto di coloni israeliani nella Valle del Giordano. La protesta era contro tante cose, ma specialmente contro la demolizione di edifici nell'area C della Valle del Giordano (32 edifici sono stati demoliti negli ultimi mesi nell'area vicina). La costruzione di avanposti da parte dei coloni rende dura la vita dei residenti palestinesi e di altri. La nostra protesta è stata dichiarata illegale dalla polizia e dai soldati. Dopo circa 4 ore siamo stati attaccati con grande violenza: percosse con il calcio dei fucili, granate assordanti, lacrimogeni, proiettili di gomma e spray al pepe. Due israeliani sono stati arrestati, quattro Palestinesi sono stati ricoverati in ospedale e parecchi altri assistiti sul posto. https://www.youtube.com/watch? v=XwMcTDJIhe8 https://www.facebook.com/ mhmad.hmdan.77/videos/ 719690671527341/ English http://972mag.com/the- different-ways-israel-treats- jewis…/…/ Arabic http://www.alquds.com/pdf/ 1479450255423969200/ 1479450278000/ 30-12-16 Ultima manifestazione del venerdì dell'anno. 9 Israeliani e circa una dozzina di attivisti internazionali si sono uniti ai residenti nella manifestazione dedicata alla memoria del martire Jawaher Abu Rahma ucciso dai lacrimogeni nella manifestazione del 31-12-2010. Dopo esserci radunati nella querceta di Abu Lamun abbiamo manifestato scandendo slogan lungo il muro della separazione fino al cancello nord. Questo venerdì le forze di stato israeliane sono rimaste al di là del muro accusandoci di aver violato la nostra dichiarazione di manifestazione non-armata in quanto alcuni giovani lanciavano pietre verso il cancello. Dopo diverso tempo siamo ritornati al villaggio. https://www.facebook.com/rani. fatah/posts/10211519445124900 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/videos/ 10210246033200230/ https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1058138987628663 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/posts/ 10210245672471212 https://www.facebook.com/ Mohammed.Yasin.photography/ posts/811141415691889 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/videos/ 10210246033200230/ https://www.facebook.com/ anatllanat/posts/ 1058138987628663 https://www.facebook.com/ haytham.alkhateeb/posts/ 10210245672471212 https://www.facebook.com/ Mohammed.Yasin.photography/ posts/811141415691889 Qaddum 12/27/2016 una dozzina di terroristi mascherati con bastoni ed armi hanno preso in ostaggio un bambino di 6 anni mentre mettevano trappole umane durante la manifestazione settimanale a Kufr Qaddum https://www.youtube.com/watch? v=uPDo31qEnIY https://www.youtube.com/watch? v=uPDo31qEnIY 30-12-16 https://www.youtube.com/watch? v=akpXgURVUXs 6-1-17 I residenti stanno cercando di respingere le ruspe israeliane.... che distruggono le loro strade ed invadono le terre https://www.facebook.com/ AlMasira.KufurKaddom/photos/a. 1448012401887475.1073742093. 271405776214816/ 1448015658553816/?type=3 13-1-17 Scontri tra leoni palestinesi e forze sioniste si sono verificati a Kafr Qaddum, durante la protesta pacifica settimanale contro il muro e contro l'occupazione. https://www.facebook.com/ media/set/?set=a. 1464764146878967.1073742095. 271405776214816&type=3 https://www.facebook.com/ permalink.php?story_fbid= 369862993376166&id= 100010574040732 https://antinarrativeblog.com/ 2017/01/13/%D9%86%D8%B9%D9%84% D9%8A%D9%86-nilin-13-1-2017/ 2-2-17 https://www.facebook.com/ media/set/?set=a. 1508835995805115.1073742099. 271405776214816&type=3 https://www.facebook.com/ Akhdut/posts/1556028184422361 https://www.facebook.com/pg/ AlMasira.KufurKaddom/photos/? tab=album&album_id= 1511022855586429 17_2_2017.https://www. facebook.com/media/set/?set=a. 1545506415471406.1073742102. 271405776214816&type=3
Ferroviere e Ferrovieri
8 Marzo 2017 Sciopero Nazionale
ANCHE PER LE FERROVIERE E I FERROVIERI ITALIANI
Se non valgo non produco!
L’Italia
è il fanalino di coda dell’uguaglianza di genere sul lavoro, inoltre
nel nostro paese 6,8 milioni di donne hanno subito nel corso della
propria vita una qualche forma di violenza.
Peraltro
le politiche istituzionali sui diritti delle donne, mirano cinicamente a
parificare al ribasso i generi in nome della disponibilità totale,
della flessibilità, dello sfruttamento.
Il lavoro precario, esploso con il job act (art.18,
contratti a “tutele crescenti”, voucher, stages gratuiti, apprendistato
dequalificato, contratto a tempo determinato senza causale) rende
ancora più drammatica l’assenza di servizi ed altre forme di reddito di
conciliazione tra lavoro produttivo e lavoro di cura della famiglia.
La
situazione lavorativa delle donne in FS è emblematica di una condizione
di sfruttamento che colpisce tutti; le mansioni, gli orari, le
vessazioni, i pericoli a cui tutto il personale è esposto, rende infatti
particolarmente vulnerabile il genere femminile.
Particolarmente
gravosa è oggi la possibilità di curare la propria famiglia con ritmi e
turni che impongono violentemente il lavoro come occupazione primaria,
estraniando lavoratrici e lavoratori dalla propria vita familiare e
personale.
L'8
Marzo 2017, raccogliendo l'appello internazionale di “Non Una di
Menos”, il sindacalismo di base ha proclamato sciopero contro le
discriminazioni sistemiche e le violenze sulle donne e contro lo
sfruttamento di lavoratrici e lavoratori.
NEL SETTORE FERROVIARIO SCIOPERIAMO PER:
· La lotta contro discriminazioni, vessazioni e violenze.
· La sicurezza di lavoratrici e lavoratori.
· Il superamento della precarietà nel lavoro.
· Il diritto alla equa distribuzione\conciliazione tra lavoro e tempo libero e familiare.
· Adeguati servizi e diritti di cura della famiglia per le lavoratrici e i lavoratori.
· Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario.
· Cancellazione
della riforma pensionistica Fornero, per un equo sistema pensionistico
che riconosca le lavorazioni ferroviarie usuranti e agevoli in uscita le
donne in tutti i comparti.
· Contro privatizzazioni, svendite e smantellamenti, per un contratto unico del ferro.
· Per
la difesa e l'estensione del welfare universale, contro i pacchetti di
welfare aziendale che sottraggono soldi e servizi a lavoratrici\ori e
alla collettività a solo beneficio delle casse dei sindacati di comodo.
8 Marzo 2017 Sciopero Nazionale
Per tutte le Ferroviere e i Ferrovieri
Delle aziende:
Gruppo FSI, Trenitalia, RFI, Mercitalia, Serfer, Trenord, NTV, Rail
Traction Company, Captrain Italia , SBB Cargo Italy, DB Cargo Italia,
Rail Cargo Italia, InRail, Crossrail Italia, General Transport Service,
Compagnia Ferroviaria Italiana, OceanogateItalia, Interporto Servizi
Cargo, Fuori Muro Servizi portuali e ferroviari.
Dalle 00.00 alle 21.00 del 8 Marzo 2017
(salvo servizi minimi essenziali previsti dalla legge 146)
solidarietà alla INNSE di Milano
Il benevolo
padrone Camozzi ci ha sommerso di denunce,
lettere di
sospensione, multe.
Ci trascina
da un’aula all’altra del tribunale del lavoro di Milano.
Per
vendicarsi della nostra resistenza allo
smantellamento della fabbrica
sta
impegnando i giudici di Milano in un lavoro estenuante.
E’ arrivato
sino a rifiutare l’arbitrato dell’ispettorato del lavoro e
chiede al
giudice di esaminare quasi 40 provvedimenti disciplinari,
dalle multe
ai 3 giorni di sospensione.
Come operai
della INNSE, oltre alle iniziative sindacali in fabbrica,
ci siamo
attrezzati per rispondere legalmente, causa per causa,
udienza per
udienza ma tutto ciò ha un costo esagerato.
Il benevolo
Camozzi ha tanti soldi da investire in studi legali, guardie,
carte
bollate, la sua potenza economica la usa contro di noi.
Noi
dovremmo avere il supporto legale della Fiom di Milano,
siamo tutti
iscritti paghiamo la tessera in media da 30 anni.
Ma la Fiom
ci ha abbandonati da quando abbiamo votato tutti NO
al loro
schema di accordo inconsistente.
Non ci rimane
nient’altro che la solidarietà degli operai come noi,
dei sostenitori
ed anche di chi non è qui,
ma capisce
che alla INNSE si sta combattendo
una lotta
fra prepotenza e giustizia sociale.
Vi
ringraziamo anticipatamente per il vostro contributo.
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solidarietà operaia
mercoledì 22 febbraio 2017
mercoledì 15 febbraio 2017
Solidarietà con Théo e con ogni vittima degli abusi della polizia! No alla legge di "Pubblica Sicurezza"!
La Coordination des Groups Anarchistes (CGA) afferma la propria
solidarietà con Théo, che è stato violentato, pestato ed insultato da 4
poliziotti nei giorni scorsi. Affermiamo anche la nostra solidarietà
con le persone che hanno mostrato e continuao a mostrare la loro
legittima rabbia contro la polizia a Aulnay e nella altre municipalità
di Seine-Saint-Denis. Denunciamo l'uso della violenza da parte della
polizia contro i manifestanti, in particolare i colpi di avvertimento
con proiettili veri durante la notte tra il 6 e 7 febbraio, come pure
tutti gli arresti e le detenzioni criminali. Sabato 11 febbraio è stata
organizzata una manifestazione contro la violenza della polizia ed in
solidarietà con Théo in tutta la Francia. Migliaia di persone si sono
radunate davanti al tribunale di Bobigny dove la repressione è stata
molto dura.
Gli abusi subiti da Théo non possono essere considerati come un caso individuale: al di là delle percosse e degli insulti, alcune inchieste dimostrano una media di 10-15 morti all'anno collegati alla polizia (non esiste alcuna statistica ufficiale su questa materia). Ricordiamo i più noti come quelli di Zyed e Bouna, Wissam El Yamni, Rémi Fraisse e Adama Traoré. L'impunità che è seguita a questi casi rafforza il senso di potenza della polizia che osa sempre di più.
La polizia si fa volentieri interprete del razzismo di Stato che è stato istituzionalizzato ed ancor più trivializzato tramite le leggi, tramite le pratiche ed i discorsi. Il razzismo della polizia si esprime senza alcuna vergogna nei quartieri della classe lavoratrice dove sono comuni i controlli razziali e le umiliazioni più o meno violente.
Lo stato d'emergenza senza fine dà alla polizia sempre più poteri senza quasi alcun controllo giudiziario. Lo Stato ha chiesto alla polizia di incrementare la repressione e la violenza sulle proteste contro la Legge sul Lavoro. Queste regole hanno contribuito a scatenare i poliziotti.
Lo scorso autunno, durante le manifestazioni, la polizia aveva chiesto maggiori risorse, "maggiore libertà d'azione contro i manifestanti" ed un'estensione della facoltà di autodifesa. Tutto questo è stato accolto con favore ed attenzione da parte di tutta la classe politica e del governo che ha aumentato il budget di 250 milioni di euro e sta discutendo un provvedimento di ampliamento della facoltà di autodifesa per la polizia.
Il cinismo supera ogni limite mercoledì 8 febbraio, quando Théo è ancora in ospedale e l'Assemblea Nazionale approva la legge di "pubblica sicurezza" che attenua le regole di autodifesa per i poliziotti, aumenta i termini di incarcerazione per aggressione alla polizia ed autorizza gli investigatori a restare anonimi. Questa legge stabilisce anche che i poliziotti possono usare le loro armi "se minacciati da chiunque porti un'arma" (senza definire quale tipo di arma) oppure “quando non possono difendere in altro modo la loro posizione”. Tutto ciò non può che portare ad ulteriori tragedie.
Chiediamo la fine dell'impunità della polizia, il ritiro della legge
di "pubblica sicurezza", la fine dello stato d'emergenza e
l'abrogazione di tutte le leggi securitarie.
12 febbraio 2017,
(traduzione a cura di Alternativa Libertaria/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)
Gli abusi subiti da Théo non possono essere considerati come un caso individuale: al di là delle percosse e degli insulti, alcune inchieste dimostrano una media di 10-15 morti all'anno collegati alla polizia (non esiste alcuna statistica ufficiale su questa materia). Ricordiamo i più noti come quelli di Zyed e Bouna, Wissam El Yamni, Rémi Fraisse e Adama Traoré. L'impunità che è seguita a questi casi rafforza il senso di potenza della polizia che osa sempre di più.
La polizia si fa volentieri interprete del razzismo di Stato che è stato istituzionalizzato ed ancor più trivializzato tramite le leggi, tramite le pratiche ed i discorsi. Il razzismo della polizia si esprime senza alcuna vergogna nei quartieri della classe lavoratrice dove sono comuni i controlli razziali e le umiliazioni più o meno violente.
Lo stato d'emergenza senza fine dà alla polizia sempre più poteri senza quasi alcun controllo giudiziario. Lo Stato ha chiesto alla polizia di incrementare la repressione e la violenza sulle proteste contro la Legge sul Lavoro. Queste regole hanno contribuito a scatenare i poliziotti.
Lo scorso autunno, durante le manifestazioni, la polizia aveva chiesto maggiori risorse, "maggiore libertà d'azione contro i manifestanti" ed un'estensione della facoltà di autodifesa. Tutto questo è stato accolto con favore ed attenzione da parte di tutta la classe politica e del governo che ha aumentato il budget di 250 milioni di euro e sta discutendo un provvedimento di ampliamento della facoltà di autodifesa per la polizia.
Il cinismo supera ogni limite mercoledì 8 febbraio, quando Théo è ancora in ospedale e l'Assemblea Nazionale approva la legge di "pubblica sicurezza" che attenua le regole di autodifesa per i poliziotti, aumenta i termini di incarcerazione per aggressione alla polizia ed autorizza gli investigatori a restare anonimi. Questa legge stabilisce anche che i poliziotti possono usare le loro armi "se minacciati da chiunque porti un'arma" (senza definire quale tipo di arma) oppure “quando non possono difendere in altro modo la loro posizione”. Tutto ciò non può che portare ad ulteriori tragedie.
Chiediamo la fine dell'impunità della polizia, il ritiro della legge
di "pubblica sicurezza", la fine dello stato d'emergenza e
l'abrogazione di tutte le leggi securitarie.
Non permettiamo che i nostri diritti e le nostre conquiste sociali siano spazzate via!
12 febbraio 2017,
les Relations Extérieures de la CGA
(traduzione a cura di Alternativa Libertaria/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)
Related Link: http://www.c-g-a.org
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Theo
LAVORARE GRATIS, dalla "buona scuola" all' Alternanza scuola lavoro - Pordenone
Il
processo di aziendalizzazione della scuola è stato notevolmente
accelerato e riproposto dalla riforma “Buona Scuola” del 2015, la quale
comprende in sé anche la famigerata “Alternanza Scuola/Lavoro”.
Il concetto di azienda presuppone il concetto di merce, ma qual è il prodotto, il bene oggetto di acquisto che l’azienda[scuola] si propone di vendere? L’istruzione.
Ma aziendalizzare la scuola significa creare strutture che abbiano come obiettivo primario la “produzione” di reale sapere critico, la “distribuzione” di libera conoscenza, la crescita culturale, sociale e psicologica degli allievi/e, oppure la realizzazione del massimo profitto economico, in un regime di concorrenza spietata?
Probabilmente creare questo tipo di strutture può trasformare in merce l’istruzione.
Ricondurre la scuola in un’ottica aziendale non permette cultura né libera ricerca; in questo modo non si approfondiscono le materie né tantomeno si fonda una ampia e creativa “visione del mondo”, ma si propinano “moduli didattici” che diano un’infarinatura di conoscenze al servizio delle aziende esterne.
E’ possibile che in un simile ambiente si lavori collegialmente o si collabori solidalmente e fraternamente? Oppure ciò porterebbe alla competizione sia tra lavoratori/trici sia tra studenti, al “nascondersi” reciprocamente le conoscenze, al gareggiare contro gli altri “concorrenti” per emergere e scalare posti in “azienda”?
In questo contesto si cala il progetto dell’alternanza scuola/lavoro, ancor più mirato a rafforzare questo processo di adeguazione alla scalata sociale, alla precarietà, alla competizione insana, alla mercificazione dell’istruzione non solo in quanto tale, ma anche delle sue risorse, dei suoi “clienti” , “dipendenti”, “collaboratori”.
Per conoscere e confrontarci su questo tema e per dare voce a chi vive la riforma in prima persona (studenti e lavoratori del settore) vi invitiamo a partecipare all’incontro, in cui tutti potranno offrire riflessioni, esporre esperienze in questi ambiti e/o porre domande al relatore.
Introdurrà la discussione Mauro De Agostini (docente CUB Scuola), vi sarà una proiezione di un breve video inchiesta a studenti sull'Alternanza Scuola-Lavoro nelle scuole di Pordenone. Seguirà Assemblea aperta.
Vi aspettiamo nella saletta del Caffè Municipio!
Il concetto di azienda presuppone il concetto di merce, ma qual è il prodotto, il bene oggetto di acquisto che l’azienda[scuola] si propone di vendere? L’istruzione.
Ma aziendalizzare la scuola significa creare strutture che abbiano come obiettivo primario la “produzione” di reale sapere critico, la “distribuzione” di libera conoscenza, la crescita culturale, sociale e psicologica degli allievi/e, oppure la realizzazione del massimo profitto economico, in un regime di concorrenza spietata?
Probabilmente creare questo tipo di strutture può trasformare in merce l’istruzione.
Ricondurre la scuola in un’ottica aziendale non permette cultura né libera ricerca; in questo modo non si approfondiscono le materie né tantomeno si fonda una ampia e creativa “visione del mondo”, ma si propinano “moduli didattici” che diano un’infarinatura di conoscenze al servizio delle aziende esterne.
E’ possibile che in un simile ambiente si lavori collegialmente o si collabori solidalmente e fraternamente? Oppure ciò porterebbe alla competizione sia tra lavoratori/trici sia tra studenti, al “nascondersi” reciprocamente le conoscenze, al gareggiare contro gli altri “concorrenti” per emergere e scalare posti in “azienda”?
In questo contesto si cala il progetto dell’alternanza scuola/lavoro, ancor più mirato a rafforzare questo processo di adeguazione alla scalata sociale, alla precarietà, alla competizione insana, alla mercificazione dell’istruzione non solo in quanto tale, ma anche delle sue risorse, dei suoi “clienti” , “dipendenti”, “collaboratori”.
Per conoscere e confrontarci su questo tema e per dare voce a chi vive la riforma in prima persona (studenti e lavoratori del settore) vi invitiamo a partecipare all’incontro, in cui tutti potranno offrire riflessioni, esporre esperienze in questi ambiti e/o porre domande al relatore.
Introdurrà la discussione Mauro De Agostini (docente CUB Scuola), vi sarà una proiezione di un breve video inchiesta a studenti sull'Alternanza Scuola-Lavoro nelle scuole di Pordenone. Seguirà Assemblea aperta.
Vi aspettiamo nella saletta del Caffè Municipio!
FUORI DA TUNNEL , viaggio antropologico nella val susa

sabato 18 Febbraio 2017 ore
17,30
All’Ateneo degli Imperfetti
presentazione
del libro:
Fuori dal tunnel
Viaggio antropologico nella val di Susa
Meltemi
editore, Milano 2016
ne discutiamo con l’autore
Marco
Aime
docente di Antropologia culturale
presso l’Università di Genova
Non un saggio contro i treni ad alta
velocità, ma un lavoro di osservazione partecipante che racconta l’incontro con
la popolazione locale e con i militanti arrivati da tutta Europa per dire che
la val di Susa non si tocca.
Ateneo degli Imperfetti
Via Bottenigo, 20930175 Marghera (VE)
tel. 327.5341096
Via Bottenigo, 20930175 Marghera (VE)
tel. 327.5341096
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